La recensione di The Walking Dead Collection

Il capolavoro Telltale Games in una versione definitiva imperdibile

RECENSIONE di Simone Pettine   —   10/12/2017
74

The Walking Dead sta a Telltale Games un po' come la Divina Commedia a Dante. Non un'opera qualsiasi, ma quella per antonomasia, che ti viene subito in mente quanto pensi al personaggio. Con la prima stagione dedicata al mondo post apocalittico di Robert Kirkman, Telltale è diventata a tutti gli effetti una software house arcinota, quella che si dedica alla produzione di un tipo ben preciso di giochi: una sorta di film interattivi, avventure grafiche focalizzate completamente sulla narrazione, con un comparto gameplay ai minimi storici. Eppure continuano a funzionare, tanto che negli ultimi anni sono fioccati accordi per realizzare stagioni anche sui Guardiani della Galassia, Batman, persino Minecraft. Ma il pezzo forte è la quarta ed ultima stagione di The Walking Dead, in cui troverà finalmente conclusione l'arco narrativo di Clementine. Attesa per questo 2018, in mancanza di uno straccio di data, nei negozi arriva la The Walking Dead Collection, che racchiude tutto quello che è stato realizzato da Telltale Games sulla serie negli ultimi cinque anni. In versione rimasterizzata, tra l'altro. Perché neppure gli zombie rifiutano un lifting in alta definizione.

Una storia indimenticabile…

Chi scrive si assume tutte le responsabilità di quanto sta per dirvi. La prima stagione di The Walking Dead (e parzialmente le seguenti) è un capolavoro. La dimostrazione che i videogiochi sono arte, e che l'arte può farsi tranquillamente videogioco. Certo, un capolavoro nel suo genere: quello delle avventure interattive che arrivano quasi ad essere dei film, in cui il giocatore preme qualche tasto e fa muovere i personaggi nell'ambiente di gioco. Ma l'arte è arte: e le avventure di Lee e Clementine offrono tematiche mature, implicazioni psicologiche, una storia avvincente che stringe il giocatore in una morsa di sentimenti contrastanti, fino a portarlo a lacrime sincere sul finale. Senza contare le implicazioni morali: sareste in grado di tagliare la gamba al vostro miglior amico, pur di non farlo finire mangiato dai non morti? Perché in The Walking Dead vi ritroverete alla presa con decisioni simili, ogni due per tre. E dovrete decidere voi, con la vostra testa. I personaggi si evolvono secondo la vostra direttiva, sui confini del bene e del male, mai tanto sfumati come in questo caso, complice un mondo in cui tutto è cambiato. La prima stagione della serie ha guadagnato qualcosa come novanta premi, finendo nelle classifiche dei videogiochi migliori di tutti i tempi.

La recensione di The Walking Dead Collection

Il genere può piacere e non piacere, la narrazione può prendervi o meno, ma questo dovrebbe pur dire qualcosa sulla qualità del prodotto. La regia, poi, tutto sommato si mantiene buona anche nelle stagioni successive, che pur non presentando "l'effetto novità" dei primi episodi restano avventure godibilissime, quasi mai scontate, incalzanti. Come una vera e propria serie televisiva della quale dovete per forza continuare a vedere gli episodi fino alle tre di notte, per sapere come va a finire. The Walking Dead va ringraziato non soltanto per aver rinvigorito il mondo del fumetto, rilanciando un genere, quello della zombie-apocalypse, che ormai aveva fatto la muffa. Gli dobbiamo la maturità di aver messo il giocatore di fronte ad aspetti del reale che fanno male, con i quali non ci si vuole confrontare. Amicizia, fiducia, morte, pietà, tradimento: c'è tutto, e molto altro ancora. Non vi abbiamo detto volutamente nulla sulla trama di gioco, perché sarebbe un crimine privarvi dell'emozione della scoperta. Sappiate solo che la prima stagione si concentra sui rapporti tra un uomo adulto ed una bambina di cui sceglie di prendersi cura, mentre tutto attorno è la fine del mondo. Le altre stagioni seguono l'evoluzione di vari personaggi (principali e non), in un contesto di violenza, sopraffazione e lotta per la sopravvivenza.

La recensione di The Walking Dead Collection

Trofei PlayStation 4

La lista dei trofei di The Walking Dead Collection sembra realizzata un po' a caso, mescolando i vari obiettivi delle precedenti stagioni. Per ottenere il platino sarà comunque sufficiente giocare tutte le stagioni e il DLC almeno una volta, solo una questione di tempo, a fronte di una difficoltà inesistente. Un paio di obiettivi sono mancabili, tutti contenuti nel DLC 400 Days, ma sarà sufficiente ricaricare il salvataggio per recuperarli in pochi minuti.

