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Gears of War: E-Day, abbiamo provato la beta multiplayer dell'esclusiva Xbox

Si è conclusa la prima fase della beta multiplayer di Gears of War: E-Day ed eccoci a raccontarvi la nostra esperienza con le modalità Horde Siege e Versus dell'attesa esclusiva Xbox.

PROVATO di Tommaso Pugliese   —   11/08/2026
Marcus Fenix in un artwork di Gears of War: E-Day
Gears of War: E-Day
Gears of War: E-Day
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Gears of War: E-Day in questo momento è probabilmente il gioco più atteso dagli utenti Xbox: un capitolo che non solo riporta in prima linea personaggi iconici come Marcus Fenix e Dominic Santiago, puntando a raccontare gli eventi legati al drammatico Giorno dell'Emersione, ma prova al contempo a recuperare il feeling della trilogia classica combinando quelle meccaniche con un approccio moderno.

Il risultato, almeno sulla carta, promette di essere un nuovo punto di riferimento per gli sparatutto in terza persona, capace di portare sullo schermo le più sofisticate tecnologie a disposizione dell'Unreal Engine 5 e di rinnovare anche la tradizione di un comparto online che, fra modalità cooperative e competitive, cercherà di tenere incollati i giocatori per mesi.

Proprio l'esperienza online è al centro della beta multiplayer e abbiamo provato a fondo la prima fase dei test per raccontarvi le nostre sensazioni di fronte a questo ambizioso prequel. Gears of War è tornato per davvero?

I nuovi controlli e le novità del gameplay

Gears of War: E-Day presenta una serie di novità piuttosto rilevanti per quanto concerne i controlli e il sistema di movimento dei personaggi, che gli sviluppatori hanno provato a rendere meno legnoso e più naturale andando a cambiare determinati comandi. Non è dunque un caso se la prima voce che abbiamo selezionato una volta avviata la beta è stata quella relativa al tutorial.

Le modifiche che The Coalition ha apportato all'impianto non vanno infatti prese alla leggera, visto che agiscono su molte delle meccaniche che gli appassionati ritenevano ormai una parte irrinunciabile dell'esperienza di Gears of War; a cominciare dal famigerato "wall bouncing", che nella beta appare sostanzialmente ridimensionato rispetto al passato.

La corsa, assegnata alla pressione dello stick analogico sinistro sulla propria asse, riprende un'impostazione ormai consolidata per il genere degli action in terza persona e non c'è dubbio che risulti più naturale, complice anche un'andatura meno marcata del personaggio. Tuttavia optare per questa soluzione ha eliminato il meccanismo che ci vedeva correre fuori da un riparo tenendo premuto il solito pulsante A.

Marcus riprende fiato nella modalità Horde Siege di Gears of War: E-Day
Marcus riprende fiato nella modalità Horde Siege di Gears of War: E-Day

A proposito, anche il sistema delle coperture ha subito modifiche importanti: in primo luogo perché è ora possibile usare come riparo anche mura molto basse, strisciando letteralmente a terra e limitando di conseguenza i propri movimenti; in secondo luogo perché è stato introdotto il salto, attivabile con il pulsante Y e inserito nella meccanica dello scavalcamento di un riparo, che dunque non si esegue più con A.

Si tratta di cambiamenti che nascono sicuramente dall'esigenza di risolvere alcuni problemi storici di Gears of War, vedi il già citato wall bouncing, ma anche l'eccessiva semplicità di alcuni movimenti, che a fronte di questo layout rivisitato dovrebbero richiedere un pizzico di tempo e attenzione in più. Certo, si perde inevitabilmente immediatezza e la questione della corsa, in particolare, fa riflettere.

Uno scorcio della mappa della modalità Horde Siege di Gears of War: E-Day
Uno scorcio della mappa della modalità Horde Siege di Gears of War: E-Day

Questo perché, nell'ambito di un sistema più orientato al dinamismo, eliminare l'uscita in corsa da un riparo si percepisce come un passo indietro, mentre la novità della scivolata e il salto stesso (che comunque assegnato al tasto Y "fa strano") non trovano per il momento un'applicazione effettivamente sensata all'interno dell'azione. Insomma, bisognerà attendere per capire le ragioni di alcune scelte.

