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New Tales of the Borderlands, la recensione di un discreto tentativo che non va fino in fondo

Ecco la nostra recensione di New Tales from the Borderlands, il tentativo di Gearbox di dare un seguito a quanto creato da Telltales Games.

RECENSIONE di Nicola Armondi   —   20/10/2022
New Tales From the Borderlands
New Tales From the Borderlands
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Non è possibile parlare di New Tales from the Borderlands senza ricordare con affetto e un po' di tristezza Telltale Games, la defunta e rinata compagnia che per anni ha sfornato a ritmo forsennato una gran quantità di avventure narrative, puntando su molteplici proprietà intellettuali di alto livello come The Walking Dead o The Wolf Among Us. Tra le varie vi fu anche Borderlands, la serie di sparatutto di Gearbox.

Poteva sembrare una scelta strana, visto il passaggio da un gioco d'azione a uno che ne è l'antitesi totale, ma il risultato finale fu scoppiettante e da molti (giustamente) ritenuto come il miglior gioco di Telltale. Ora, ci troviamo nella situazione opposta. Con l'arrivo di New Tales from the Borderlands la stranezza non è l'idea di usare Borderlands per un'avventura narrativa, ma farla realizzare da un team diverso.

Questo nuovo gioco, disponibile dal 21 ottobre 2022 per PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S e Nintendo Switch, è infatti sviluppato direttamente da Gearbox Software e ci porta lontano da Pandora. I nuovi creatori di questa serie (per quanto assurdo suoni chiamarli "nuovi") hanno saputo pareggiare o migliorare i risultati ottenuti dal primo gioco? Oppure il capolavoro di Telltale Games è ancora insuperato?

Per saperlo dovete solo continuare a leggere la nostra recensione di New Tales from the Borderlands!

In tre su Promethea

Anu, uno dei tre protagonisti di New Tales from the Borderlands
Anu, uno dei tre protagonisti di New Tales from the Borderlands

New Tales from the Borderlands ci mette nei panni di un nuovo trio di personaggi. Avremo dalla nostra Anu, una scienziata geniale e che sogna un mondo senza armi; a seguire troviamo suo fratello, Octavio, un ragazzo di strada che pensa di aver la stoffa per diventare il più ricco del pianeta; infine, c'è Fran, una donna che amministra (male) la yogurteria di famiglia e gestisce (molto male) la propria rabbia.

I tre sono gente qualunque, ma nel mondo di Borderlands il destino è subito pronto a metterci lo zampino. Tutto inizia quando Tediore - una delle molte multinazionali di Promethea, il pianeta dove hanno luogo le vicende del gioco - decide di inasprire il suo tentativo di acquisizione ostile della Atlas, la compagnia di Rhys, protagonista di Tales from the Borderlands. Anu lavora per Atlas e deve scappare dalla stazione spaziale per scendere sul pianeta e salvare il fratello, che nel frattempo è diventato uno dei bersagli primari della Tediore, coinvolgendo anche Fran per la quale lavora.

Octavio, uno dei tre protagonisti di New Tales from the Borderlands
Octavio, uno dei tre protagonisti di New Tales from the Borderlands

L'avventura di New Tales from the Borderlands ha tutte le caratteristiche che ci si aspetterebbe da un gioco di Borderlands. Non manca la violenza più estrema e alle volte gratuita. Non mancano l'ossessione di tutti i personaggi per le armi, alla quale fa contrasto solo Anu che pare l'unica a chiedersi perché tutti siano sempre così violenti e fissati con le pistole. Non mancano i robot dalla battuta facile e nemmeno le casse del bottino, che ovviamente contengono unicamente denaro (utile per acquistare costumi alternativi) visto che i personaggi non hanno equipaggiamenti.

La sensazione è quindi di trovarsi veramente in un gioco di Borderlands, superficialmente perlomeno, anche più di quanto avveniva con Tales from the Borderlands. Lo stile della narrazione è inoltre quello che vi aspettate: estremamente comico, sempre improntato a ridicolizzare ogni azione o battuta per strappare una risata. Ce la fa? Sì, soprattutto nelle prime fasi, dove punta quasi unicamente a quello in quanto ancora la trama non si è fatta seria e non c'è spazio per il sentimentalismo.

Fran, uno dei personaggi di New Tales from the Borderlands
Fran, uno dei personaggi di New Tales from the Borderlands

Il lato più drammatico della vicenda cresce nella fase finale, con i personaggi che stanno diventando un gruppo un po' più affiatato e hanno compreso che le loro azioni hanno un peso sull'intero pianeta e forse sull'intero universo (impossibile essere più precisi senza fare spoiler!). È in questa parte che New Tales from the Borderlands fatica un po'.

In maniera un po' troppo semplice, New Tales from the Borderlands inserisce una fase nella quale mette i personaggi di fronte alle proprie debolezze, tutte ovvie al giocatore fin dal primo istante visto che sono l'elemento più importante della loro caratterizzazione. Il gioco non riesce però a far sì che i personaggi le affrontino e le accettino in modo credibile, rendendo la transizione da "pazzi che procedono a caso" a "eroi coscienti del proprio ruolo" inefficace.

