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Age of Empires 4, la recensione dello strategico dell'anno!

La recensione di Age of Empires 4 e di come Microsoft e Relic Entertainment si siano unite per riportare nei negozi un mito.

RECENSIONE di Francesco Serino   —   25/10/2021
Age of Empires IV
Age of Empires IV
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La recensione di Age of Empires 4 arriva in un momento nel quale il genere degli strategici non è certo sulla cresta dell'onda. Negli anni Novanta, però, gli strategici in tempo reale erano una cosa dannatamente seria... Da Dune II a Command & Conquer in poi, gli RTS esplosero e maturarono nel giro di pochissimi anni, toccando l'apice della popolarità grazie a Blizzard - con Warcraft prima e Starcraft dopo - ma anche grazie al bellissimo e rivoluzionario Age of Empires del 1997 e ancor di più il suo immortale seguito.

Gli Age of Empires introdussero diverse interessanti dinamiche agli RTS e un contesto storico che attirò sia i giovani che gli appassionati di strategia più maturi, anche molti di quelli che prima di allora non erano mai andati oltre i massicci turni di Civilization e nemmeno avevano intenzione di farlo. Age of Empires II è un gioco che ha raggiunto molto presto lo status di classico intramontabile e, appena gli sviluppatori hanno provato a cambiarne la formula, il pubblico gli ha voltato le spalle: Age of Empires III fu uno spettacolare flop che si trascinò nella tomba tutti i piani relativi a un quarto e ultimo gioco della serie, già pianificato da tempo.

Per far risorgere il franchise, Microsoft si è rivolta ai veterani di Relic Entertainment. Con all'attivo capolavori come Homeworld, Company of Heroes e Dawn of War, la canadese Relic è senza alcun dubbio una scelta di prima qualità, se non addirittura la migliore scelta possibile, anche se mettersi al lavoro su un nome tanto prestigioso e dopo così tanto tempo, non sarebbe semplice per nessuno.

Dopo aver divorato Age of Empires 4 possiamo dire che Relic c'è riuscita. Diavolo se c'è riuscita!

Una corsa contro il tempo

Il bello di Age of Empires è anche la sua velocità: devi esplorare, raccogliere, organizzare, costruire, difendere e attaccare tutto nello stesso momento. Anche per questo a volte i match sono gare di nervi più che di strategia
Il bello di Age of Empires è anche la sua velocità: devi esplorare, raccogliere, organizzare, costruire, difendere e attaccare tutto nello stesso momento. Anche per questo a volte i match sono gare di nervi più che di strategia

Age of Empires IV si è rivelato essere subito un prodotto straordinario fatto con tanto cuore e intelligenza. Non reinventa la ruota, anzi facendo finta che Age of Empires III non sia mai esistito, il nuovo gioco torna sui ritmi e le idee del secondo capitolo, quello più amato e di successo. Il sistema di gioco, al netto di alcune differenze e novità, è quindi sempre lo stesso: si allestisce un insediamento e se ne sfruttano le risorse circostanti per creare, costruire, armare e far progredire tecnologicamente la propria fazione, fino a prevaricare l'avversario o gli avversari presenti.

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Nessuna sorpresa tra le risorse: legno, cibo, pietra e oro. Le foreste e le miniere esauriscono nel tempo, come molte delle fonti di cibo, ma non gli appezzamenti agricoli che dopo essere stati costruiti necessitano solo di un abitante e nessuna ulteriore preoccupazione. Durante la partita, quando avremo accumulato sufficienti risorse, potremo e dovremo avanzare nelle quattro età tecnologiche (alto medioevo, età feudale, età dei castelli ed età imperiale): questo perché ad ogni passaggio non solo avremo accesso a nuove unità, edifici e miglioramenti, ma per la prima volta nella serie dovremo decidere anche quale dei due edifici speciali proposti costruire, ognuno con le sue caratteristiche uniche.

Edifici speciali

Dei due edifici che ci verranno offerti ad ogni avanzamento tecnologico, ne potremo scegliere e costruire soltanto uno. Se questo verrà distrutto, sarà perso per sempre come si suoi bonus
Dei due edifici che ci verranno offerti ad ogni avanzamento tecnologico, ne potremo scegliere e costruire soltanto uno. Se questo verrà distrutto, sarà perso per sempre come si suoi bonus

Gli edifici speciali sono sette per ogni civiltà: ci verranno offerti a coppie di due in concomitanza di ognuno dei tre salti tecnologici possibili, l'ultimo salto è quello che ci permetterà di costruire l'unica meraviglia disponibile per ciascuna fazione. La meraviglia non dà bonus, non ha funzioni speciali, ma una volta costruita permette l'accesso a una delle possibili condizioni di vittoria della partita. Questa è una novità che abbiamo subito apprezzato molto perché permette di modificare in modo consistente quella che potremmo definire la "build" della nostra civiltà.

