Elgato Facecam: recensione della webcam progettata per gli streamer

Già leader per schede di acquisizione e luci, Elgato Facecam punta a conquistare anche il settore webcam: ecco la recensione di una camera perfetta per lo streaming.

RECENSIONE di Raffaele Staccini —   20/07/2021
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C'è poco da dire: se volete provare a diventare steamer, il marchio Elgato diventerà presto il vostro migliore amico. Le schede di acquisizione dell'azienda di proprietà di Corsair sono note a tutti, le sue keylight vengono usate praticamente da ogni content creator su Twitch, gli Elgato Wave sono microfoni di qualità e lo Stream Deck è uno strumento che aiuta notevolmente chi punta a una regia più complessa.

Nel kit base del giovane streamer la camera è praticamente l'unico prodotto a non essere Elgato. O almeno, era così fino a pochi giorni fa. Durante l'evento del 15 luglio 2021, la società americana ha infatti deciso presentare la sua prima webcam "premium": Elgato Facecam.

Una webcam per il Full HD a 60fps con sensore Sony Starvis CMOS, lenti fisse a otto elementi con apertura f/2.4, lunghezza focale equivalente 24mm e un campo visivo fino a 82 gradi. Dopo averla provata alcuni giorni, in questa recensione dell'Elgato Facecam vi raccontiamo le nostre impressioni e vi anticipiamo già che siamo rimasti davvero molto soddisfatti.

Specifiche tecniche

L'obiettivo di Elgato Facecam
L'obiettivo di Elgato Facecam

Non è un caso se Elgato definisce webcam premium la sua Facecam. Le specifiche della macchina, infatti, sono di tutto rispetto, a partire dalle lenti: otto elementi, tutti in vetro a bassa dispersione, con apertura f/2.4 e lunghezza focale equivalente 24 mm. Un sistema pensato per garantire un ottimo contrasto, colori fedeli e massima nitidezza nell'area di messa a fuoco, che dà il meglio di sé tra i 30 e i 120 cm, senza riflessi. Non c'è auto-focus, ma non se ne sente la mancanza.

Il sensore CMOS è l'ottimo Sony STARVIS, un sensore d'immagine retroilluminato ad alta sensibilità. Ottimizzato per l'uso in interno, solitamente si trova nelle telecamere di sicurezza e si distingue per le sue buone prestazioni in diverse condizioni di luce. La registrazione supporta risoluzioni non compresse fino a 1080p e 60 fps, con un processore capace di regolare in modo automatico diversi parametri e di correggere distorsioni e aberrazioni cromatiche. C'è anche un filtro per la riduzione rumore e la possibilità di regolare l'antisfarfallio a 50 o 60Hz. Il controllo manuale dell'applicazione Camera Hub, però, permette di agire su numerosi parametri, come se avessimo tra le mani una fotocamera DSLR: esposizione, velocità dell'otturatore, bilanciamento del bianco e campo visivo. Tutte impostazioni che possono essere salvate direttamente sulla webcam, grazie alla memoria flash integrata.

La confezione di Elgato Facecam
La confezione di Elgato Facecam

La registrazione di immagini non compresse richiede l'uso di una porta USB 3.0 o superiore, senza l'uso di hub o prolunghe varie che potrebbero causare qualche problemino al flusso dei dati. Al di là dei tanti accessori marchiati Elgato, la Facecam può essere fissata direttamente sul monitor tramite il morsetto incluso, o collegata a un qualsiasi cavalletto grazie alla filettatura standard industriale da 1/4 di pollice. Assente il microfono integrato, per scelta: non trattandosi di un webcam pensata per l'uso casual, la compagnia americana ha preferito rinunciare a soluzioni mediocri o troppo costose.

Generose le dimensioni, con un'ampia area sul retro per garantire una dissipazione ottimale ed evitare fenomeni di surriscaldamento durante dirette lunghe e infinite maratone.

