LG UltraGear Gaming 34GN850, la recensione del monitor ultra-wide

La recensione dell'LG UltraGear Gaming 34GN850, un monitor ultra-wide da gaming che non si dimentica della qualità dell'immagine

RECENSIONE di Mattia Armani —   19/11/2020
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La recensione dell'LG UltraGear Gaming 34GN850, un monitor ultrawide curvo con pannello Nano-IPS da 144Hz, arriva in un momento propizio, con un aumento notevole della convenienza delle GPU in grado di gestire senza problemi la risoluzione 3440x1440p. Le nuove GeForce e Radeon di punta guardano al 4K, ma sono senza dubbio adatte a sfruttare pannelli ad alto refresh di questo tipo, e lo stesso vale per le soluzioni meno dispendiose, seppur tutt'altro economiche, come la RTX 3070 e la RX 6800, che si orientano sì al 1440p ma puntano a refresh elevati e sono in grado di misurarsi con l'aumento di risoluzione orizzontale di un 21:9.

Caratteristiche

Lg Ultragear Gaming 34Gn850 1

Erede dell'LG 34GK950F, l'UltraGear Gaming 34GN850 si spoglia di alcune ingenuità portando tra l'altro il tempo di risposta dichiarato a 1 millisecondo GtG. Include inoltre una modalità overclock che permette di spingere il refresh da 144Hz a 160Hz. Certo questa impostazione si scontra con i limiti della DisplayPort 1.4 che costringe ad abbassare la profondità di colore da 10-bit a 8-bit, ma concede comunque un'opzione in più ai giocatori competitivi. Prima di provarla, comunque, abbiamo dato un'occhiata al pannello con curvatura 1900R che in pieno stile LG risulta minimale, con un cerchio rosso intorno al logo e all'aggancio del sostegno impreziosire un retro quasi tutto in plastica ruvida. Le cornici sono invece in plastica liscia con le tre superiori che risultano sottilissime, anche se non manca il classico spessore nero ai bordi del pannello, mentre quella inferiore è inevitabilmente più visibile, ma comunque si aggira intorno al centimetro risultando piuttosto contenuta.

Il risultato è un monitor sobrio che non richiede di maneggiare cacciaviti per essere installato e tuto sommato leggero, con 7.6Kg di peso complessivo, che lascia trasparire la sua natura ludica solo dal treppiede dalle linee aggressive che lungo le superfici inferiori è di colore rosso. Da notare che il piede posteriore coincide con il massiccio sostegno dello schermo, mentre i due piedi frontali non sono eccessivamente lunghi, pur garantendo una buona stabilità al lungo pannello da 34 pollici. In quanto a ergonomia manca la possibilità di ruotare il monitor lungo l'asse orizzontale, ma non mancano l'inclinazione verticale, per quanto abbondante verso il basso e ridotta verso l'altro, e lo scorrimento verticale che permette di regolare l'altezza, già piuttosto elevata rispetto alla base. A completare la dotazione, infine, troviamo due HDMI, una DisplayPort, un ingresso USB 3.0 Up-Stream, due USB 3.0 Down-Stream, Kensington lock e la classica uscita da 3.5mm per l'audio.

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Il pannello, lo abbiamo detto, ha un rapporto da 21:9 con risoluzione 3440x1440 e clock di 144Hz, una frequenza che permette di visualizzare 1.07 miliardi di colori grazie alla profondità di colore 10-bit. La curvatura non è estrema ma contribuisce ad aumentare il coinvolgimento pur non inficiando un uso lavorativo dello schermo. D'altronde tra definizione e copertura dello spazio di colore DCI-P3 del 98% si difende bene in ogni campo, compresi i video che in ultra-wide risultano decisamente immersivi. Ma si tratta comunque di un dispositivo da gaming che tra l'altro punta a tempi di risposta bassi, con 1 millisecondo dichiarato GtG e la possibilità di portare il refresh da 144Hz, già alti per la tipologia di schermo, a 160Hz. In questo caso, lo abbiamo detto, è necessario scendere da 10 a 8-bit di colore, ma va anche detto che i 16Hz in più non portano benefici massicci e sono senza dubbio rinunciabili.

Prova sul campo

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A questo punto non ci resta che accendere il monitor che si fa subito notare con una buon angolo visuale. Essendo curvo, comunque, è pensato per essere utilizzato frontalmente, con l'immagine ben centrata di fronte agli occhi, ed è qui che su sfondo nero si fa notare un pizzico di backlight bleeding agli angoli, ma per il resto l'immagine è in gran parte uniforme e garantisce una qualità complessiva che cattura l'attenzione. Risulta infatti definita e vivida, nonostante il contrasto limitato dall'uso della tecnologia IPS che passa in secondo piano con giochi e film, dove a dominare sono i colori vibranti. Inoltre l'arsenale del monitor LG include anche un assaggio di HDR, sebbene limitato dall'assenza di local dimming e dalla luminosità di 400 nit. Ma c'è una modalità che emula le tonalità dell'High Dinamic Range, aumentando la percezione del contrasto e migliorando ulteriormente la vivacità dell'immagine.

Con il tempo di risposta impostato in modalità normale non si notano artefatti di sorta. L'immagine resta fedele e definita anche in titoli adrenalinici, senza fenomeni di ghosting a disturbare l'esperienza. Si nota invece qualche incertezza in modalità veloce e spunta un inverse ghosting avvertibile in quella massima, portandoci a sconsigliare di usarla. Anche per non serve a molto viste le ottime prestazioni con le impostazioni base che includono un'ottima calibrazione dei colori, pur migliorabile e personalizzabile grazie alla possibilità di tarare diversi parametri.

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Lo stick che consente di accedere alle impostazioni si trova sotto lo schermo, in una piccola alcova, e apre la via a un menù ricco che include un gran numero di preset per varie tipologie di fruizione oltre a uno stabilizzatore dei neri che risulta efficace nel rendere più visibili gli oggetti in ombra. Utile quindi in gioco laddove lo schermo LG la fa da padrone, offrendo un'esperienza di alto livello. Certo, non è economico, con un prezzo che va da circa 950 a 1120 euro, e risulta limitato in quanto e ergonomia, ma parliamo comunque di uno dei migliori ultra-wide da gaming in circolazione.

Commento

Multiplayer.it

8.9

Il monitor LG UltraGear Gaming 34GN850 combina prestazioni da gioco, 21:9 e colori estremamente accurati. Il prezzo da pagare è sostanzioso, ma non è il più alto in questa tipologia ed è commisurato a una qualità complessiva decisamente elevata. Al netto di qualche piccola sbavatura, con il monitor LG si lavora, si guarda e si gioca decisamente bene.

PRO

  • Refresh fino a 160Hz con formato panoramico
  • Colori ottimi e immagine fluida
  • G-Sync, FreeSync e opzioni in quantità
CONTRO
  • Nessun orientamento orizzontale
  • Contrasto limitato
  • Leggero backlight bleeding

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