ASTRO BOT Rescue Mission per PSVR, la recensione 59

Japan Studio arriva con ASTRO BOT Rescue Mission su PSVR, un gioco sorprendente: ecco la nostra recensione

RECENSIONE di Rosario Salatiello   —   04/10/2018

Se all'epoca dell'arrivo di PlayStation VR avete letto la recensione dedicata a The PlayRoom VR saprete che nella raccolta di minigiochi si nascondeva una piccola gemma, realizzata dal team Japan Studio interno a Sony. A distanza di due anni da allora, abbiamo anche la conferma che "Alla ricerca dei robot" era in realtà solo un antipasto di quello che sarebbe poi arrivato sotto forma di ASTRO BOT Rescue Mission, titolo uscito da pochissimi giorni. Il gioco firmato dal team nipponico riprende e amplia quanto visto nella raccolta con cui Sony volle dimostrare le potenzialità del suo visore di realtà virtuale, portando a compimento il lavoro svolto per rendere concrete tali potenzialità. ASTRO BOT Rescue Mission fa del coinvolgimento il suo punto di forza più grande, ed è un platform col quale Japan Studio ha centrato perfettamente l'obiettivo di realizzare un titolo che i possessori di PlayStation VR non devono assolutamente perdere. Andiamo a vedere perché.

Trofei PlayStation 4

ASTRO BOT Rescue Mission conta un totale di trentasette Trofei. Oltre al solito Platino, ne troviamo tre di tipo Oro, diciannove di Argento e quattordici di Bronzo. Molti di essi possono essere ottenuti nel corso dei cinque mondi che compongono l'avventura, ma ne troviamo anche alcuni legati a specifiche azioni in determinati momenti che rendono l'impresa un po' più ardua ai maniaci del completamento.

Trama e modalità: in cerca di robot

Dal minigioco presente in The PlayRoom VR, ASTRO BOT Rescue Mission riprende il concetto alla base. Una breve introduzione ci mostra alcuni robottini felici nella loro navicella, finché non arriva un alieno cattivone a rovinare la festa: i robot finiscono dispersi tra i mondi circostanti, mentre i pezzi della navicella vengono in modo simile catapultati tra le grinfie di creature spaventose. Il prologo ci offre dunque il pretesto per andare ad attraversare i cinque mondi che Japan Studio ha preparato per noi, ognuno dei quali dotato di caratteristiche ed elementi di gioco speciali che riescono a mantenere alto il livello del divertimento.

Il singolo mondo è composto da una serie di livelli nei quali BOT (cioè "noi") e il capitano ASTRO (cioè il capitano superstite che controlliamo) devono trovare il resto della combriccola. Un'impresa più facile a dirsi che a farsi, perché i robottini sono spesso collocati in luoghi nascosti, che al primo passaggio potrebbero quindi non essere notati dal giocatore. Ogni livello offre anche un certo quantitativo di monete, spendibili poi all'interno della navicella stessa: quest'ultima fa infatti da area ricreativa, permettendo all'utente di divertirsi coi robot salvati e giocare con una pesca verticale dove con l'artiglio si possono raccogliere palline che contengono i collezionabili di ASTRO BOT. Sempre nel corso dei livelli normali è possibile sbloccare una serie di oltre venti sfide, trovando così un modo concreto per spezzare il corso dell'avventura principale. L'esplorazione di tutti i mondi porta via all'incirca cinque ore, passate le quali a seconda della propria voglia di completare tutto al cento per cento il giocatore può tornare nei livelli dove non ha trovato tutti quanti i robot, o dedicarsi alle attività secondarie sopra descritte. Non si tratterà di una durata eccezionale per gli standard dei giochi non-VR, ma rispetto ad altre esperienze legate alla realtà virtuale ASTRO BOT Rescue Mission può senza dubbio dire la sua in termini di longevità.

Gameplay: un vulcano di idee

Le dinamiche di gioco di ASTRO BOT Rescue Mission sfruttano tutta la dotazione di cui l'utente è in possesso, rendendo chi ha il visore in testa il vero protagonista di una dimensione a misura di robottino. Japan Studio ha infatti svolto un lavoro eccezionale nel mettere a punto un platform che usa PlayStation VR non solo per renderci un elemento del mondo circostante, ma anche per farci interagire con l'ambiente che abbiamo intorno in modi sempre nuovi. In generale ci ritroviamo a muovere ASTRO con il nostro DualShock 4 (l'unica periferica di controllo supportata) mentre passeggia su piattaforme e compie salti, meravigliandoci sin dai primi attimi per la precisione con cui gli sviluppatori hanno realizzato questi aspetti del gioco. Un aspetto per niente banale, considerando la profondità visiva a cui talvolta ASTRO BOT fa ricorso per farci andare alla scoperta dei suoi segreti. Ogni livello offre delle dinamiche tutte sue, ed è sorprendente vedere come Japan Studio abbia infarcito ASTRO BOT di idee legate al gameplay, introdotte man mano che andiamo avanti per mantenere costantemente alta l'asticella del divertimento. C'è per esempio un livello dove sfruttando le onde del mare che arrivano via via bisogna avanzare tra piattaforme e nemici, mentre in un altro emuliamo invece Indiana Jones a bordo di un carrello.

