Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, la recensione 37

Con le nuove Olimpiadi torna anche l'accoppiata più famosa del mondo videoludico, ecco la recensione di Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   05/11/2019

Indice

L'incontro che qualche decina d'anni fa sarebbe sembrato semplicemente un'eresia si rinnova quest'anno in vista dei giochi olimpici e noi lo valutiamo in questa recensione di Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Difficile trovare, nel mondo videoludico, una rappresentazione più bella dell'alleanza tra Sonic e Mario come paradigma dello spirito olimpico, che dovrebbe unire i diversi paesi per un incontro e una competizione basata sui principi di sportività, amicizia e correttezza. Ci ritroviamo dunque davanti a questo strano connubio in occasione del nuovo videogioco su licenza ufficiale delle Olimpiadi, che arriva sul mercato a dire il vero con un vantaggio temporale quasi bizzarro, considerando che l'evento sportivo si terrà solo fra sette mesi, ma evidentemente Nintendo e Sega hanno valutato che fosse meglio sfruttare il favorevole periodo autunnale piuttosto che l'effetto traino della manifestazione sportiva, per il quale comunque c'è sempre tempo.


Nella sua stranezza, la creazione della serie Mario & Sonic è stata un'idea alquanto geniale: considerando che nell'attuale mercato videoludico non vi sia spazio per una simulazione sportiva sul vecchio stile di Track & Field, ma anche che una licenza importante come quella delle Olimpiadi sarebbe sprecata senza un videogioco ufficiale, Sega e Nintendo hanno avuto l'ottima intuizione di sfruttarla per riproporre il classico sportivo multievento ma con una caratterizzazione molto più marcata. Alla prova dei fatti, molte delle singole discipline proposte dal gioco non si discostano più di tanto dai principi dei vecchi giochi Epyx e Konami, ma l'applicazione dei personaggi delle serie Mario e Sonic consente un approccio fantasioso, con digressioni nette dal realismo delle simulazioni e interpretazioni particolari e divertenti. Il grande numero di discipline presenti consente una notevole varietà di gameplay, compensando in parte il fatto che ogni singolo evento si basi essenzialmente sulla ripetizione ossessiva dei medesimi input, ma a tutto questo in Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 bisogna aggiungere anche delle novità molto interessanti, costituite dalla modalità Storia e dall'introduzione dello stile retrò.

Tra passato e presente

Messo tutto insieme, Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 si presenta come una vera e propria cornucopia di contenuti da giocare, ovviamente tutti affrontabili anche in multiplayer, cosa che rende l'offerta veramente ricca a potenzialmente duratura. Se si considera la possibilità del multiplayer "al volo" tipica di Nintendo Switch, questo potenziale aumenta ulteriormente, incrementando il valore della raccolta. La particolarità di questo capitolo della serie è il fatto di offrire una modalità storia che di fatto rappresenta un vero e proprio gioco alternativo, o meglio un gioco dentro al gioco, che espande in maniera notevole le discipline in cui impegnarsi e le situazioni proposte sullo schermo. La storia è ovviamente molto semplice e non è proprio di grande interesse, ma oltre a svelare progressivamente le varie discipline sportive propone anche una serie di mini-game in stile retro e grafica in pixel di ottima fattura.


Tutto inizia con Eggman e Bowser che si alleano per tirare un brutto scherzo a Mario e Sonic, riuscendo ad imprigionarli all'interno di una sorta di dimensione parallela grazie a una console misteriosa ma finendo per errore con loro, all'interno dello schermo. I quattro, insieme ad altre comparse, si ritrovano così proiettati indietro nel tempo, precisamente nel corso delle Olimpiadi di Tokyo del 1964, evento al quale ovviamente decidono di partecipare. In questo modo, il single player propone una carrellata di eventi sportivi e digressioni diversificate che segue in maniera alternata i protagonisti nel presente, i cui eventi sono rappresentati con la grafica standard in 3D e quelli finiti nel passato, con gli episodi di questi ultimi mostrati con un'affascinante rappresentazione in 2D stile 8 e 16-bit. Tutti i vari eventi, sportivi o derivati, vanno ad accumularsi nella Stanza di Gioco, consentendo così di essere rigiocati in qualsiasi momento.

Il prodotto non rinuncia inoltre a qualche velleità didattica: disseminati in giro per i livelli, che sono a loro volta disposti su mappe simili a quelle tipiche della tradizione mariesca, si trovano documenti e riferimenti storici che forniscono informazioni e dettagli sulle Olimpiadi e in particolare le due edizioni di Tokyo del 1964 e del 2020.

Le olimpiadi digitali

Il punto di forza di Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 è probabilmente l'abbondanza dei suoi contenuti e la varietà di soluzioni di gioco, vista la presenza di circa 30 discipline in cui cimentarsi in totale, alle quali si aggiungono i mini-game multievento tratti dalla modalità Storia. Tra queste possibilità, alcune sono completamente inedite per la serie come il Karate, l'Arrampicata sportiva, il Surf e lo Skateboard, peraltro tutte riprodotte in maniera piuttosto convincente. Ovviamente, come si conviene al mondo di Mario e Sonic, non dobbiamo aspettarci delle simulazioni particolarmente realistiche quanto più approcci puramente arcade alle varie discipline sportive, che sono comunque riprodotte nei loro elementi base e a grandi linee secondo le regole previste dalle Olimpiadi (salvo i casi degli "eventi sogno" che rappresentano digressioni più marcate sulla tematica di base).


