Lost Judgment, la recensione

Una nuova indagine porta Takayuki Yagami da Tokyo a Yokohama, fra le mura del liceo Seiryo, in mezzo a bulli e potenziali assassini: la recensione di Lost Judgment

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   16/09/2021
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Il dado è tratto: la serie Yakuza continuerà a portare avanti la rivoluzione in stile RPG introdotta con Like a Dragon, sorprendentemente apprezzata anche da chi non si era mai avvicinato al franchise, mentre lo spin-off Judgment manterrà l'approccio action brawler che ha caratterizzato il brand fin dagli esordi, offrendo dunque ai nostalgici delle avventure di Kazuma Kiryu la formula a cui sono ben abituati, chiaramente rifinita e migliorata.

Viene da sé che ci siamo avvicinati alla recensione di Lost Judgment nutrendo parecchie aspettative nei confronti di questo sequel. Diretto dall'esordiente, ma talentuoso Kazuki Hosokawa, il gioco punta forte sui numeri di una struttura decisamente più ricca rispetto al primo capitolo, grazie all'introduzione di una seconda mappa oltre a Kamurocho, quella di Isezaki Ijincho a Yokohama (la stessa del già citato Like a Dragon) e di alcune interessanti novità legate al modo in cui lo scenario viene esplorato e vissuto.

Storia

Lost Judgment, il protagonista Takayuki Yagami
Lost Judgment, il protagonista Takayuki Yagami

Dopo gli eventi dell'originale Judgment (qui la recensione), l'agenzia investigativa di Takayuki Yagami e del suo assistente Masaharu Kaito sta vivendo un periodo di magra, mentre Kamurocho viene invasa da nuove bande criminali che hanno di fatto sostituito l'ormai sciolto Clan Tojo. È dunque provvidenziale la chiamata dell'ex ladro acrobatico Fumiya Sugiura, diventato anche lui un detective e stabilitosi a Yokohama insieme all'abile hacker Makoto Tsukumo.

I due sono stati assunti dal preside del liceo privato Seiryo per fare luce su possibili episodi di bullismo che si consumerebbero fra le mura della scuola. Quattro anni prima uno studente si è suicidato perché tormentato dai propri compagni e il dirigente teme che un episodio del genere possa verificarsi ancora, a qualche mese dalla scomparsa di un giovane tirocinante che durante gli studi presso lo stesso istituto sembrava essersi reso responsabile di condotte simili.

Il liceo è grande, gli studenti sono tanti e a Sugiura e Tsukumo farebbe comodo l'aiuto di Yagami e Kaito, che accettano l'offerta senza sapere che di lì a poco un altro caso ben più torbido e inquietante avrebbe coinvolto loro e la scuola presso cui si accingono a indagare. Un ex poliziotto, Akihiro Ehara, accusato di aver molestato una donna su di un treno, dopo aver ascoltato la propria sentenza di colpevolezza si è infatti alzato in piedi e pronunciato parole che hanno scosso profondamente l'aula.

Ehara ha dichiarato che la polizia di Yokohama doveva ormai aver trovato il corpo di un uomo torturato e ucciso, identificandolo come il tirocinante scomparso prima ancora che l'abbiano fatto gli agenti, dicendo che si tratta dell'uomo che ha spinto suo figlio al suicidio e che ha avuto ciò che si meritava. Ma come può Ehara sapere queste cose, se l'omicidio è avvenuto mentre lui si trovava nella stazione di Ikebukuro, la stessa mattina in cui è stato inseguito dalla donna che aveva molestato, bloccato da alcuni passanti e arrestato?

Lost Judgment, una studentessa tormentata dai bulli
Lost Judgment, una studentessa tormentata dai bulli

La storia di Lost Judgment, scritta da Tsuyoshi Furuta, parte dunque da presupposti molto interessanti, coinvolgendoci in un intreccio di situazioni e personaggi che si dipana nell'arco di tredici capitoli in cui succede davvero di tutto fra risvolti drammatici, immancabili colpi di scena, rivelazioni sorprendenti e sì, anche un pizzico di retorica piazzata nel mezzo di una narrazione a tratti controversa, in cui per la prima volta fa capolino una figura che sfugge agli schemi del franchise e che finalmente non trova comode giustificazioni per le proprie azioni.

