A pochi giorni dalla conclusione della beta multiplayer, abbiamo provato la campagna di Gears of War: E-Day con i primi due capitoli del secondo atto che si svolgono immediatamente dopo una fase introduttiva in cui Marcus Fenix, Dominic Santiago, Mags Carter e Lucas Reyes si ritrovano nel mezzo della feroce e inaspettata invasione di Locuste, che successivamente verrà ricordata come il Giorno dell'Emersione.
Presi alla sprovvista in un momento tranquillo, documentato in uno dei trailer del gioco, i quattro protagonisti riescono a cavarsela e si dirigono verso il municipio, trasformato nel frattempo in una base operativa della COG, ma non prima di aver salvato la sindaca della città. Giunti sul posto vengono immediatamente reintegrati nell'esercito e ricevono un'armatura: è nata la Squadra Bravo.
Il Ponte dell'Eredità
Sia sul piano narrativo che strutturale, l'Atto 2 della campagna di Gears of War: E-Day segna probabilmente l'inizio dell'azione vera e propria dopo una fase introduttiva in cui i quattro protagonisti del gioco vengono sorpresi dall'arrivo delle Locuste e si organizzano rapidamente per far fronte all'emergenza, recuperando qualsiasi arma possibile e salvando delle vite.
Una volta rientrati fra i ranghi della COG, i vari Marcus, Dom, Mags e Lucas finiscono sotto il comando della capitana Akila Grey, che considera i quattro soldati "di sua proprietà" e li assegna appunto alla Squadra Bravo, incaricandoli di liberare il Ponte dell'Eredità, finito sotto il controllo delle Locuste, e poi di eliminare le unità nemiche che tengono sotto assedio l'Oria Stadium.
Il ponte è indubbiamente il protagonista di questo capitolo e, mentre lo raggiungiamo a piedi lungo un viadotto, restiamo colpiti dall'incredibile senso di scala del gioco, a quanto pare dotato di mappe molto più ampie rispetto al passato, capaci di restituire la concreta sensazione di trovarsi in una grande città che è appena stata colpita da una terribile catastrofe.
La differenza con i precedenti episodi di Gears of War è chiara e netta, perché in E-Day sono ancora ben visibili le architetture urbane che la guerra finirà per spazzare via nel corso degli anni, le strade sono affollate di auto abbandonate, spesso con dentro i proprietari deceduti, e si respira dunque un'aria diversa, grave, che testimonia la drammaticità di questo momento.
Armi e combattimento
Neanche il tempo di arrivare all'entrata del Ponte dell'Eredità che le Locuste sferrano già i primi attacchi, coinvolgendoci in una serie di scontri a fuoco che tuttavia sembrano governati dalla pianificazione e dalla strategia più che dalla furia e dalle incursioni a viso aperto, specie laddove si vada a regolare il grado di difficoltà al massimo livello possibile: in tal caso basta subire un paio di colpi per incorrere nel game over.
La dotazione iniziale del nostro personaggio è composta da un Lancer MK1 (quello, per intenderci, munito di baionetta), un fucile a pompa Gnasher e una pistola Snub, oltre chiaramente alle granate. Tuttavia diventa ben presto possibile impossessarsi di armi nuove e differenti, come il fucile di precisione Breechshot e il lanciagranate Gut-Puncher, oltre al classico Hammerburst.
Come ricorderete, alcuni giorni fa abbiamo provato la beta multiplayer di Gears of War: E-Day e descritto il funzionamento del nuovo sistema di movimento, che rallenta la corsa rispetto alla tradizionale Roadie Run e l'assegna alla pressione dello stick sinistro sul suo asse, oltre a introdurre il salto e lo scavalcamento sul pulsante Y, la scivolata e una nuova gestione delle coperture.
Al netto di un'asciugatura forse eccessiva delle manovre e delle opzioni offensive (vedi l'agganciamento delle granate, lo "scudo di carne" e le battaglie a colpi di motosega), l'impianto richiama senza dubbio le origini della serie e ci consegna un gameplay decisamente solido, volto a riconfermare Gears come un punto di riferimento nel filone degli sparatutto in terza persona.