La modalità Horde Siege

Horde Siege, tradotta in italiano come "Assedio dell'Orda", si pone come il contenuto principale della beta multiplayer di Gears of War: E-Day. Anzi, in realtà per diverso tempo gli sviluppatori hanno pensato di inserire unicamente questa modalità all'interno dei test, ma poi la pressante richiesta da parte dei fan li ha convinti a includere anche il Versus.

Uno scontro a fuoco nella modalità Horde Siege di Gears of War: E-Day
Uno scontro a fuoco nella modalità Horde Siege di Gears of War: E-Day

Si tratta di un'evoluzione della classica Orda che i fan della serie ben conoscono e apprezzano da sempre: ambientata all'interno di una mappa decisamente ampia, con tre squadre da quattro giocatori che si ritrovano a perseguire incarichi differenti e separati, ma che possono interagire fra di loro e darsi eventualmente manforte fino al momento dell'estrazione, cosa che in effetti ci è capitata in più di un'occasione.

Dalla schermata di partenza è possibile selezionare tre varianti di Horde Siege: Blitz, con missioni di durata ridotta; Siege, in cui le missioni hanno una durata standard; e infine Horde, che riprende per molti versi la formula tradizionale grazie a un sistema a ondate scandito da brevi intervalli di preparazione che, tuttavia, in questo caso hanno poche ragioni di esistere.

L'interfaccia di Gears of War: E-Day riprende gli elementi classici della serie
L'interfaccia di Gears of War: E-Day riprende gli elementi classici della serie

L'approccio decisamente più aperto di questa nuova modalità, infatti, da un lato aumenta il grado di dinamicità dell'azione, coinvolgendo le squadre in incarichi di natura emergente, che spuntano fuori dal nulla e che consentono di affrontare sfide che non avevamo previste, ma che possono consentirci di ottenere un bel po' di ricompense extra da sfruttare ai fini della progressione.

Dall'altro lato, tuttavia, vengono a mancare quasi del tutto le meccaniche più tipiche dell'Orda classica, che ci vedevano organizzare le difese fra un'ondata e l'altra, posizionare trappole e fortificazioni utilizzando i crediti raccolti, piazzare torrette e sfruttare un design dei livelli che ben si prestava a quel tipo di approccio per resistere stoicamente all'attacco di un numero sconfinato di Locuste.

Le fasi di attesa fra un'ondata e l'altra della modalità Horde Siege di Gears of War: E-Day
Le fasi di attesa fra un'ondata e l'altra della modalità Horde Siege di Gears of War: E-Day

In Horde Siege sono quasi del tutto assenti trappole e fortificazioni, le torrette attivabili si trovano in corrispondenza di posizioni predefinite e spesso ci si trova alle prese con porzioni di mappa difficilmente difendibili, il che sposta il focus dell'azione su qualcosa di diverso rispetto alla formula che per tanti anni ha entusiasmato gli appassionati di Gears of War.

Abbiamo accennato poc'anzi alla progressione, che in questa nuova modalità ci permetterà non solo di sbloccare vantaggi che si esauriscono nell'ambito della partita, ma anche di far crescere il nostro personaggio andando a potenziarne l'equipaggiamento e la corazzatura. Elementi che in una cooperativa chiaramente ci stanno, a patto però che vengano ben gestiti in fase di matchmaking.

C'è un grosso mostro che ci aspetta in questa immagine di Gears of War: E-Day
C'è un grosso mostro che ci aspetta in questa immagine di Gears of War: E-Day

Durante questa prima fase della beta abbiamo avuto la percezione di un sistema capace di portare sullo schermo un buon numero di situazioni differenti e un bestiario che risulta discretamente vario quando si tratta di unità di base e speciali, ma forse meno interessante in relazione ai boss. I notevoli problemi di latenza e un'intelligenza artificiale dei nemici lacunosa sono chiaramente aspetti che ci aspettiamo verranno risolti da qui al lancio di ottobre.

