AI: The Somnium Files, recensione dell'avventura investigativa di Kotaro Uchikoshi

AI: The Somnium Files è arrivato su Xbox Game Pass ed è l'occasione giusta per parlare di questa ottima avventura in una nuova recensione.

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   23/10/2021
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Al Tokyo Game Show 2021, Microsoft ha dimostrato di voler iniziare a puntare su Xbox Game Pass anche in Giappone e l'ha fatto inserendo in catalogo un paio di giochi di grande interesse. Ne abbiamo approfittato per scrivere questa recensione di AI: The Somnium Files, con un certo ritardo considerando che il titolo è uscito da un paio di anni su Nintendo Switch e PS4. Cerchiamo di rimediare ora a questa mancanza perché il gioco di Kotaro Uchikoshi merita davvero di essere preso in considerazione e posto sotto i riflettori. Approfittiamo di quest'ottima occasione per consigliare praticamente a tutti gli utenti di Xbox Game Pass di procedere al download e anche a molti altri di prendere in considerazione l'eventuale acquisto, perché si tratta di un'opera strana e interessante, che in qualche modo resta in mente grazie al suo carattere veramente spiccato, come spesso accade alle produzioni del director in questione.

Ricordiamo che Uchikoshi è autore anche della serie Zero Escape, considerata ormai un cult tra le avventure thriller a base di puzzle e narrazione di matrice nipponica e quell'impronta la ritroviamo facilmente anche all'interno di questo gioco.

Tuttavia, si notano anche alcune variazioni che rendono AI: The Somnium Files un'esperienza a parte, che sviluppa in maniera diversa lo stile tipico dell'autore: c'è una maggiore attenzione alla costruzione narrativa, con il racconto che avanza in maniera preponderante per buona parte del gioco quasi come una visual novel, ma che si rivela anche stratificato e disponibile a diversi livelli di lettura.

Al contrario, gli enigmi sono probabilmente più astratti e meno logici rispetto a quanto visto nei titoli precedenti, risultato di un puzzle design più bizzarro, ma comunque costruito su una concezione diversa e molto peculiare dell'avventura, nella quale anche la possibilità di prendere scelte diverse e ripercorrere frammenti di storia per vedere le diverse pieghe di questa diventa parte integrante del gameplay.

Una strana storia di serial killer, occhi e IA

Kaname Date, il protagonista di AI: The Somnium Files in azione con l'arma Evolver
Kaname Date, il protagonista di AI: The Somnium Files in azione con l'arma Evolver

Kaname Date è il protagonista di questa storia ed è un tipo decisamente strano, cosa che lo rende perfettamente a proprio agio all'interno della bizzarra situazione in cui si trova. Si tratta di un detective che fa parte di una sezione altamente tecnologica e segreta della polizia metropolitana di Tokyo del futuro, chiamata ABIS. Date è in grado di utilizzare un complesso sistema chiamato PSYNC per indagare nella mente dei sospetti e trovare prove nascoste. Ha anche la caratteristica di avere un occhio sostitutivo nel quale è stata installata un'intelligenza artificiale chiamata Aiba, che funge da vera e propria partner per le indagini, in grado di fornire informazioni su qualsiasi aspetto del caso collegandosi direttamente a diverse reti di dati e proiettando anche immagini e registrazioni direttamente nel campo visivo di Date, oltre alla possibilità di utilizzare vista a raggi X, infrarossi, zoom e notturna. Aiba viene rappresentata come un bulbo oculare all'interno di una sorta di orsacchiotto inizialmente, salvo poi assumere una forma da ragazza umana nelle fasi in cui si usa lo PSYNC o quando ha intenzione di farsi notare maggiormente dal protagonista.

Proprio gli occhi sembrano avere qualcosa a che fare con il complesso caso di serial killer su cui il protagonista deve indagare, visto che si tratta di un duplice omicidio in cui le vittime hanno subito entrambe l'asportazione di un occhio, proprio come accaduto a Date in un misterioso incidente accaduto sei anni prima e che l'ha portato anche a perdere buona parte della memoria.

Mizuki sulla scena del crimine in un momento di AI: The Somnium Files
Mizuki sulla scena del crimine in un momento di AI: The Somnium Files

Un elemento oscuro del passato che ha chiaramente segnato il protagonista e su cui il suo avvenente capo, responsabile del distretto di polizia in cui lavora e che conta moltissimo sulle capacità del protagonista, sembra sapere qualcosa, ma senza voler svelare assolutamente nulla. Non è l'unico punto di collegamento tra il protagonista e il caso, visto che anche le vittime sono suoi conoscenti stretti nonché genitori della ragazzina che gli è stata affidata, dunque è chiaro come questo non possa essere un caso qualsiasi, ma qualcosa di molto più importante per Date, coinvolto oltre ogni limite in questo mistero.

