Ring Fit Adventure, la recensione 30

Nintendo Switch si trasforma in una postazione da allenamento con Ring Fit Adventure, l'ultima trovata per rendere il fitness divertente: la nostra recensione

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   18/10/2019

Indice

La recensione di Ring Fit Adventure risponde a una domanda che ci si poneva ormai da parecchio tempo: quand'è che Nintendo si deciderà a rilanciare quella vocazione fitness che aveva fatto la differenza ai tempi di Wii, contribuendo per larga parte al successo della console? Ed eccoci qui. L'obiettivo è ovviamente riuscire a rendere l'attività fisica divertente, costruendo attorno a un ampio set di esercizi una vera e propria avventura in stile RPG, che in qualche modo mascheri l'allenamento, fornendo uno scopo a ogni singolo movimento che effettuiamo.

Il nostro personaggio deve muoversi all'interno di un percorso prestabilito? Allora bisogna camminare o correre sul posto perché possa spostarsi. Si imbatte in una palude fangosa? Camminare sollevando le ginocchia gli consentirà di uscirne. Deve affrontare dei nemici? Parte un sistema di combattimento a turni in cui ogni esercizio ha un valore di attacco e un periodo di cooldown, e bisogna difendersi dai colpi degli avversari contraendo gli addominali.

Queste meccaniche vengono giustificate narrativamente da una storia bizzarra, raccontata tuttavia in un perfetto stile Nintendo: l'atletico protagonista dell'avventura trova sul suo cammino un misterioso anello che gli parla, pregandolo di liberarlo dalla propria prigionia. Si tratta però di un inganno: dall'oggetto spunta fuori l'enorme e muscoloso Drako, un drago alato fissato con la palestra, che vola via determinato a riconquistare il mondo. L'unico modo per fermarlo è seguire le indicazioni di Ring, la coscienza all'interno dell'anello che aveva bloccato il suo malvagio ex allievo, e completare un percorso composto da oltre venti ambientazioni, per un totale di più di cento livelli, che include ostacoli, nemici e impegnativi boss fight.

Lungo la strada ci imbatteremo in personaggi memorabili (vedi ad esempio i soldati di Sporta oppure gli Atletici Quattro), sfide extra, percorsi alternativi e negozi presso cui acquistare nuovi capi d'abbigliamento che non solo permettono di modificare l'aspetto dell'avatar, ma aggiungono alle sue abilità importanti bonus di forza e resistenza; caratteristiche, queste, che vedremo migliorare anche nell'ambito di una progressione tradizionale basata sui punti esperienza e sull'aumento di livello. Utilizzando le monete raccolte nei vari stage potremo inoltre comprare dei frullati, fondamentali per ripristinare la salute durante gli scontri più lunghi e complicati, enfatizzare determinate manovre d'attacco e altro ancora.

Il Ring-Con

Tutti gli elementi di Ring Fit Adventure hanno come comune denominatore il Ring-Con, ovverosia un anello da Pilates a cui bisogna collegare il Joy-Con destro, mentre l'altro va posizionato all'interno di una fascia elastica da applicare alla coscia sinistra.

Il dispositivo è flessibile e offre un certo grado di resistenza, ma all'inizio dell'esperienza è possibile regolarlo perché percepisca in maniera più o meno intensa i nostri sforzi per comprimerlo ed estenderlo. Il setup è piuttosto semplice, con chiare istruzioni a video, e le prime fasi dell'avventura sono anch'esse ricche di consigli e indicazioni su come effettuare la maggior parte delle manovre.

Nell'ottica di una componente ludica che potremmo descrivere come un endless runner con combattimenti in stile RPG a turni, bisogna correre sul posto perché il personaggio proceda più o meno speditamente lungo i binari di un percorso per larga parte prestabilito (ma non mancano bivi e strade alternative a cui accedere saltando o dopo aver conquistato specifiche abilità, a tutto vantaggio della rigiocabilità degli stage), comprimere il Ring-Con per sparare raffiche di vento utili a distruggere le immancabili casse e aprire le porte lungo la strada, estendere l'anello per risucchiare eventuali oggetti sparsi in giro (monete, cuori o ingredienti per gli importantissimi frullati, di cui abbiamo già parlato) e affrontare, come detto, degli scontri che acquistano man mano un valore strategico più spiccato.

Esercizi e combattimenti

Quando ci si imbatte in uno o più nemici durante la campagna di Ring Fit Adventure, la visuale cambia come da tradizione e ci si ritrova all'interno di un contesto in cui, a turno, si attacca e ci si difende.

Il nostro personaggio può sferrare colpi più o meno efficaci a seconda della manovra selezionata, identificata con un esercizio che può appartenere a quattro differenti categorie, ognuna legata a un colore specifico: braccia (rosso), addome (giallo), gambe (blu) e Yoga (verde). I movimenti possono funzionare su bersagli singoli o multipli, e hanno un valore di attacco che si traduce ovviamente in un maggiore o minore danno inflitto agli avversari, elemento questo enfatizzato dagli abbinamenti cromatici: i mostri rossi soffrono di più gli esercizi per le braccia, quelli blu gli esercizi per le gambe, e così via.

Come funziona esattamente questo meccanismo, che rappresenta il fulcro dell'esperienza? A seconda della tipologia di attacco bisogna assumere una posizione di partenza e quindi eseguire un numero variabile di ripetizioni, spesso accelerando il ritmo nella seconda metà della sequenza, mentre Ring continua a incoraggiarci con entusiasmo.

