Seven Knights 2, recensione del nuovo action RPG free-to-play per iOS e Android

A sei anni dal primo capitolo, Netmarble porta su iOS e Android un nuovo action RPG free-to-play dalla grafica straordinaria: la recensione di Seven Knights 2.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   20/11/2021
8

La recensione di Seven Knights 2 ci riporta nel mondo fantasy creato da Netmarble, che con il primo capitolo della serie, pubblicato nel 2015, ha avuto la capacità di coinvolgere oltre 60 milioni di giocatori in tutto il mondo. La formula viene riproposta in questo sequel, caratterizzato da una grafica davvero notevole, mossa dal potente Unreal Engine 4, e da una struttura ancora più ricca.

Anche in questo caso il gioco si presenta come un action RPG di stampo tradizionale, scaricabile gratuitamente sui dispositivi iOS e Android ma dotato di un impianto free-to-play che punta a monetizzare con gli elementi gacha e un sistema di combattimento che si presta inevitabilmente a queste meccaniche, come vedremo fra poco.

Storia

Seven Knights 2, Lene durante un dialogo
Seven Knights 2, Lene durante un dialogo

Seven Knights 2 è ambientato vent'anni dopo il tragico epilogo dell'originale Seven Knights e porta avanti la sua storia, introducendo personaggi inediti, ma riportando sullo schermo anche alcuni dei vecchi protagonisti. L'avventura ci mette nei panni di Lene, una giovane combattente che ha appreso da sua madre, la regina Eileene, come combattere le creature oscure che minacciano costantemente il mondo di Asgar.

La difesa del regno di Terra si svolge come al solito, finché un giorno non compare una misteriosa ragazzina, Phiné, che sembra possedere delle abilità particolari e contemporaneamente si verifica un violento attacco da parte delle truppe nemiche, capitanate dalla letale Shane: una dei Sette Cavalieri originali, che però ha ceduto alle lusinghe del potere demoniaco.

La situazione precipita rapidamente, la fortezza cade e la regina viene sconfitta, ma Lene e i suoi compagni vengono trasportati al sicuro insieme a Phiné e cominciano a organizzare una controffensiva per scacciare il male dal regno una volta per tutte. Non potranno però riuscirci da soli: gli servirà l'aiuto di uno dei Sette Cavalieri, Rudy, che però dopo gli eventi di vent'anni prima ha fatto perdere le sue tracce.

Completamente doppiati in inglese, sebbene con alti e bassi sul fronte dell'interpretazione, i dialoghi di Seven Knights 2 hanno senz'altro il merito di portare avanti una narrazione che da un lato non riserva grandi sorprese agli amanti del genere, dall'altro si rivolge quasi esclusivamente a chi ha giocato il primo capitolo e conosce dunque il lore di riferimento.

Contenuti

Seven Knights 2, un combattimento reso ancora più confusionario da scritte, pulsanti e quant'altro
Seven Knights 2, un combattimento reso ancora più confusionario da scritte, pulsanti e quant'altro

Fin dalle prime battute, la struttura di Seven Knights 2 appare impostata in maniera molto simile a quella di un MMORPG, con un'interfaccia francamente confusionaria che affolla lo schermo con miriadi di nomi e scritte, anche nel mezzo delle situazioni più concitate, creando una generale sensazione di caos e facendo un po' troppo affidamento sugli automatismi.

Sul fronte dei contenuti, però, c'è poco da dire: le missioni sono molto numerose e si succedono man mano che completiamo i vari incarichi, scandendo la progressione attraverso lo sblocco dei personaggi che potremo includere nella nostra formazione: ce ne sono oltre quaranta e ognuno vanta un proprio set di mosse speciali, nonché abilità specifiche di attacco o di supporto che possono tornare utili in battaglia.

Seven Knights 2, uno dei primi boss fight del gioco
Seven Knights 2, uno dei primi boss fight del gioco

Dicevamo degli automatismi: dalla navigazione all'interno dello scenario ai combattimenti, dalle mosse speciali del personaggio che controlliamo a quelle dei suoi compagni, praticamente l'intera esperienza di Seven Knights 2 può essere affidata alla CPU. Sono passati ormai anni dall'introduzione di queste soluzioni e ancora siamo qui a chiederci che senso possano mai avere, ma in questo caso ricorrervi si rivela addirittura obbligatorio durante determinate situazioni, quando si smarrisce la strada o bisogna interagire in qualche modo con i personaggi non giocanti o raccogliere degli oggetti.

