Twitch: vari streamer protestano con uno sciopero di un giorno contro i raid d'odio

La protesta contro i raid d'odio monta e vari streamer hanno deciso di organizzare uno sciopero con mini-boicottaggio di Twitch per un giorno.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   22/08/2021
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Vari content creator e streamer su Twitch hanno deciso di organizzare una protesta chiamata #ADayOffTwitch, attraverso la quale hanno deciso di sensibilizzare l'opinione pubblica contro i raid d'odio con un giorno di sciopero dalla piattaforma.

Twitch ha già promesso in via ufficiale, nei giorni scorsi, di usare il pugno duro contro i raid d'odio verso gli streamer più marginali, ma questo non ha fermato molti content creator dall'effettuare una propria protesta, che punta ad essere di maggiore impatto: con #ADayOffTwitch, l'idea è di staccare per un giorno intero, precisamente l'1 settembre 2021, completamente dalla piattaforma.

L'intenzione è, dunque, evitare di effettuare streaming l'1 settembre 2021, e possibilmente anche cercare di spingere le persone a non collegarsi a Twitch per seguire trasmissioni video o altro. Si tratta, insomma, di un vero e proprio sciopero o una sorta di mini-boicottaggio di Twitch per 24 ore.

L'iniziativa è stata ideata e promossa da alcuni streamer come Rek It Raven, LuciaEverBlack e Shineypen, per cercare di creare un movimento un po' più forte contro questi fenomeni e possibilmente sensibilizzare la stessa piattaforma Twitch a fare di meglio.

Per "raid d'odio" si intendono varie iniziative, rilevate ormai da tempo, che vedono l'utilizzo di sistemi automatizzati o meno per invadere i canali Twitch di streamer considerati dei facili bersagli per idee, orientamenti, contenuti veicolati o abitudini di vita, e inviare messaggi atti a ridicolizzare, offendere e in generale molestare da parte di gruppi più o meno organizzati. Si tratta insomma di una forma di cyberbullismo che rischia di rendere particolarmente tossico l'ambiente di Twitch.

"Abbiamo visto un sacco di segnalazioni sull'uso di bot, raid d'odio e altre forme di molestie che colpiscono i creator più marginalizzati", ha risposto la piattaforma in via ufficiale nei giorni scorsi, "Ci state chiedendo di fare di meglio e sappiamo che dobbiamo fare di più per correggere questi problemi. Questo include un dialogo aperto e continuo sulla sicurezza dei creator". Nel frattempo, Twitch ha abbassato il prezzo dell'abbonamento in Italia del 20%.