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Nothing Ear (2), la recensione degli auricolari wireless che migliorano tutto

Nothing Ear (2) punta a essere un'evoluzione del precedente modello: nella nostra recensione trovate un test approfondito di tutto quello che avete visto durante l'annuncio.

RECENSIONE di Raffaele Staccini   —   22/03/2023
Nothing Ear (2), la recensione degli auricolari wireless che migliorano tutto

Nothing Ear (2). Questo il - piuttosto prevedibile - nome del nuovo set di auricolari true wireless presentato oggi, mercoledì 22 marzo 2023, da Carl Pei in persona. Per chi non lo sapesse si tratta del co-fondatore del produttore cinese di smartphone OnePlus, che nel 2020 ha abbandonato la compagnia per creare un'altra azienda destinata ad avere un grande impatto sul mercato: Nothing appunto. A soli 33 anni non è un risultato da poco.

Nessuna sorpresa insomma, e dopo averci proposto le particolarissime Ear (stick), delle quali qui trovate la nostra recensione, stavolta Pei ci ha mostrato esattamente quello che aspettavamo: il set di auricolari true wireless destinato a rimpiazzare Nothing Ear (1). È difficile notare le differenze con il primo modello: gli auricolari Ear (2) sono così simili che è facile scambiare una cuffietta con un'altra e si possono persino ricaricare i vecchi bud nella nuova custodia. Anche il prezzo è lo stesso: 149€ contro i 119€ di Ear (stick) (ma Ear (1) costavano 99€ prima dell'aumento di prezzo annunciato nell'ottobre 2022). Ci sono però diverse novità nelle specifiche e, dopo aver testato il set per più di una settimana, possiamo finalmente raccontarvele tutte in questa recensione delle Nothing Ear (2) .

Design

Nothing Ear (1) e Nothing  Ear (2) a confronto: trovate le differenze!
Nothing Ear (1) e Nothing Ear (2) a confronto: trovate le differenze!

Per Nothing, ormai è quasi una tradizione, facciamo uno strappo alle nostre convenzioni editoriali per dare priorità a quello che è l'aspetto più caratteristico di tutti i prodotti della compagnia. Rimandiamo quindi il discorso sulle specifiche per parlarvi subito del design di Ear (2). Come anticipato, la forma dei bud è praticamente identica a quella del vecchio modello: trovate un'immagine eloquente qua sopra nella quale vi invitiamo a trovare le differenze (fatecele sapere nei commenti poi).

Anche il case torna alla forma quadrata dopo il cilindro da rossetto delle Ear (stick): la zona trasparente continua a occupare gran parte della superficie, ma la plastica bianca perde qui il suo pattern in favore di un blocco completamente liscio, sia al tatto sia alla vista. Rimane però completamente nudo nella parte posteriore, senza rivestimento della plastica trasparente: una scelta che restituisce un effetto un po' spigoloso che ben si sposa con i design Nothing e al tempo stesso riduce la superficie soggetta ai graffi. Purtroppo la parte superiore e i lati rimangono molto esposti e dopo una sola settimana di utilizzo - non proprio accorto per simulare un tempo maggiore - qualche graffietto risulta già ben visibile.

Il case di Nothing Ear (2) riduce la parte in plastica trasparente, ma rimane soggetto ai graffi
Il case di Nothing Ear (2) riduce la parte in plastica trasparente, ma rimane soggetto ai graffi

Completano l'estetica del case la giuntura e la chiusura magnetica, entrambe color argento, il tasto per l'abbinamento Bluetooth, l'ingresso USB di tipo C e un piccolo LED di stato. La posizione dei pin di ricarica, come abbiamo anticipato, è la stessa del case di Ear (1), quindi è possibile utilizzare la nuova custodia per ricaricare le cuffie di prima generazione.