Ci sono ad esempio gli squat, in cui bisogna chinarsi e mantenere la posizione per alcuni istanti prima di risalire; oppure il tiro con l'arco, che coinvolge il tricipite del braccio che regge l'anello e il gran dorsale opposto per tenderlo; o ancora la rotazione del busto, che allena la parete addominale e gli obliqui; per arrivare infine alle svariate posizioni Yoga, che richiedono movimenti lenti e lavorano soprattutto su schiena e addome.

Dopo aver attaccato bisogna difendersi attivando gli scudominali, ovverosia comprimendo il Ring-Con sull'addome il più possibile e resistendo alla pressione finché l'offensiva non termina, intaccando comunque la nostra barra dell'energia a seconda della pericolosità del nemico.

La resistenza del Ring-Con non rappresenta chiaramente un problema per chi è abituato ad allenarsi con i pesi (dopo una prima sessione di gioco da un paio d'ore pensavamo di ritrovarci il giorno dopo pieni di dolori, e invece no), ma per tutti gli altri può costituire una sfida non banale.

I Joy-Con rilevano in modo piuttosto preciso cosa stiamo facendo e come, aumentando l'efficacia delle mosse in base alla qualità dell'esecuzione; e, sebbene sia possibile "ingannare" i controller in alcuni casi, farlo significherebbe tradire il senso stesso di questa esperienza, il cui fine principale è fornirci un valido motivo per effettuare un allenamento che, già nel breve periodo, produce indubbi miglioramenti nella condizione fisica, intesa come resistenza aerobica ma anche tonificazione, con particolare riferimento agli stabilizzatori e a quelle fasce muscolari che generalmente in palestra finiscono per essere colpevolmente ignorate.

Contorno e realizzazione tecnica

La campagna di Ring Fit Adventure dura abbastanza a lungo, specie considerando un impegno di circa un'ora al giorno. Le situazioni che vengono proposte sono molto semplici, come detto sembra di trovarsi all'interno di un endless runner in cui si raccolgono monete e si spicca qualche salto, sebbene gli sviluppatori abbiano cercato di introdurre elementi di variazione in maniera progressiva al fine di evitare un'eccessiva ripetitività dell'azione: corsi d'acqua da superare remando con gli addominali, porte da aprire comprimendo il Ring-Con a gran velocità, casse che rivelano il proprio contenuto solo dopo qualche squat, zone rialzate da raggiungere spiccando balzi più ampi del normale e così via.

I combattimenti vanno considerati a parte e diventano man mano più lunghi e complessi, dando eventualmente origine a episodi di frustrazione in caso di sconfitta all'ultimo secondo (anche se, per fortuna, una volta raggiunto un boss fight è possibile ricominciare il livello da lì anziché da capo) ma giocando bene sul fronte dello spessore strategico da un certo punto in poi.

Il problema sorge quando si passa dallo story mode alle modalità di contorno, perché chiaramente non forniscono le medesime motivazioni e il medesimo grado di distrazione dagli esercizi. I dodici minigame, affrontabili anche insieme agli amici, costituiscono l'eccezione che conferma la regola e si rivelano piuttosto divertenti, ma quando si arriva alle routine di allenamento standard (personalizzabili, per quel che vale) o addirittura agli esercizi con il solo Ring-Con a console spenta la "magia" si esaurisce e ci si ritrova di fronte alla realtà incontrovertibile di un'attività, l'allenamento a corpo libero, che alcuni potrebbero trovare molto noiosa e che in quel caso non viene stemperata dall'incontro con buffi personaggi o dall'esplorazione di scenari molto colorati e piacevoli.

Naturalmente tutto sta alle proprie motivazioni: se siete spinti dalla determinazione a recuperare la forma perduta, Ring Fit Adventure può rivelarsi uno strumento di grande valore e fornirvi anche suggerimenti molto utili per migliorare il vostro stile di vita.

Sul fronte della realizzazione tecnica bisogna dire che è stato fatto un lavoro sorprendentemente buono e curato, sostanzialmente superiore rispetto ai vari sport a base di Mii a cui Nintendo ci aveva abituati.

I personaggi e i mostri presenti nella campagna sono infatti caratterizzati da un design piacevole, anche se tutt'altro che originale, e il protagonista si muove all'interno di ambientazioni vivaci, ricche di oggetti in movimento sullo sfondo, sebbene alcune sequenze finiscano per rivelarne i limiti.

Il comparto sonoro, fondamentale per un prodotto di questo genere, include musiche piuttosto generiche ma tutto sommato efficaci e ben ritmate quando serve, mentre la voce italiana di Ring non manca mai di entusiasmo anche nelle operazioni più banali, come francamente è giusto che sia visto il contesto.

Versione testata
Nintendo Switch
Prezzo
79,98 €
Multiplayer.it

8.0

Lettori (10)

7.5

Il tuo voto

Ring Fit Adventure riesce nel non semplice compito di rendere divertente l'allenamento a corpo libero o con leggera opposizione di resistenza, ponendosi come un titolo imperdibile per chi vorrebbe tanto rimettersi in forma ma stenta a trovare le motivazioni necessarie a svolgere esercizi in maniera costante e progressiva. Gli sviluppatori si sono inventati una formula che, per quanto narrativamente assurda, distrae in maniera efficace dal fatto di star correndo sul posto e comprimendo un anello da Pilates per aprire porte e spiccare salti. Il sistema di combattimento a turni in stile RPG fa il resto, assegnando a ogni esercizio una valenza specifica e aumentando progressivamente lo spessore strategico pur senza mai uscire dai confini di un'esperienza oggettivamente molto semplice e limitata dal punto di vista ludico.

PRO

  • Ci si allena divertendosi
  • Tanti esercizi, buona rilevazione
  • Campagna discretamente lunga...

CONTRO

  • ...ma il contorno non vanta la stessa "magia"
  • Gameplay basilare e limitato
  • Può diventare ripetitivo