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SNK 40th Anniversary Collection, la recensione

Una collezione, SNK 40th Anniversary Collection, fatta con tutti i crismi della nostalgia: vediamo com'è nella nostra recensione

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   15/11/2018
SNK 40th Anniversary Collection
SNK 40th Anniversary Collection
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Siamo abituati ad associare SNK a Neo Geo, ma la compagnia nipponica è stata qualcosa di più e anche qualcos'altro rispetto alla meravigliosa console-arcade degli anni 90, che pure ha sicuramente caratterizzato la parte migliore della sua presenza sul mercato: scopriamo dunque i segreti di SNK in questa recensione. In occasione dei 40 anni della compagnia, si può dire che l'operazione nostalgia legata strettamente all'epoca Neo Geo sia stata affidata al lancio sul mercato del Neo Geo Mini, che al di là di alcuni difetti rappresenta quel periodo in maniera più precisa, mentre per celebrare i primi anni è stata elaborata l'operazione SNK 40th Anniversary Collection, che a sorpresa si è rivelato un prodotto studiato ancora meglio della bizzarra mini-console, almeno dal punto di vista della celebrazione storica. Qui parliamo della Shin Nihon Kikaku Corporation, fondata nel 1978 da Eikichi Kawasaki e diventata comunemente SNK nel 1981 prima del cambio di nome effettivo, avvenuto qualche anno dopo.

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Alla fine non sono molti anni prima dell'avvento dei 100 Mega Shock che hanno cambiato il modo di pensare l'arcade, ma considerando l'evoluzione tecnologica dell'epoca c'è un discreto abisso tra la prima SNK e quella dell'era Neo Geo, sebbene i collegamenti siano evidenti anche in alcuni titoli inseriti in questa collezione. Proprio la selezione dei giochi può dare da pensare, perché si tratta di titoli anni 80 che risultano probabilmente sconosciuti a buona parte del pubblico occidentale, dunque l'effetto nostalgia su molti utenti è sostanzialmente annullato, ma la costruzione della Collection così com'è stata elaborata da Digital Eclipse e SNK la rende invece molto interessante per tutti. Si potrebbe dire che, non potendo contare su titoli assolutamente iconici come quelli di Nintendo o Sega, SNK abbia lavorato benissimo alla presentazione, al confezionamento e alla composizione di una raccolta che ha tutti i crismi del documentario storico.

La raccolta

Al momento sono presenti 14 titoli nella raccolta, a cui ne verranno aggiunti altri 11 a dicembre, dunque la valutazione che se ne può fare adesso è giocoforza parziale rispetto a quella che dovrebbe essere la collezione completa. Si tratta di prodotti indubbiamente datati, essendo tutti compresi nel decennio degli anni '80, peraltro poco conosciuti dalla maggior parte del pubblico occidentale, almeno da coloro che non hanno una conoscenza profonda della storia videoludica nipponica. Da notare che alcuni di questi titoli sono presenti nelle versioni arcade e console, che si rivelano quasi due giochi distinti considerando le grosse differenze in termini di hardware che c'erano all'epoca e che ci consentono anche di valutare con curiosità le soluzioni adottate dagli sviluppatori per adattare titoli coin-op su macchine da casa ancora alquanto obsolete.

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Ci sono delle perle notevoli all'interno: Athena, uno dei titoli più noti, rappresenta l'interpretazione di SNK del classico platform con elementi action adventure, inserendosi nel solco di Wonder Boy e Adventure Island, Crystalis è invece un vero action RPG in pieno stile console anni 90 mentre Psycho Soldier rappresenta una vera gemma dell'action platform in pieno stile nipponico. Per quanto riguarda la tradizione arcade più classica troviamo diversi sparatutto, tra i quali spicca la serie di Ikari Warriors, probabilmente quella più nota e iconica della prima fase di SNK, nella cui trilogia è peraltro ben visibile l'evoluzione tecnologica in atto all'interno della compagnia nella seconda metà degli anni 80. Un primo spiraglio sulla celeberrima tradizione di picchiaduro ci è fornito anche dalla presenza di Street Smart, ancora decisamente acerbo e alquanto bizzarro nella forma ma che dimostrava già una notevole propensione al genere da parte di SNK. È chiaramente complesso valutare un insieme di giochi di questo tipo, composto da titoli che sono ormai decisamente datati e forse non in grado di offrire ancora molto al pubblico moderno al di là della curiosità storica, della nostalgia o del momentaneo divertimento di una partita in multiplayer.

