Un gruppo specializzato nella preservazione videoludica, DoesItPlay, ha pubblicato i risultati di una ricerca da cui emerge che in questo momento un terzo dei dischi PS5 e la metà di quelli Xbox non funzionano senza un download.
Nello specifico, il 34% dei titoli testati su PlayStation 5 necessita di un aggiornamento per avviarsi, che si tratti di update per la risoluzione di bug o per l'introduzione di contenuti fondamentali, mentre su Xbox la percentuale sale addirittura al 50%.
"Esiste una chiara tendenza per cui le edizioni fisiche vengono trattate con crescente disinteresse dalle grandi aziende", ha spiegato l'amministratore di DoesItPlay, Clemens Itsel. "Non c'è alcun motivo per cui i giochi fisici debbano scomparire, a meno che qualcuno come Sony non decida deliberatamente di eliminarli."
A proposito di Sony, risale a poche ore fa la conferma che l'azienda giapponese procederà con l'abbandono del formato fisico a partire dal 2028, nonostante le proteste sempre più numerose da parte degli utenti.
Un trend già consolidato
Secondo il CEO di Ubisoft l'abbandono dei dischi "non sconvolgerà" l'industria dei videogiochi, e alla luce di questi dati il motivo di tanta sicurezza appare piuttosto chiaro: ci troviamo già in una situazione in cui il download di dati è praticamente d'obbligo anche per i giochi in formato fisico.
Itsel ha sottolineato che il problema non riguarda soltanto Sony, anzi: "Xbox ha ormai rinunciato da tempo a produrre edizioni fisiche perfettamente funzionanti", ha detto. "Troppo spesso richiedono download oppure costringono i giocatori a creare un account Microsoft."
"Si tratta di un modo deliberato di ridurre il valore delle copie fisiche rendendole incomplete o dipendenti dalla connessione online." E neppure Nintendo è esente dalle critiche, visto che le Game Key Card rappresentano "una forma di inganno" per i consumatori.