Uncharted 4: Fine di un Ladro stava per essere cancellato da Sony: lo ha rivelato in un'intervista Gabriel Betancourt, senior lighting artist del gioco, raccontando dell'addio di Amy Hennig e di come Neil Druckmann e Bruce Straley siano stati chiamati per rimettere il progetto in carreggiata.
"C'era un titolo che era in produzione da due anni e mezzo, quasi tre, e la dirigenza aveva praticamente detto di avere dei dubbi", ha ricordato Betancourt. "La serie fino a quel momento aveva avuto successo e non c'era motivo di pensare che non avrebbe funzionato."
"Tuttavia in quel periodo il capo era circondato da persone che dicevano sempre sì e vivevano sulla gloria dei tre episodi precedenti", ha continuato l'ex di Naughty Dog, spiegando che un altro director fu incaricato di valutare il lavoro svolto fino a quel punto e lo giudicò negativamente.
A quel punto intervenne direttamente Sony, che minacciò di ritirare i finanziamenti se lo studio non avesse sistemato la situazione. "Il director del progetto fu rimosso (la Hennig, NdR) e altri furono incaricati di risolvere il problema."
Dalla crisi al successo
"Il gioco necessitò di essere rifatto", ha raccontato Betancourt, "ma dopo altri due anni e mezzo o tre, quindi un totale di cinque o sei anni di sviluppo, la produzione venne completata e fu un altro successo." Non a caso si continua a vociferare di un possibile Uncharted 5.
Il quarto capitolo della saga è stato accolto con voti straordinari e ha totalizzato vendite per milioni di copie, dimostrando come capacità e volontà possano recuperare anche i progetti più problematici.