L'RPG che non ti aspetti 15

Shiness: The Lightning Kingdom mette insieme vent'anni di lavoro del suo creatore, regalandoci un'esperienza piacevole ma minata da un budget evidentemente troppo esiguo

RECENSIONE di Emanuele Gregori   —   26/04/2017

Indice

La voglia dei team indipendenti di uscire dalla morsa mediatica delle "piccole produzioni" è qualcosa che sta cambiando sempre più radicalmente il mondo dello sviluppo videoludico. Shiness: The Lightning Kingdom rappresenta la summa perfetta delle volontà del mercato attuale. Finanziato tramite kickstarter ormai tre anni fa, la prima opera del team francese Enigami prende a piene mani dalle storie scritte una ventina d'anni fa dallo stesso designer Samir Rebib. Il titolo è costellato di grandi idee e di altrettanti problemi, che finiscono per tramutarlo in un gioco difficilmente digeribile dal grande pubblico. Una passione vibrante e palpabile pervade tutto il progetto, ma questo non basta a farlo entrare nell'olimpo delle produzioni indipendenti.

Shiness: The Lightning Kingdom può regalarvi molte ore di divertimento, al netto dell'aspetto tecnico

La (solita) minaccia incombe

Parlare della trama di Shiness: The Lightning Kingdom è tanto semplice quanto scontato. Siamo dalle parti delle fiabe, nonostante alcune sporadiche tinte di maturità narrativa. Il tutto prende piede subito dopo il brusco atterraggio di Cado e Poky su di una terra a loro sconosciuta.

I due Waki - questo il nome della razza - saranno chiamati a salvare l'universo accompagnati da altri tre personaggi giocabili e uno spirito chiamato Terra. In circa una quindicina di ora necessarie alla sola quest principale, il gioco vi metterà di fronte a intrighi di potere e rapporti dapprima freddi, che si andranno consolidando o spezzando definitivamente con l'andare avanti delle vicende. Shiness: The Lightning Kingdom non si può certamente considerare un titolo che fa dell'originalità narrativa (e di gameplay) il suo cavallo di battaglia; ma almeno per quanto riguarda la poca presenza di cutscene standard, sostituite da fumetti di ottima fattura, questi rendono il tutto più piacevole e meritevole della vostra attenzione. Viaggiare per le Isole Celesti liberamente vi darà la possibilità di scoprire un mondo artisticamente straordinario e abitato da creature fuori di testa, più o meno ostili in base alla tipologia e al nostro comportamento. La sua natura RPG vi spingerà a scoprire sempre più a fondo le caratteristiche e le possibilità di una terra stupenda. Sicuramente non vivrete l'esperienza ruolistica della vostra vita, ma il titolo ha parecchie frecce al proprio arco e prova a sfruttarle nel migliore dei modi.

Trofei PlayStation 4

Shiness: The Lightning Kingdom non si fa certamente mancare una buona dose di trofei da conquistare. Quarantatré per l'esattezza, compreso l'agognato platino. Le richieste per portarli alla vostra bacheca sono le più disparate, dal guadagnare cento volte una S in combattimento, passando per la creazione di almeno dieci ricette, fino alla necessità di finire il gioco senza un singolo KO. Potrebbero essere necessaria almeno una trentina di ore per tutti questi incarichi, che possono aumentare a dismisura in base alla velocità e alla capacità di ogni singolo giocatore.

