Il MOBA dei record 143

Una nuova recensione di League of Legends, necessaria per approfondire alcuni aspetti del gioco online di punta degli ultimi anni

RECENSIONE di Andrea Porta —   09/09/2013

Indice

Di League of Legends si è parlato moltissimo negli ultimi due anni, ma la prima versione del gioco, rilasciata anche sugli scaffali retail, risale al 2009. Da allora, la produzione di Riot di strada ne ha fatta, diventando in breve tempo il gioco online più condiviso del pianeta, al punto da rappresentare, forse, uno dei motivi per cui anche Valve ha deciso di riportare a nuova vita l'originale mod di Warcraft III, Defense of the Ancients. League of Legends e DOTA 2 condividono infatti, in buona parte, le proprie origini, dato che entrambi sono stati sviluppati con il prezioso contributo dei modder responsabili dell'originale formula di gioco. Ad oggi, con DOTA 2 ormai ufficialmente rilasciato, la "guerra dei numeri" tra le due software house è molto difficile da interpretare, dato che Valve tende da sempre ad essere piuttosto protettiva nei confronti delle sua statistiche. In ogni caso, nonostante il post-rilascio di DOTA 2 abbia visto un'ottima crescita, al momento i record sono saldamente nelle mani di Riot, la quale può ancora vantare più di trenta milioni di giocatori unici al mese e un picco di utenti connessi contemporaneamente di oltre cinque milioni. Ripercorriamo insieme i motivi di questo successo, analizzando anche gli aggiornamenti dell'ultimo periodo.

Scopriamo insieme perché League of Legends è il gioco online di punta del momento

Un giocatore, cento campioni

Vero cuore dell'esperienza offerta da League of Legends sono i 115 campioni finora disponibili, un numero in continuo aumento. Per Riot si tratta di un costante work in progress, dato che tramite il feedback della community e l'analisi delle statistiche ognuna delle frequenti patch contiene piccoli e grandi aggiustamenti alle abilità dei personaggi. A questo si affiancano occasionali revamp, ossia patch più mirate ad un singolo campione che ne rivedono completamente le statistiche e, occasionalmente, ne aggiornano anche l'aspetto. L'attenzione che Riot ripone sullo sviluppo dei singoli campioni è aumentata nel tempo, e un pratico esempio è rappresentato proprio da Lucian, l'ultimo rilasciato, frutto di oltre un anno di lavori sul design e sul bilanciamento. Lo sblocco progressivo dei campioni, che possono essere acquistati sia con soldi veri sia con valuta di gioco, rappresenta una delle principali spinte iniziali al progresso del giocatore, anche considerato che Riot propone la possibilità di usarne gratuitamente alcuni con rotazione settimanale, così da concedere una prova prima dell'esborso.

Da Defense of the Ancients a LoL

League of Legends, proprio come DOTA 2, è un diretto discendente dell'originale mappa Defense of the Ancients, creata da alcuni membri della community di Warcraft 3, e ne mantiene infatti diverse caratteristiche fondanti. La mappa principale, nota come Landa degli Evocatori, si presenta nella classica forma a tre sentieri, con le basi contrapposte e dieci Campioni divisi in due squadre. Tutti i giocatori cominciano ogni partita al livello uno e possono arrivare fino al 18, sbloccando progressivamente quattro abilità d'attacco, e acquistando oggetti dagli shop con il denaro accumulato uccidendo gli NPC avversari e gli altri giocatori. Grazie al bilanciamento operato da Riot, la maggior parte delle sessioni di gioco di League of Legends si svolge in maniera piuttosto ordinata, soprattutto se a parteciparvi sono giocatori con un certo quantitativo di esperienza sulle spalle. Qualche colpo di scena non manca mai, ma il basso costo in mana delle abilità d'attacco, il rapido accumulo di oro e le dimensioni limitate della mappa portano a svolgimenti molto strutturati, che perlopiù seguono una classica progressione in tre movimenti. Con la squadra inizialmente divisa sui sentieri, dal controllo delle linee si passa all'avanzamento verso le torri, per poi riunire il team al fine di sferrare l'attacco finale. Altra particolarità degli gameplay di League of Legends è la grande velocità con cui i Campioni si spostano sulla mappa, cambiando istantaneamente direzione e sferrando attacchi fisici e magici in una frazione di secondo, portando a scontri che non solo vedono un gran numero di abilità utilizzate contemporaneamente, ma possono risolversi anche in un niente di fatto, con disingaggio e fuga reciproci (un evento più raro, ad esempio, nel principale concorrente targato Valve, dove gli scontri si concludono spesso con un'eliminazione). Questo anche grazie agli incantesimi dell'evocatore, altra particolarità del gioco, ossia due abilità liberamente selezionabili da un pool che ne conta complessivamente 13. Tra le più utilizzate, infatti, vi sono quelle espressamente dedicate a fuggire dai gank e dagli scontri uno contro uno.

