Assassin's Creed Odyssey per PC, la recensione 103

Dopo la recensione basata sull'edizione PS4, eccoci a provare il nuovo episodio della serie Ubisoft anche su PC. È la versione definitiva?

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   04/10/2018

Assassin's Creed Odyssey raccoglie il ricco lascito di Origins e costruisce su quelle stesse fondamenta un'esperienza mai così ricca, coinvolgente, capace di portare a un nuovo livello il senso di scoperta che ritroviamo nel franchise Ubisoft. Complice la nuova modalità esplorazione, che una volta attivata minimizza i suggerimenti e ci lascia scoprire da soli le zone d'interesse per ogni missione, al solito supportati dalla funzione di ricerca dell'aquila (Icaro, in questo caso), è bello salire in sella al proprio cavallo e lanciarsi in avventurose escursioni nell'entroterra greco, visitando nuovi e affascinanti luoghi di cui non conoscevamo l'esistenza.

L'anno in cui è ambientata la storia di Assassin's Creed Odyssey corrisponde all'inizio della guerra del Peloponneso, che ha visto Atene e Sparta affrontarsi in modo violento, ed è proprio in questo contesto drammatico che il nostro personaggio si troverà a operare, offrendo i propri servigi di mercenario al migliore offerente, che si tratti dell'una o dell'altra fazione. È anche il primo episodio di Assassin's Creed in cui ci viene chiesto inizialmente se vogliamo vestire i panni di un protagonista maschile o femminile, Alexios o Kassandra. Quale che sia la nostra scelta, la struttura della trama non cambia: i due fratelli si scambieranno di ruolo e avranno a che fare con gli stessi eventi e gli stessi comprimari.

Il nuovo e più approfondito approccio RPG, con i dialoghi a risposta multipla, l'elemento romance e il sistema di scelte e conseguenze, modificherà però il corso delle vicende anche in modo importante, consentendoci di caratterizzare in maniera differente il protagonista e di giungere infine a uno dei nove possibili finali. Per arrivarci, tuttavia, serviranno decine e decine di ore in cui faremo una più approfondita conoscenza del nostro personaggio: uno spartano rinnegato, sopravvissuto per miracolo dopo essere stato scaraventato giù da una montagna da ragazzino. Rifugiatosi sull'isola di Cefalonia, divenuto adulto dopo dovrà inevitabilmente affrontare il proprio passato.

Personaggi, missioni, struttura e gameplay

Per questo secondo walkthrough di Assassin's Creed Odyssey abbiamo optato per il protagonista maschile, Alexios, trovandolo sorprendentemente simile agli Assassini visti nei precedenti episodi della serie. A differenza di Kassandra, ci siamo impegnati a disegnarlo come mercenario arrogante e spietato, che non esita a uccidere i propri avversari e che prende la vendetta molto sul serio, ma pur controvoglia si prodiga per aiutare le persone in difficoltà. Una sorta di antieroe, insomma, e siamo molto curiosi di vedere dove ci porteranno le scelte che stiamo facendo in sua vece: avremo modo di approfondire la questione dei bivi e delle differenze nei prossimi giorni.

La mappa del gioco è letteralmente enorme, piena di attività differenti che alternano missioni principali e secondarie, queste ultime dotate di elementi narrativi molto migliori del solito, nonché di personaggi che in un modo o nell'altro vi rimarranno impressi. E non è poco, anzi. Del resto Odyssey può contare su di un lore di grandissimo spessore, in cui trovano posto figure storiche come Erodoto, Socrate, Ippocrate, Talete e tantissimi altri, che si alternano a comprimari inediti ma generalmente interessanti, con i quali magari intrattenere una relazione amorosa. Questo specifico aspetto dell'esperienza è talvolta fine a se stesso, ma ci sono momenti in cui aggiunge effettivamente qualcosa alla trama o alla caratterizzazione dei personaggi, e tanto basta per apprezzarne l'introduzione.

La campagna è composta da tre diverse storyline che è possibile portare a termine singolarmente, ma la struttura delle quest rende impossibile procedere rapidamente verso la conclusione: a un certo punto avrete a che fare con avversari troppo forti e dovrete necessariamente dedicarvi a qualche attività collaterale per poter salire di livello e/o sbloccare nuove abilità che possano consentirvi di tenere testa a tali minacce. Fortunatamente tale elemento, che si ritrova spesso negli action RPG, non viene imposto in maniera fine a se stessa, ma trova supporto nella grande quantità di cose che è possibile fare all'interno della mappa: ripulire postazioni nemiche, indebolire le due fazioni in guerra, dedicarsi a scontri su larga scala oppure a spettacolari battaglie navali.