Extra e presentazione

Se si guarda al modo in cui la raccolta è composta, non si può che fare i complimenti a SNK: al di là della quantità di extra presenti, anche la completezza di opzioni offerte è veramente notevole. Oltre alla doppia versione console/arcade che abbiamo menzionato, di quasi tutti i giochi è possibile selezionare la localizzazione tra Giappone e occidente, cosa che cambia le illustrazioni e altri elementi interni al gioco. La visualizzazione conta su diverse opzioni (e su questo punto si rimpiange ancora di più l'occasione sprecata dal Neo Geo Mini) per quanto riguarda dimensione dello schermo (originale, 4:3 con scelta delle cornici o 16:9) e filtri (assenti, "CRT" e "monitor"), oltre all'orientamento, che può essere impostato in verticale o in orizzontale. È presente inoltre un'opzione molto intelligente, che potrebbe essere adottata da altre produzioni di questo tipo: selezionando "Guarda" si fa partire una demo del gioco, una sorta di long play completo che può essere anche messo in pausa, riavvolto o mandato avanti veloce, ma la cosa più sorprendente è che in ogni momento è possibile interromperlo e prendere il controllo del gioco da qualsiasi punto in cui si trovi. Tutto questo oltre alla possibilità di salvare la partita e ovviamente al multiplayer, dove presente.

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Insomma, il trattamento riservato ai giochi nella raccolta è veramente notevole, così come l'interfaccia utilizzata che recupera ed esalta le illustrazioni originali, anche con gli artwork differenziati in base alla nazionalità. Questo aspetto torna particolarmente importante nella sezione Museo, dove sono raccolti una grande quantità di documenti sulla storia dei videogiochi SNK, con fotografie, scansioni di riviste e manuali, screenshot e brevetti che scorrono in slideshow ben illustrati da testo in italiano che racconta nel dettaglio i retroscena di ogni titolo o evento particolare legato alla compagnia, come dei veri e propri documentari.

Conclusioni

Digital Delivery Nintendo eShop
Prezzo 39,99 €
Multiplayer.it
7.5
Lettori (8)
8.3
Il tuo voto

Non c'è dubbio sul fatto che SNK 40th Anniversary Collection centri in pieno l'obiettivo di proporre una raccolta in grado di celebrare l'inizio e l'affermazione della compagnia sul mercato nipponico negli anni '80, con una cura nella ricostruzione storica e nella riproposizione dei titoli d'epoca che ha molto del documentaristico e dimostrando un po' a tutti come si debba fare un'operazione del genere nella giusta maniera. Il problema potrebbero essere proprio i giochi: da titoli arcaici ad altri che possono sembrare un po' astrusi, molti dei quali non godono più di tanto dell'effetto nostalgia da queste parti, non è facile attribuire il giusto valore a una raccolta per cui l'interesse potrebbe durare poco anche per la cifra a cui viene proposta. Tuttavia il fan di SNK, dello spirit nipponico anni 80 o semplicemente chi nutre interesse nella storia dei videogiochi la troverà sicuramente interessante.

PRO

  • Ottima presentazione del materiale dal punto di vista storico e culturale
  • Alcuni giochi sono praticamente eterni
  • Grande quantità di opzioni presenti

CONTRO

  • Molti giochi appaiono troppo datati
  • L'effetto nostalgia è affievolito dalla scarsa diffusione degli originali
  • Il prezzo, seppure budget, è comunque importante