A giocare un ruolo molto importante nelle meccaniche del gameplay vi sono anche le Rune e le Maestrie. Queste ultime funzionano come i classici alberi abilità dei MMORPG (vedi World of Warcraft), con punti che si sbloccano all'aumento del livello evocatore. Le Rune sono invece da acquistare (anche in questo caso, con valuta di gioco o soldi veri), e forniscono bonus relativi alle caratteristiche di base dei singoli campioni (attacco, difesa, velocità di base e molte altre). Naturalmente, un giocatore intenzionato a usare più campioni dovrà avere da parte diverse configurazioni di Rune e Maestrie, aggiungendo un ulteriore livello di strategia al gameplay. Nel complesso, come dimostrato anche dai molti siti ricchi di statistiche sulle percentuali di vittorie conseguite dai singoli campioni, il lavoro di bilanciamento complessivo svolto da Riot è notevole.

Qualora alcuni campioni dovessero rivelarsi troppo efficaci, o presunti tali, in alcuni dei loro aspetti, la modalità Draft e le partite Ranked (alle quali si può partecipare solo dopo aver raggiunto il trentesimo livello evocatore) permettono di "bannare" tre campioni per parte prima dell'inizio dello scontro, aggiungendo al bilanciamento operato dalla software house un ulteriore aspetto strategico. Quanto al livello di sfida offerto, League of Legends propone effettivamente una curva iniziale d'apprendimento meno ripida rispetto al suo principale concorrente, a causa di un gran numero di fattori, tra cui l'assenza del deny (abbiamo spiegato cos'è nella nostra guida in due parti), le abilità con inferiore costo in mana, i movimenti più rapidi, le uccisioni che non sottraggono denaro alla vittima e via discorrendo. Ciononostante, una volta superate le prime fasi e raggiunto un livello evocatore attorno al 20, il matchmaking comincerà a fare il suo lavoro, e scoprirete quanto spesso altri giocatori con più esperienza e organizzazione possano impartire lezioni di umiltà, confermando come l'abilità del singolo e le meccaniche di squadra contino molto di più di qualunque set di Rune.

Ma quanto mi costi?

Le microtransazioni presenti in League of Legends sono state gestite in maniera molto attenta e, a volte, piuttosto aggressiva, ma questo non significa affatto che il gioco rientri nella famigerata categoria dei cosiddetti "pay to win". Come spesso accade con produzioni free to play, sono presenti due valute distinte, i Punti Influenza, che si guadagnano ad ogni match vinto (o perso, ma in misura nettamente inferiore) insieme all'esperienza, e i Punti Riot, i quali si acquistano invece con denaro vero. Gli oggetti presenti nello shop in game, che variano dalle skin modificate per i campioni, ai vari Boost di esperienza e guadagno, sino alle Rune, possono essere acquistati sia con l'una sia con l'altra valuta (con l'eccezione dei boost, che richiedono soldi reali). Naturalmente, arrivare sino al livello evocatore 30 senza spendere nemmeno un euro richiederà diverso tempo, mentre aprendo il portafogli e spendendo una cifra pari al costo di un gioco nuovo in negozio, l'operazione risulterà molto più breve, grazie a un paio di XP Boost ben piazzati (attenzione però, perché questo vi porterà al level cap facendovi guadagnare meno Punti Influenza del previsto, costringendovi poi nuovamente ad attendere, o a spendere, per completare le Rune). In altre parole, i soldi veri spesi in League of Legends possono rendere il leveling più veloce, e, nel brevissimo periodo, offrire lievi vantaggi su coloro che ancora non hanno completato le proprie collezioni di Rune, ma, una volta raggiunto il level cap, tutta la situazione è destinata a equilibrarsi nuovamente. Anche l'acquisto dei campioni avviene secondo la stessa filosofia, tuttavia, considerato che a rotazione vengono effettuati "sconti" sui prezzi (sia reali che virtuali), controllando spesso lo shop non sarà necessario aprire il portafogli, a meno di non avere particolare fretta.