Al di là della possibilità di affrontare i giochi in singolo o multiplayer (quest'ultima è sicuramente la scelta che garantisce il maggiore coinvolgimento e tasso di sfida, ovviamente) un elemento fondamentale di differenziazione dell'esperienza di gioco è dato dalla selezione del sistema di controllo: la maggior parte degli sport può infatti essere affrontato utilizzando i sensori di movimento dei Joy-Con oppure con stick e tasti in maniera tradizionale. Nel primo caso ci troviamo di fronte a sportivi che ricordano Wii Sports (ma più strutturati), con la possibilità di muoversi e sbracciarsi in gesti che replicano in maniera più o meno fedele gli esercizi ginnici. Il secondo caso avvicina il tutto un po' alla storica tradizione delle simulazioni sportive arcade in stile Track & Field, con la competizione che deriva solitamente dalla pressione dei tasti con il giusto tempismo. Un caso a parte è rappresentato poi dai giochi di squadra come il calcio e il rugby, che propongono esperienze più simili alle simulazioni tradizionali anche se estremamente semplificate e sempre improntate sullo spirito arcade.

A fare da collante alle diverse esperienze sportive, la modalità Storia introduce vari livelli che replicano situazioni e movimenti tipici delle discipline ma calandoli all'interno di contesti diversi e bizzarri, seguendo la folle storia dei protagonisti alle prese con gli sbalzi temporali tra le Olimpiadi del 1964 e quelle del 2020.

Un buffet di giochi

Ogni singola disciplina è una breve fiammata di gameplay che si esaurisce in fretta, tranne alcuni sport che richiedono un po' più tempo come quelli di squadra, ma il senso di Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 è proprio fornire brevi assaggi di gioco, sfruttando pienamente l'abbondanza di soluzioni disponibili. Nei circa 30 mini-game presenti, fra discipline sportive e digressioni fantasiose, c'è davvero qualcosa per tutti i gusti: le performance veloci e spettacolari dello skateboard, del surf e della corsa sogno (tutti e tre particolarmente convincenti) ad esempio, le gare di abilità del tiro con l'arco e del tiro a segno, la competizione serrata del karate, della boxe e della scherma oppure le sfide di precisione e tempismo nelle varie tipologie di sport su pista o di lancio. Non si può dire che il gioco si fossilizzi su una stessa dinamica di gameplay, anche se ovviamente è facile che una singola disciplina venga presto a noia se viene riprovata più volte consecutive, visto il minimalismo delle singole micro-meccaniche. Il modo migliore per godere di Mario & Sonic resta dunque il passare velocemente da un'esperienza all'altra, come davanti a una sorta di buffet con stuzzichini videoludici, leggeri e sfiziosi ma che invogliano a consumarli uno dietro l'altro finché non siamo ben sazi.


Come se non bastasse l'abbondanza di situazioni di gioco, a queste bisogna aggiungere anche le modalità di fruizione, che comprendono varie tipologie di multiplayer e sistemi di controllo. Come aggiunta fondamentale, è finalmente disponibile il multiplayer online, che in un titolo di questo tipo può rappresentare semplicemente ossigeno vitale, anche se il netcode in situazioni più concitate è ancora da valutare. Il fatto di poter scegliere tra il sistema di controllo tradizionale e quello basato sulla rilevazione di movimento, grazie ai Joy-Con, introduce come abbiamo detto un ulteriore livello di variazione dell'esperienza di gioco, anche se bisogna dire che il motion sensing non risulta sempre preciso e a volte rende confusionaria l'azione.


Lo stile grafico resta quello allegro e colorato che abbiamo visto già nei capitoli precedenti della serie, peraltro riuscendo bene nel difficile intento di unificare i diversi stili del mondo di Mario e di quello di Sonic in un tutt'uno che risulta sorprendentemente coeso. L'alternanza continua tra la dimensione moderna con la sua grafica e struttura 3D e l'ambientazione di Tokyo 1964 con il ricorso al bitmap in vecchio stile 8 e 16-bit è un tocco di classe che riesce a movimentare un po' l'esperienza anche in termini visivi oltre che di gameplay, rappresentando un'idea veramente azzeccata.

Multiplayer.it

7.8

Lettori (6)

7.5

Il tuo voto

Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 è a tutti gli effetti l'evoluzione di un party game in salsa olimpionica, a metà tra un Mario Party e la tradizione degli sportivi multievento in stile Track & Field. Non c'è dunque da aspettarsi grande profondità quanto piuttosto brevi assaggi di gameplay, che si esauriscono in fretta ma riescono altrettanto velocemente a far tornare la voglia, mentre si pesca a piene mani dall'enorme abbondanza di soluzioni di gioco messe a disposizione. Questo nuovo capitolo è una vera e propria cornucopia di mini-game, non tutti di buona fattura a dire il vero, ma si tratta di uno di quei casi in cui la quantità riesce a compensare in maniera soddisfacente anche una qualità media non eccelsa. Fra decine di discipline in versione moderna e retrò, mini-game e possibilità di gioco in multiplayer online e offline, c'è davvero poco da recriminare su Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, un gioco particolarmente adatto a sessioni multiplayer "da divano" e a famiglie di videogiocatori, ma non solo.

PRO

  • Veramente tante discipline e modalità di gioco
  • Multiplayer presente in varie tipologie, anche online
  • Il doppio stile moderno/retro contribuisce a variare l'esperienza

CONTRO

  • Il gameplay è generalmente molto basilare
  • Alcune discipline convincono molto meno di altre
  • I controlli di movimento risultano spesso poco precisi