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Star Wars Visions 2, la recensione dei nuovi cortometraggi su Disney+

La miniserie antologica Star Wars Visions torna con una seconda annata ancora più... visionaria della precedente: la nostra recensione di Star Wars Visions 2.

RECENSIONE di Christian Colli   —   05/05/2023
Star Wars Visions 2, la recensione dei nuovi cortometraggi su Disney+

Lo Star Wars Day è stato l'occasione perfetta per pubblicare la seconda stagione di Star Wars Visions, un progetto svicolato dalla sempre più complicata mitologia della galassia lontana lontana che permette ai migliori studi del mondo di raccontare Star Wars secondo i loro canoni estetici e narrativi. Se l'anno scorso il primo volume era principalmente firmato da studi giapponesi cari anche ai videogiochi, come Production I.G. e Trigger, quest'anno si gira per il mondo col contributo di artisti occidentali ed europei in particolare.

Ogni episodio dura pressappoco tra i 10 e i 20 minuti, per un totale di nove cortometraggi che si esauriscono nel giro di una serata e offrono tutti suggestioni e spunti di riflessione. Per questa recensione di Star Wars Visions 2 abbiamo pensato di passare in rassegna i singoli episodi, sottolineandone pregi e difetti.

Sith

Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio 'Sith'
Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio "Sith"

Il primo episodio di questo Volume 2 - "Sith" - è stato realizzato dallo studio spagnolo El Guiri che in pochissimi minuti tratteggia un'accattivante protagonista con un braccio cibernetico e un buffo droide di compagnia che si dedica alla pittura in un pianeta isolato. Finché un giorno non arriva il suo Maestro Sith a cercarla: l'ex apprendista, che ha rifiutato il cammino del Lato Oscuro, si trova quindi a combattere per la sua vita. Ispirato alla fantomatica Regola dei Due, l'episodio è caratterizzato da un'estetica che richiama gli schizzi di Sabine Wren in Star Wars Rebels e dà a quello che tutto sommato è un duello a colpi di spada laser un contesto più psicologico e spirituale. Menzione d'onore al look delle spade laser, davvero affascinanti.

La grotta dell'Urlante

Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio 'La grotta dell'Urlante'
Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio "La grotta dell'Urlante"

Prodotto da Cartoon Saloon, il pluripremiato studio irlandese che ha firmato The Secret of Kells e La canzone del mare, il secondo episodio in quest'annata di Visions si concentra sulla storia di una bambina che si avventura nella famigerata grotta dell'Urlante insieme ai suoi amici. L'Urlante si rivela essere una specie di incrocio tra una banshee - una creatura mitologica irlandese - e un Sith, una strega armata di spada laser che mette la protagonista alle strette. È molto interessante il capovolgimento non solo della narrativa, ma anche dello stile grafico che passa dall'essere coloratissimo a ingrigirsi insieme al comportamento e al destino della bimba che rimane aperto all'interpretazione dello spettatore.

Tra le stelle

Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio 'Tra le stelle'
Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio "Tra le stelle"

L'episodio scritto e diretto da Gabriel Osorio per conto dello studio Punkrobot è caratterizzato da una computer grafica dettagliatissima che ricorda lo stop motion nelle animazioni e si ispira alla soppressione delle culture indigene operata dall'Impero nel corso della sua fase di espansionismo, raccontando la disavventura di una bambina e di sua sorella, rimaste orfane dopo un'incursione imperiale. I parallelismi col mondo reale si sprecano, come si intuisce, e l'episodio ci è apparso un po' banale dal punto di vista narrativo, ma davvero curato e spettacolare nell'estetica e nelle bellissime musiche che fanno uso di una pletora di strumenti diversi.

Io sono tua madre

Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio 'Io sono tua madre'
Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio "Io sono tua madre"

Lo studio britannico Aardman, lo stesso di Wallace & Gromit, ha lavorato al quarto episodio di Star Wars Visions 2, "Io sono tua madre", che dal titolo si capisce subito essere fortemente umoristico: si tratta, quindi, di uno stacco gradito tra i momenti di tensione che caratterizzano gli episodi precedenti e quelli successivi. Realizzato in claymation, l'episodio racconta la storia di una giovane Twi'lek che si vergogna a portare la stravagante madre a un'importante gara accademica di stampo famigliare. Tra riferimenti diretti all'immaginario di Star Wars - a presentare la gara è una caricatura di Wedge Antilles - e rappresentazioni adorabili delle più famose specie aliene, "Io sono tua madre" è sicuramente l'episodio più divertente dell'annata.

Viaggio verso la Testa Oscura

Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio 'Viaggio verso la Testa Oscura'
Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio "Viaggio verso la Testa Oscura"

A firmare il quinto episodio, "Viaggio verso la Testa Oscura", è il coreano Studio Mir, famosissimo per aver firmato piccoli capolavori dell'animazione come Avatar: La leggenda di Korra, Voltron: The Legendary Defender e The Witcher: Nightmare of the Wolf. Più simile all'esordio di una nuova serie che a un cortometraggio contenuto, "Viaggio verso la Testa Oscura" inscena tutta l'esperienza di Studio Mir nella coreografia di scene d'azione e combattimenti altamente spettacolari. La storia vede una grintosa pilota e un Jedi dal passato difficile affrontare una battaglia disperata contro uno dei Sith più brutali e inquietanti nell'immaginario di Star Wars: questo è l'episodio più coinvolgente del Volume, e sinceramente non ci dispiacerebbe se Lucasfilm proseguisse la storia in una serie animata tutta sua.