I due bud sono di tipo in-ear e arrivano con la classica dotazione di tre coppie di gommini per le diverse orecchie. Un piccolo elemento di design diverso dalla prima generazione, ma ripreso da Ear (stick), è l'assenza di tasti touch sulla parte più ampia delle cuffiette: le gesture vengono infatti attivate da un pulsantino sugli archetti dei due auricolari, che si conferma più affidabile quando si è un po' sudati ma anche più limitante rispetto alla personalizzazione permessa dalle gesture con slide di Ear (1).

Caratteristiche tecniche

Il contenuto della confezione di Nothing Ear (2)
Il contenuto della confezione di Nothing Ear (2)

Le caratteristiche tecniche di Nothing Ear (2) rappresentano un upgrade netto rispetto ai precedenti modelli della casa. Gli auricolari in-ear hanno gommini che assicurano un ottimo livello di isolamento passivo, mentre l'ANC si comporta in maniera impeccabile. La cancellazione attiva del rumore arriva fino a 40 dB e ha un range di frequenza di 5000 Hz: si può scegliere tra i tre classici profili alto, medio e basso, ma in più Nothing offre un'opzione adattiva, che rileva in modo piuttosto preciso le distrazioni, e un test che calibra la cancellazione del rumore in base alla sensibilità dell'udito di ciascuno. Entrambe le opzioni funzionano bene e a sorpresa non si hanno artefatti sonori anche durante camminate e jogging, se non in casi assolutamente sporadici (non abbiamo insomma sperimentato il classico rimbombo dei passi durante la corsa).

Gli altoparlanti sfruttano un diaframma a doppia camera di 11.6 mm, più piccolo dei 12.6 mm che avevamo nelle Ear (stick), ma che garantisce comunque un'ottima qualità sonora e supporta anche il codec in alta definizione LHDC 5.0. La connettività tramite Bluetooth 5.3 è stabile e le cuffiette sono dotate di certificazione IP54, quindi la componentistica è protetta da corpi solidi da 1 mm o più di diametro e dagli schizzi d'acqua da qualsiasi direzione. La custodia è IP55 (quindi resiste anche a getti d'acqua superiori) e supporta la ricarica wireless fino a 2.5 W, con ricarica inversa sui dispositivi compatibili; la ricarica rapida del case via USB di tipo C permette invece di mettere in cascina più di una carica completa dei bud. L'autonomia totale della batteria di cuffie e case, senza ANC, è di circa 36 ore, con i bud che possono resistere fino a 6 ore di utilizzo continuo: è chiaro che se si attivano funzioni come l'ANC e la doppia connessione si può scendere rapidamente fino a 3 o addirittura solo 2 ore di utilizzo.

Le cuffiette Nothing Ear (2) viste da vicino
Le cuffiette Nothing Ear (2) viste da vicino

A questo proposito, l'abbinamento ai dispositivi Android e iOS è semplice, anche se per quelli iOS occorre accedere alle impostazioni del Bluetooth. La funzione di Doppia Connessione si può attivare direttamente dall'app Nothing X, dove vengono salvati i vari dispositivi collegati e si possono scegliere i due da tenere collegati contemporaneamente, per esempio telefono e PC: in caso di chiamata, poi, l'audio verrà spostato automaticamente sullo smartphone. La stessa app supporta anche una modalità a bassa latenza che permette di ridurre sensibilmente il ritardo audio: nei nostri test il lag passa con un clic da due/tre decimi di secondo a una risposta pressoché immediata.