La mappa si apre
Avete presente il "senso di scala" di cui abbiamo parlato poco fa, quando si attraversa il viadotto per raggiungere il ponte e sullo sfondo è possibile vedere Kalona nella sua interezza? Ebbene, nel Capitolo 2 dell'Atto 2 gli sviluppatori esaudiscono il desiderio che avevamo espresso in tale frangente: dopo una sequenza di intermezzo in cui assistiamo alla nascita del Lancer così come lo conosciamo, ecco che la mappa si apre e le possibilità si moltiplicano.
Dopo la liberazione del ponte e la messa in sicurezza dello stadio, la Squadra Bravo viene infatti incaricata di raggiungere la stazione ferroviaria attraversando un'ampia porzione della città, cercando contestualmente di salvare quanti più civili possibile e aiutare le unità COG in difficoltà, all'interno di missioni opzionali che si sbloccano quando ci rechiamo nei pressi di determinati punti di interesse.
Si tratta chiaramente di un assaggio di ciò che ci attende, a livello strutturale, nella versione completa di Gears of War: E-Day, nonché di un'evoluzione delle mappe aperte di cui vi abbiamo parlato nella recensione di Gears 5: in quel caso si trattava di lande desolate, mentre in questo prequel lo scenario è prettamente urbano e ricchissimo di dettagli, sebbene l'esplorazione venga spesso interrotta da voragini e barriere inviolabili.
Messa in salvo una famiglia barricata in un negozio e risolte un paio di situazioni complicate, la Squadra Bravo raggiunge finalmente la stazione ed è lì che si consuma l'ultimo, spettacolare scontro della demo che abbiamo provato, fra cecchini appostati un po' ovunque, ondate continue di nemici e l'arrivo di un paio di pericolosi Boomer a concludere la battaglia in crescendo.
Tecnicamente sontuoso
Sebbene la versione di Gears of War: E-Day che abbiamo provato fosse ben lungi dall'essere definitiva e rifinita dal punto di vista tecnico (limitata peraltro al single player, laddove nella versione finale sarà possibile giocare in cooperativa a quattro), non c'è dubbio che il prequel sia capace di colpire nel segno e sfruttare a fondo le capacità dell'Unreal Engine 5 per portare sullo schermo scenari apparentemente giganteschi, ma al contempo ricchi di dettagli e dotati di una distanza visiva notevole.
Lo stesso discorso si estende ovviamente ai personaggi, che presentano un'ottima caratterizzazione, animazioni facciali convincenti durante le sequenze di intermezzo e un buon set di movimenti inediti nelle sequenze in-game. Questo impianto viene arricchito da un'effettistica molto sofisticata, dalla nuova fisica e da tecnologie che offrono un grande impatto visivo.
Chiaramente tutto questo è a maggior ragione vero su PC, vista la presenza di preset molto più spinti rispetto a quelli delle versioni Xbox Series X|S e alla possibilità di giocare a 60 frame al secondo (e oltre, laddove l'hardware lo consenta) sfruttando anche e soprattutto le diverse soluzioni di upscaling avanzato, che tuttavia nella demo ci sono sembrate ancora ben poco ottimizzate.
Utilizzando infatti una RTX 5070 Ti siamo riusciti a giocare a 1440p e 50-60 fps utilizzando il preset Assurdo senza DLSS o FSR, ma attivandoli per guadagnare quegli ultimi fotogrammi abbiamo notato soltanto gli effetti collaterali della ricostruzione, vedi ad esempio la nitidezza inferiore in determinati frangenti, senza ottenere vantaggi prestazionali: un aspetto che andrà sistemato da qui al lancio.
A giudicare dai due capitoli che abbiamo avuto modo di provare in anteprima, la campagna di Gears of War: E-Day promette grandi cose: il gameplay appare solido e convincente, la trama è ricca di riferimenti alla lore che gli appassionati non mancheranno di cogliere, il doppiaggio in italiano è ben fatto (anche se bisogna mettere a punto la sincronizzazione) e gli enormi scenari sembrano accennare a una struttura ricca di potenzialità e situazioni collaterali tutte da scoprire: speriamo che gli sviluppatori abbiano puntato in particolare su questo aspetto dell'esperienza, perché potrebbe darci delle grandi soddisfazioni.
CERTEZZE
- Gameplay solido
- Scenari enormi e ricchi di potenzialità
- Tecnicamente di grande impatto
DUBBI
- Ancora presto per valutare la campagna
- Il sistema di combattimento è stato privato di alcune manovre
- Qualche incertezza da sistemare