Ovviamente non possiamo svelare di più, ma ci limitiamo a far notare come la storia si dimostri subito interessante, ma raggiunga un buon ritmo solo dopo le prime ore di gioco, quando aumentano i colpi di scena e gli elementi di mistero, ma anche la possibilità di intravedere qualche trama fra i tasselli che si cercano di ricomporre.

Narrazione e puzzle

A-Set è un'idol che avrà un ruolo importante nella storia di AI: The Somnium Files
A-Set è un'idol che avrà un ruolo importante nella storia di AI: The Somnium Files

Buona parte del gioco si svolge in maniera molto guidata, come una sorta di visual novel interattiva basata sulle indagini in un caso dai toni decisamente thriller. Seguiamo le mosse di Date passando da un'ambientazione all'altra, esplorando le ambientazioni muovendo lo sguardo ed evidenziando personaggi e oggetti d'interesse, con i dialoghi a fare da elemento portante della narrazione, con qualche minima possibilità di scelta lasciata al giocatore sugli argomenti da approfondire, ma sostanzialmente con la necessità di esaurirli tutti prima di poter passare alle fasi successive. Occasionalmente ci troviamo in situazioni più concitate, con la possibilità di prendere parte ad azioni più dinamiche che possono portare a risultati diversi in base a come reagiamo, ma nelle fasi di indagine nel mondo reale la storia si svolge in maniera piuttosto lineare, con una narrazione comunque ben ritmata e una scrittura davvero ottima, che alterna registri diversi andando dal giallo all'action "hard boiled" fino quasi all'horror, ma senza mai rinunciare a delle venature ironiche che emergono spesso dai commenti del protagonista e soprattutto negli scambi tra questo e Aiba o Mizuki, l'intelligentissima ragazzina che vive con lui.

Dove il gioco assume caratteristiche più da avventura puzzle è invece nelle parti relative all'uso dello PSYNC, l'attrezzatura che consente a Date di entrare nella mente di altri personaggi per scoprire segreti e raccogliere prove e indizi all'interno dei "Somnium", veri e propri sogni.

AI: The Somnium Files, un momento delle indagini
AI: The Somnium Files, un momento delle indagini

In queste situazioni abbiamo anche la possibilità di modificare effettivamente il corso della storia, perché a seconda delle decisioni che prendiamo e di quello che scopriamo è possibile aprire nuovi percorsi narrativi attraverso varie ramificazioni nella trama che possono portare a finali diversi.

A questo proposito, bisogna segnalare la presenza di una funzione particolare in AI: The Somnium Files, che può sembrare secondaria ma ha invece grande importanza per esplorare a fondo tutti gli aspetti del gioco. Dal menù delle opzioni è possibile entrare nella "Flowchart", che consente di rivedere l'intero flusso delle scene che compongono la storia del gioco, con la segnalazione dei bivi che abbiamo affrontato, magari senza rendercene conto in un primo momento. Da qui è possibile rivedere le scene e affrontarle di nuovo, magari effettuando scelte diverse da quelle iniziali ed eventualmente aprendo nuove strade nel racconto, cosa che risulterà indispensabile per raggiungere la comprensione completa della storia con una soluzione simile a quella vista anche in World's End Club, da parte del medesimo autore.

Il gameplay mentale del PSYNC

Aiba in azione, in forma umana, all'interno di un Somnium
Aiba in azione, in forma umana, all'interno di un Somnium

Le fasi in cui si usa il sistema PSYNC sono quelle più vicine al classico puzzle in stile Zero Escape, anche se risultano spesso talmente astratte da risultare poco logiche e comprensibili. In queste situazioni, Date si collega mentalmente agli indagati attraverso un macchinario che consente ad Aiba di entrare nei sogni dei vari soggetti - o "Somnium", come vengono chiamati nel gioco - con la necessità di sbloccare un certo numero di blocchi mentali per poter scoprirne i segreti e ottenere informazioni indispensabili per il prosieguo delle indagini. In questo caso controlliamo direttamente Aiba in una condizione più simile all'avventura in terza persona classica, con libertà di spostarci all'interno degli ambienti a differenza delle posizioni fisse che assumiamo nelle fasi standard del gioco. Trattandosi di sogni, le ambientazioni sono strane, surreali e astratte e così anche gli enigmi non rispondono necessariamente a una logica ferrea, dunque le conseguenze sono spesso tutte da scoprire. Il problema è che abbiamo solo 6 minuti per risolvere gli enigmi e aprire tutti i blocchi mentali presenti, perché quello è il limite temporale in cui possiamo agire nella mente altrui senza rimanerne intrappolati, cosa che dà un notevole peso alle scelte da effettuare.

