MSI MEG Aegis Ti5, la recensione

La recensione di un preassemblato unico che combina un pizzico di interazione uomo/macchina con una configurazione enthusiast.

RECENSIONE di Mattia Armani —   21/11/2020
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La recensione dell'MSI MEG Aegis Ti5 ci trascina fino allo scorso gennaio, quando ancora liberi di viaggiare siamo volati fino al CES di Las Vegas trovandoci di fronte a un particolare case a testa di robot pensato per configurazioni di fascia estrema. Ma non sono solo le forme, la dotazione o l'illuminazione RGB a rendere speciale il preassemblato MSI che vanta una caratteristica unica, una sorta di occhio con schermo OLED incorporato che consente di interagire con il sistema in modo rapido, mostrando i dati sul PC, permettendoci di attivare l'overclock e arricchendo l'estetica del sistema con animazioni personalizzabili.

Un PC premium in tutti i sensi

Msi Meg Aegis Ti5 10

Per lanciare la sua nuova star, MSI ha aspettato l'arrivo delle nuove GeForce RTX 3000 che si inseriscono in una configurazione di fascia estrema che per il modello arrivato in redazione comprende un potente Core i9-10900K, una MSI GeForce RTX 3080 Ventus nuova fiammante e 128GB di memoria a 2933MHz. Installato ovviamente su una scheda madre MSI che tra l'altro è dotata di una scheda WiFi 6 dalla buona portata e da una porta LAN da 2.5 Gb/s. A occuparsi dei dati, invece, ci sono un disco meccanico da 3TB e due dischi SSD NVMe da 1TB ciascuno, per un totale di 5 TB di storage. Il tutto alloggiato in un case che risulta pesante, arrivando fino a 17 Kg, ma anche elegante, a patto ovviamente di apprezzarne le particolari forme che come abbiano anticipato ricordano la testa di un androide. Ed è uno di quelli con tanto di due antenne apribili che, ovviamente pensate per sorreggere cuffie o cavi, fanno il paio con l'occhio centrale, come anticipato una manopola con schermo integrato che oltre a poter mostrare animazioni a colori, anche personalizzate, consente di impostare modalità overclock e cambiare altri parametri come l'illuminazione Mystic Light.

Abbondano infatti le luci a partire dal logo e dai fregi futuristici sul frontale che conferiscono un look premium a un case senza dubbio pensato in buona parte in funzione dell'estetica. Include infatti due strisce RGB laterali che riprendono le forme del corpo centrale. Un'illuminazione interna dedicata alla GPU che, piazzata in orizzontale, si vede attraverso la parte alta del case, tutta trasparente come il frontale. I pannelli invece, in plastica come tutto l'esterno del chassis, ospitano due ampie grate di ventilazione, funzionali a un sistema incentrato su una CPU che come sappiamo garantisce prestazioni di punta in gioco, ma raggiunge temperature importanti. Non sembra mancare nulla, insomma, anche se, considerando la natura del prodotto, ci saremmo aspettati più alluminio e vetro o magari una plastica meno incline a graffiarsi di quella usata per la sezione trasparente. Ma la scelta dei materiali è stata probabilmente dettata anche dalla necessità di contenere il peso.

Msi Meg Aegis Ti5 7

Gran parte del peso non deriva infatti dal corpo centrale, tutto sommato contenuto nelle dimensioni, ma dai due spessi appoggi che compongono una base d'appoggio robusta, più che sufficiente per garantire la piena stabilità all'Aegis Ti5. Ed è sempre questa ad aumentare l'ingombro complessivo del particolare case MSI, contribuendo però in maniera importante al design e trasformandosi in un paio di comode maniglie indispensabili per trasportare in sicurezza il PC. Ed è anche facile da ruotare grazie a un'altra robusta maniglia che si trova nella parte alta del retro, a fare da alettone, contribuendo a rendere il case più longilineo.

Non male per un case da 67 litri che include aree separate per garantire la massima efficacia per la ventilazione a liquido della CPU, per le ventole della GeForce RTX 3080 e per i dissipatori del VRM, fondamentali per spremere senza problemi un processore impegnativo come il Core i9-10900K. In ogni caso tutte le componenti risultano accessibili una volta rimossa la paratia destra, dove trova alloggio anche il dissipatore AIO. Un po' di lavoro per mettere mano ad alcune componenti è necessario, ma all'interno c'è spazio per 2 drive da 2.5 pollici e un drive da 3.5 pollici, oltre a tre porte per SSD M.2 piazzate sulla scheda madre. Per tutto il resto c'è invece il software che consente ovviamente di programmare la ventola, impostando un massimo di 5 funzioni che vanno dal monitor di sistema fino alla modalità gaming, oltre a garantire una valanga di opzioni accessorie. Il software inoltre include la tecnologia audio Nahimic e la cancellazione del rumore del microfono basata su rete neurale, disponibile comunque anche attraverso la GeForce RTX 3080 che sfrutta i tensor core con risultati eccellenti.

