GeForce RTX 3060 Ti: la recensione della prima Ampere di fascia media

La prima Ampere di "fascia media" sbarca sul mercato promettendo un eccellente rapporto tra prezzo e prestazioni... oltre che una certa vicinanza alla RTX 3070. La nostra recensione della GeForce RTX 3060 Ti Founders Edition

RECENSIONE di Mattia Armani —   01/12/2020
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Con la recensione della GeForce RTX 3060 Ti Founders Edition ci troviamo di fronte alla prima scheda di fascia media della nuova generazione, in arrivo nei negozi domani 2 dicembre 2020 con un prezzo di circa 348 euro più iva, che da noi dovrebbero essere 429 euro. Siamo quindi nella parte alta di questo segmento di mercato, con una cifra similare a quella delle GeForce RTX 2060 Super custom, ma siamo anche di fronte a una scheda che promette prestazioni superiori a una GeForce RTX 2080 Super. Abbastanza, su carta, per il 1080p a framerate molto elevati, per il 1440p senza compromessi e per qualche escursione nel 4K.

Caratteristiche

Nvidia Geforce Rtx 3060 Ti Founders Edition 2

Il cofanetto della GeForce RTX 3060 Ti FE è lo stesso dei modelli superiori per una scheda che condivide forme, raffreddamento ed estetica, compresa la mancanza di qualsivoglia LED, con la GeForce RTX 3070. Ritroviamo quindi l'infrastruttura in spesso metallo che cinge interamente la 3060 Ti tagliandola a metà, a formare una sorta di simbolo dell'infinito aperto, mentre intorno alle due ventole, chiuse ai bordi per massimizzare il raffreddamento, ci sono radiatori a vista che ricoprono l'intera parte frontale della scheda. Sul retro invece l'armatura è in plastica, seppur molto robusta e impreziosita da sottili scanalature, escludendo un'ampia feritoia che riprende, seppur in piccola parte e senza ventola apposita, il concept delle GeForce RTX 3080 e RTX 3090, lasciando che parte dell'aria della scheda contribuisca alla ventilazione allontanando il calore dalle parti più sensibili della configurazione.

Nvidia Geforce Rtx 3060 Ti Founders Edition 4

Il problema, comunque, non dovrebbe sussistere considerando che lo stesso sistema di dissipazione si comporta egregiamente come con la più potente GeForce RTX 3070 ed è senza dubbio sufficiente per una scheda da 200W, ben meno affamata di energia dei modelli superiori seppur sempre equipaggiata con il nuovo connettore di alimentazione NVIDIA e con il relativo adattatore per utilizzarla con qualsivoglia alimentatore.

La parentela tra la RTX 3060 Ti e la RTX 3070 non si ferma all'estetica o al raffreddamento. Il chip utilizzato è sempre il GA104, anche se in questo caso depotenziato con 4864 contro 5888 CUDA core, mentre la memoria video è sempre da 8 GB di GDDR6 a 14 Gbps, con un bus da 256-bit e una banda passate di 448 GB/s. Risulta quindi identica in termini di specifiche non solo a quella della RTX 3070 ma anche a quella della RTX 2060 Super, ma gode gode di migliorie architetturali che con diversi titoli, come abbiamo già avuto modo di verificare, riducono di oltre un quarto l'utilizzo di memoria video. Non è il caso, quindi, di affidarsi esclusivamente ai numeri di fronte all'importante lavoro di ottimizzazione compiuto su Ampere che pur riprendendo il discorso direttamente dalla serie Turing porta novità decisamente rilevanti. Ben più delle frequenze che aumentano di appena 15 Mhz rispetto alla RTX 2060, anche se la velocità in boost di 1650 MHz della RTX 3060 Ti è per lo più indicativa. Parliamo infatti di schede pensate per girare a regimi decisamente più elevati semplicemente affidando al sistema la gestione dei clock.

