Oculus Rift S, la recensione

Facebook rinnova la sua linea VR puntando su Oculus Rift S, un nuovo visore per PC in grado di battere la concorrenza soprattutto nel rapporto qualità prezzo. Ecco la nostra recensione

RECENSIONE di Francesco Serino —   23/07/2019
74

E ve lo diciamo subito: ci sono riusciti. Chi si aspettava un netto passo in avanti da questo Oculus Rift S rimarrà sicuramente deluso, puntando inevitabilmente sul costoso Valve Index (un nome più adatto a un'attrezzatura da odontotecnico che a un visore per la VR), ma siamo certi che la maggior parte di quelli che vogliono fare il salto dimensionale acquistando un nuovo se non il primo visore della propria vita, finirà con molte probabilità a puntare il dito, lo sguardo e il portafogli su questa nuova perferica targata Oculus. Vi raccontiamo perché nella nostra recensione.

Tecnica

Il prezzo di Oculus Rift S è identico a quello di Oculus Quest (la versione con 64Gb di memoria), ovvero 449 Euro, e come tutti i modelli include nella confezione i due controller necessari per godere appieno dell'esperienza virtuale. Anche la risoluzione massima di questo nuovo modello è identica a quella del Quest: 1280x1440 per occhio, mentre quella del vecchio Rift si ferma ai più classici 1200x1080. Un buon salto di qualità che, unito a delle lenti migliori, rende l'uso del visore molto più confortevole che in precedenza. Naturalmente, a differenza del Quest, il Rift S non deve preoccuparsi di una batteria da tenere in vita il più a lungo possibile, e può beneficiare della potenza di calcolo del PC a cui viene connesso, potenzialmente infinita. Tutto questo rende il Rift S il visore da scegliere per chi vuole il massimo tecnologicamente parlando, mentre il Quest è pensato specificatamente per chi è alla ricerca di una realtà virtuale più snella e immediata, fruibile praticamente ovunque e senza bisogno di ingombranti appendici computazionali. Peccato che mentre la risoluzione sale, scende la velocità di refresh dei due schermi, per la precisione dai 90 hz del precedente modello agli 80 del Rift S. Una decisione bislacca, di cui non capiamo appieno i motivi, ma che dai nostri test non sembra danneggiare in nessun modo l'esperienza. Anche il rischio di motion sickness, che dicevano poteva aumentare con la riduzione di questi valori, sembra essere stato scongiurato. Il downgrade rimane, ma è difficile accorgersene con il visore ben allacciato in testa.

Oculus Rift S 3

Passi in avanti

La cosa migliore di questo nuovo Oculus Rift S è il set-up estremamente semplificato rispetto al passato: dal visore parte un solo cavo che poi solo alla fine e per pochi centimetri si divide in due, per essere collegato con un'estremità a una porta USB 3.0, e con l'altra alla DisplayPort presente in tutte le schede video compatibili. Ma non è finita qui: per il tracking non servono più i satelliti con i loro cavi a parte, ma verrà calcolato direttamente attraverso le telecamere installate sulla parte anteriore del visore. Telecamere che hanno anche un'altra fondamentale funzione: una volta usciti dalla safe zone che avrete "ritagliato" virtualmente nella stanza di utilizzo, queste riprenderanno l'ambiente circostante con una più che discreta qualità e senza un lag particolarmente fastidioso, rendendo possibile anche allacciarsi le scarpe o rispondere al telefono senza sfilarsi di dosso il Rift. Per chi non ama o semplicemente non può isolarsi completamente nella realtà virtuale, c'è anche un inedito speaker interno, posizionato all'incirca ad altezza della fronte dell'utente, che permette di ascoltare gli effetti sonori dei giochi senza indossare cuffie o cuffiette che potranno, in caso di necessità, essere collegate nell'apposito ingresso sul lato del visore.

Oculus Rift S 4

Accessibilità sopra ogni cosa

Appare chiaro che Oculus Rift S nasce da un'esigenza diversa da quella che ha spinto Valve e altri a creare i loro nuovi headset. Qui non si tratta di rendere più performante il visore, ma di trasformare la realtà virtuale in una tecnologia più comoda e accessibile. Gli avanzamenti tecnici ci sono, l'immagine è senza dubbio la migliore tra quelle proposte dai diversi modelli di Oculus già in commercio, ma ciò che colpisce del Rift S è prima di tutto la sua straordinaria facilità d'uso, e un prezzo che rimanendo sotto i 500 Euro (quasi la metà rispetto alla più pretenziosa concorrenza) lo rendono di fatto uno dei visori più interessanti - e supportati - sul mercato. Del resto, non tutti possiedono un computer in grado di sfruttare le meraviglie promesse da Index, tra cui un refresh a 144Mhz, e allora perché spendere quasi mille Euro per una periferica che potrai sfruttare al massimo soltanto tra qualche anno quando c'è un Rift S che ti aspetta nei negozi e che potrai spremere al 100% fin da subito? C'è sicuramente chi preferirà la concorrenza, e che soprattutto può permettersela, ma in certe situazioni è molto più difficile creare un prodotto bilanciato nella qualità e nel prezzo, come questo Rift S, del premere l'acceleratore per tirare fuori dalle proprie officine una periferica il più performante possibile.

Oculus Rift S 1

Commento

Multiplayer.it

8.3

Facebook e Oculus hanno fatto centro. Siamo dell'opinione che il momento sia propizio più per un visore come il Rift S (e in modo diverso per Oculus Quest), piuttosto che per una periferica dai contorni fantascientifici che costa troppo e richiede hardware ancora lontani dalle tasche dell'utente medio. C'è tutto il tempo del mondo per creare un Rift più evoluto, ma di un Rift più comodo ne avevamo tutti bisogno già adesso. Non ha una spinta innovativa né tanto meno rivoluzionaria, ma per molti potrebbe essere la scelta giusta.

PRO

  • Design estremamente comodo
  • Telecamere esterne molto utili
  • Finalmente un solo filo
CONTRO
  • Tende a muoversi in testa
  • Speaker interno debole
  • Numericamente non un grande passo in avanti