Tornando all'esterno, invece, troviamo la connettività che in parte è sopra, verso il frontale, e in parte ovviamente sul retro dove troviamo 5 porte USB, una USB Type-C, l'uscita audio SPDIF, cinque connettori audio da 3.5 millimetri, una porta PS2 e una seconda porta lan da 1 Gb e una Thunderbolt 3 che garantisce alta velocità di ricarica, un massimo di 40 GB/s di velocità di trasmissione e una connessione video da un massimo di 5K a 60Hz. La GeForce RTX 3080 mette invece a disposizione 3 DisplayPort e una HDMI 2.1, consentendo il 4K fino a 120Hz e l'8K a 60Hz. Sotto, infine, c'è l'alimentazione, nascosta in quella che potremmo considerare la nuca del case.

Benchmark

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L'estetica e la comodità sono senza dubbio importanti in un prodotto di questo tipo, ma non quanto le prestazioni, soprattutto considerando quanto impatta sul prezzo una componentistica di fascia estrema che sappiamo bene essere in grado di combinare prestazioni in gaming elevate, multitasking senza singhiozzo e una potenza bruta funzionale anche a determinate applicazioni, complice il quantitativo mostruoso di 128 GB di memoria. Sappiamo già, a grandi linee, cosa aspettarci, ma è bene verificare sempre che tutto funzioni a dovere, a partire dalla CPU che, piazzata subito in modalità prestazioni elevate, ha toccato quota 7541 punti nel test multi-thread CPU-Z, arrivando a 580 punti in quello single thread.

Non male, grazie effettivi di 5.3GHz e di una velocità media effettiva di 4.9GHz, raggiungibili solo con il Thermal Velocity Boost. Viene quindi sfruttato a fondo, anche se sotto sforzo prolungato scende da 7500 a 7300 punti in CPU-Z per evitare surriscaldamenti, ma si trova senza dubbio a suo agio all'interno dell'MSI MEG Aegis Ti5. Ma la ventilazione, per stare al passo con il processore Intel, si fa sentire, sebbene con un rumore morbido e sopportabile. Merito probabilmente della silenziosità della GPU che come la maggiorparte delle RTX 3080 risulta silenziosa. Ma si comporta bene come evidenziato dai test 3D Mark con 17233 punti in Time Spy, 10528 in FireStrike Ultra e 11181 punti in Port Royal.

Msi Meg Aegis Ti5 Benchmark

A conti fatti siamo dalle parti della Founders Edition, con punteggi inferiori rispetto a quelli dei modelli overclockati, ma parliamo comunque di prestazioni elevate come risulta evidente passando ai giochi, ovviamente provati al massimo delle impostazioni escludendo il livello di rendering del DLSS. Nei nostri test Wolfenstein: Youngblood è arrivato a 311fps in 1080p, 219fps in 1440 e 128fps in 4K che diventano rispettivamente, attivando ray tracing e DLSS, 200 in 1080p, 187fps in 1440p e 134fps in 4K. Con il rendering impostato al disotto del Full HD il freno della CPU si sente anche con una CPU come il 10900K, ma parliamo comunque di una configurazione top di gamma in grado di garantire il 4K ad alto framerate, almeno con un titolo ottimizzato come quello Bethesda.

Con Control infatti le prestazioni con le tecnologie RTX attive scivolano fino a 86fps in 1440p e 52fps in 4K, ma è comunque possibile godere di un'esperienza visiva quasi perfetta accontentandosi del DLSS in modalità prestazioni che consente di giocare a 111fps in 1440p e 74fps in 4K. Lo stesso però non vale per il pesantissimo Watch Dogs: Legion che anche impostando il DLSS sulle prestazioni massime si ferma a 55fps in 4K e 65 fps in 1440p. Risulta però pienamente giocabile, nonostante metta in piedi uno spettacolo di riflessi mozzafiato grazie all'applicazione del ray tracing ad ampio spettro in un ambiente urbano open world. Non ci sono problemi, invece, con The Witcher 3, datato ma ancora spettacolare, che non implementa alcuna tecnologia RTX ma è un banco di prova affidabile per l'overclock che, spingendo la GPU di 100MHz e la memoria di 500MHz, ci porta da 90 a 93fps in 4K, con un guadagno di quasi 3.5 punti percentuali. Non proprio un balzo imperioso, ma non comporta nemmeno incrementi di temperatura, che resta intorno a 77 gradi per la GPU e 66 di picco per la GPU, o di rumorosità.

Msi Meg Aegis Ti5 2

Commento

Multiplayer.it

8.5

Incentrato sul concetto di interazione tra uomo e macchina, il particolare MSI MEG Aegis Ti5 è un prodotto di fascia estrema, tanto particolare e potente quanto costoso. Parliamo infatti di 4.499 euro ma anche di configurazione top di gamma in grado di combinare editing e gaming 4K montando 128 GB di memoria, 5 TB di storage, una potente GeForce RTX 3080 e un processore da 10 core spinti a frequenze elevate. Si distingue dalla massa, quindi, anche se di fronte a un prezzo del genere ci saremmo aspettati un maggiore utilizzo di vetro e alluminio.

PRO

  • Prestazioni al top
  • Look distintivo e funzionalità premium
  • Base robusta che lo rende comodo da trasportare
CONTRO
  • Parecchia plastica
  • Decisamente costoso
  • Non propriamente silenzioso