Nvidia Geforce Rtx 3060 Ti Founders Edition 3

Nel passaggio da Turing ad Ampere tutti i core sono diventati CUDA core, con tutti i vantaggi del caso anche per le applicazioni che li sfruttano, ma metà possono trasformarsi in core Int32 quando necessario in modo da sfruttare all'osso qualsiasi motore grafico. Inoltre la nuova architettura mette sul piatto un salto netto nell'efficienza che, sfruttando a fondo l'intera scheda con titoli come Minecraft RTX, arriva a sfiorare un incremento di 1,9 volte. In questo caso, infatti, si fanno sentire anche i nuovi Tensor core che pur essendo solo 152 contro i 272 della RTX 2060 Super, sono di terza generazione e risultano su carta più potenti di 2,7 volte rispetto a quelli usati nelle GPU della serie 2000. Si fermano invece a un incremento prestazionale di 1,7 volte gli RT core di seconda generazione, ma aumentano per numero, seppur di poco, passando dai 36 della RTX 2060 Super ai 38 della RTX 3060 Ti.

Inoltre il pacchetto include evoluzioni future tra cui troviamo ovviamente la tecnologia RTX IO, pensata per sfruttare una SSD in modo simile a una memoria come accade sulle nuove console, e qualcosa di simile alla Smart Access Cache, come abbiamo visto con le nuove Radeon in alcuni casi in grado di garantire salti prestazionali tangibili. Il tutto condito dai passi in avanti dell'ecosistema NVIDIA che ha lavorato per ridurre al minimo la latenza di sistema con la tecnologia Reflex e non si è dimenticata del contorno, con una spinta netta per la tecnologia Broadcast. La rimozione del rumore di fondo e il green screen automatico sono infatti arrivati a livelli di precisione elevatissima grazie all'intelligenza artificiale che rappresenta anche nel gaming uno dei punti di forza della serie Ampere.

Benchmark

Nvidia Geforce Rtx 3060 Ti Founders Edition 7

A questo punto non resta che dare un'occhiata alle prestazioni ottenute con la nostra configurazione del momento che combina un Ryzen 7 5800X, una GIGABYTE X570 AORUS Master e 16 GB di memoria G.Skill Trident Z Royal da 3600 MHz con CL16. Il tutto installato su un banco di prova utile per valutare chiaramente la rumorosità che nel caso della RTX 3060 Ti è rimasta sempre molto bassa, anche in giochi impegnativi dove la scheda ha toccato i 1920 MHz di frequenza senza superare i 68 gradi di temperatura.

Ma prima di spostarci sul gaming parliamo di benchmark sintetici che non sono sempre indicativi dell'effettiva resa in gioco di una GPU ma possono dare indizi utili, soprattutto conoscendo già le prestazioni di schede video basate sulla medesima architettura. Da qui la buona sorpresa nel riscontrare, nel test Time Spy, una differenza prestazionale del 12% rispetto alla GeForce RTX 3070 a fronte di un divario di prezzo superiore al 20%. Passando ai 26.28fps del test DirectX Ray Tracing, va detto, la distanza tra i due modelli è arrivata al 15%, ma è rimasta comunque intatta la promessa di una scheda più conveniente.

Nvidia Geforce Rtx 3060 Ti Founders Edition Benchmark Rendering

Arrivati infine ai test nei giochi, effettuati come al solito a partire dal rendering standard con le impostazioni grafiche sul profilo più elevato, la promessa è diventata infine realtà mettendoci di fronte a un divario simile a quello che abbiamo visto nei benchmark sintetici. Wolfenstein: Youngblood ha intatti toccato quota 225 fps in 1080p, 153fps in 1440k e 88fps in 4K, risultando in media il 14% più lento rispetto a quanto visto con la RTX 3070, mentre The Witcher 3 è arrivato a 149fps in 1080p, 108fps in 1440p e 60fps in 4K, viaggiando a framerate tra il 10% e il 13% inferiori rispetto a quelli registrati sulla RTX 3070 e confermandoci, al pari di Shadow of the Tomb Raider e Control, che in rendering standard la nuova scheda NVIDIA è la più conveniente delle nuove GPU NVIDIA.

