Loki, la recensione dei primi due episodi

La nuova miniserie Marvel su Disney+ ha per protagonista il malefico fratellastro di Thor: ecco la nostra recensione dei primi due episodi di Loki

RECENSIONE di Christian Colli —   18/06/2021
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Ma Loki non era morto? Eh, non siete stati attenti. Ricapitoliamo per i più distratti: sì, Loki è morto. Thanos gli ha spezzato il collo all'inizio di Avengers: Infinity War, quindi lo schiocco di Hulk non ha potuto riportarlo in vita. Ma quello era il Loki che si era redento in Thor: The Dark World e Thor: Ragnarok dopo aver attaccato la Terra in Marvel's Avengers. Chi ha visto Avengers: Endgame, però, ricorderà che a un certo punto i nostri eroi tornano nel 2012 per recuperare il Tesseract poco dopo la battaglia di New York. Le cose non vanno come previsto e il manufatto finisce nelle mani di Loki, che era stato appena catturato, e che approfitta del trambusto per teletrasportarsi altrove. Ecco, è lui il protagonista della nuova miniserie in onda su Disney+ ogni mercoledì: il Loki cattivo del 2012, "colmo di gloriosi propositi" tipo conquistare il mondo e ammazzare Thor. Come si fa a raccontare la storia di un protagonista così malvagio?

1x01: Gloriosi propositi

Tanto per cominciare, Loki non sarebbe un villain carismatico e affascinante se non ci fosse Tom Hiddleston a interpretarlo, e l'attore britannico ce lo ricorda clamorosamente in questo episodio pilota che fa un po' di tutto: imbastisce la nuova narrativa, funge da riassunto delle puntate precedenti e in pochi minuti fa uno straordinario character study del personaggio, sostituendosi ai sequel nel ciclo di Thor che avevano trasformato Loki da villain a prezioso alleato prima di tutti questi intrallazzi temporali. La fuga di Loki, riassunta in un prologo estrapolato da Avengers: Endgame a inizio episodio, ha infatti vita breve quando il nostro viene raggiunto dai sicari della Time Variance Authority, una compagnia al di fuori dello spazio e del tempo che si occupa di sorvegliare la cosiddetta Sacra Linea Temporale per conto dei misteriosi Custodi del Tempo. La TVA si occupa in particolare delle Varianti, cioè quegli individui che compiono azioni così rilevanti da generare le ramificazioni che costituiscono il multiverso, anche dette "eventi Nexus".

Loki: Tom Hiddleston in una scena della serie.
Loki: Tom Hiddleston in una scena della serie.

Loki è una Variante che ha attirato l'attenzione dell'agente Mobius M. Mobius, interpretato da un Owen Wilson in grande spolvero. Se dobbiamo essere assolutamente sinceri, la prima metà dell'episodio pilota, così espositiva e didascalica, ci aveva convinto pochissimo: Loki passa da una scena buffa all'altra, spaesato e anche un po' spaventato da gente che usa le Gemme dell'Infinito come fermacarte. L'incontro con Mobius si traduce in una specie di seduta terapeutica dove Loki rivede lentamente la sua vita, sotto forma di scene prese in prestito dai film della Saga dell'Infinito, compresa quella che non ha ancora vissuto da Thor: The Dark World in poi. È a questo punto che il pilota ingrana la marcia, in una specie di gioco di specchi: ci siamo noi che guardiamo Loki in TV che guarda sé stesso nei film, e così facendo vede morire sua madre e vede sé stesso essere un eroe prima di morire, innescando in pochi minuti la consapevolezza di poter essere una forza per il bene che noi abbiamo riconosciuto dopo almeno tre film. È una scena dall'impatto incredibile che non avrebbe funzionato altrettanto bene senza Tom Hiddleston.

1x02: La Variante

Loki: Tom Hiddleston e Owen Wilson in una scena.
Loki: Tom Hiddleston e Owen Wilson in una scena.

