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Aliens: Fireteam Elite 2, la recensione: co-op ruvido ma datato

Cold Iron Studios amplia la squadra a quattro e approfondisce le build, ma gunplay piatto e bug tecnici frenano il seguito.

RECENSIONE di Peter Vogric   —   05/09/2026
Quattro personaggi di Aliens: Fireteam Elite 2, pronti a farsi largo tra gli xenomorfi
Aliens: Fireteam Elite 2
Aliens: Fireteam Elite 2
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Quando nel 2021 è arrivato il primo Aliens: Fireteam Elite, la sua proposta era chiarissima: tre Colonial Marines, corridoi stretti e tante, ma tante orde di Xenomorfi. Non era un gioco ambizioso e non fingeva di esserlo, ma quella formula ruvida ha trovato il suo pubblico, fatto soprattutto di chi cercava uno sparatutto cooperativo da rigiocare la sera con gli amici spesso anche a cervello spento.

Cinque anni dopo, il seguito riparte esattamente da lì. Aliens: Fireteam Elite 2 è ambientato nel 2207, cinque anni dopo gli eventi del primo capitolo, e racconta una storia originale a bordo della UAS Endeavor. Le novità si contano sulle dita di una mano: la squadra passa da tre a quattro giocatori, le classi disponibili all'avvio sono cinque, il Perk Board torna più stratificato di prima e la Modalità Orda è stata riscritta per sessioni molto più brevi. Non dovete temere se vi siete persi il primo capitolo, perché storia e meccaniche si capiscono senza alcun ripasso, mentre i veterani ritroveranno elementi e volti familiari.

Nel 2026 c'è ancora spazio per uno sparatutto cooperativo costruito in questo modo? Scopritelo nella nostra recensione di Aliens: Fireteam Elite 2.

Quindici missioni a bordo della UAS Endeavor

La campagna si sviluppa in quindici missioni da circa mezz'ora l'una, per un totale che si aggira tra le otto e le dieci ore. Il passaggio da tre a quattro giocatori è la novità che si sente di più, perché rende la composizione della squadra molto più flessibile, quindi possiamo permetterci un Medico fisso, un giocatore dedicato al supporto con il posizionamento delle torrette e uno delegato alla soppressione delle grandi orde, cosa che nel primo capitolo non era possibile.

Meno convincente è tutto ciò che sta attorno all'azione. La vicenda degli esperimenti segreti condotti sulla Endeavor resta solo un debole pretesto e spesso i dialoghi sono inutilmente allungati. Le espressioni facciali e il doppiaggio sono piuttosto scarsi, cosa che ci ha fatto odiare ancora di più l'impossibilità di saltare i filmati d'intermezzo. Sulla nave non va diversamente con ad esempio Raptor che tira fuori battute da far cascare le braccia. Funzionano però come sottofondo di un prodotto sci-fi di serie B, di quelli che si ascoltano distrattamente mentre si sistema l'inventario tra una missione e l'altra.

Il gunplay non soddisfa

Il problema più grosso di Aliens: Fireteam Elite 2 è che sparare non dà soddisfazione. Il gunplay è parecchio piatto e si riduce quasi sempre a svuotare caricatori sui punti deboli dei nemici, senza che le armi restituiscano un peso o una reattività diversa le une dalle altre. Il caso più doloroso è il Pulse Rifle: l'arma più riconoscibile dell'universo di Alien qui non ha né il suono né l'impatto che tutti abbiamo in testa, e finisce per sembrare un fucile qualunque.

In Aliens: Fireteam Elite 2 ci sono anche delle pratiche armi corpo a corpo per le situazioni più disperate
In Aliens: Fireteam Elite 2 ci sono anche delle pratiche armi corpo a corpo per le situazioni più disperate

A non aiutare c'è una struttura che si ripete identica per tutta la campagna. Attraversiamo un corridoio, ci fermiamo in un punto prestabilito a respingere un paio di ondate, attiviamo un terminale e ripartiamo verso il corridoio successivo. Mancano meccaniche più dinamiche o anche solo qualche minigioco a spezzare la routine. Anche il sistema di copertura non è d'aiuto, perché lo spostamento da un riparo all'altro è gestito male, quando non è del tutto assente, e il tasto per staccarsi dalla copertura lascia spesso il personaggio accucciato proprio nei momenti più caotici.

