Retroshifter, una corsa negli anni '80  7

Ambientazione cyberpunk e grafica retrò per il nuovo endless runner di Murdercloud Studios

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   05/08/2017

Il genere degli endless runner ha ormai detto tutto, che si tratti delle varianti in terza persona o di quelle a scorrimento orizzontale. Rimangono tuttavia aperte delle strade sul fronte della sperimentazione: non solo per grafica e sonoro, ma per lo stesso gameplay, che è possibile arricchire con soluzioni innovative e varianti indovinate. Ebbene, è proprio quello che cerca di fare Retroshifter, il nuovo titolo di Murdercloud Studios, attualmente disponibile sui terminali iOS e in arrivo su quelli Android.

Si tratta di un endless a scorrimento orizzontale, dunque sulla falsariga di Monster Dash, caratterizzato però da una grafica retrò, in stile pixel art, che richiama le atmosfere degli anni '80 di concerto con una colonna sonora elettronica. Protagonista del gioco è appunto un Retroshifter, una persona dotata di capacità speciali in fuga dalle insidie di un futuro distopico. Durante la sua corsa, il personaggio dovrà evitare una serie di ostacoli di quattro tonalità differenti, dunque oltre a farlo saltare in avanti e verso l'alto, o scivolare, avremo anche il compito di cambiare rapidamente il colore del suo "guanto" perché l'impatto con le barriere non gli rechi danno, facendo scomparire uno dei cuori che rappresentano la sua energia vitale.

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Tra lampi di blu

I meccanismi che caratterizzano il gameplay di Retroshifter sono fondamentalmente semplici: il personaggio corre automaticamente verso destra, con conseguente scrolling dello scenario, e bisogna agire sul touch screen perché passi con successo una serie di barriere energetiche sempre più fitte. La tonalità di partenza è il blu elettrico, il che significa che durante le prime fasi della partita non bisogna preoccuparsi di cambiare il colore del dispositivo che il protagonista si porta dietro. Ci sono barriere alte, medie e basse: per superarle bisogna effettuare in corrispondenza di esse un salto verso l'alto (scorrere con il dito verso l'alto), un salto in lungo (scorrere con il dito in avanti) o una scivolata (scorrere con il dito verso il basso). La variabile che entra in gioco dopo qualche giro è quella dei colori, quattro, selezionabili in basso a sinistra.

Superare una barriera blu tenendo attivo il colore verde è come prendere un muro in piena faccia e comporterà dunque la perdita di un cuore, dunque più si va avanti e più è necessario possedere una certa coordinazione. L'esperienza ci viene incontro da questo punto di vista, azzerando in pratica la progressione e diminuendo la velocità ogni volta che abbiamo superato un determinato checkpoint (solo nominale: a ogni game over si ricomincerà tutto da capo), il che significa che le cose non diventano immediatamente ingestibili come nei vari Temple Run. Il problema è che però i controlli touch spesso e volentieri si rivelano meno precisi e reattivi di quel che servirebbe durante le fasi avanzate, dando vita a sconfitte amare perché derivanti da un difetto del gioco e non da una nostra mancanza: speriamo che gli sviluppatori sistemino la questione con un aggiornamento.

Un secondo limite di Retroshifter sta ovviamente nella sistematica ripetitività dell'azione, ma lì purtroppo entra in gioco il fatto che il genere è davvero inflazionato ed è difficile rinfrescarlo, pur mettendo in campo qualche buona idea. Certo, aiutano molto il ricco sistema di achievement e i potenziamenti permanenti che è possibile acquistare con le monete guadagnate durante ogni stint, anche eventualmente guardando dei trailer pubblicitari. Ottimo infine il comparto tecnico: la grafica in pixel art è molto gradevole, e allo stesso modo le musiche accompagnano l'azione in modo convincente.

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Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

7.0

Lettori (1)

7.5

Il tuo voto

Retroshifter è un endless runner semplice e divertente, caratterizzato da un accattivante stile grafico e sonoro. Le ambientazioni cyberpunk, le luci al neon e lo stesso protagonista, con le sue varie skin sbloccabili, affrontano percorsi che dopo un po' diventano per forza di cose ripetitivi, ma che stimolano il nostro senso della sfida chiedendoci di essere molto precisi e coordinati. È dunque un peccato che i controlli touch nelle fasi più avanzate non siano all'altezza della situazione, mancando clamorosamente comandi inviati all'ultimo secondo e producendo game over tanto frustranti quanto ingiustificati. Quando questo difetto verrà sistemato, tuttavia, i fan del genere avranno poche scuse per non effettuare il download...

PRO

  • Semplice e divertente
  • Buon sistema di progressione
  • Tecnicamente riuscito

CONTRO

  • Comandi talvolta imprecisi
  • Il genere ha dato tutto
  • Gameplay inevitabilmente ripetitivo