Oltre alla campagna, sono presenti anche altre modalità che permettono di portare avanti la progressione e cimentarsi anche con sessioni in cooperativa per quattro giocatori, nello specifico raid man mano più complessi in cui ci si trova ad affrontare svariati boss. Le eventuali ricompense vanno ad alimentare le meccaniche gacha, con l'evocazione di nuovi eroi, equipaggiamento o companion, e in tale frangente gli automatismi possono effettivamente aiutare per rendere più rapida e semplice tutta la parte relativa all'assegnazione degli oggetti.

Gameplay

Seven Knights 2, il nostro party esplora un'ambientazione innevata
Seven Knights 2, il nostro party esplora un'ambientazione innevata

Seven Knights 2 viene pubblicizzato come un'esperienza open world, ma in realtà ci si limita a muoversi all'interno di mappe discretamente ampie, collegate fra di loro da un caricamento. Il sistema di controllo touch vede la presenza di uno stick virtuale riposizionabile nella parte sinistra dello schermo e di pulsanti fissi nella parte destra, purtroppo di piccole dimensioni: uno per l'attacco o la modalità automatica, tre per le abilità speciali e quattro per cambiare personaggio o azionare le special dei nostri compagni.

Purtroppo l'elemento che rappresenta il fulcro dell'esperienza, ovverosia i combattimenti, viene gestito dal gioco in maniera inadeguata. Non è un problema di repertorio, anzi le possibilità a nostra disposizione sono sempre piuttosto variegate, bensì di feedback dei colpi, praticamente assente, e di una generale confusione che pervade sistematicamente le sequenze di lotta.

La mancanza di un supporto per i controller obbliga purtroppo a fare i conti con un'interfaccia priva di personalizzazioni, caratterizzata da pulsanti spesso troppo piccoli e da azioni difficili da gestire, come il semplice movimento della telecamera. Non esistono inoltre manovre evasive né parate, e ciò restituisce una chiara idea di come gli sviluppatori abbiano pensato di gestire l'inevitabile paywall che può manifestarsi nelle fasi avanzate della campagna.

Bisogna tuttavia ammettere che nelle prime ore non si verificano intoppi, la sfida anzi si rivela fin troppo banale (ma aumenterà per forza di cose andando avanti) ed è davvero un peccato che gli scontri siano permeati da questo alone di approssimazione e inconsistenza, dato che visivamente si confermano frenetici e spettacolari.

Grafica e sonoro

Seven Knights 2, Shane: affascinante ma letale
Seven Knights 2, Shane: affascinante ma letale

Dal punto di vista tecnico, Seven Knights 2 si pone senza dubbio come uno dei migliori action RPG attualmente disponibili su iOS e Android. Nel gioco non troverete una cura maniacale per ogni dettaglio e ciò evidenzia una direzione spesso distratta, ma la qualità dei modelli poligonali, degli effetti e di determinate animazioni è davvero sorprendente, specie durante le sequenze cinematografiche. Gli scenari si muovono invece fra alti e bassi, con asset convincenti e una buona varietà ma design spesso generici.

Dalla schermata delle opzioni è possibile regolare svariati parametri al fine di scalare l'esperienza per i dispositivi meno recenti. Su iPhone 12 Pro si può impostare tutto al massimo, ma ciò determina l'inevitabile surriscaldamento del terminale a meno che non si scenda a compromessi per quanto concerne il frame rate: accontentandosi dei 30 fps si può conservare l'impatto visivo del titolo Netmarble senza riscontrare problemi.

Commento

Versione testata iPhone
Digital Delivery App Store, Google Play
Prezzo Gratis
Multiplayer.it

7.4

Lettori (7)

7.5

Il tuo voto

Seven Knights 2 è un action RPG eccellente dal punto di vista tecnico, ricco di personaggi e di contenuti, che non mancherà di entusiasmare i numerosi fan del primo episodio. La gestione del party, con la possibilità di cambiare eroe in qualsiasi momento ed eseguire spettacolari manovre speciali, aggiunge senza dubbio un certo spessore strategico ai combattimenti, che però si rivelano decisamente confusionari e non restituiscono alcun feedback, dovendo peraltro fare i conti con un sistema di controllo e un'interfaccia migliorabili.

PRO

  • Davvero bello da vedere
  • Tanti personaggi, tante missioni
  • Interessante la gestione del party
CONTRO
  • Combattimenti inconsistenti e confusionari
  • Sistema di controllo e interfaccia migliorabili
  • Tanti, troppi automatismi