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Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, la recensione del lungometraggio di Netflix

Una delle più sottovalutate serie animate degli ultimi anni si conclude su Netflix con un lungometraggio: la recensione de Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film.

RECENSIONE di Christian Colli   —   06/08/2022

Se siete fan di lunga data delle Tartarughe Ninja, allora quasi sicuramente avrete dato almeno una rapida occhiata all'ultima serie revival, intitolata Il destino delle Tartarughe Ninja, e avrete commentato all'incirca così: "Ma che è 'sta roba?". Trasmessa tra il 2018 e il 2020 - e anticipata, tra le altre cose, da un evento multiplayer su Splatoon! 2 - la serie in due stagioni è stata l'ennesimo rilancio del franchise ispirato al fumetto di Kevin Eastman e Peter Laird, che ogni tanto si ripropone sotto forma di film, cartone animato, appunto, o videogioco: basti pensare al recente, e ottimo, Shredder's Revenge.

A due anni di distanza dalla conclusione televisiva, Netflix propone un lungometraggio che fa da vero epilogo alla serie animata fortemente voluta da Andy Suriano e Ant Ward. Lo abbiamo guardato e, nella nostra recensione de Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, vi spieghiamo perché ci siamo divertiti un sacco e perché "'sta roba" è una delle migliori interpretazioni in assoluto delle Turtles, specialmente se amate i videogiochi e gli anime giapponesi.

Che cos'ha di speciale Il destino?

Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, i protagonisti in una scena del film
Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, i protagonisti in una scena del film

Il destino delle Tartarughe Ninja (Rise of the Teenage Mutant Ninja Turtles, in lingua originale) è stata la quarta serie animata ispirata alle Turtles in quasi trent'anni, e questo senza contare gli iconici film live action degli anni '90, le serie TV e il recente reboot hollywoodiano.

Ma se ogni iterazione prevedeva più o meno la stessa ossatura e caratterizzazione di protagonisti e antagonisti, Il destino delle Tartarughe Ninja sconvolgeva in fan storici per un'estetica tagliente e una caratterizzazione insolita fin dal primo episodio. Moltissimi fan hanno snobbato la serie targata Nickelodeon, scambiando le atmosfere più leggere per una produzione infantile, e così facendo si sono persi un autentico gioiellino, contraddistinto dalla viscerale passione dei suoi creatori per gli anime giapponesi, Tengen Toppa Gurren Lagann in primis.

Siamo abbastanza sicuri che stiate leggendo queste righe perché conoscete le Tartarughe Ninja, quindi i protagonisti sapete chi sono, ma Il destino delle Tartarughe Ninja rovescia le aspettative di chi è abituato alla rappresentazione canonica: le Turtles, per cominciare, appartengono a specie diverse, e quindi hanno aspetti molto diversi invece di essere identiche e riconoscibili solo dalle maschere e dagli indumenti.

All'inizio della storia, il leader è Raffaello: essendo il fratello maggiore e il più grosso delle quattro, è anche il più saggio e protettivo. In questa serie, è Leonardo la testa calda, mentre Michelangelo e Donatello mantengono più o meno gli stessi caratteri delle iterazioni precedenti, seppur esasperati. Splinter, invece, è molto più severo e manesco rispetto alle flemmatiche controparti del passato: se avete presente Genma Saotome di Ranma 1/2, più o meno siamo là.

Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, in questa versione è Leonardo a essere il più buffone dei quattro
Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, in questa versione è Leonardo a essere il più buffone dei quattro

Se già questo rovesciamento di ruoli influenza le dinamiche dei protagonisti in modo del tutto inaspettato, Suriano e Ward non si accontentano e cambiano sensibilmente anche le armi iconiche, coi fratelli che nel primo episodio della serie mettono le mani su dei manufatti magici e, in seguito, acquisiscono anche diversi super poteri come il teletrasporto di Leonardo o le immagini residue di Raffaello.

Anche i nemici sono insoliti e affondano le radici in una natura più mistica e interdimensionale. Il famosissimo Shredder, per esempio, è un demone millenario che i nostri affrontano solo verso la fine della serie, avendo a che fare soprattutto con l'inedito Baron Draxum - che riserva non poche sorprese nel corso delle due stagioni - e svariate rivisitazioni dei nemici già visti nelle serie precedenti.

Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, il nuovo look dei Krang
Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, il nuovo look dei Krang

Gli innovativi stravolgimenti apportati alla formula collaudata della serie, il taglio più giovanile ma non meno adrenalinico e la trama verticale che si sviluppa in modo del tutto imprevisto, grazie anche a una caratterizzazione strutturata dei vari personaggi e dei loro comprimari (immancabile April O'Neal, trasformata in una combattiva ragazzina di colore) hanno finito per conquistare chi ha dato una chance alla serie senza giudicarla a priori. E che, così facendo, ha scoperto anche l'altra, fantastica caratteristica de Il destino delle Tartarughe Ninja: una coreografia superlativa nelle scene d'azione, incentrata su animazioni fluide ed elaborate che si ispirano fortemente agli anime nipponici, in particolari a quelli dello Studio Trigger.

Fatta questa premessa, ci siamo approcciati al film in uscita su Netflix con grandi aspettative, che fortunatamente non sono state deluse. La pellicola è assolutamente comprensibile a sé stante, basta solo conoscere un minimo le Turtles, e non ci sono riferimenti diretti alle due season televisive, ma ovviamente aiuta averle guardate per capire meglio alcuni particolari, come le armi e i poteri delle Tartarughe, la funzione del Clan del Piede e così via.