Ogni azione che scegliamo di compiere consuma una certa quantità di secondi, oltre a quelli che passano semplicemente muovendoci all'interno dell'ambiente: quando interagiamo con un oggetto, ci troviamo di fronte a diverse scelte preimpostate, ognuna delle quali consuma una diversa quantità di tempo e porta a risultati differenti.

Le possibili scelte in un momento di interazione nel Somnium del gioco
Le possibili scelte in un momento di interazione nel Somnium del gioco

Diventa dunque indispensabile gestire al meglio ogni secondo, magari ricorrendo ai "Timie", che sono dei bonus in grado di incrementare un po' la quantità di tempo a disposizione, ma il cui utilizzo dev'essere dosato strategicamente. Considerando che le scelte che facciamo all'interno dello PSYNC portano alle principali ramificazioni che incontriamo nella storia, diventa importante anche ripercorrere queste fasi per vedere le diverse ripercussioni delle soluzioni degli enigmi nel prosieguo della storia, cosa che risulta particolarmente utile anche perché, come detto sopra, tali soluzioni e conseguenze non sono sempre prevedibili secondo principi logici, vista la loro stranezza.

Un anime interattivo

I personaggi di AI: The Somnium Files risultano piuttosto espressivi
I personaggi di AI: The Somnium Files risultano piuttosto espressivi

Dal punto di vista tecnico, AI: The Somnium Files si presenta piuttosto ordinario per quanto riguarda la rappresentazione delle ambientazioni, con qualche sprazzo creativo per quanto riguarda le sezioni all'interno dei Somnium nelle fasi dello PSYNC, ma per il resto non siamo proprio di fronte a qualcosa di sorprendente sul fronte della grafica. Dove però il gioco brilla particolarmente è nella rappresentazione dei personaggi: viene utilizzato una sorta di cel-shading particolarmente avanzato, in grado di restituire perfettamente l'effetto in stile anime, come abbiamo visto già in vari titoli nipponici recenti. Tuttavia, quello che risalta particolarmente è la resa delle espressioni facciali dei personaggi, che nei limiti di uno stile grafico comunque tendente al cartone animato riescono a trasmettere una notevole gamma di emozioni in maniera alquanto convincente.

Il punto di forza di AI: The Somnium Files, dal punto di vista estetico, è probabilmente quest'ottima collaborazione tra il character design di Yusuke Kozaki (No More Heroes, Fire Emblem Awakening e Fates, Xenoblade Chronicles 2) e l'ottimo lavoro effettuato da grafici e animatori sui personaggi.

Commento

Versione testata Xbox Series X
Digital Delivery Steam, PlayStation Store, Xbox Store, Nintendo eShop
Prezzo 39,99 €
Multiplayer.it

8.3

Lettori (14)

7.5

Il tuo voto

AI: The Somnium Files racconta una storia coinvolgente e lo fa con un buon piglio e alcune soluzioni narrative davvero molto interessanti, come il fatto di consentire al giocatore di agire sullo sviluppo degli eventi, smontando e ricostruendo le ramificazioni della trama. Ci mette un po' a ingranare, poi trova dei momenti molto intensi grazie soprattutto alla buona caratterizzazione di alcuni personaggi e alcuni colpi di scena notevoli. Come avventura, l'indagine risulta lineare e guidata per buona parte del tempo, salvo ravvivarsi in maniera improvvisa nelle fasi di esplorazione dei Somnium, in cui l'interazione del giocatore ha un peso notevole nell'indirizzare la storia. È un gioco strano, proprio come ci si aspetta da Uchikoshi, ma il racconto avvolgente prende facilmente chiunque, anche al di là di alcune bizzarrie eccessive nei puzzle, rimanendo impresso come una buona storia. Su Xbox Game Pass è un download caldamente consigliato.

PRO

  • Storia interessante e coinvolgente, soprattutto dopo le prime ore
  • Giocare sul flusso della trama alla ricerca di ramificazioni è una bella idea
  • L'alternanza tra momenti più narrativi e i Somnium con i puzzle mantiene un buon ritmo
  • Alcuni personaggi sono ben caratterizzati
CONTRO
  • Poca interazione significativa durante le fasi di indagine e i dialoghi
  • Alcuni enigmi risultano troppo bizzarri per capire le conseguenze delle scelte