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Tim Cain racconta la storia di Vault Boy, l'icona di Fallout che nacque da un problema dell'interfaccia

Il co-creatore di Fallout ripercorre la nascita e l'evoluzione del Vault Boy, spiegando come il personaggio sia nato dalla necessità di rendere più chiara l'interfaccia.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   24/09/2026
Il Vault Boy
Fallout 4: Anniversary Edition
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Tim Cain, il padre della serie Fallout, ha pubblicato un nuovo video sul suo canale YouTube in cui ha raccontato la nascita del Vault Boy, vera e propria icona del mondo post apocalittico del gioco. Cain ha aperto il video chiarendo che il Vault Boy ha avuto un'evoluzione lunga e il suo sviluppo ha coinvolto diverse persone, sottolineando poi quanto sia difficile attribuire la creazione di un singolo elemento di un videogioco così complesso a una sola persona. Un'idea può essere concepita da qualcuno, modificata da un altro sviluppatore, implementata da un programmatore e successivamente sottoposta ai test del team QA, che possono portare ad ulteriori cambiamenti. Anche gli errori possono aiutare, nel caso.

La nascita dell'icona

Alle origini di Fallout c'era GURPS, il sistema di gioco di ruolo da tavolo sviluppato da Steve Jackson Games. Il progetto prevedeva inizialmente un numero di caratteristiche molto superiore a quello presente, tra abilità, vantaggi, svantaggi e peculiarità.

Per ognuna di queste caratteristiche era necessario realizzare un'icona, utilizzata nell'interfaccia e in alcune situazioni in cui non c'era spazio sufficiente per una descrizione testuale. La 2D artist Arlene Summers ne realizzò più di un centinaio, mentre Chris Taylor progettò l'interfaccia del personaggio, denominata "Skill Deck", una sorta di schedario che conteneva abilità, attributi e altre caratteristiche.

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Il numero di icone crebbe fino a sfiorare le 200. Cain racconta inoltre di aver chiesto che non venisse utilizzato il colore come unico elemento distintivo, a causa dei suoi problemi di percezione cromatica. Ciascun simbolo doveva quindi essere riconoscibile anche attraverso la propria forma.

Il problema, tuttavia, rimaneva: le piccole icone non erano sempre immediatamente associate alla caratteristica che rappresentavano.

La soluzione di Leonard

A quel punto Leonard Boyarsky, co-creatore della serie insieme a Cain, ebbe l'idea di sostituire le icone con piccoli disegni raffiguranti una persona mentre eseguiva l'azione o rappresentava la caratteristica in questione. L'ispirazione, racconta Cain, arrivò dal personaggio di Rich Uncle Pennybags del Monopoly.

Il concept venne accolto positivamente dal team. George Almond realizzò alcune variazioni sul personaggio ideato da Boyarsky, intervenendo anche sulle proporzioni e sull'aspetto generale. Successivamente fu Trey Isaac a occuparsi della produzione delle illustrazioni necessarie per abilità, attributi, vantaggi, svantaggi e peculiarità.

La storia di Vault Boy si intreccia con il passaggio di Fallout da GURPS al sistema S.P.E.C.I.A.L.. Cain ricorda che Steve Jackson Games aveva espresso diverse critiche nei confronti del progetto e che il Vault Boy era stato indicato esplicitamente tra gli elementi da rimuovere, perché ritenuto poco adatto al tono del gioco.

Cain ha precisato anche che il Vault Boy esisteva già prima della perdita della licenza di GURPS, contrariamente a quanto ricordato in seguito da alcuni membri del team. A sostegno della sua ricostruzione cita anche le note delle riunioni di produzione dell'epoca.

Il nuovo sistema S.P.E.C.I.A.L. venne realizzato rapidamente, in circa due settimane. Quando Brian Fargo, all'epoca a capo di Interplay, chiese di aggiungere qualcosa oltre alle abilità, furono introdotti anche i Perk. Il team cercò quindi di riutilizzare il maggior numero possibile delle illustrazioni già realizzate da Trey Isaac, aggiungendone di nuove quando necessario.

Un lavoro di squadra

Cain ha quindi spiegato che la nascita del Vault Boy fu la risposta a un problema dell'interfaccia: le icone precedenti non riuscivano a creare un collegamento immediato nella mente del giocatore tra simbolo e caratteristica.

Dopo diverse iterazioni, Trey Isaac realizzò centinaia di illustrazioni che finirono nelle schermate delle abilità, nel manuale e nella sequenza introduttiva di Fallout. Nel tempo, quelle immagini sono diventate parte dell'identità della serie, comparendo anche su merchandising e oggetti da collezione. Per Fallout 2, il lavoro passò invece a un altro artista, Brian Menze, autore delle versioni di Vault Boy presenti nel gioco e, secondo Cain, probabilmente anche di quelle utilizzate successivamente in Fallout: New Vegas.

Cain ha concluso ricordando che, a seconda del capitolo di Fallout preso come riferimento, si possono quindi incontrare interpretazioni differenti del Vault Boy. Il personaggio che oggi è il simbolo più riconoscibile della serie è il risultato del contributo di numerose persone, a partire dall'idea di Leonard Boyarsky e passando per il lavoro di George Almond, Trey Isaac, Brian Menze e degli altri membri del team di sviluppo.

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