Samsung 870 QVO 2TB, la recensione

Un'unità SSD che cerca l'equilibrio tra prezzo, prestazioni, sicurezza e capienza.

RECENSIONE di Mattia Armani —   05/08/2020
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Indice

La recensione del Samsung 870 QVO 2TB ci porta nel campo delle unità SSD con interfaccia SATA III che cercano l'equilibrio tra prezzo, prestazioni, sicurezza e capienza, raddoppiata rispetto alla serie precedente con il modello di punta che arriva a 8TB di spazio, puntando a dare il colpo di grazie ai dischi meccanici che, dal punto di vista delle prestazioni, risultano inevitabilmente superati da qualsiasi storage a stato solido in circolazione. Ma la serie Samsung deve fare anche i conti con una concorrenza agguerrita, un fattore che ha portato la compagnia a rinnovare la serie 860 con un'evoluzione che equipaggia un nuovo controller tocca velocità massime più elevate.

Samsung 870 Qvo 2

Caratteristiche e compromessi

Con il passaggio alla seconda generazione della tecnologia QLC, chiamata da Samsung MLC a 4-bit, la nuova serie Samsung QVO non si distacca dalla filosofia della serie precedente, ma raddoppia la capienza massima passando alla memoria V-Nand a 96 strati, adotta un nuovo controller proprietario MKX, arriva a 98000 IOPS in lettura, tocca 88000 IOPS in scrittura e raggiunge velocità più elevate anche nel trasferimento di dati sequenziale, con la promessa di 560MB/s di velocità di lettura e 530MB/s in scrittura, arrivando a sfruttare a fondo l'interfaccia SATA III, almeno su carta. Tutto questo nonostante l'approccio utilizzato, che aumenta il numero di bit arrivando a 4 per cella frenando la velocità, comporti limiti di trasferimento effettivi di 80MB/s per il modello da 1TB e di 160MB/s per le unità da 2 TB, 4 TB e 8 TB. Ma è qui che entra in campo tecnologia Turbowrite che grazie a un buffer da 6GB dovrebbe per l'appunto arrivare a picchi di 560MB/s con i file inferiori a questa dimensione. Ma la velocità dovrebbe essere vicina anche con i file più grandi grazie all'Intelligent Turbowrite che sfrutta lo spazio libero sul disco per estendere il buffer fino a 42 GB per il modello da 1 TB e fino a 78 GB per i modelli da 2 TB, 4 TB e 8 TB.

Samsung 870 Qvo 3

Il rapporto tra prezzo e offerta

Prese le misure con le caratteristiche, abbiamo finalmente sfilato dalla confezione in cartoncino l'unità Samsung che, basata sul classico form factor da 2.5 pollici in versione ultrasottile, risulta estremamente leggera senza per questo rinunciare al pur sottile guscio in metallo dalla fattura decisamente elegante. Ma l'estetica, comunque minimale e spartana, è la parte meno importante di un'unità destinata a finire nei meandri del case nella maggiorparte delle configurazioni. Quello che risulta importante parlando di un'unità del genere, ben più veloce di un disco meccanico ma meno di un'unità a stato solido PCIe, è il rapporto tra prezzo e offerta che per la serie 870 QVO include, oltre alle già menzionate caratteristiche, una garanzia di tre anni e una durata di vita stimata che nel caso dell'unità da 2TB dovrebbe arrivare a 720TB di dati scritti sull'SSD prima che possano comparire i primi problemi. Siamo quindi ben al di sotto delle unità SLC o anche TLC, anche se parliamo comunque di almeno un anno anche riscrivendo per intero il disco ogni 24 ore e di ben oltre 10 anni installando un paio di giochi da 100GB al giorno. Sufficiente quindi per le necessità dell'utente medio che potrebbe però storcere il naso di fronte al prezzo di circa 270 euro. Una cifra che da una parte non è molto inferiore a quella di alcune unità PCIe ben più veloci, mentre dall'altra risulta sensibilmente superiore alla spesa necessaria per acquistare i Samsung QVO 860 che, scesi di prezzo, hanno mantenuto un appeal elevato a fronte di differenze, rispetto ai nuovi modelli, che in una tipica configurazione da gioco dovrebbero risultare minime.

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Prestazioni e temperature

In ogni caso il Samsung 870 QVO da 2TB, come gli altri modelli, promette alcuni miglioramenti per giustificare il prezzo. Ed è quindi importante valutare sul campo le promesse che includono, lo abbiamo detto, un incremento delle velocità di trasferimento sequenziale di 10MB/s rispetto alla serie precedente. Ed è un obiettivo che viene centrato in pieno, almeno sul nostro sistema equipaggiato con AMD Ryzen 7 3700X, X570 GIGABYTE AORUS MASTER, 16GB di memoria G.Skill Trident Z Royal a 3600MHz e Radeon Vega VII. La scheda video, lo sappiamo, ha un'importanza nulla nell'equazione, ma l'abbinamento tra CPU e scheda madre lascia senza dubbio tutta la banda necessaria per sfruttare l'SSD che arriva a 564MB/s in lettura e i 536 in lettura sequenziale ottenuti con il benchmark CrystalMark 7. La lettura casuale invece si ferma a 365MB/s mentre la scrittura casuale arriva a 406.19 e conferma un'ottimizzazione complessiva notevole, sebbene la nuova unità Samsung non superi la precedente in tutti i test. Garantisce però velocità di trasferimento sequenziali elevate, con temperature che viaggiano intorno ai 50 gradi, arrivando effettivamente oltre i 500MB/s per un singolo file video inferiore ai 6GB, con picchi che superano la velocità di punta dichiarata. Spostando invece un file video da oltre 100GB emergono i limiti della tecnologia anche per la lettura sequenziale, con la velocità che scende a 153MB/s una volta esaurito il buffer. Ma torna a oltre 500MB/s non appena la cache è pulita, garantendo velocità medie comunque più che buone in una situazione decisamente non comune per l'utente medio e soprattutto per chi usa il PC principalmente per giocare. Ma per lo stesso motivo la nuova serie Samsung, inclusa l'unità da 2TB che abbiamo provato, soffre la concorrenza delle comunque valide e ormai ben più economiche unità della serie QVO 860.

Multiplayer.it

7.7

Samsung ha migliorato la famiglia QVO raddoppiando la capienza massima, arrivando a sfruttare a fondo l'interfaccia SATA III e garantendo quindi buone prestazioni sia con i file di piccole che di medie dimensioni, ma non riesce a ripetere il miracolo della serie precedente in quanto a rapporto tra prezzo e prestazioni. Nel frattempo i prezzi delle SSD sono scesi, anche per le più veloci unità PCIe, rendendo anche la serie QVO 860, comunque sufficiente per le necessità del giocatore medio, più appetibile. Ma chi desidera gli 8TB e non ha bisogno di trasferire file enormi a velocità sostenute ha senza dubbio un prodotto da tenere d'occhio, preferibilmente in vista di un calo di prezzo.

PRO

  • Aggira efficacemente i limiti della tecnologia QLC
  • Una serie tutto sommato economica che arriva a 8TB
  • Temperature buone e prestazioni effettive all'altezza dei benchmark

CONTRO

  • Soffre la concorrenza delle unità più economiche e delle unità più veloci
  • Garanzia limitata a tre anni
  • La scarsa longevità della tecnologia QLC ne limita l'utilizzo professionale o come unità di backup