Soddisfatti dalla prima serie di test siamo passati alle prestazioni con ray tracing e DLSS, entrambi spinti alla massima qualità, che hanno visto la RTX 3060 Ti spingere Wolfenstein: Youngblood a 184fps in 1080, 129fps in 1440p e 73fps in 4K, garantendo la piena giocabilità, senza alcun compromesso, a tutte le risoluzioni. Tra l'altro attivando le tecnologie RTX in alcuni casi il divario tra le due schede è sceso intorno al 10%, restando in media del 14% solo in 4K forse grazie al maggior numero di tensor core e ray tracing core della 3070. Ma la stessa forbice tra le due schede si è ripresentata a più riprese, a prescindere dalla risoluzione, con la RTX 3060 Ti che ci ha permesso di giocare a Control a 92fps in 1080p, 64fps in 1440p e 35fps in 4K dove, scendendo a 1080p con la risoluzione di rendering, abbiamo toccato i 49fps con una qualità visiva eccellente. Tra l'altro grazie al DLSS in modalità performance siamo arrivati a 40fps in 4K persino con il pesante Watch Dogs, aggiornato di fresco proprio nell'ottica delle prestazioni ray tracing, sfiorando i 60fps in 1440p.

Nvidia Geforce Rtx 3060 Ti Founders Edition Benchmark Rtdlss Nrwzkks

Ed è proprio il 1440p la risoluzione a cui mira la GeForce RTX 3060 Ti che anche tirando in ballo le tecnologia RTX risulta in media tra il 10 e il 15% più lenta della più costosa sorella maggiore e tra il 30 e il 40% più veloce della RTX 2060 Super, svettando così nella maggior parte dei casi sulla RTX 2080 Super. Non mancano, infine, margini di overclock che, alzando di 100MHz la CPU e di 500 MHz la memoria, ci hanno restituito un guadagno prestazionale non certo trascendentale, con un guadagno di appena 3.3%, ma con un solo grado in più di temperatura, arrivata al massimo a 69 gradi, e un aumento pressoché impercettibile della rumorosità.

Con un quadro del genere è inevitabile prevedere una forte domanda che risulta già elevatissima, per qualsiasi scheda di nuova generazione, a causa di quella che è una vera e propria carestia hardware. Al momento acquistare una GPU è un'impresa non da poco e la questione potrebbe farsi ancora più complicata con le n uova arrivata NVIDIA che tra l'altro nella versione Founders rischia di non essere venduta direttamente in Italia, come accaduto con i modelli superiori. Ed è una possibilità che si fa concreta osservando il listino che ci è stato mandato. Nella lista manca infatti il nostro paese mentre figurano i prezzi per il mercato francese e tedesco che corrispondono rispettivamente a 419 euro e 399 euro. Ma la scheda è comunque comparsa sul sito NVIDIA e con il prezzo ufficiale di 429 euro, cosa che ci porta a spronare gli interessati a controllare questa pagina con una certa costanza, sperando magari in un miracolo. Nel frattempo incrociamo le dita pregando nell'arrivo tempestivo delle versioni custom.

Commento

Multiplayer.it

9.3

La GeForce RTX 3060 Ti è una scheda piuttosto costosa per la fascia media, ma garantisce qualcosa in più di una RTX 2080 Super, cavandosela di conseguenza egregiamente in 1440p con ray tracing e impostazioni al massimo, e recupera punti grazie a un prezzo di circa 420 euro che ne fa una scheda leggermente più conveniente della RTX 3070 dalla quale eredita memoria, forme e raffreddamento, risultando tra l'altro più silenziosa.

PRO

  • Robusta, fresca e decisamente silenziosa
  • Guadagna qualcosa in convenienza rispetto ai modelli superiori
  • Stesso quantitativo di memoria della sorella maggiore
CONTRO
  • Non proprio economica per la fascia media
  • Rischia di essere ancora più difficile da trovare