Scegliere se costruire un edificio speciale in grado di massimizzare gli introiti del commercio piuttosto di quello che accelera l'arruolamento degli arcieri può avere grandi ripercussioni sia sul breve che sul lungo periodo, si può preferire l'uno all'altro anche in base alla mappa che ci ritroveremo davanti, in modo da adattarci meglio ad eventuali mancanze e abbondanze, oltre che alle tattiche dell'avversario. Non tutti questi edifici speciali però hanno un utilità netta, o quantomeno a prima vista interessante; qui manca un po' di fantasia, ma non è escluso che in futuro le cose non cambino o addirittura si moltiplichino le scelte.

Ti sfido!

Uno dei più grandi salti in avanti di Age of Empires IV rispetto ai capitoli passati è nelle mappe, finalmente varie e piene di dislivelli da sfruttare con fiuto strategico
Uno dei più grandi salti in avanti di Age of Empires IV rispetto ai capitoli passati è nelle mappe, finalmente varie e piene di dislivelli da sfruttare con fiuto strategico

Naturalmente è presto per capire in che modo si comporterà il meta-gioco nelle partite multiplayer, come il tutto verrà bilanciato strada facendo, quali tattiche estreme s'inventeranno i giocatori più abili. Difficile, insomma, capire come si comporterà davvero Age of Empires IV in un contesto competitivo, dove necessariamente deve splendere se vuole davvero tenere testa al suo illustre predecessore. Le affinità con Age of Empires II ancora una volta rassicurano, come del resto la doppia dozzina di match che siamo riusciti a combattere online.

Abbiamo provato tutte le civiltà, approfondendo davvero solo gli inglesi e i russi, diversificato le tattiche il più possibile e lo stesso hanno fatto i nostri avversari che però come noi erano ancora in fase esplorativa, storditi dalle novità e senza la cattiveria che poi riverseranno quando saranno finalmente disponibili i match classificati (dovremo attendere il primo aggiornamento).

Come si vince?

In questa missione la piccola cittadina appena conquistata si prepara a un altro attacco dei danesi che, come potete vedere dall'immagine, potranno essere attaccati a nostra volta o corrotti con dell'oro, in modo da non indebolire l'esercito in vista della battaglia più importante
In questa missione la piccola cittadina appena conquistata si prepara a un altro attacco dei danesi che, come potete vedere dall'immagine, potranno essere attaccati a nostra volta o corrotti con dell'oro, in modo da non indebolire l'esercito in vista della battaglia più importante

Ogni match ha presentato le sue peculiari sfide, siamo sopravvissuti a invasioni improvvise e siamo riusciti a sfondare le mura nemiche in una lunghissima battaglia dove entrambi avevamo praticamente finito ogni risorsa, abbiamo occultato i nostri arcieri nella foresta per avvincenti e risolutive imboscate, siamo stati massacrati in dieci minuti di orologio e vinto e perso per il rotto della cuffia diverse volte. Ci siamo divertiti, e tanto, mettendo finalmente da parte i più moderni "moba" per tornare a una sfida più personale e forse anche più onorevole. L'unica cosa che ci ha un po' indispettito è la specularità delle truppe delle otto civiltà presenti, dove avremmo gradito una maggiore asimmetria visiva e strategica.

In Age of Empires IV si può vincere in quattro modi diversi: dilaniando ogni unità ed edificio dell'avversario, distruggendo i luoghi storici controllati dal nemico, conquistando tutti i luoghi sacri sulla mappa e costruendo la propria meraviglia e successivamente distruggere quella degli altri. Naturalmente in fase di creazione della partita è possibile scegliere quali condizioni di vittoria attivare e su quale tipologia di mappa giocare, come la sua grandezza, il numero di giocatori, la composizione delle squadre e così via.