La scorsa settimana non abbiamo pubblicato la recensione del pilota perché l'E3 2021 ha richiesto tutti i nostri sforzi e riempito le nostre pagine, ma alla fine forse è stato meglio così perché il secondo episodio di Loki ci ha permesso di inquadrare meglio la serie. A fronte di una prima puntata riassuntiva e didascalica che migliora esponenzialmente negli ultimi minuti, il secondo episodio è molto più serrato nei ritmi e si trasforma in una sorta di atipico Law & Order. Mobius ha reclutato Loki per dare la caccia alla Variante (apparentemente, un altro Loki!) che sta uccidendo gli agenti della TVA, rubando le loro cariche di reset, praticamente delle bombe che distruggono le ramificazioni temporali. Indagando sul campo e in ufficio, Loki e Mobius scoprono una correlazione tra le imboscate della Variante e gli eventi apocalittici più catastrofici della storia, cosa che porta il nostro protagonista a un primo faccia a faccia, si fa per dire, col nemico.

Le nostre prime impressioni

Loki: Tara Strong doppia Miss Minute.
Loki: Tara Strong doppia Miss Minute.

Che dire di questa nuova miniserie: Loki è un altro esperimento coraggioso, dopo WandaVision, che dimostra la versatilità dei personaggi e dell'immaginario Marvel. The Falcon and the Winter Soldier è stato una parentesi più tradizionale nel catalogo Disney+, ma Loki dimostra l'intenzione del produtore Kevin Feige di esplorare nuove strade e soluzioni grazie alla piattaforma televisiva, imbastendo le sottotrame che svilupperà poi nel corso della Fase 4 cinematografica. Non è un caso che in Loki affiorino parecchi termini già sentiti altrove: si torna a parlare di Eventi Nexus dopo lo spot in WandaVision, riecco il concetto di multiverso e linee temporali, e si calca la mano sull'idea che esistano entità colossali, onnipotenti e imperscrutabili in grado di proiettare un'ombra persino sugli extraterrestri che tanto hanno fatto sudare gli Avengers nei loro film.

Loki: Tom Hiddleston e Wunmi Mosaku in una scena.
Loki: Tom Hiddleston e Wunmi Mosaku in una scena.

È tuttavia lo spirito goliardico intrecciato all'impostazione stile detective story che ci ha colpito. Loki al momento non sembra appartenere a un genere preciso, e se il secondo episodio è sembrato tradire una formula procedurale, già il finale spalanca le porte a soluzioni narrative completamente diverse. Dovremo seguire la serie per capire i suoi scopi e la sua portata, ma per adesso siamo assolutamente soddisfatti da un punto di vista squisitamente tecnico. La regia di Kate Herron è solida, la colonna sonora di Natalie Holt azzeccatissima, e gli effetti speciali non deludono: la ricerca di un'impronta stilistica anni '70 mescolata a una sana computer grafica funziona anche troppo bene. Le nostre uniche perplessità riguardano la caratterizzazione dei comprimari, come il giudice Renslayer o Cacciatrice B-15, che per adesso è stata davvero risicata, ma è possibile che si riscattino nei prossimi episodi.

Loki: Gugu Mbatha-Raw in una scena.
Loki: Gugu Mbatha-Raw in una scena.

Commento

Multiplayer.it

8.0

Loki è una miniserie che nel giro di due episodi ha già suggerito un potenziale straordinario, grazie all'ottimo cast ma soprattutto a una forte volontà di stupire e tentare nuove soluzioni narrative rispetto a quelle cui ci hanno abituato le precedenti serie televisive targate Disney+. Con un immaginario spettacolare e un protagonista carismatico come il dio dell'inganno interpretato da Tom Hiddlestone, Marvel Studios sembrerebbe aver messo in cantiere un altro gioiellino. Ma lo sapremo per certo nel corso delle prossime settimane.

PRO

  • Tom Hiddleston
  • La perfetta commistione di generi diversi
CONTRO
  • Comprimari ancora poco sfruttati
  • Il tema del viaggio nel tempo è sempre una bomba a orologeria