Xbox Game Pass come Netflix: ci vorranno anni per produrre profitti, Microsoft lo sa bene

Xbox Game Pass segue lo stesso modello di business di Netflix e ci vorranno anni prima che produca dei profitti, come sa bene Microsoft.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   28/09/2021
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L'abbonamento Xbox Game Pass segue lo stesso modello di business di Netflix e ci vorranno anni prima che produca dei profitti. Microsoft lo sa bene, per questo non è preoccupata della sua sostenibilità, come invece sembrano essere molti utenti, che evidentemente non hanno ben chiaro il funzionamento di questo tipo di servizi o che non possono accedervi.

L'ennesima messa in dubbio della sostenibilità dell'Xbox Game Pass nasce dalla notizia del taglio del prezzo dell'abbonamento in alcuni paesi: Cile, Hong Kong e Israele; taglio che non riguarda i paesi occidentali, ma che è nato evidentemente dalle condizioni di mercato di quei territori particolari.

Molti hanno visto nel taglio una specie di resa da parte della casa di Redmond: il prezzo dell'abbonamento è già basso, tagliandolo come si fa a garantire la sostenibilità del servizio?

Al che il solito Jeff Grubb ha voluto fare il punto, ricordando come il modello di riferimento è quello di Netflix. Pensate che il colosso del video streaming ha prodotto utili per la prima volta da quando è nato in un recente quarto fiscale. Considerando che ha attivato i servizi di streaming on demand nel 2008, quanto ci ha messo?

Grubb: "Come dicevo in GrubbSnax, Xbox ha stanziato miliardi di dollari per acquisire contenuti per il Game Pass. Quindi il Game Pass deve farne ancora di strada prima di produrre profitti. Ma come i tagli di prezzo suggeriscono, i profitti non sono una preoccupazione in questo momento."

Grubb ha poi aggiunto: "È normale che sia così. Quest'anno Netflix ha speso 17 miliardi di dollari per l'acquisizione di contenuti e ha visto il suo primo quarto fiscale con profitti solo di recente."

Compagnie impegnate in servizi simili sanno che ci vogliono anni prima di arrivare a produrre profitti. Grubb ha poi concluso con una frecciata a quelli che continuano a parlare di sostenibilità, invitandoli a mettere le stesse energie contro il modello che vede i costi di sviluppo e lancio dei giochi lievitati fino a 300 milioni di dollari. Questo è sostenibile?