La ballerina spia

Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio 'La ballerina spia'
Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio "La ballerina spia"

Realizzato dal francesissimo Studio La Cachette, "La ballerina spia" è il sesto episodio del volume e racconta un'avventura abbastanza inconcludente che si svolge su un pianeta presieduto dall'Impero dove gli assaltatori passano le serate in un locale notturno senza sapere che lì opera proprio una cellula della Ribellione. Lo scrittore e regista Julien Chheng, però, ci racconta il lato meno eroico dei Ribelli, e la loro crescente disillusione nei confronti della lotta all'Impero. L'episodio raggiunge il suo culmine nella scena del balletto, suggestiva e animata divinamente: è in quel momento che "La ballerina spia" fa una brusca e inaspettata virata drammatica che non lo rende il migliore episodio del Volume, ma forse quello tematicamente più articolato e maturo.

I banditi di Golak

Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio 'I banditi di Golak'
Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio "I banditi di Golak"

Lo studio indiano 88 Pictures formula un audace parallelismo tra l'Impero di Star Wars e quello anglo-indiano ne "I banditi di Golak", caratterizzato da una computer grafica ricca di particolari fortemente etnici nel look e musiche che contribuiscono a rendere questo episodio quello forse più particolare della stagione. La storia, che vede due bambini in cerca di una nuova casa, dimostra quanto sia facile trasformare in Star Wars il nostro mondo, e viceversa, ma inscena anche uno spettacolare duello con le spade laser che sembra quasi un balletto in un film Telugu. Allo stesso tempo, l'episodio di 88 Pictures soffre di una certa ridondanza, dovuta probabilmente al fatto che gli artisti coinvolti nel progetto di Visions non hanno modo di concordare i contenuti e finiscono per proporre storie un po' troppo simili.

La cava

Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio 'La cava'
Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio "La cava"

Lucasfilm e lo studio giapponese D'Art Shtajio hanno collaborato alla realizzazione del penultimo cortometraggio di questa stagione, "La cava". È forse uno degli episodi più intensi nei due volumi di Star Wars Visions e, sebbene un particolare passaggio ricordi un po' troppo la famosa scena del Pozzo di Lazzaro ne Il Cavaliere Oscuro: Il ritorno di Christopher Nolan, la tematica principale sembrerebbe rifarsi alle condizioni in cui versano ancora oggi certe parti del nostro pianeta. La storia vede l'Impero sfruttare uomini, donne e bambini per estrarre i cristalli kyber in fondo a una cava di cui la città più vicina non sa nulla. Quando uno dei più giovani minatori riesce a scappare in superficie, la risposta dell'Impero è assolutamente brutale. "La cava" è un episodio disegnato benissimo e pieno di speranza che, in un certo senso, riflette in modo genuino lo spirito di Star Wars.

Il canto di Aau

Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio 'Il canto di Aau'
Star Wars Visions 2, una scena dell'episodio "Il canto di Aau"

A firmare l'episodio conclusivo di Visions è lo studio sudafricano Triggerfish, che usa uno stile particolarissimo per la sua computer grafica: i personaggi sembrano fatti di feltro, un po' come in Kirby e la stoffa dell'eroe i personaggi erano fatti di lana. La storia è ambientata su un pianeta in cui gli abitanti estraggono i kyber corrotti dal Lato Oscuro perché i Jedi li purifichino, e ha per protagonista Aau, una bambina che scopre in sé il potere della Forza. Sebbene le animazioni scattose per scelta possano fare un effetto straniante, il livello di dettaglio e pulizia dell'immagine è clamoroso e in questo senso lo spensierato "Il canto di Aau" chiude in bellezza un Volume 2 pieno di suggestioni, atmosfere e storie differenti.

Conclusioni

Multiplayer.it

7.5

La seconda annata di Star Wars Visions è stata ancora più intrigante della prima, con una gran varietà di prospettive sulla galassia lontana lontana che si riflettono in stili, approcci narrativi e soluzioni visive diverse. Essendo un Volume composto da cortometraggi completamente slegati tra loro, Star Wars Visions 2 ha un problema di ritmo e ridondanza, ma fa venire voglia di vedere il seguito di alcune storie, davvero troppo curate e promettenti per restare isolate in questo pacchetto di episodi. Speriamo Lucasfilm ci faccia un pensierino.

PRO

  • Una gran varietà di approcci visivi e narrativi all'immaginario di Star Wars
  • L'episodio di Studio Mir meriterebbe una serie tutta sua

CONTRO

  • Alcuni episodi tendono a somigliarsi un po' troppo nelle tematiche
  • La natura fuori canone degli episodi potrebbe interessare poco ad alcuni fan