Il film

Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, gli eroi devono fermare il Tecnodromo prima che arrivi sulla Terra
Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, gli eroi devono fermare il Tecnodromo prima che arrivi sulla Terra

La prima cosa che bisogna capire, però, è che Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, più che un film, è un episodio più lungo della serie animata, una sorta di puntata speciale che fa da potenziale epilogo con l'introduzione di alcuni personaggi iconici che nelle due stagioni non erano comparsi, e cioè Casey Jones e il Krang. Con una durata di circa 85 minuti, il film non perde tempo e introduce subito Casey con un prologo ambientato in un futuro che fa molto Terminator: mentre i Krang mettono la Terra a ferro e fuoco, le Turtles superstiti spediscono Casey indietro nel tempo perché impedisca l'inizio dell'invasione. Cosa che, ovviamente, non succede.

Il catastrofico arrivo dei Krang separa le Tartarughe Ninja e obbliga Leonardo a indossare i panni del leader, per i quali chiaramente non è ancora pronto: il lungometraggio è incentrato tantissimo sul suo personaggio e sul rapporto conflittuale che ha con Raffaello e in questo senso si qualifica come una storia "young adult" in cui Leo impara un'importante lezione sul valore del gioco di squadra e della famiglia.

Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, il Leonardo del futuro è il maestro di Casey Jones
Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, il Leonardo del futuro è il maestro di Casey Jones

Pur ammiccando spesso a un pubblico più giovane, con un umorismo perfettamente in linea con la serie animata originale e la caratterizzazione adolescenziale dei quattro protagonisti, Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film non risparmia dei colpi bassi fin dall'inizio, e in generale si avverte una certa tensione, un'atmosfera più cupa che serve bene la transizione delle Turtles - e nella fattispecie dei loro leader - verso un'età più adulta. Sorprende, peraltro, un livello di violenza visiva imprevisto per gli standard della serie originale, un vero e proprio "body horror" sotto forma delle impressionanti e disgustose abilità Krang.

In questo senso, gag e battute servono a stemperare i toni maturi in maniera efficace e non risultano mai stucchevoli o forzate. Tuttavia, vista la pesantezza di alcune scene - la trasformazione del Clan del Piede, per esempio, o la battaglia nella metropolitana - sarebbe meglio che i più piccini guardino il film con un adulto di compagnia.

Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, all'inizio nessuno prende sul serio Casey
Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, all'inizio nessuno prende sul serio Casey

Che Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film sia un'opera più matura rispetto alla serie originale si nota anche nel maggiore equilibrio raggiunto in termini di azione, dramma e commedia. Sebbene la tematica di fondo sia abbastanza scontata, Andy Suriano e Ant Ward la risolvono in modo abbastanza originale, soprattutto nel rapporto tra il giovane Casey Jones e il suo futuro maestro, che fondamentalmente riflette quello tra Leo, e i suoi fratelli, e il maestro Splinter.

È un peccato che il film, pur essendo una storia corale, trascuri gran parte del cast che ha colorato la serie TV, ma ovviamente in un'oretta e venti di pellicola non poteva esserci posto proprio per tutti, ed è già un miracolo che i due sceneggiatori siano riusciti a scrivere più che discretamente il personaggio di Casey, e a inserire qualche vecchia conoscenza nel ruolo di comparsa più o meno marginale.

Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, Michelangelo in una scena del film
Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film, Michelangelo in una scena del film

Il comparto tecnico merita un discorso a parte. Le scene d'azione sono superlative, come al solito. Suriano e Ward, che come abbiamo detto sono appassionati di anime, le dirigono con un dinamismo e un'energia sopra le righe, scegliendo inquadrature taglienti e sbilenche che esasperano le proporzioni per un effetto scenico spettacolare. Chi conosce Gurren Lagann sa, bene o male, cosa aspettarsi, ma Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film è strapieno di citazioni e riferimenti ad altri anime.

La pellicola è più ambiziosa in generale, ma la sensazione è che la produzione abbia concentrato tutti i suoi sforzi sulle scene più importanti, trascurandone altre in cui le animazioni appaiono meno fluide e convincenti. Anche la computer grafica è discutibile: l'effettistica funziona, e impreziosisce alcune scene, ma alcuni modelli in CGI, come i veicoli, appaiono appena abbozzati. La colonna sonora è passabile, ma non particolarmente memorabile, mentre il doppiaggio italiano ci è piaciuto più di quello in lingua originale.

Conclusioni

Multiplayer.it

8.0

Il destino delle Tartarughe Ninja: Il film è esattamente quello che ci aspettavamo, un episodio (finale?) più lungo e ambizioso che riporta sotto i riflettori una delle migliori iterazioni delle mitiche Tartarughe Ninja, riuscendo a sviluppare ulteriormente la narrativa già imbastita nelle due stagioni della serie TV con un equilibrio pressoché perfetto di azione, comicità e suspense. La nostra speranza è che questa aggiunta al catalogo Netflix convinca i più diffidenti a recuperare una delle produzioni a cartoni animati più sottovalutate degli ultimi anni, e spiace pensare che si sia ormai fuori tempo massimo per un tie-in videoludico all'altezza: chissà come sarebbe stato un picchiaduro di Arc System Works o CyberConnect2...

PRO

  • Scene d'azione superlative come da tradizione de Il destino
  • Ottimo equilibrio tra avventura, comicità e introspezione

CONTRO

  • Sacrifica alcuni personaggi per puntare i riflettori su Leonardo
  • Animazioni e CGI inconsistenti nelle scene meno importanti