Crea la tua build con tanta varietà

Le classi iniziali sono cinque e coprono ruoli molto riconoscibili. Il Meccanico porta in campo una Torretta Sentinella e un drone Guardia del Corpo e usa armi al plasma che non consumano munizioni ma generano calore. Il Medico tiene in piedi la squadra con Stimolanti da Combattimento e una Postazione Traumatologica in grado di ripristinare la salute degli alleati nelle vicinanze. Il Predone apre varchi con i Razzi Titan e il Cannone Esplosivo montato sulla spalla. Il Cacciatore rallenta le prede con Dardo Paralizzante e l'Impulso Particellare. Il Duellista punta su armi stabili e precise come il fucile pesante.

Gli scontri a fuoco in Aliens: Fireteam Elite 2 sono molto dinamici con le orde di alieni che arrivano da tutte le direzioni
Gli scontri a fuoco in Aliens: Fireteam Elite 2 sono molto dinamici con le orde di alieni che arrivano da tutte le direzioni

La vera profondità arriva dal Perk Board, che funziona come l'inventario di Resident Evil, ovvero i modificatori hanno forme diverse, vanno incastrati in caselle adiacenti, con i più potenti che occupano più spazio o hanno una forma più complessa. Preferite un drone che sputa gas velenoso o uno che, quando è agli sgoccioli, si lancia sul nemico più vicino ed esplode? La varietà di build che ne esce è veramente buona e si estende anche alle armi: ogni bocca da fuoco sale di rango con l'uso, al primo livello rende il suo Tratto disponibile a tutte le altre e al rango massimo sblocca gli Slot di Potenziamento, potenziamenti costruiti su un rapporto rischio-beneficio piuttosto marcato.

Sopra tutto questo c'è la classe Specialista, che si sblocca portando al secondo livello due classi qualsiasi e permette di pescare perk oltre i confini di quella scelta, mischiando per esempio le torrette del Meccanico con il supporto del Medico. È una classe pensata dichiaratamente per l'endgame ed è forse la scelta di design più azzeccata dell'intero pacchetto, perché aggiunge ulteriore varietà.

Buio, vapore e tante tipologie di nemici

L'atmosfera, quando il gioco non deve raccontare nulla, funziona. Gli ambienti bui, il vapore che filtra dai condotti dell'aria e i corridoi stretti restituiscono la sensazione giusta. Dobbiamo premiare la scelta di disattivare come impostazione predefinita le barre della salute dei nemici, perché senza quell'indicatore la tensione sale. Anche gli indicatori a schermo non sono troppo invadenti e consentono al giocatore di immergersi nell'ambientazione. Peccato però per la scarsa varietà degli ambienti nei quali ci troviamo ad affrontare i nostri nemici, che dopo qualche livello della campagna ci hanno già un po' stufato.

L'atmosfera cupa di Aliens: Fireteam Elite 2 è tipica dell'universo di Aliens
L'atmosfera cupa di Aliens: Fireteam Elite 2 è tipica dell'universo di Aliens

Il bestiario è ampio e, cosa più importante, ogni famiglia di nemici chiede un approccio diverso. Gli Xenomorfi funzionano esattamente come devono, con i Runner che arrivano in massa e vanno falciati prima che circondino la squadra, i Prowler immobili in attesa del momento giusto per saltarci addosso e gli Spitter che riempiono il pavimento di acido, costringendoci a cambiare posizione di continuo. I Synthetics ribaltano le carte in tavola, perché si riparano e sparano dalla distanza. Contro un Containment protetto dallo scudo o uno Sniper che ci punta addosso il laser, la strategia dell'ondata da respingere non serve a niente. Questo ci ha obbligato anche a cambiare il tipo di munizioni da portarci dietro, visto che gli Xenomorfi temono il fuoco e i Synthetics l'elettricità. Peccato però per i ragni robotici e i robot bipedi, che sembrano arrivare da un altro gioco e spezzano l'immersione ogni volta che compaiono.

Modalità Orda, cinque ondate alla volta

La Modalità Orda non è disponibile fin da subito, infatti si sblocca completando la campagna, anche se potete partecipare alla sessione di un host che l'ha già aperta. La riscrittura rispetto al primo capitolo è netta, perché le ondate arrivano a gruppi di cinque invece che di dieci e ogni round si esaurisce in dodici-quindici minuti. Alla fine del quinto assalto arriva la domanda: uscire portandosi a casa le ricompense accumulate o rilanciare per un round in più, sapendo che il bottino cresce ma un fallimento vi lascia con molto meno?