Versus

Disponibile con le playlist Social o con le partite Classificate, come ormai da tradizione per Gears of War, la modalità Versus è stata aggiunta all'ultimo momento alla beta, come già detto. Non è dato sapere il perché di questa scelta, ma alla luce dei numerosi problemi di eccessiva latenza che abbiamo riscontrato durante i test, pur essendo equipaggiati con una connessione in fibra da 100 Megabit, forse era legata proprio a ragioni tecniche.

Al comando di una Locusta nella modalità Conquista di Gears of War: E-Day
Al comando di una Locusta nella modalità Conquista di Gears of War: E-Day

Ad ogni modo, anche sul fronte competitivo E-Day ha introdotto diverse novità legate al controllo dei personaggi e all'idea di voler trasmettere una sensazione di "peso" superiore rispetto ai capitoli più recenti della serie, oltre alla sensibile riduzione del wall bouncing: eseguirlo richiede adesso una maggiore precisione e questa differenza pesa durante gli scontri ravvicinati, tanto che la questione è finita al centro di accese discussioni fra gli appassionati più abili, che temono un appiattimento dell'esperienza legato a tale aspetto.

Due le stipulazioni disponibili, entrambe per squadre composte da quattro giocatori. Ci siamo cimentati con diverse partite in modalità Deathmatch a Squadre e Conquista, quest'ultima un'evoluzione di Re della Collina sempre su base territoriale in cui, però, le zone di interesse vanno occupate (e dunque difese) per un determinato periodo di tempo al fine di segnare un punto, anziché necessitare della sola attivazione per una manciata di secondi.

La mappa del mercato in Gears of War: E-Day
La mappa del mercato in Gears of War: E-Day

Due anche le mappe, Avamposto e Mercato. La prima riprende lo stile e le atmosfere tipiche di Gears of War, risultando dunque meno interessante sul piano visivo: si tratta appunto di un avamposto abbandonato che presenta una sala di controllo nella parte nord, preceduta da un ponte interrotto che finalmente valorizza la possibilità di effettuare salti per non cadere al livello inferiore.

Mercato risulta decisamente più accattivante, anche perché si passa dal giorno alla notte e le insegne luminose del mercato di Kalona conferiscono all'ambiente un senso di calore che ovviamente stride con la violenza degli scontri che si consumano fra le bancarelle, le casette e i blocchi di casse dietro cui ovviamente è possibile ripararsi per dar vita a scontri particolarmente serrati.

Una scarica di Lancer in Gears of War: E-Day
Una scarica di Lancer in Gears of War: E-Day

Per quanto riguarda il bilanciamento delle armi si torna a un'impostazione classica, con il fucile d'assalto Lancer che funge principalmente da strumento di supporto per gli attacchi dalla distanza, specie laddove ci si organizzi in gruppo, per "indebolire" gli avversari, ma non per finirli, mentre il fucile a pompa Gnasher ritrova la sua potenza devastante a bruciapelo e a pochi metri, diventando il vero protagonista dei duelli più accesi.

Versione PC e ottimizzazione grafica

Passando a una prima analisi del comparto grafico e artistico, Gears of War: E-Day si pone per molti versi come un ritorno alle origini e ciò che abbiamo visto durante la prima fase della beta multiplayer corrisponde perfettamente a quelle che erano le nostre aspettative: nessuna rivoluzione stilistica, ma un grosso lavoro su qualità ed effettistica che si esprime in particolare su PC.

Lo strumento di benchmark di Gears of War: E-Day
Lo strumento di benchmark di Gears of War: E-Day

Dalla versione Windows del gioco arrivano buone notizie sul fronte dell'ottimizzazione, e in tal senso il comodo benchmark integrato mette a disposizione uno strumento molto rapido per capire come si comporta la propria configurazione a seconda del preset scelto o delle singole regolazioni visive, che vengono naturalmente supportate dalle varie tecnologie di upscaling: DLSS, FSR e XeSS.

