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La 'waifu' olografica Project AVA di Razer usa Grok IA e il CEO spiega perché

Razer ha presentato Project AVA, un dispositivo concettuale che sarebbe in grado di creare un personaggio olografico col quale parlare. Per farlo funzionare, Razer sta usando Grok. Perché proprio questa IA?

NOTIZIA di Marie Armondi   —   20/01/2026
Project AVA

Recentemente Razer ha svelato "Project AVA", un dispositivo desktop potenziato dall'IA che è in grado di riprodurre una versione olografica di un personaggio, fondamentalmente una 'waifu' o un 'husbando'. C'è comunque la possibilità di impostare il logo di Razer, se si preferisce, oppure modelli basati su persone reali come Faker e kawausosuki0513.

Si tratta di un oggetto cilindrico che utilizza l'intelligenza artificiale Grok e alcune metriche dinamiche legate alla personalità per creare un personaggio umanoide con "completa comprensione del contesto". È però un prodotto in fase concettuale senza una data di uscita che viene descritto come un "aiutante videoludico entusiasta" che siede sulla tua scrivania, organizza la tua giornata e ti tiene compagnia.

Un dispositivo di questo tipo può far sorgere molti dubbi, ma uno di quelli espressi al CEO di Razer è stato: perché proprio Grok e non un'altra IA?

Cosa ha detto il CEO di Razer

La risposta è arrivata dal CEO di Razer, il quale spiega: "Abbiamo scelto Grok anche perché ha la migliore IA per le conversazioni, ora come ora, dal nostro punto di vista. [Ci interessa] per quanto riguarda le conversazioni e la personalità: è una delle cose che abbiamo analizzato a livello tecnologico. Ciò detto, vediamo AVA come una piattaforma aperta."

"Stiamo prendendo in considerazione la possibilità di far usare un diverso modello IA. Penso però che dal punto di vista di un avatar, per quanto riguarda una IA dedicata alle conversazioni da mostrare al CES, Grok sia il modello giusto in questo momento. Questo è il motivo per cui l'abbiamo scelto."

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Gli è poi stato chiesto in che modo Razer si occuperà della sicurezza degli utenti. Il CEO ha affermato che il progetto è ancora nelle prime fasi e che la compagnia dovrà scoprire quali sono i problemi e definire dei paletti di sicurezza. Per il dirigente, forse ci sarà qualche elemento hardware di sicurezza oppure qualcosa a livello software, ma per ora nessuno lo sa.

Voi cosa ne pensate? Parlando sempre di Grok: il chatbot di Elon Musk è sotto accusa per immagini sessualizzate, minori e mancanza di controlli.