Inglesi, francesi, mongoli e russi

Per la prima volta nella storia di Age of Empires sarà possibile mettere le unità sulle mura in pietra a difesa dei nostri feudi
Per la prima volta nella storia di Age of Empires sarà possibile mettere le unità sulle mura in pietra a difesa dei nostri feudi

C'è anche chi Age of Empires lo ama per le sue indimenticabili campagne. Da questo punto di vista, nessun dubbio: con Age of Empires IV, Relic ha fatto un lavoro pazzesco, costruendo delle eccezionali epopee dalla struttura innovativa, e in grado di offrire tantissime variazioni sul tema. I veterani sanno che solitamente la serie offre tantissime campagne diverse, una per ogni civiltà inclusa, ma questa volta sono state fatte scelte molto diverse e nonostante le otto civiltà presenti, le campagne sono solo quattro, ma molto più lunghe e sorprendenti di quanto non potranno mai essere quelle dei giochi passati. Prendiamo per esempio la prima campagna con gli inglesi, questa inizia nel 1066 ad Hasting per terminare un secolo e mezzo dopo, nel 1217 a Lincoln. Stesso respiro lo hanno le campagne dedicate ai francesi, ai mongoli e quella russa chiamata L'Ascesa di Mosca e che presenta almeno un paio di missioni destinate a rimanervi impresse per giorni.

Divulgo duro

Un fermo immagine di uno dei documentare introduttivi: sulla ripresa reale del luogo dove andremo a combattere, vengono sovraimpressi i soldati in marcia. Suggestivo! Nel gioco sono presenti anche altri documentari extra, sulla falconeria per esempio, sui punti forti e deboli della balestra, su come si realizza una cotta di maglia
Un fermo immagine di uno dei documentare introduttivi: sulla ripresa reale del luogo dove andremo a combattere, vengono sovraimpressi i soldati in marcia. Suggestivo! Nel gioco sono presenti anche altri documentari extra, sulla falconeria per esempio, sui punti forti e deboli della balestra, su come si realizza una cotta di maglia

Questa struttura segue di pari passo tutta una serie di documentari di ottima qualità che introdurranno ogni missione con interessanti cenni storici e riprese reali e in alta definizione dei luoghi su cui andremo a battagliare, alle quali saranno sovrapposte le truppe medievali in azione con un risultato esplicito e suggestivo. Le missioni di Age of Empires IV sono momenti chiave di un ciclo storico e geografico ad ampio respiro, alcune sono consecutive, altre compiono salti temporali più importanti. Tutte o quasi propongono elementi unici che tengono alta l'attenzione e la voglia di vedere cosa il gioco si inventerà dopo.

Nella campagna normanna si inizia con un manipolo di eroi e si sfondano le prime palizzate, poi si assedia un castello a prima vista impenetrabile, due missioni dopo siamo chiamati alla guerriglia tra i boschi, a rubare oro dai villaggi nemici per convincere gli altri nobili a fornirci truppe per l'assalto finale, che andrà meglio se nel frattempo indeboliremo i rinforzi che arriveranno da sud.

Battaglie a piccolo raggio ed emozionanti scontri campali, estenuanti resistenze feudali e contraccarichi di cavalleria e frecce, scelte strategiche e compromessi tattici tra le urla dei capitani e le trombe dei sottufficiali, tra le onde del mare, sopra le montagne a spiare le guerre altrui aspettando il momento opportuno per far valere la spada, la nostra stavolta. Tutto bellissimo, mai davvero facile o scontato, con alcune missioni che richiederanno diversi tentativi per essere dominate come richiesto, come è necessario per strappare ancora una volta la vittoria all'avversario.

Costruisci, attacca, ripiega

Boschi e fiumi sono un ottimo confine naturale, ma attenti ai primi perché raccogliendo legna potrebbero presto finire lasciandovi con il fianco scoperto
Boschi e fiumi sono un ottimo confine naturale, ma attenti ai primi perché raccogliendo legna potrebbero presto finire lasciandovi con il fianco scoperto

Ogni missione una situazione diversa, se non addirittura capovolta rispetto alla precedente. E come nei giochi passati, anche qui faranno la loro comparsa diversi personaggi storici, alcuni con abilità speciali. La loro presenza, però, rimane relegata a una o due missioni, al contrario di Age of Empires II dove molti di loro erano assoluti protagonisti di certe storie. Non vi diciamo la cifra precisa perché non tutti vogliono conoscere i numeri, ma le missioni presenti in Age of Empires IV al lancio sono numericamente identiche a quante ne offriva Age of Empires II al debutto. Tra i tutorial e le missioni della campagna, quindi senza contare tutte le partite che vi farete contro l'IA ed eventuali sfidanti umani, ne avrete facilmente per oltre cinquanta ore di gioco, anche di più se alzerete la difficoltà. La campagna può essere affrontata a facile, difficoltà intermedia e difficile, c'è poi la difficoltà storia che permette di godersi il gioco e documentari senza patire l'amarezza della sconfitta.