Il tema del bullismo viene affrontato in maniera convincente, con tempi e modi adeguati, sebbene nel corso della trama spuntino alcune contraddizioni. È inoltre stato fatto un ottimo lavoro con i comprimari (anche se un migliore tratteggio di alcuni di essi avrebbe giovato per far quadrare il tutto) e con i villain, davvero spietati e al contempo fortissimi: sconfiggerli non sarà semplice e in alcuni casi ci troveremo a vivere situazioni in cui Yagami verrà messo davvero a dura prova.

Struttura

Lost Judgment, uno sguardo allo scenario di Isezaki Ijincho di sera
Lost Judgment, uno sguardo allo scenario di Isezaki Ijincho di sera

Come da tradizione per la serie Yakuza, anche Lost Judgment vanta una struttura decisamente corposa, che in questo caso è al centro delle novità più rilevanti. Si parte innanzitutto dalla doppia mappa, visto che al tradizionale Kamurocho del primo episodio è stato aggiunto l'ampio scenario di Isezaki Ijincho a Yokohama, come detto lo stesso di Yakuza: Like a Dragon (qui la recensione), ed è possibile spostarsi da una città all'altra in maniera estremamente rapida, ogni volta che lo si desidera.

A proposito di spostamenti, dopo poche ore vengono introdotti dei meccanismi piuttosto rilevanti per velocizzare la fase esplorativa. Il primo è lo skateboard che Sugiura regala a Yagami e che potremo tirare fuori mentre corriamo per le strade (ma non sui marciapiedi, occhio) così da raddoppiare la velocità di movimento e raggiungere più rapidamente i nostri obiettivi. Il secondo è il servizio taxi, comodamente accessibile dallo smartphone, che funziona come un viaggio rapido e non chiede dunque di raggiungere ogni volta la vettura con conducente.

Lost Judgment, le nuove app sullo smartphone del protagonista
Lost Judgment, le nuove app sullo smartphone del protagonista

Si gira insomma molto più velocemente nelle mappe di Lost Judgment, ma il sistema dei nemici che si incontrano per strada rimane invariato e va a caratterizzare la progressione del nostro personaggio, che solo attraverso questi combattimenti e il completamento di eventuali incarichi può entrare in possesso dei punti necessari al potenziamento delle sue statistiche di salute e di attacco, nonché delle tantissime tecniche legate agli stili di combattimento e non solo.

Nel corso delle venti ore che abbiamo impiegato per completare la sola trama principale queste facilitazioni non hanno influenzato il bilanciamento dell'esperienza, che al livello difficoltà normale presenta un grado di sfida spesso banale nelle prime ore, per poi aumentare nella seconda metà della campagna e in particolare durante i combattimenti coi boss, che tuttavia soffrono del solito problema con gli oggetti curativi pressoché infiniti che è possibile trasportare e consumare per evitare il game over nel corso degli scontri più rognosi.

Lost Judgment, l'immancabile vista di Kamurocho con le insegne accese
Lost Judgment, l'immancabile vista di Kamurocho con le insegne accese

Abbiamo parlato di venti ore, ma attenzione: la durata totale di Lost Judgment è come minimo doppia, se consideriamo tutta la parte dedicata ai Racconti Scolastici. Si tratta di attività e incarichi che ruotano attorno ai club del liceo Seiryo, per un totale di dieci sottotrame che costituiscono in pratica una campagna parallela e separata, dalla progressione molto simile alla carriera imprenditoriale di Like a Dragon. Contando poi le immancabili subquest e le tantissime attività extra disponibili nelle mappe, si possono superare tranquillamente le cento ore, come del resto accadeva già nel primo capitolo.

A proposito di subquest, il gioco ha modificato il modo in cui vi si accede introducendo il Cercaparole, un'applicazione sviluppata da Tsukumo che scandaglia le chat su internet e geolocalizza i post degli utenti per consentirci di individuare i luoghi in cui determinati termini diventano più frequenti all'interno dello scenario, per poi recarci lì e trovare appunto la missione secondaria ad attenderci. Anche in questo sequel, naturalmente, il tono e le atmosfere di tali incarichi si distinguono per l'assurdità delle situazioni e per la loro "giapponesità".

Lost Judgment, un ladro di biancheria colto in flagrante
Lost Judgment, un ladro di biancheria colto in flagrante

Sempre in relazione a struttura e attività, il VR Paradise presente nell'originale Judgment torna con qualche piccola modifica, sebbene alla fine quella variante del gioco dell'oca in realtà virtuale finisca un po' per annoiare con le sue lungaggini, e sono presenti anche le corse dei droni, con tutto il loro contorno di premi, potenziamenti e così via. Non poteva mancare inoltre uno skate park, al fine di sfruttare e valorizzare il nuovo sistema di locomozione di Yagami.