Queste ultime feature contribuiscono a rendere l'esperienza di Assassin's Creed Odyssey più corposa e variegata rispetto a quella di Assassin's Creed Origins, già di per sé straordinariamente corposa. A proposito dell'episodio ambientato nell'antico Egitto, sul fronte del gameplay è evidente il legame con questa nuova avventura: il rivoluzionato layout dei controlli viene ribadito e arricchito di sfaccettature inedite, che consentono di parare o schivare all'ultimo momento per attivare un bullet time grazie a cui affondare diversi colpi contro un avversario inerme. Al centro del sistema di combattimento ci sono però le abilità speciali, che si sbloccano man mano che si sale di livello e che consentono di plasmare il personaggio attivando mosse relative a tre diversi approcci: Cacciatore, Guerriero e Assassino.

Ciò significa che si può privilegiare l'attacco dalla distanza con colpi caricati e mirati, paralizzanti o velenosi, oppure enfatizzare un approccio stealth migliorando le uccisioni silenziose, la capacità di muoversi senza far rumore e di percepire l'ambiente. Oppure ancora ci si può concentrare sugli scontri a viso aperto, attivando mosse come l'iconico spartan kick (molto utile qualora si voglia far precipitare qualcuno da una zona rialzata), una carica frontale, una finisher spettacolare o la possibilità di usare fuoco, veleno o altro per rendere momentaneamente più efficaci i propri colpi. Per ulteriori dettagli, vi rimandiamo alla recensione di Assassin's Creed Odyssey per PS4.

La versione PC

Al massimo delle sue possibilità, Assassin's Creed Odyssey offre su PC uno spettacolo straordinario. Naturalmente serve una componentistica di fascia alta per ottenere questo tipo di risultato, ma i 1080p con settaggi ultra e 30 frame al secondo dovrebbero rientrare nelle possibilità di molti utenti, consegnando loro un'esperienza dotata della stessa consistenza apprezzata su PlayStation 4 e Xbox One, ma visivamente più ricca e profonda. Una volta disattivato l'HDR, che rende i colori del gioco più realistici ma sostanzialmente meno vibranti, lo scenario che si apre davanti ai nostri occhi è alquanto suggestivo ed è un peccato aver potuto catturare solo qualche screenshot nella regione della Focide, dopo aver cestinato tutti quelli salvati con l'high dynamic range attivo per via della saturazione esagerata.

Esattamente come in Assassin's Creed Origins, le scene più evocative sono quelle che si svolgono di mattina o pomeriggio, quando il sole proietta splendide ombre sulle strade e gli edifici, filtrando magari fra gli alberi. La serie ha purtroppo sminuito da un po' la pratica della corsa sui tetti, ed è un peccato perché in Odyssey saltare da una casa all'altra offre ancora uno spettacolo eccellente fra colori, ombre e spessore delle mattonelle. Tutte le immagini che vedete a corredo dell'articolo sono state scattate alla risoluzione di 2160p e con tutti gli effetti al massimo, dunque rappresentano il gioco nella sua veste migliore. Ma in che modo il PC che abbiamo utilizzato riesce a far girare una grafica del genere? Come visto nei benchmark di Assassin's Creed Odyssey, neanche una RTX 2080 Ti riesce a gestire il nuovo titolo Ubisoft a 4K maxati e 60 fps fissi, non disponendo del margine necessario per garantire tali valori in qualsiasi situazione.

Assassins Creed Odyssey Pc Benchmark 1

Nel nostro caso, con un processore buono ma non straordinario (i5 6600K @ 4 GHz) e una GTX 1080 Ti, il test ha segnato 39 frame al secondo di media, con un minimo di 27 fotogrammi e un massimo di 58. Ciò significa, e lo abbiamo verificato, che è possibile giocare fondamentalmente in due modi. La prima opzione è quella di mantenere tutte le regolazioni al massimo, per la più alta qualità visiva possibile, restando sempre al di sopra dei 30 fps. Come detto si tratta di un valore simile (in realtà per lo più superiore) a quello apprezzato su console, al netto però di una superiorità in termini di definizione, effettistica, luci e ombre. La seconda opzione, più sfaccettata e soggettiva, prevede invece alcune rinunce al fine di raggiungere il range dei 60 frame al secondo.

