Robotics!, la recensione

La recensione di Robotics!, nuovo titolo di ZeptoLab che prosegue sulla strada tracciata dal precedente CATS

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —   29/08/2020
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In questa recensione di Robotics! parliamo dell'ultimo lavoro del team russo ZeptoLab, autore di successi come Cut the Rope e CATS: Crash Arena Turbo Stars. Proprio di quest'ultimo il gioco si può definire un seguito ideale, dato che ne riprende i concetti di base cambiando però alcune carte in tavola: se nel titolo del 2017 si trattava di costruire dei piccoli tank da mandare in battaglia senza avere però controllo diretto su di essi, in Robotics! il giocatore deve assemblare degli automi da combattimento facendogli anche imparare dei movimenti da replicare poi negli scontri. Andiamo dunque a scoprire se si tratta di una minestra riscaldata o di un prodotto che espande e migliora una formula vincente.

Robotica spicciola

ZeptoLab non si è sforzata troppo per distinguere Robotics! da CATS, considerando come struttura, interfaccia e modello di progressione siano sostanzialmente identici. Cambiano invece protagonisti e stile grafico, e non necessariamente in meglio: se il precedente lavoro dello sviluppatore russo poteva contare su un'impronta decisamente originale e gradevole (con la marcia in più data dai gattini), Robotics! offre un look piuttosto blando e anonimo, che la freddezza tipica degli automi non fa che enfatizzare. La scelta dei robot non è però solo un infelice vezzo estetico, dato che coinvolge direttamente il gameplay. Il compito dell'utente è sempre quello di costruire una macchina da mandare in battaglia contro le creazioni di altri giocatori, scegliendo fra torso, braccia, gambe e armi bianche o da fuoco.

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È possibile impostare un massimo di tre loadout diversi e sceglierne uno all'inizio del match in base alle caratteristiche dell'avversario, ma la componente più importante in Robotics! deriva dai movimenti che il nostro automa può imparare appena prima dello scontro: si ha a disposizione una manciata di secondi per fare un tap sulle sue appendici e trascinare il dito per indicare al robot come usarle, cosa che ripeterà fino a quando uno dei due contendenti non verrà ridotto a un cumulo di lamiere. Una pratica esaltante solo sulla carta, ma che in realtà denota tutta la sua pochezza dopo appena una manciata di partite, quando si scopre che le vittorie e le sconfitte in Robotics! sono dettate praticamente solo dal livello dell'equipaggiamento del giocatore e da una bella dose di fortuna. La fisica volutamente esagerata dei titolo ZeptoLab fa sì che gli automi finiscano per caracollare a terra dopo pochi passi, riducendo i combattimenti a un groviglio di arti bionici nei quali vince chi riesce a colpire casualmente più volte o con una maggiore dose di danni l'avversario.

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Divertente da vedere le prime volte ma abbastanza deprimente sul lungo periodo, specialmente se si considerano le pesanti meccaniche pay to win di cui è succube il titolo. Gli scontri sono divisi in arene che richiedono diversi costi di ingresso in termini di ticket (maggiore il prezzo, migliori le ricompense in caso di vittoria) e le risorse ottenibili giocando non consentono di potenziare oltre una certa misura il proprio robot: Se si ambisce a scalare le classifiche, l'unica opzione percorribile è l'acquisto di pacchetti di valuta virtuale, altrimenti ci si ritrova ben presto annichiliti da avversari dotati di equipaggiamento fuori scala rispetto al proprio. ZeptoLab ha calcato davvero tanto la mano sul tasto delle microtransazioni, che vengono suggerite a piè sospinto in un titolo che comunque non si fa mancare nemmeno la sua bella dose di annunci pubblicitari. Un free to play moderno, insomma, nell'accezione però più antipatica del termine.

Versione testata
iPhone
Digital Delivery
App Store, Google Play
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

6.5

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Se l'obiettivo di ZeptoLab con questo Robotics! era quello di dare un seguito spirituale a CATS che spingesse ancora di più sul fronte delle microtransazioni, allora si può dire che il traguardo sia stato raggiunto; tuttavia, anche i giocatori che si sono appassionati al precedente lavoro del team russo potrebbero storcere il naso di fronte a un prodotto che è fondamentalmente una copia carbone con i robot al posto dei carri armati e qualche aggiunta di gameplay che non funziona come auspicato. Considerando anche una realizzazione tecnica decisamente elementare, era lecito aspettarsi qualcosa di più.

PRO

  • Molte scelte per costruire i robot
  • Meccaniche immediate
  • Inizialmente curioso...

CONTRO

  • ...ma l'effetto dura poco
  • Troppo simile a CATS e le poche novità non funzionano
  • Pay to win, microtransazioni e pubblicità