Dalla schermata principale è infine possibile accedere alla nuova modalità Gauntlet, che presenta una serie di sfide di diverso tipo per i giocatori che vogliono mettersi alla prova. Ci sono combattimenti da portare a termine secondo determinate regole ed entro un tempo limite, fasi platform da superare in velocità, boss fight e risse su larga scala: un'aggiunta interessante, in grado di arricchire ulteriormente il pacchetto.

Attività extra

Grande tradizione della serie Yakuza, le attività extra sono presenti anche in Lost Judgment e consentono di cimentarsi con il classico allenamento di baseball, le freccette, il mahjong e gli immancabili Club SEGA, dove potremo ritrovare classici come Space Harrier e Super Hang-On, nonché la novità di Sonic The Fighters. Non solo: nell'ufficio del protagonista a Kamurocho il vecchio flipper è stato sostituito da un piccolo televisore a tubo catodico con collegato un SEGA Master System II. Trovare le cartucce per la console non è semplicissimo, ma alla fine potrete contare su di una discreta lista di titoli con cui fare qualche partita.

Gameplay

Lost Judgment, Yagami in fase stealth lancia una monetina per distrarre una guardia
Lost Judgment, Yagami in fase stealth lancia una monetina per distrarre una guardia

Anche sotto il profilo del gameplay Lost Judgment introduce interessanti novità, sebbene non tutte appaiano indovinate. Ci riferiamo in particolare alle meccaniche relative alle indagini, che in alcuni casi risultano depotenziate (vedi i pedinamenti e gli scassinamenti), in altri ribadite fin troppo spesso (vedi gli inseguimenti e l'osservazione in prima persona). C'è poi la novità delle fasi platform, in cui bisogna "risolvere" puzzle ambientali arrampicandosi sulle grondaie e facendo attenzione a non esaurire l'energia della presa, e delle fasi stealth, ma entrambe si rivelano spesso banali.

L'aggiunta di ulteriori gadget oltre alla fotocamera (un amplificatore sonoro per l'ascolto a distanza e un rilevatore di dispositivi elettronici) rende più varie alcune sequenze, che tuttavia rimangono incasellate all'interno di un percorso molto lineare. Insomma, come e forse più che nel primo Judgment si ha la sensazione che questi minigame lascino il tempo che trovano, senza aggiungere nulla di davvero rilevante all'esperienza. Da questo punto di vista, è chiaro, il team di sviluppo non ha ancora trovato la quadra.

Lost Judgment, una frenetica sequenza di combattimento
Lost Judgment, una frenetica sequenza di combattimento

Diverso è il discorso relativo al sistema di combattimento, che se da un lato avverte l'inevitabile stanchezza di una formula che viene ribadita ormai da quasi sedici anni, con le solite combo e finisher a determinare l'andamento degli scontri e i problemi a cui abbiamo già accennato per quanto concerne la generosità dell'inventario, in combinazione con un grado di sfida che per diverse ore appare assimilabile a una passeggiata di salute, dall'altro introduce interessanti novità nella forma di un terzo stile, quello del Serpente.

La nuova posizione consente a Yagami di far scivolare i colpi dei suoi avversari e di sfruttarne lo spunto a proprio vantaggio, nell'ambito di spettacolari e dolorosissime proiezioni. Quando poi uno dei nemici è in preda al panico, potremo finirlo con un paio di manovre fondamentalmente innocue ma divertenti, facendolo svenire. In combinazione con gli stili della Gru e della Tigre, il Serpente aumenta senz'altro la varietà dei combattimenti e aggiunge un po' di freschezza a un impianto stantio, sebbene sempre foriero di grandi soddisfazioni.

Lost Judgment, una situazione poco piacevole durante i Racconti Scolastici
Lost Judgment, una situazione poco piacevole durante i Racconti Scolastici

A proposito di varietà, la già citata sezione legata ai Racconti Scolastici rappresenta da questo punto di vista una marcia in più a disposizione di Lost Judgment. Assunto come consulente presso il liceo Seiryo per potersi muovere liberamente all'interno dell'istituto e condurre le proprie indagini, Yagami entra in contatto con i vari club della scuola e con i loro componenti, finendo per cimentarsi nelle attività più svariate per tirare i fili di una trama che conduce alla misteriosa figura di un nuovo malvagio.