Gioco di picchiaduro

Shiness: The Lightning Kingdom è particolare, anche se bastano le prime manciate di minuti per capire che ci si trova di fronte ad un gioco di ruolo di classicissima fattura. Tramite un menù richiamabile con il triangolo sarete in grado di gestire equipaggiamenti, priorità del party, abilità e quest. Tutto nella norma, almeno fino al primo combattimento durante il quale ci si ritrova catapultati in un episodio di Naruto: Ultimate Ninja Storm. Ciò che normalmente affronteremmo con una serie di personaggi e le loro abilità, diventa un combattimento uno contro uno all'interno di un'arena ben delineata. La possibilità di darsi il cambio con un altro compagno e la necessità di esaurire la barra vitale di tutti gli avversari, prima che siano loro a fare lo stesso con voi, è la regola base sulla quale si fonda tutta l'esperienza. Non si tratterebbe di un RPG fantasy se non fosse presente la magia, che qui si manifesta sotto forma di elementi. Sulla scia di prodotti come L'Ultimo Dominatore dell'Aria, in Shiness ognuno dei cinque personaggi giocabili è associato ad un elemento e, tramite questo, può sfruttare il proprio "shi" per compiere le più disparate azioni. Comprendere il funzionamento degli elementi e saper sfruttare i giusti membri del party in battaglia, farà spesso la differenza tra la vita e la morte. Considerate ad esempio di trovarvi di fronte ad un nemico che sapete essere resistente all'acqua e debole al fuoco: scegliere di portare con voi in battaglia l'eroe legato all'acqua e lasciare fuori quello in grado di manipolare il fuoco, vi metterò in doppio svantaggio. Inoltre lo shi, per essere ricaricato, ha bisogno di un periodo di concentrazione del proprio personaggio. In questo vi viene in aiuto l'arena stessa del combattimento. Ognuna di esse, una volta generate, alterna il proprio colore. Concentrandosi mentre l'arena è del colore corrispettivo, questa ricaricherà la propria riserva di shi. Un'idea piuttosto simpatica e originale, in grado di far sorridere e divertire in più di un'occasione. Se a questi elementi si aggiungono schivate, parate e possibilità di contrattacchi da eseguire al momento giusto, Shiness dimostra di poter essere apprezzato sia dai puristi che da coloro che cercano un'esperienza diversa dal solito. Al termine di ogni combattimento verranno assegnati punti esperienza in grado di far salire di livello e caratteristiche di ognuno dei vostri compagni. Affiancando la loro crescita ad un equipaggiamento sempre migliore, sarete in grado di affrontare qualsiasi battaglia che le Isole Celesti sono pronte a porvi d'innanzi.

Come un fumetto, ma lo muovo io

Abbiamo già elogiato il comparto artistico di Shiness, fatto di territori incontaminati coloratissimi e magazzini pregni della peggiore desolazione. Il titolo di Enigami è una perla dal punto di vista dell'animazione e viene condito da scene a fumetti che non hanno nulla da invidiare a produzioni molto più esose.

Tutto quello che riguarda il background del mondo di Shiness e la cura maniacale per ogni elemento trasuda della passione di chi ha passato lustri a ideare i personaggi e la storia. Peccato che la deludente realizzazione tecnica non riesca a reggere il confronto con il resto. Shiness: The Lightning Kingdom è il classico titolo che, a causa della propria ambizione e del tempo necessario a realizzarlo, non ha goduto di quella fase di ottimizzazione e limatura necessaria nel mercato attuale. Ecco che spesso vi troverete a non poter saltare da un livello all'altro di una mappa, solo perché qualche assurdo muro invisibile vi obbliga a fare necessariamente il giro intorno. Non si può certo gridare al miracolo anche per quanto riguarda le texture e i modelli poligonali, splendidi nel caso dei personaggi principali e scialbi e difficilmente riconoscibili per tutti i nemici sul campo. I menù, elemento per chi scrive fondamentale quando si tratta di RPG, soffrono di poca cura estetica e realizzativa, mettendovi in mano una gestione confusionaria degli elementi e delle grafiche che ricordano quasi un placeholder di un giorno in piena fase di sviluppo. Se sarete in grado di passare sopra a questi elementi e di prendere Shiness per quello che è, ovvero un grandissimo sforzo ed esercizio di stile di una software house veramente indipendente, potrete godere di un'esperienza piacevole ed soddisfacente, seppur azzoppata da un budget non all'altezza delle necessità.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
GoG, PlayStation Store, Xbox Store
Prezzo
29,99 €
Multiplayer.it

7.7

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Shiness: The Lightning Kingdom è un titolo incredibilmente ambizioso. Realizzato investendo tutta la passione ed ogni singolo centesimo dei soldi donati al progetto su kickstarter, è arrivato al grande pubblico con un potenziale altissimo, ma che non riesce ad esprimere al punto di uscire dal bozzolo della produzione indipendente. Speriamo che Samir Rebib e il suo team siano in grado di ricavare ciò che serve per immergersi a piene mani in un titolo ad alto budget. Fino a quel momento avrete un discreto RPG tanto classico nelle idee, quanto originale nel modo di proporle.

PRO

  • Cura artistica quasi maniacale
  • Storia piacevole, seppur a volte troppo ingarbugliata
  • Longevità discreta...

CONTRO

  • ...ma lontana dai canoni del genere
  • Tecnicamente molto arretrato
  • Completamente in inglese