Scheda tecnica Elgato Facecam

  • Risoluzioni supportate (non compresse): 1080p60, 1080p30, 720p60, 720p30, 540p60, 540p30
  • Sistema ottico: Elgato Prime Lens in vetro
  • Profondità di campo: 30 - 120 cm (fisso, no auto-focus)
  • Apertura: f/2,4
  • Lunghezza focale equivalente: 24 mm
  • Campo visivo: 82° (diagonale)
  • Sensore CMOS: Sony STARVIS
  • Connettività: USB 3.0 (o superiore), Type C
  • Dimensioni: 79 x 48 x 58 mm (senza supporto)
  • Peso: 96 g (senza copriobiettivo e supporto)
  • Sistema Operativo:Windows 10 (64-bit), CPU Intel o AMD; macOS 11.0, CPU Intel o Apple
  • Prezzo: 199€

Design

Un dettaglio di Facecam
Un dettaglio di Facecam

Proprio al discorso dimensioni ci ricolleghiamo per andare a parlare del design di questa Facecam. Un piccolo parallelepipedo con griglie sul retro e parte frontale dedicata al grande obiettivo della camera. A sinistra della lente è presente anche un LED di stato blu, che indica quando è attiva. Nulla di rivoluzionario o particolarmente stiloso: potreste tranquillamente pensare di essere di fronte a una normale telecamera di sorveglianza.

Le dimensioni sono superiori alla media, ma trattandosi di una webcam pensata per lo streaming è difficile immaginare situazioni in cui questo potrà rivelarsi un problema. Per il resto c'è poco da segnalare: la Facecam arriva con una confezione minimale, con manualistica essenziale, un cavo USB 3.0 Tipo A-Tipo C e il già citato supporto per il monitor. Apprezzabile la presenza del copriobiettivo, tutt'altro che scontata in prodotti di questo tipo. Niente nastro adesivo a la Snowden, insomma.

Esperienza d'uso

Il supporto per monitor è incluso nella confezione
Il supporto per monitor è incluso nella confezione

La Facecam si è comportata perfettamente con diversi software e piattaforme online. L'abbiamo testata con Zoom, Google Meet, Discord, OBS Studio e Stream Yard, anche se il maggior numero di ore le abbiamo passate su Streamlabs. La webcam viene riconosciuta immediatamente dopo aver collegato il cavo e può essere usata senza problemi. Va da sé che in questo modo si perdono gran parte delle sue potenzialità, viste le numero regolazioni presenti in Camera Hub.

Camera Hub

Il software Elgato è semplice e intuitivo, ed è uno dei punti di forza della webcam. L'interfaccia è pulita e permette di accedere senza fronzoli a tutto quello di cui abbiamo bisogno, direttamente dal proprio monitor; in questo la Facecam ha una marcia in più rispetto alle camere tradizionali, anche se avremmo gradito la presenza di qualche preset per i neofiti. Tante le impostazioni presenti: possiamo regolare lo zoom, i parametri dell'immagine, l'esposizione (automatica o manuale, ponderata al centro o media), il bilanciamento del bianco (automatico o manuale) e scegliere se attivare la riduzione rumore (che smussa l'immagine, per un effetto un po' da "filtro bellezza" in condizioni di luce ridotta) e la frequenza di refresh. Si possono impostare la risoluzione e il framerate, scattare istantanee, disabilitare l'anteprima video e, attraverso le uniche opzioni nascosta da un'icona di preferenze, ripristinare le impostazioni di fabbrica e attivare o disattivare il LED di stato. A quel punto possiamo salvare il tutto sulla memoria interna della webcam e ritrovare le impostazioni selezionate su qualsiasi PC. L'icona a forma di ingranaggio, infine, permette di gestire gli aggiornamenti automatici e la destinazioni degli scatti. Non sono presenti opzioni di registrazione.