Con un Intel Core i5 13500, 32 GB di preziosissima RAM DDR5 e una NVIDIA RTX 5070 Ti è possibile giocare a 2160p con preset Ultra e sfiorare i 60 fps (54,83 di media, per la precisione) senza l'ausilio di upscaler, il che è ovviamente notevole e lascia intendere un ottimo grado di scalabilità verso il basso. A 1440p con preset Ultra i fotogrammi medi salgono a 78,02, mentre a 1080p con preset Ultra si fa solo leggermente meglio, 79,61 fps.

Il preset Assurdo di Gears of War: E-Day
Il preset Assurdo di Gears of War: E-Day

Gears of War: E-Day, ad ogni modo, include un preset pensato per le configurazioni più estreme che si chiama, non a caso, Assurdo. Con questa impostazione viene ulteriormente aumentata la qualità degli effetti in ray tracing e di tutti gli asset, con i seguenti risultati in fase di benchmark: 33,53 fps di media a 2160p, 56,96 fps di media a 1440p e 72,81 fps di media a 1080p. Viene da sé che, attivando il DLSS, i 60 fps stabili con preset Assurdo siano perfettamente alla portata di una RTX 5070 Ti e probabilmente anche di una RTX 5070.

Pensato per i DualSense

Di recente gli sviluppatori di Gears of War: E-Day hanno detto che il gioco non è mai stato in sviluppo per PS5, eppure c'è una voce fra le impostazioni che parla di supporto ai controller muniti di grilletti adattivi, tecnologia di cui tuttavia i gamepad Xbox non sono muniti e che rimanda chiaramente al DualSense di PlayStation 5. È comunque curioso che The Coalition abbia dedicato tempo e risorse per supportare una caratteristica non ufficiale Xbox.

Sensazioni preliminari

La prima sessione di beta di Gears of War: E-Day ci ha lasciato addosso sensazioni contrastanti. Le tante novità introdotte dagli sviluppatori per quanto concerne il gameplay presentano risvolti positivi ma anche negativi, con un'intenzione di fondo che sembra essere quella di "asciugare" l'esperienza e riportarla alle proprie radici, col rischio però di rinunciare a elementi ormai consolidati per la serie.

Uno scontro a fuoco in Gears of War: E-Day
Uno scontro a fuoco in Gears of War: E-Day

Purtroppo l'eccessiva latenza è stata la vera protagonista delle nostre sessioni di gioco: da questo punto di vista siamo stati effettivamente sfortunati e solo in poche occasioni ci è riuscito di trovare partite capaci di restituire un feedback preciso in termini di impatti e reazioni; specie nel competitivo, dove questo aspetto è determinante e abbiamo preso talmente tanti schiaffi che sarà difficile dimenticarli.

Horde Siege è un contenuto su cui The Coalition punta tantissimo per mantenere alto il numero di giocatori attivi anche dopo il completamento della campagna, eppure soprattutto in tale frangente la bontà delle novità introdotte sembra avere lo stesso peso specifico delle funzionalità rimosse. Sarà dunque interessante capire se verrà cambiato qualcosa da qui al lancio, del resto dovrebbe essere quello lo scopo di una beta.

La prima fase della beta multiplayer di Gears of War: E-Day si è mossa fra gli alti e i bassi di un impianto che punta a rinnovare e ottimizzare la formula tradizionale della serie, ma al contempo scende a importanti compromessi che potrebbero non trovare il consenso di tutti gli appassionati. Da questo punto di vista la modalità Horde Siege è emblematica, alternando sequenze davvero coinvolgenti a pause fra le ondate in cui ci si ritrova a non sapere cosa fare, vista l'eliminazione degli elementi in stile tower defense che ormai da tempo caratterizzavano l'Orda originale. Siamo curiosi a questo punto di cimentarci con la seconda fase della beta e, soprattutto, di provare con mano la campagna: a quel punto riusciremo magari a comprendere meglio le intenzioni di The Coalition.

CERTEZZE

  • Numerose novità per gameplay e struttura
  • Tecnicamente è davvero spettacolare, specie su PC
  • Horde Siege ha dei gran bei momenti e idee interessanti

DUBBI

  • L'impianto ha perso parecchie cose per strada
  • Tanti episodi di latenza eccessiva
  • Cosa cambierà da qui al lancio?
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