Singhiozzi storici

Quali saranno le prossime civiltà che verranno aggiunte?E a quali di loro verranno dedicate nuove e inevitabili campagne?
Quali saranno le prossime civiltà che verranno aggiunte?E a quali di loro verranno dedicate nuove e inevitabili campagne?

Dispiace innanzitutto che non ci siano le classificate al lancio ma in fondo non è nemmeno così male prenderci un po' la mano, prima di iniziare a pensare alla competizione pura. A mancare al lancio saranno le classificate stagionali, ma quelle normali saranno normalmente presenti. Mentre una cosa che ci ha soddisfatto a metà è la caratterizzazione delle unità che non sempre sono facili da distinguere tra loro sul campo di battaglia, colpa di differenze grafiche spesso risibili che con lo zoom al minimo diventano praticamente inesistenti. Ci sono altri problemi di leggibilità sui quali lavorare, per esempio non è mai davvero del tutto chiaro se una truppa è nascosta dalla vegetazione oppure no, e altre soluzioni visive poco eleganti. Da rivedere la balistica di arcieri e macchinari d'assedio che non prevede una percentuali di colpi non a segno che potrebbero rendere certi scontri meno prevedibili. Infine, le civiltà hanno caratteristiche diverse, sono pensate per essere giocate con approcci diversi, ma le truppe a loro disposizione non presentano varianti uniche, se non in qualche specifico caso, e questo porta a una simmetria troppo conservatrice e che non tutti, a ragione, apprezzeranno.

Eventi speciali

Un re davanti l'altro
Un re davanti l'altro

Quello che ci è piaciuto di Age of Empires IV è molto di più di quello che non ci ha convinto. Le campagne sono poderose e ve lo abbiamo già raccontato; le nuove mappe piene di sali e scendi, vallate, boschi, crepacci, strettoie, fiumi, guadi, colline e montagne garantiscono poi uno spettacolo grafico e strategico continuo, proceduralmente infinito Persino le nuove battaglie navali, più lente e ragionate di un tempo, ci hanno inaspettatamente convinto.

In guerra, poi, abbiamo trovato estremamente soddisfacente questo mix tra gestione macro e micro delle unità, dove ogni piccola sfumatura nel posizionamento del singolo soldato può avere conseguenze estreme, se hai naturalmente abbastanza fegato e sangue freddo da perderci tempo mentre i generali gridano gli ordini, le palle di cannone fischiano per aria e cento cavalieri armati di tutto punto bussano minacciosi alla tua porta.

Peculiare, possibilmente risolutivo, ma non facile l'uso delle unità religiose, con la loro capacità di sfruttare le eventuali reliquie con le quali prima o poi ci imbatteremo, l'importanza e i limiti delle capacità curative di alcune di esse che ancora dobbiamo comprendere appieno. In generale tutte le novità sono buone novità in Age of Empires IV. Ci ha soddisfatto anche la grafica sulla quale avevamo diversi dubbi: è pensata per essere appariscente, ma non così pesante, evitando così di tagliare fuori i computer meno performanti. Decisamente all'altezza il comparto sonoro, specialmente in battaglia.

Conclusioni

Versione testata PC Windows

Age of Empires IV è tutto ciò che un appassionato della serie poteva desiderare: rinnova la formula senza strafare e rispettando il passato, offre quattro campagne indimenticabili e online è destinato a conquistare milioni di giocatori. In più, è infarcito di documentari realizzati inaspettatamente bene e che ne valorizzano al massimo la ricostruzione storica. La difficoltà estremamente scalabile permette poi a chiunque di apprezzarne il gameplay, ma gli esperti stiano comunque attenti: anche loro troveranno pane per i loro denti.

PRO

  • Le quattro campagne non si dimenticano
  • Multiplayer pronto ad esplodere
  • Le nuove mappe cambiano tutto!

CONTRO

  • Grafica in alcuni frangenti poco leggibile
  • Poca varietà tra le truppe delle diverse civiltà
  • Gli edifici speciali potevano essere più fantasiosi