L'interfaccia di CameraHub
L'interfaccia di CameraHub

Qualità dell'immagine

Durante la registrazione e le live non abbiamo mai riscontrato problemi. L'immagine restituita dalla Facecam è di qualità elevata e una volta in postazione non è banale percepire la differenza con una DSLR (anche se comunque evidente per un occhio allenato). Con una corretta illuminazione il rumore video è praticamente assente e la definizione ottima; abbiamo notato che i settaggi automatici tendono a una leggera sovraesposizione, ma è sufficiente lavorare un minimo di compensazione per ottenere il livello di illuminazione desiderato. Il campo visivo è più ampio rispetto a quello delle altre webcam sul mercato e il fuoco fisso ci ha permesso di muoverci con buona libertà. Senza sfocature se ci avviciniamo un pochino, né secondi di imbarazzo per aspettare che il fuoco torni a posto una volta tornati nella posizione originale. Va da sé che la Facecam è pensata per un certo tipo di contenuti, ovvero quello dove si resta seduti alla propria scrivania, in PiP o a schermo intero. Se pensate di realizzare video più dinamici, come quelli di cucina, o di yoga, non potete prescindere dall'utilizzo di una camera di livello (e prezzo) superiore. Il mancato supporto al 4K è un compromesso accettabile per il target del prodotto: puntare a uno streaming in Full HD a 60 fps, principalmente su Twitch, sacrificando risoluzioni superiori (non supportate tra l'altro sulla piattaforma Amazon) in nome di una efficace ed efficiente essenzialità.

Audio

Niente da dire sull'audio offerto da Facecam perché... non c'è. La scelta di Elgato di rinunciare a qualsiasi microfono integrato è non solo deliberata, ma anche condivisibile. Se siete dei content creator e volete farvi sentire, non solo in senso figurato, nel panorama dello streaming o dei video on demand, immaginare di utilizzare il microfono di una webcam è follia. È evidente che durante una videochiamata coi nonni avrebbe potuto far comodo, ma in questi casi facciamo davvero fatica a trovare ragioni per utilizzare un PC al posto dello smartphone nel 2021. Mettete quindi a budget un microfono dedicato prima di fare il grande passo. Anche perché su un'immagine sfocata si può soprassedere, magari lavorando coi layer delle grafiche; su un audio fastidiosamente distorto, no.

Compressione video

Uno dei maggiori punti di forza di Facecam è la acquisizione di video in formato YUV, non compressi. Ma cosa significa tutto questo? Che il feed della webcam non deve essere ricodificato, riducendo quindi la latenza e azzerando gli artefatti. Di contro, il flusso dei dati deve però rimanere sempre perfetto: l'utilizzo di un hub USB, anche se 3.0, o semplicemente una porta non in perfette condizioni, può dare vita a fastidiosi scatti o freeze dell'immagine.

Compatibilità

Elgato Facecam è ovviamente compatibile con tutti gli accessori della compagnia, Stream Deck incluso: c'è un plugin ufficiale che permette di gestire tutti i parametri, dallo zoom all'esposizione, con la semplice pressione di un tasto.

L'ampia griglia di ventilazione; la connettività USB 3.0 permette il flusso di dati non compressi
L'ampia griglia di ventilazione; la connettività USB 3.0 permette il flusso di dati non compressi

Commento

Multiplayer.it

9.0

Elgato Facecam è la miglior webcam sul mercato? Sì. Quella con il miglior rapporto qualità-prezzo? Dipende dagli utilizzi. La Logitech StreamCam si trova ormai a 100 euro e può essere la soluzione preferita dagli streamer in erba. Di contro, quella Elgato è la webcam con la miglior qualità dell'immagine e pulizia video su cui abbiamo potuto mettere le mani finora. E per un prezzo di 200 euro può essere il giusto compromesso per chi non vuole, o non può, puntare su una DSLR con ottiche di qualità superiore: per essere il primo modello prodotto da Elgato, beh, non si può che fare i complimenti alla casa americana.

PRO

  • Qualità e pulizia dell'immagine
  • Video non compressi
  • Interfaccia pulita e accessibile
  • Comparto ottico di qualità
CONTRO
  • Assenza microfono
  • Non supporta il 4K