È un peccato che la qualità dei minigame legati a questa parte del gioco sia un po' altalenante, con situazioni che sanno di già visto (vedi le sezioni rhythm del club di ballo, il Girls' Bar e il casinò) e altre che non entusiasmano più di tanto (i combattimenti fra robot del club di robotica), ma non mancano spunti divertenti (alcune sequenze delle gare in moto sono spettacolari) e qualche elemento realmente inedito, che non guasta mai.

Realizzazione tecnica

Lost Judgment, una corsa fra gli splendidi scenari urbani del gioco
Lost Judgment, una corsa fra gli splendidi scenari urbani del gioco

Non è passato molto tempo dall'uscita di Judgment su PS5 e Xbox Series X|S, ed è probabilmente per questo che l'impatto visivo di Lost Judgment sulle console di nuova generazione non appare rivoluzionario, pur nella sua innegabile qualità. La grossa differenza la fanno i 60 fps della modalità grafica di default, chiaramente, mentre i 4K reali a 30 fps della modalità risoluzione non reggono proprio il confronto: pur nella sua stabilità, il frame pacing non comunica una sufficiente fluidità e anche il gameplay ne risente.

I modelli dei personaggi sono stati migliorati ma non troppo, in particolare Yagami porta addosso i segni dei combattimenti più brutali e impegnativi per alcuni giorni, ma sono ancora una volta gli scenari a farla da padrone. Se avete giocato con il pluricitato Yakuza: Like a Dragon sapete già cosa aspettarvi, nel senso che è quello il livello raggiunto dalla serie per quanto concerne dettaglio e interazione delle ambientazioni. Manca purtroppo ancora un ciclo giorno-notte dinamico, che all'interno di open world così affascinanti farebbe la differenza, ma è possibile girare per le città di mattina, tardo pomeriggio e sera.

Lost Judgment, un selfie con Yagami e i suoi amici, nella speranza di ritrovarli per un terzo capitolo
Lost Judgment, un selfie con Yagami e i suoi amici, nella speranza di ritrovarli per un terzo capitolo

La componente di "turismo virtuale" è forte e si fa sentire anche in Lost Judgment, specie quando si gira di sera per le strade del centro, con le insegne luminose che si riflettono nelle immancabili pozzanghere in un mix di screen space reflection e cubemap che stavolta però abbiamo trovato meno attento del solito: ci sono finestre che riflettono oggetti inesistenti, e la cosa si verifica un po' più spesso di quanto non fossimo abituati a vedere in una serie curata e rifinita come Yakuza.

La versione PlayStation 5, che ci è stata fornita per questa recensione, vanta caricamenti pressoché istantanei ma il supporto del controller DualSense ci è sembrato piuttosto superficiale, privo di trovate particolari. Come per l'originale Judgment, anche in questo caso l'ottimo comparto sonoro può contare su dialoghi in giapponese (sempre intensi e ben interpretati) o in inglese (talvolta un po' impostati ma convincenti), con i sottotitoli in italiano.

Commento

Versione testata PlayStation 5
Prezzo 59,99 €
Multiplayer.it

8.6

Lettori (19)

8.3

Il tuo voto

Lost Judgment è un eccellente sequel, capace di introdurre diverse novità rispetto al primo episodio della serie. Alcune non centrano il bersaglio, ad esempio la parte investigativa risulta ancora troppo scriptata, mentre lo stealth e il platform appaiono spesso banali, ma il terzo stile di combattimento riesce ad aggiungere freschezza a un impianto altrimenti stantio, pur nella sua indiscutibile solidità, mentre sul fronte della scrittura e della struttura non c'è davvero nulla da discutere: ci troviamo di fronte a un gioco coinvolgente e molto intenso, dotato di due ambientazioni ampie ed affascinanti, nonché di una struttura tremendamente ricca di contenuti fra missioni normali, subquest, attività scolastiche e l'immancabile contorno di extra a cui i fan di Yakuza sono ben abituati.

PRO

  • Storia e personaggi eccezionali
  • Struttura ricca di cose da fare e con diverse novità
  • Il terzo stile di combattimento aggiunge freschezza agli scontri
  • In modalità 60 fps è un gran bel vedere
CONTRO
  • Gli elementi investigativi lasciano ancora perplessi
  • Entrambe le mappe sono già viste
  • Un po' banale al livello di difficoltà normale