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Grim Guardians: Demon Purge, la recensione dell'action platform ispirato a Castlevania

La recensione di Grim Guardians: Demon Purge ci spiega cosa hanno in comune ragazze del liceo, mitragliatrici e demoni micidiali.

RECENSIONE di Simone Pettine   —   26/02/2023
Grim Guardians: Demon Purge, la recensione dell'action platform ispirato a Castlevania
Grim Guardians: Demon Purge
Grim Guardians: Demon Purge
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Negli ultimi anni Inti Creates ha dimostrato più volte di sapere il fatto suo, relativamente agli action platform a due dimensioni. Basti pensare, tra gli esempi possibili, ai due Bloodstained: Curse of the Moon, in grado di replicare quasi perfettamente anche le atmosfere dark e quell'inconfondibile tocco rétro dell'era 8-bit dei primi Castlevania. Confronto particolarmente utile in questa sede, tra l'altro, dal momento che Grim Guardians: Demon Purge - pur allontanandosi dalla filosofia dei metroidvania puri - conserva notevoli punti in comune con tutti i titoli citati.

Ma si sa, ogni autore non può fare a meno di citare anche se stesso. Ed è dunque possibile riconoscere immediatamente i volti dei personaggi in copertina di Grim Guardians: Demon Purge, almeno per chi conosca un minimo le principali produzioni di Inti Creates. Difatti, il prodotto in questione è anche uno spin-off della serie Gal*Gun: Double Peace, del quale eredita però solo i protagonisti. Ne risulta così l'erede spirituale a tutti gli effetti di Bloodstained: Curse of the Moon 2, ma con una narrazione più scanzonata e un sistema di combattimento assai più originale. Come si vedrà nella recensione di Grim Guardians: Demon Purge, la commistione è "potenzialmente pericolosa" solo all'apparenza, perché nei fatti veicola un'esperienza non eccellente, ma certo equilibrata e godibile.

Trama: “ma che bel castello…”

I livelli di Grim Guardians: Demon Purge non sono del tutto spogli, ma neanche ricchissimi
I livelli di Grim Guardians: Demon Purge non sono del tutto spogli, ma neanche ricchissimi

Le ragazzine dominano la trama di Grim Guardians: Demon Purge: è il peso dell'eredità della serie Gal*Gun, con annesso recupero di diversi suoi personaggi. Non tutte sono umane. Kurona, ad esempio, è un piccolo demone a tutti gli effetti; dopo aver scoperto l'esistenza di uno specchio magico molto sospetto, scopre che è possibile fondere il mondo degli esseri umani con quello demoniaco. Non esistono precedenti per una simile operazione, chiaramente pericolosissima: in passato i demoni si sono limitati a piccole invasioni localizzate, venendo sempre ricacciati indietro.

Le protagoniste, Shinobu e Maya Kamizono, si ritrovano così catapultate nel regno del male: fortuna che sono anche delle abili cacciatrici di demoni, professione particolarmente utile in una simile situazione. Senza farsi troppe domande, comincia dunque la vera e propria scalata - piano dopo piano - al castello nel quale Kurona si è arroccata, dopo aver disseminato guardie e sottoposti più o meno pericolosi in ogni dove.

Le protagoniste di Grim Guardians: Demon Purge
Le protagoniste di Grim Guardians: Demon Purge

L'avventura principale, che può essere portata a termine in una manciata di ore, consiste nel raggiungere l'ultimo piano del castello e sconfiggere Kurona, salvando quante più studentesse possibile lungo il percorso. In realtà, tuttavia, nessuna delle proposte secondarie è davvero fondamentale: soprattutto optando per la difficoltà "casual" (che sconsigliamo, perché priva di una qualsivoglia forma di sfida) sarà possibile sparare e affettare ogni nemico sulla propria strada senza alcun problema, riducendo consequenzialmente l'offerta ai minimi termini. È opportuno quindi optare per lo stile "veterano" sin da subito. Incapperete forse inizialmente in qualche game over, ma neanche la presenza di vite limitate riuscirà a fermarmi, una volta scoperte le potenzialità del gameplay (nonché la presenza di molte più vite e di potenziamenti alla salute dopo i primi boss).

Gameplay: scambia che ti passa

Due protagoniste, due diversi stili di gioco (e c'è la cooperativa in locale)
Due protagoniste, due diversi stili di gioco (e c'è la cooperativa in locale)

L'elemento più originale ed interessante di Grim Guardians: Demon Purge non consiste ovviamente nell'eredità spirituale rispetto ai Castelvania e a Bloodstained, ma nella meccanica di base legata alle protagoniste. Ogni aspetto del level design e della progressione non fa altro che sconsigliare l'utilizzo prolungato ed esclusivo di una sola tra Shinobu e Maya: per avanzare, invece, è necessario scambiarle continuamente, mediante il grilletto destro (ZR su Nintendo Switch).