Modalità alternative

La Landa degli Evocatori non è l'unica modalità offerta da League of Legends. I menu del client propongono infatti diverse alternative, tra cui la più recente è la mappa Abisso Ululante, che ospita le cosiddette partite ARAM. Delle loro caratteristiche ne abbiamo già ampiamente discusso nello speciale dedicato, e non ci dilungheremo qui, limitandoci a confermare come la modalità rappresenti un ottimo diversivo alle partite classiche, offrendo scontri nettamente più brevi e frenetici, seppure un pizzico di strategia sia sempre necessaria per ottenere buoni risultati.

Selva Demoniaca è invece una mappa che ospita due squadre da tre giocatori. Con alcune differenze, come la maggiore disponibilità d'oro e la partenza dal livello 3, si tratta di una versione velocizzata, e con sole due linee da controllare, della Landa degli Evocatori, che si presta a partite più brevi (massimo mezz'ora) e frenetiche. Nella parte centrale della mappa trovano posto due Altari, con bonus per chi riuscirà a ottenerne il controllo. Design completamente diverso invece per la Valle dei Cristalli, mappa per cinque giocatori strutturata ad anello con punti di controllo disposti tutt'intorno. Nella parte centrale sono disponibili, per chi riuscirà a conquistarseli, dei buff, mentre il completamento di brevi missioni porterà a bonus per tutto il team. Ognuna di queste modalità è stata oggetto di un preciso studio da parte degli sviluppatori, e bilanciata con modifiche allo shop (alcuni item sono infatti esclusivi per certe modalità) e agli equilibri generali. Il risultato, complessivamente, è un'offerta ludica invidiabile. Sebbene la Landa degli Evocatori rimanga sempre il punto di riferimento (e, non a caso, l'unica ad ospitare le partite classificate), le alternative presentano tutte delle particolarità interessanti, in particolare ARAM (o Abisso Ululante), che riesce a condensare con efficacia l'ultima fase di una partita normale in pochi, frenetici minuti.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • La redazione usa il Personal Computer ASUS CG8250
  • Processore Intel Core i7-3770K @ 3.50GHz
  • 16 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 670
  • Sistema operativo Windows 8
Requisiti minimi
  • Processore 2 GHz processor
  • 1 GB RAM (Windows Vista e 7 richiedono 2 GB)
  • Scheda Video GeForce 8800
Multiplayer.it

9.0

Lettori (477)

8.0

Il tuo voto

Forte ormai di una notevole maturità e di numeri impressionanti, League of Legends ha portato letteralmente alla ribalta Riot, trasformatasi da media software house a un colosso dell'intrattenimento digitale. I cinque anni sul campo hanno fatto di League of Legends un gioco in grado di affascinare un'utenza molto vasta e diversificata, e questo senza rinunce compromettenti dal punto di vista della profondità strategica. Se è vero che si può parlare di un'esperienza più accessibile rispetto a quella offerta dal principale concorrente, per padroneggiare pienamente il gameplay occorrono tempo e pazienza. Maggiore accessibilità e partite più ordinate non si traducono infatti in un gameplay meno basato sull'abilità del singolo e della squadra. Soprattutto raggiunto il livello evocatore massimo, e ottenuto quindi accesso alle partite Ranked, League of Legends offre una sfida di livello molto alto, e proprio questa curva d'apprendimento ben bilanciata, insieme al chirurgico e quotidiano supporto degli sviluppatori, rappresenta la chiave del successo planetario dell'esperienza targata Riot.

PRO

  • Molte, e diverse, modalità di gioco
  • I difetti e le mancanze vengono piano piano limati tramite patch

CONTRO

  • A differenza di DOTA 2, il market può offrire anche piccoli vantaggi, ma solo durante il leveling
  • Manca di un tutorial ben strutturato