Durante lo State of Unreal 2026 Kate Rayner, technical director di The Coalition, è salita sul palco per presentare una tech demo di Gears of War: E-Day, che sfrutterà l'Unreal Engine 5 per consegnarci il capitolo visivamente più impressionante di sempre.
"Gears of War celebrerà il suo ventesimo anniversario quest'anno e Unreal Engine è stato alla base di ogni episodio della serie fin dal debutto del 2006", ha spiegato la Rayner. "Per Gears of War: E-Day abbiamo deciso di investire in Unreal Engine 5, partire da un hard disk vuoto e ricostruire tutto da zero per raggiungere la credibilità di un mondo nel caos."
L'obiettivo degli sviluppatori era quello di rappresentare nella maniera più convincente e drammatica possibile il Giorno dell'Emersione, quando l'Orda delle Locuste è appunto emersa dal sottosuolo devastando la civiltà. "Per far percepire davvero l'impatto emotivo di quella perdita, dovevamo tornare a uno stile visivo oscuro e brutale", ha spiegato la technical director.
Durante la dimostrazione è stata mostrata una sezione ambientata nel supermercato Pay 'n Save della città di Kalona, utilizzata come esempio delle nuove capacità offerte da Unreal Engine 5. "Grazie a MegaLights abbiamo centinaia di sorgenti luminose che proiettano ombre a 60 fotogrammi al secondo su Xbox Series X", ha detto la Rayner.
Una tecnologia all'avanguardia
Presente alla Gamescom 2026 con una demo giocabile, Gears of War: E-Day proverà a portare le interazioni in-game a un nuovo livello. Nel gioco, infatti, i proiettili possono infrangere le superfici vetrate, generando frammenti che interagiscono con l'ambiente attraverso collisioni avanzate.
Persino i lampi delle armi da fuoco producono ombre dinamiche in tempo reale. "Una delle cose che ci entusiasma di più è avere ombre su ogni singolo lampo di sparo. È un enorme miglioramento che rende gli scontri più credibili e immersivi che mai", ha spiegato Kate Rayner.
La demo ha inoltre mostrato l'intera città di Kalona, un'area esplorabile caratterizzata da decine di migliaia di luci capaci di generare ombre: un risultato reso possibile dall'integrazione di tecnologie come Lumen, MegaLights e Nanite, che permettono una gestione molto più avanzata dell'illuminazione e della geometria rispetto al passato.
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