Ognuna delle due possiede armi particolari e uno stile di combattimento unico. Shinobu usa una mitraglietta anti-demoni, che può quindi utilizzare a distanza, oltre che durante il salto; Maya è specializzata nel duello all'arma bianca, dato che quella falce gigantesca non se la porta cero dietro solo per stile. Variano anche le armi secondarie (inizialmente una per protagonista, poi ampliate): Shinobu può attaccare diagonalmente, anche in punti molto elevati, grazie ai coltelli da lancio; Maya invece evoca tre spiritelli difensivi per un breve periodo di tempo, utili sia per parare i colpi nemici che per infliggere loro danno.

Ogni area di gioco fa di tutto per incentivare lo scambio costante, repentino tra Shinobu e Maya: solo la seconda delle due può accovacciarsi per entrare in determinati pertugi; solo la prima può colpire a così grande distanza un nemico o un contenitore su una piattaforma distante; e poi, in generale, alcuni mostri subiscono danni maggiori dall'una o dall'altra sorella. Ma la morte è sempre dietro l'angolo, anche perché le due possiedono una barra della salute personale (quella di Maya è ridotta). Se una sorella cade in battaglia, la partita riprende con l'altra dall'ultimo checkpoint attivato: sarà possibile correre fino al punto della ripartita e tentare di rianimare la compagna. Ovviamente è più facile a dirsi che a farsi, dato che tutti i nemici presenti convergeranno sulla vostra posizione, e con la morte delle due sorelle si perde inevitabilmente una delle vite a disposizione.

Progressione e limiti

Tra i boss di Grim Guardians: Demon Purge troviamo anche un bel pipistrellone
Tra i boss di Grim Guardians: Demon Purge troviamo anche un bel pipistrellone

La progressione di Grim Guardians: Demon Purge è appagante e divertente, ma non esente da difetti. Almeno fino al boss del secondo livelli, ad esempio, è innegabile che si avanzi per tentativi: non sempre è chiaro quale arma infligga più danni a un nemico specifico, o come alternare saggiamente le due per avanzare di piattaforma in piattaforma. Perdersi, per fortuna (o per sfortuna, annoteranno i puristi dei Castlevania) è praticamente impossibile, complice la presenza di una bussola a schermo che indicherà sempre la direzione per raggiungere il boss, e quindi anche la fine del livello specifico.

Anche il sistema di potenziamento non sembra eccezionale. Le protagoniste non possono salire di livello, ma il backtracking incentiva il recupero di tutta una serie di potenziatori (di salute e per le armi) che rendono la progressione molto più agevole. A parte questi oggetti, non vi è però un vero motivo per tornare ad esplorare le aree precedenti, soprattutto considerando i livelli sì graficamente ispirati, ma anche abbastanza spogli e - all'interno della medesima area - estremamente ripetitivi. Grim Guardians: Demon Purge, pur offrendo una dose sufficiente di tatticismo in alcune sezioni, sembra in realtà chiedere al giocatore "solo" tre cose: imparare immediatamente ad alternare Shinobu e Maya; sfruttare l'alternanza per arrivare in modo indolore fino al boss; annientare il mostro gigante di turno.

Piattaforme, azione e atmosfera efficace: il riassunto di Grim Guardians: Demon Purge
Piattaforme, azione e atmosfera efficace: il riassunto di Grim Guardians: Demon Purge

La curva di apprendimento vede dunque una vistosa impennata nella prima ora di gioco, per poi arrestarsi una volta che si è capito come sfruttare al meglio le armi in dotazione alle due ragazze. Va anche detto che, in fondo, erano evidentemente proprio questi gli obiettivi degli sviluppatori, senza alcuna pretesa di eccessiva profondità, specialmente nei contenuti. Grande cura è stata però riservata agli scontri con i boss di fine livello, questi sì curatissimi, alternati in varie fasi e visivamente memorabili.

Conclusioni

Versione testata Nintendo Switch
Digital Delivery Steam, PlayStation Store, Xbox Store, Nintendo eShop
Prezzo 23,99 €

Grim Guardians: Demon Purge è l'erede spirituale di Bloodstained: Curse of the Moon 2: un buon action platform 2D con grafica rétro, con personaggi e contesto presi di peso dalla serie Gal*Gun. È bene anche ribadire che cosa "non" è, e cioè un metroidvania: non esiste un'esplorazione degna di questa nome e i ritmi sono pensati più sulle corse forsennate tra nemici da falcidiare che sullo studio di scenari, mostri e situazioni. Il fascino delle ambientazioni è innegabili, così come l'efficacia del gameplay basato sullo scambio costante tra protagoniste dotate di armi, stili e mosse diverse; tuttavia, verso la fine dell'avventura, ciascuna delle due sarà diventata così potente da poter fare quasi a meno della presenza dell'altra. Figurarsi poi la modalità multigiocatore in locale - presenza inattesa e divertentissima - che tuttavia snatura completamente la filosofia di fondo. Al di là dei limiti evidenziati, tutto il resto funziona bene; gli estimatori del genere adoreranno comunque Grim Guardians: Demon Purge.

PRO

  • Protagoniste da alternare continuamente: meccanica interessante ed efficace
  • Direzione artistica complessivamente soddisfacente
  • La cooperativa locale rinnova l'offerta

CONTRO

  • Molto breve
  • Backtracking non eccezionale
  • Impossibile silenziare i continui versi e commenti delle due ragazze