Il giocatore è chiamato a interagire spesso con l'ambiente, usando la visuale a trecentosessanta gradi per cercare i robottini nascosti nei luoghi più impensabili, andando anche a sporgersi dietro gli angoli per vedere cosa si cela dietro essi. Per permettere ad ASTRO di continuare il suo viaggio capita anche di dover dare una testata a quello che si trova davanti a noi, o di dover compiere altre azioni in prima persona con l'ausilio del visore. In molti livelli ci viene anche concessa la possibilità di usare gadget particolari, agganciati alla riproduzione del controller che vediamo all'interno del gioco: un paio di essi sono un rampino o una pompa che spara acqua, ma non staremo qui a elencare tutto perché il piacere della scoperta fa parte di un'esperienza di gioco che non vogliamo assolutamente rovinarvi. Completiamo quindi questo paragrafo parlando dei boss che troviamo alla fine di ogni mondo, rappresentati tipicamente da una creatura dalle fattezze sproporzionate rispetto a quelle del nostro piccolo protagonista. Una volta individuato il pattern di turno la sfida non risulta particolarmente elevata, ma tra denti da estrarre e altre trovate ASTRO BOT Rescue Mission centra l'obiettivo anche dal punto di vista degli scontri finali. Questi ultimi sono poi parte delle sfide sbloccabili, grazie alle quali possiamo quindi tornare ad affrontare una delle creature anche separatamente.

La grafica: uno spettacolo di colori

Il compito di descrivere le sensazioni provate nel corso di ASTRO BOT Rescue Mission può essere a tratti difficile, soprattutto quando si passa all'aspetto sensoriale della fatica di Japan Studio. Sotto un'analisi strettamente tecnica, ASTRO BOT è uno dei titoli con il dettaglio grafico migliore tra quelli presenti nel parco giochi di PlayStation VR. Quantomeno su PlayStation 4 Pro la definizione dell'immagine non lascia spazio a spiacevoli sgranature, permettendo all'utente di apprezzare tutta la cura che gli sviluppatori hanno riposto nei dettagli di ogni singolo livello. Ogni passaggio è contraddistinto da un'ambientazione tutta sua, che ci porta così dall'esplorare il ventre di una balena a camminare tra le nuvole, o ad andare alla ricerca dei robottini su una spiaggia affollata da nemici che giocano a calcio. Mentre la telecamera avanza per seguire ASTRO non abbiamo mai avuto problemi di malessere da movimento, sperimentando invece un senso di vertigine in occasione di salti da piattaforme particolarmente alte: immaginiamo che questo sia comunque un effetto voluto dagli sviluppatori, per permettere all'utente di "sentire" sulla sua pelle le evoluzioni del robottino grazie alla realtà virtuale. Il comparto audio ci accompagna con un'ottima colonna sonora, mai fastidiosa, sfruttando anche il sonoro 3D per aiutarci a trovare i robottini: tendendo l'orecchio possiamo infatti sentire la loro richiesta di aiuto, seguendo così la direzione dalla quale essa proviene per salvarli. E poi c'è ASTRO, il nostro piccolo compagno di viaggio. La versione robotizzata del Sackboy di LittleBigPlanet sfrutta il nostro essere parte dell'ambiente per interagire con noi, esortandoci ad andare avanti o producendosi in divertenti balletti alla fine di ogni livello. Tutte le animazioni risultano molto carine, anche nelle fasi in cui i robottini salvati "entrano" nel nostro controller dopo un breve siparietto.

Digital Delivery
PlayStation Store
Prezzo
39,99 €
Multiplayer.it

9.0

Lettori (19)

9.0

Il tuo voto

Concludiamo la recensione di ASTRO BOT Rescue Mission ribadendo quanto detto nel paragrafo introduttivo. Il lavoro svolto da Japan Studio riesce infatti a eccellere sotto ogni punto di vista, risultando quindi come Moss (qui la nostra recensione) un vero e proprio must have per tutti i possessori di PlayStation VR. Anche quelli storicamente meno legati al genere platform troveranno infatti modo di divertirsi insieme ad ASTRO, con l'unico rimpianto di non avere altre ore da passare insieme a lui una volta completato tutto quanto il gioco.

PRO

  • Tecnicamente al top
  • Gameplay divertente per tutta la durata del gioco
  • Tantissime ambientazioni tutte da esplorare
  • Longevità superiore alla media dei titoli in realtà virtuale

CONTRO

  • Non lunghissimo, ma comunque sopra la media