Sia chiaro, non parliamo di un deragliamento totale della trama. Semplicemente, i personaggi e la narrazione non riescono a esprimere il vero potenziale e il finale risulta adeguato, ma meno d'impatto di quanto New Tales from the Borderlands avrebbe meritato.

LOU13, un comprimario dei protagonisti, non controllabile
LOU13, un comprimario dei protagonisti, non controllabile

Anu, Octavio e Fran, insieme a vari comprimari, funzionano fintanto che i toni rimangono leggeri, ma ogni volta che le cose si fanno serie non convincono del tutto. Fortunatamente, i momenti seri sono una parte minore dell'avventura.

Il team avrebbe forse dovuto prendersi un po' più di tempo per farli crescere. New Tales from the Borderlands - anche spendendo minuti extra in ogni area per dedicarsi agli elementi secondari - dura infatti otto ore e mezza, ovvero meno del precedente capitolo (che in media ne richiedeva almeno dieci e mezza).

Scelte, QTE e minigiochi

Stapleface, un personaggio secondario, e Anu
Stapleface, un personaggio secondario, e Anu

New Tales from the Borderlands riprende anche la struttura dei giochi di Telltale Games. In quanto gioco in stile "scegli la tua avventura", si deve continuamente far decidere ai personaggi cosa dire, influenzando in parte le relazioni tra i tre. In realtà, però, le scelte hanno peso solo sul finale e nel mezzo non ci sono eventi maggiori scaturiti come diretta conseguenza delle nostre azioni. L'opera di Gearbox è un po' più chiusa e lineare rispetto a molte di quelle di Telltale Games. È un peccato, visto che i 39,99€ richiesti per il gioco davano anche l'impressione di avere di fronte un progetto un po' più massiccio.

Tra un dialogo e l'altro dovremo poi completare una serie di QTE. Gearbox, in questo caso, ha deciso di rendere le cose il più semplici possibili, anticipando l'arrivo di un comando QTE indicando a schermo dove si troverà l'icona e che tipo di tasto dovremo premere (levetta o pulsante). Sbagliare i QTE è una scelta, non una mancanza di abilità.

La CEO di Tediore
La CEO di Tediore

Fin qui tutto nella norma. Dove New Tales from the Borderlands cerca di cambiare è con l'inserimento di una serie di minigiochi e interazioni alternative. Anu dispone di un paio di occhiali tecnologici che le permettono di analizzare gli oggetti e, quando deve ultimare un'invenzione scientifica, ci mette un po' di sana violenza dando dei ceffoni ai suoi congegni. Octavio, invece, dispone di un bracciale per hackerare vari elementi dell'ambiente. Infine, vi sono i Vaultlanders, un minigioco a base di action figure nel quale si deve combattere contro un avversario, scegliendo un proprio lottatore tra quelli che troviamo e vinciamo avanzando.

Vaultlanders si basa su statistiche di attacco, difesa e abilità uniche per ogni action figure. In realtà è molto più elaborato del necessario, visto che si tratta solo di un minigioco nel quale dovremo premere un tasto a ripetizione per attaccare nel nostro turno e poi completare un banalissimo QTE per evitare i colpi nemici e poi finirlo nel nostro successivo turno. Anche i minigiochi suddetti sono estremamente banali e ci hanno lasciato fortemente in dubbio: comprendiamo che Gearbox abbia voluto rendere il tutto semplice, per non mettere in difficoltà i giocatori, ma ampliare queste componenti avrebbe dato a New Tales from the Borderlands quel tocco di varietà ludica in più che non avrebbe guastato. Purtroppo, così come sono, risultano solo degli intermezzi sporadici e poco interessanti: il loro miglior pregio è che non vengono ripetuti troppe volte.

New engine for the Borderlands

La capitale di Promothea
La capitale di Promothea

Infine, un veloce commento sul lato tecnico. Uno dei punti deboli dei giochi Telltale Games era il motore grafico, che faticava sul fronte delle prestazioni e delle transizioni anche a fronte di alcuni miglioramenti di gioco in gioco.

Gearbox ha lavorato bene in tal senso ma non ci saremmo aspettati di meno. La grafica è in linea con la saga principale e il risultato è sempre ottimo. Le animazioni sono di alta qualità e l'espressività dei volti riflette bene le emozioni dei personaggi. Abbiamo particolarmente apprezzato il doppiaggio inglese, sempre di alto livello sia per quanto riguarda i protagonisti che i personaggi più secondari. L'intero gioco presenta i testi in italiano.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam
Prezzo 39,99 €
Multiplayer.it
7.7
Lettori (8)
7.3
Il tuo voto

New Tales from the Borderlands non ci ha profondamente impressionati e crediamo che un seguito così atteso avrebbe meritato qualcosa di più. Il risultato finale è un gioco piacevole, che sa strappare anche più di una risata ma che non appassiona quando diventa più serio e drammatico. Dispiace anche che Gearbox abbia fatto solo mezzo tentativo di ampliare il lato ludico con dei minigiochi troppo semplici. Non è un brutto gioco, come già detto, ma non è il capolavoro che alcuni speravano.

PRO

  • Divertente quando non si prende sul serio
  • Sembra veramente un Borderlands
  • Ottimo doppiaggio

CONTRO

  • Trama e personaggi non convincono fino in fondo
  • I minigiochi potevano essere più elaborati