… e una raccolta (quasi) definitiva

The Walking Dead Collection include tutto quello che i fan della serie possono desiderare: le prime tre stagioni ufficiali del videogiochi (Season 1, Season 2 e New Frontier), il DLC della prima stagione (prima venduto singolarmente) e la mini serie da tre episodi dedicata a Michonne. Insomma, tutto quello che è stato realizzato da Telltale a tema The Walking Dead, lo trovate qui dentro. Manca naturalmente la stagione prevista per il 2018, che a detta degli sviluppatori concluderà una volta per tutte la trama, scrivendo la parola fine su questa esperienza. Perché allora rilasciare una collection prima che ci sia tutto a disposizione? Innanzitutto, e ce lo ha insegnato Square Enix con Kingdom Hearts, i fan comprano. Puoi anche gestire i contenuti un po' a caso, ma loro compreranno lo stesso. Ben venga allora che, come in questo caso, i contenuti proposti abbiano senso e vengano trattati dignitosamente: nello stesso momento, The Walking Dead Collection è l'edizione perfetta sia per gli appassionati, sia per chi non ha mai avuto modo di provare le avventure grafiche a tema di zombie, sopravvissuti e tensione a volontà. Certo, i fan magari avranno già giocato tutte le stagioni, sennò non sarebbero fan. Ecco allora che Telltale Games ha pensato bene di fare qualcosa che non solo li rendesse felici, ma al tempo stesso giustificasse un prezzo altrimenti assolutamente fuori di testa (parliamo di 50 euro): rimasterizzare tutto quanto. Non soltanto dal punto di vista grafico, che comunque è stato notevolmente potenziato, ma soprattutto su quello tecnico. Mettete a confronto un'immagine qualsiasi tratta dalla prima stagione con la sua omonima della collection: la differenza salta subito all'occhio, con rifiniture accentuate, pulizia dei volti e degli ambienti, effetti di luce migliorati e soprattutto un sapiente bilanciamento dei colori. I toni cupi e asfittici delle vecchie edizioni sono stati rivisitati, ma senza che si perdesse qualcosa a livello di immersività: semplicemente è stato potenziato il colpo d'occhio generale. Lo stile artistico fumettoso dell'engine di Telltale Games è sempre stato apprezzato in quanto ispirato e calzante, per un prodotto che strizzava l'occhio soprattutto alle opere di Kirkman, ma non si poteva certo negare che a livello di dettagli e resa visiva lasciasse a desiderare. Ora, ringiovanito, può essere apprezzato senza che sembri per forza un diamante grezzo.

La recensione di The Walking Dead Collection

Se poi aggiungiamo che ogni due per tre la prima stagione (e la seconda) soffrivano di caricamenti lenti e problemi di sincronizzazione tra audio e immagini, sarete sicuramente contenti di sapere che è stato tutto risolto. Finalmente, nel passaggio tra una scena e l'altra, tra ambienti interni e esterni, non occorreranno tre giorni perché il motore di gioco carichi tutti gli elementi sulla scena. Va detto che per le prime due stagioni (e per il DLC della prima) il salto di qualità è evidente e giustifica il lavoro di rimasterizzazione, ma lo stesso non può dirsi per The New Frontier e per gli episodi di Michonne. Essendo relativamente recenti, e con il nuovo engine a disposizione sin da subito, la loro offerta ci è sembrata semplicemente la stessa di quanto già visto l'anno scorso. Sia chiaro, parliamo di titoli che già erano piacevoli da guardare e rapidi sul fronte tecnico, senza problemi di sorta da segnalare, ma forse qualcosa poteva essere migliorato anche per loro. Senza contare che tutto il pacchetto è offerto a 50 euro, una somma significativa per una collection che non offre contenuti bonus di sorta, neppure una straccio di galleria con bozzetti, artwork o tracce sonore. Qualche bonus sarebbe stato non solo gradito, ma forse doveroso: le prime due stagioni di The Walking Dead si recuperano facilmente per somme irrisorie, anche su console, e restano gradevoli da giocare anche in mancanza di una rimasterizzazione.

Commento

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
PlayStation Store, Xbox Store
Multiplayer.it

8.8

Lettori (12)

9.0

Il tuo voto

The Walking Dead Collection è il pacchetto definitivo per chi non ha mai avuto modo di giocare una delle migliori avventure narrative mai realizzate da Telltale Games, e dall'industria videoludica in generale. Per i fan, invece, è un'ottima occasione per recuperare l'intera produzione a un prezzo forse un tantino eccessivo, ma che viene parzialmente giustificato dalla resa grafica e dal comparto tecnico significativamente migliorati, soprattutto nelle prime due stagioni. Va segnalato che tutti gli episodi sono in lingua inglese, parlato e scritto, sebbene a suo tempo la prima stagione fu doppiata in italiano almeno nei sottotitoli. Potrebbero essere reintrodotti con un aggiornamento, ma trattandosi di Telltale non contateci troppo.

PRO

  • Un'avventura che va "vissuta", almeno una volta nella vita
  • Miglioramento grafico significativo
  • Caricamenti notevolmente migliorati
CONTRO
  • Prezzo decisamente elevato
  • Dopo la seconda stagione, il miglioramento grafico è ininfluente
  • Nessun nuovo contenuto