Xbox Game Studios: quanti sono dopo l'acquisizione di Bethesda? E rispetto a PlayStation Studios?

Xbox Game Studios ha effettuato una crescita incredibile anche solo guardando agli ultimi tre anni, dunque quanti sono adesso, dopo l'acquisizione di Bethesda? E rispetto a PlayStation Studios?

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   22/09/2020
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Xbox Game Studios hanno ovviamente subito un incremento numerico e qualitativo enorme e repentino, dopo la recente acquisizione di Bethesda, e vediamo dunque quanti sono i team interni a Microsoft adesso che l'operazione è stata annunciata, anche rispetto ai PlayStation Studios.

La next gen si combatterà probabilmente anche a colpi di first party, una battaglia che Sony con i suoi PlayStation Studios ha ampiamente vinto nella generazione di PS4 e Xbox One ma per la quale Microsoft si sta attrezzando da tempo, mentre ovviamente Nintendo regna sovrana su questo aspetto, nel suo campionato a parte.

Gli Xbox Game Studios hanno attraversato una notevole evoluzione negli ultimi anni, basti pensare che questa era la situazione solo tre anni fa, nel 2017, prima che Phil Spencer decidesse di dare una svolta sostanziale all'organizzazione dei first party:

  • Mojang
  • Turn 10
  • 343 Industries
  • The Coalition
  • Rare

Dopo la chiusura storica di Ensemble, era stata chiusa anche Lionhead e Microsoft palesava grosse lacune in termini di produzioni interne. Poi è iniziata l'inversione di tendenza che ha portato fino allo stato attuale, con ben 23 team first party negli Xbox Game Studios del 2020, aggiornati a ieri:

  • Mojang
  • Turn 10
  • 343
  • The Coalition
  • The Initiative
  • Rare
  • Compulsion Games
  • InXile
  • Obsidian
  • Ninja Theory
  • Bethesda Softworks
  • Tango Gamerworks
  • Machinegames
  • Double Fine
  • Playground Games
  • Undead Labs
  • iD Software
  • Roundhouse
  • Arkane Studios
  • Alphadog
  • Zenimax Online
  • World's Edge
  • Xbox Global Publishing

È chiaro, a questo punto, come Microsoft si stia preparando a una gestione completamente diversa del proprio catalogo nel prossimo futuro, con l'acquisizione di Bethesda che ha aggiunto un carico da 90 a una struttura già di notevoli dimensioni.

Tutto questo rientra nella prospettiva di costruire una vera e propria "Netflix dei videogiochi", in grado di sostenersi su una solida base di produzioni interne che facciano da fondamenta per l'offerta da proporre agli abbonati.

Per fare un confronto, questi sono invece i PlayStation Studios attuali:

  • Naughty Dog
  • Santa Monica
  • Sucker Punch
  • Bend Studio
  • San Diego
  • Insomniac
  • PixelOpus
  • Guerrilla Games
  • Media Molecule
  • SIE London
  • Polyphony Digital
  • Japan Studio

È notevole l'inversione di tendenza per quanto riguarda almeno la dimensione dell'organico interno tra Microsoft e Sony, al netto di ulteriori acquisizioni da parte della compagnia nipponica che a quanto pare potrebbero avvenire nel prossimo periodo.

C'è da notare, tuttavia, come l'atteggiamento di Microsoft con i suoi first party sia piuttosto diverso da quello di Sony: mentre quest'ultima tende a sviluppare esclusive assolute per la propria piattaforma, la compagnia di Redmond ha già dimostrato di essere più aperta sotto questo aspetto, come visto con Minecraft e con vari altri titoli (che tuttavia spesso erano già in sviluppo nel momento delle acquisizioni, dunque potrebbero non essere molto indicativi), oltre al fatto di comprendere ovviamente il PC come piattaforma del proprio ecosistema. A questo proposito l'interrogativo ricorrente in questi giorni è: cosa succederà con Bethesda e i suoi giochi? Sappiamo che Microsoft ha intenzione di onorare i contratti stabiliti in precedenza, ad esempio con le esclusive temporali per PS5 di Deathloop e Ghostwire Tokyo, ma i giochi successivi, tipo The Elder Scrolls 6 e Starfield, saranno esclusive Xbox e PC? Staremo a vedere.

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