Scheda tecnica Nothing Ear (2)

  • Tipologia: auricolari in-ear wireless
  • Altoparlanti: Φ 11,6 mm dinamico
  • Formati audio: SBC, AAC, LHDC 5.0
  • Impermeabilità: certificate IP54 (IP55 per il case)
  • Autonomia: fino a 6.3 ore (36 con custodia) senza ANC; fino a 4 ore (22,5 con custodia) con ANC
  • Connettività: Bluetooth 5.3
  • Cancellazione attiva del rumore: fino a a 40 dB
  • Colori: Bianco
  • Ricarica: USB-C, wireless Qi Certified fino a 2.5 W
  • Batteria:
    • Auricolari 33 mAh
    • Custodia 485 mAh
  • Altre funzioni: Nothing X (app iOS e Android), equalizzatore e gesture personalizzabili; trova i miei auricolari; modalità a bassa latenza; test dell'udito Mimi
  • Dimensioni: 29,4 x 21,5 x 23,5 mm per auricolare; 55,5 x 55,5 x 22 mm per la custodia
  • Peso: 4,5 g per auricolare; 51,9 g per la custodia
  • Prezzo: 149€

Esperienza d'uso

Gli auricolari Nothing Ear (2) sono molto comodi da indossare
Gli auricolari Nothing Ear (2) sono molto comodi da indossare

L'ergonomia di Nothing Ear (2) si conferma ottima: le cuffiette sono leggere, rimangono ben ferme mentre si fa attività fisica e non richiedono particolari movimenti per il corretto inserimento nel condotto uditivo. I bud Nothing non infastidiscono mai, anche nelle sessioni prolungate: potrete tranquillamente addormentarvi con le cuffie nelle orecchie senza rimpiangere la vostra sbadataggine al risveglio (perfetto se vi piace dormire con contenuti ASMR).

La cancellazione attiva del rumore, come detto, è di buon livello e anche la qualità audio durante la riproduzione dei contenuti multimediali non presenta grossi difetti. L'isolamento dal mondo esterno, unito all'equalizzazione personalizzata tramite il test dell'udito Mimi, restituisce un ottimo bilanciamento di alti e bassi, che permette di ascoltare musica e podcast, ma anche di guardare film e serie TV con una buona qualità. I contenuti di gioco vengono gestiti bene, con la modalità a bassa latenza che contribuisce ad aumentare il senso di immersione. I tre microfoni fanno poi un buon lavoro, riuscendo a isolare decentemente la nostra voce dal rumore di fondo durante le chiamate.

Tre schermate dell'app Nothing X per Ear (2): menu principale, controllo del rumore e audio personalizzato
Tre schermate dell'app Nothing X per Ear (2): menu principale, controllo del rumore e audio personalizzato

L'app Nothing X è sempre curata a livello di interfaccia e animazioni, ma piuttosto scarna per quanto riguarda le funzioni. Su iOS permette di vedere il livello di ricarica della custodia, equalizzare l'audio (con quattro profili predefiniti non modificabili e uno solo personalizzato, ai quali si aggiungono le modifiche permesse dall'audio personalizzato impostato dopo il test dell'udito) e cambiare le gesture per volume, cambio traccia, ANC e assistente vocale (Play/Pausa e la gestione della risposta alle chiamate è associata alla singola pressione e non può essere modificata). C'è anche un'opzione "trova i miei auricolari" che permette di far emettere un suono a ogni singola cuffietta: non è particolarmente potente, quindi può essere utile solo se le avete nelle immediate vicinanze in un ambiente non troppo rumoroso.

Conclusioni

Prezzo 149 €

Multiplayer.it

8.5

Le Nothing Ear (2) seguono pedissequamente le orme di Ear (1), ma lo fanno migliorando il set di auricolari wireless in tutto: stabilità della connessione, qualità audio, ANC e gestione dei microfoni. L'autonomia è nella media, ma l'ergonomia è ottima e si abbina a un'estetica che ancora oggi risulta piacevole e diversa da quella di tutti gli altri competitor sul mercato. Se non siete "allergici" alle cuffiette con gommino, questi bud vi daranno buone soddisfazioni in qualsiasi condizione, dalla palestra al treno, dall'ufficio alla spiaggia.

PRO

  • Design Nothing
  • Audio bilanciato
  • Ottima cancellazione attiva del rumore
  • Ricarica wireless

CONTRO

  • Il case si riga presto