C'è una soddisfacente varietà di nemici in Aliens: Fireteam Elite 2, ognuno con le proprie caratteristiche
C'è una soddisfacente varietà di nemici in Aliens: Fireteam Elite 2, ognuno con le proprie caratteristiche

A tenere in piedi la rigiocabilità contribuisce la rotazione delle fazioni, visto che ogni round pesca da un bacino di nemici diverso e affrontare una squadra di Synthetics che si copre e spara dalla distanza è tutta un'altra cosa rispetto a una marea di Xenomorfi. Il distributore automatico tra un'ondata e l'altra permette di rifornirsi di munizioni elementali, mentre la cassa delle ricariche ha una capienza limitata e punisce chi spara a caso. Ci sono poi le Challenge Cards, che si sbloccano lungo tutta la progressione e modificano le regole delle partite, e le difficoltà avanzate con il fuoco amico attivo, riservate a chi rigioca le missioni preferite dopo i titoli di coda.

I limiti tecnici di un budget contenuto

Sul piano tecnico i limiti si vedono tutti. Il framerate è instabile e i bug si incontrano con una certa regolarità: gli Xenomorfi incastrati nei muri o immobili in mezzo alla stanza, medikit che non si lasciano raccogliere, porte che si chiudono separando la squadra a metà missione. La modellazione tridimensionale e le animazioni facciali sono veramente datate, tant'è che sembrano risalire a un gioco di due generazioni fa. Una particolare menzione va fatta invece all'interfaccia retrofuturistica, semplice ma ben ordinata, ai buoni effetti di fumo e a una colonna sonora che i fan del franchise apprezzeranno.

Gli xenomorfi sbucano spesso dai condotti dell'aria cogliendo di sorpresa la squadra in Aliens: Fireteam Elite 2
Gli xenomorfi sbucano spesso dai condotti dell'aria cogliendo di sorpresa la squadra in Aliens: Fireteam Elite 2

Il comparto multigiocatore è la parte più fragile. Non esiste la possibilità di unirsi a una partita già iniziata, manca la chat testuale e i compagni gestiti dall'intelligenza artificiale non sono abbastanza svegli da sostituire un essere umano. Purtroppo l'attesa per entrare in una sessione è lunga già adesso, con pochi giocatori in circolazione, e in un titolo che vive di cooperativa è un problema che rischia di pesare più di qualsiasi bug.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Multiplayer.it
6.5
Lettori
ND
Il tuo voto

Aliens: Fireteam Elite 2 è un gioco a doppia anima. Se avete tre amici con cui giocare e un debole per il franchise, qui trovate un cooperativo imperfetto e ruvido che diverte esattamente come divertiva il primo capitolo, con una profondità di build che il Perk Board, gli slot di potenziamento e la classe Specialista rendono molto più interessante di quanto lasci intuire una prima missione. Se invece contate di affidarvi ai bot, di trovare gente nel matchmaking o semplicemente di sparare a qualcosa che risponda bene al colpo, la delusione è dietro l'angolo: il gunplay resta piatto, il ritmo alterna corridoi e punti fissi senza mai cambiare passo e il comparto tecnico ricorda a ogni missione che il budget non era illimitato. Complessivamente siamo davanti a un prodotto che nel 2026 mostra una struttura vecchia di parecchi anni e che chiede al giocatore di accettarla così com'è. Chi lo farà avrà quindici missioni, una Modalità Orda frenetica e un endgame più profondo del previsto con cui riempire diverse serate.

PRO

  • Il Perk Board e gli slot di potenziamento danno una profondità di build inaspettata
  • La classe Specialista aggiunge varietà a un solido sistema di classi
  • La Modalità Orda a ondate di cinque è perfetta per sessioni veloci

CONTRO

  • Il gunplay è piatto e il Pulse Rifle non ha l'impatto che ci si aspetta
  • Framerate instabile e bug che bloccano gli Xenomorfi nei muri
  • Niente drop-in né chat testuale, con i bot che faticano a sostituire i compagni umani
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