Assassins Creed Odyssey Pc Benchmark 2

Volendo restare ancorati alla risoluzione di 2160p, è possibile disattivare del tutto l'antialiasing (oppure attivare un FXAA "hardware" dal pannello delle opzioni NVIDIA), abbassare la qualità delle ombre e delle nuvole volumetriche: basta questo per giocare a una media di 50 frame al secondo senza grossi problemi. Laddove invece non si voglia rinunciare ad alcun effetto, è presente l'ormai tradizionale scaler che diminuisce la risoluzione nativa pur lasciando intatto l'output: nel nostro caso è stato necessario scendere fino al 50% (dunque a 1080p reali) per apprezzare un frame rate fisso a 60 fotogrammi ma mantenendo tutte le regolazioni al massimo. La patch del day one migliorerà sicuramente le prestazioni, aggiungendo un po' di prezioso margine. Quello che possiamo dire è che, giocato con una fluidità maggiore, Assassin's Creed Odyssey si comporta molto meglio, specie quando bisogna effettuare schivate e parate all'ultimo secondo.

Le opzioni attualmente disponibili per la grafica sono le stesse viste in Origins e consentono di modificare risoluzione (con relativo scaler), sincronia verticale, limitazione degli fps, qualità generale, qualità adattiva (che agisce solo sull'antialiasing e non sulla risoluzione in toto, dimostrandosi ben poco efficace per mantenere uno specifico target di fotogrammi), qualità dell'antialiasing e delle ombre, dettagli di ambienti e texture, terreno, elementi casuali, nebbia, acqua, screen space reflection, nubi volumetriche, dettagli delle texture e qualità per i personaggi, occlusione ambientale e profondità di campo. Un bel po' di opzioni, insomma, che consentono una certa libertà nel momento in cui bisogna regolare i vari parametri per ottenere il risultato migliore in base alle nostre esigenze. Un'ultima ma importante nota: complice l'utilizzo di un SSD, abbiamo apprezzato su PC caricamenti estremamente più rapidi rispetto alla versione console.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core i5 6600K @ 4 GHz
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1080 Ti
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 10
Requisiti minimi
  • Processore: AMD FX 6300, Intel Core i5 2400
  • Scheda video: AMD Radeon R9 285, NVIDIA GeForce GTX 660
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Hard disk: 46 GB di spazio richiesto
  • Sistema operativo: Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 a 64 bit
Requisiti consigliati
  • Processore: AMD FX 8350, Intel Core i7 3770
  • Scheda video: AMD Radeon R9 290, NVIDIA GeForce GTX 970 (qualità alta a 1080p)
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Hard disk: 46 GB di spazio richiesto
  • Sistema operativo: Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 a 64 bit
Versione testata
PC Windows
Digital Delivery
Steam, uPlay
Prezzo
59,99 €
Multiplayer.it

8.8

Lettori (30)

8.8

Il tuo voto

Assassin's Creed Odyssey si conferma anche su PC un'esperienza paurosamente vasta, coinvolgente e convincente. L'ottima caratterizzazione dei personaggi, supportata dall'inedito sistema di scelte multiple, decisioni e conseguenze, incluso l'apprezzato elemento romance, viene coadiuvata da una mappa enorme ma al contempo ricca di cose da fare e da vedere. Il piacere della scoperta e l'elemento esplorativo vengono rilanciati con convinzione dopo l'ottimo lavoro fatto con Origins, insieme a tanti aspetti inediti come il focus sulle abilità speciali in combattimento, le sezioni navali e le battaglie su larga scala. Dal punto di vista tecnico la superiorità in ambiente Windows è netta: giocare con Odyssey a 4K e con tutti gli effetti al massimo regala uno spettacolo davvero suggestivo.

PRO

  • A 4K e con gli effetti avanzati è uno spettacolo
  • Talmente vasto da far paura
  • Ambientazione e "lore" straordinari
  • Tante novità di peso

CONTRO

  • Serve un PC potente per goderselo al meglio
  • Ci sono momenti poco valorizzati
  • Approssimativo sotto alcuni aspetti
  • Qualche glitch