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Street Fighter: Duel, la recensione del nuovo mobile game basato sul picchiaduro Capcom

Come sfruttare su mobile l'ampio roster di personaggi e la ricca lore di una delle serie più famose e longeve di sempre? Ecco la recensione di Street Fighter: Duel.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   06/03/2023
Street Fighter: Duel, la recensione del nuovo mobile game basato sul picchiaduro Capcom
Street Fighter: Duel
Street Fighter: Duel
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Street Fighter: Duel, inutile dirlo, è un prodotto a dir poco divisivo. Succede spesso quando si parla di mobile game, ancora più spesso quando si prova a ridurre in qualche modo esperienze celebri e consolidate nella forma semplificata di titolo dal carattere arcade per iOS e Android, sebbene in questo caso Capcom sia andata oltre scegliendo un approccio da "clicker".

No, non stiamo parlando delle inquietanti creature che abitano il mondo post-apocalittico di The Last of Us, bensì dei "giochini" (è il caso di definirli così, stavolta) che implicano un'interazione minima, che si traduce in pochi tocchi dello schermo o addirittura nell'attivazione di una modalità automatica che porti avanti la progressione al posto nostro.

Street Fighter: Duel, l'artwork di Cammy è un buon inizio
Street Fighter: Duel, l'artwork di Cammy è un buon inizio

Si tratta di derive bizzarre per un mercato composto per lo più da utenti casual, che conoscono solo vagamente il medium videoludico e sono alla ricerca di un passatempo che possa intrattenerli in maniera estemporanea, mentre sono in autobus o in fila all'ufficio postale.

Ebbene, lo spin-off sviluppato da A Plus e prodotto da Crunchyroll corrisponde a questi criteri? La risposta nella recensione di Street Fighter: Duel.

Gameplay: non chiamatelo picchiaduro

Street Fighter: Duel, le mosse speciali concatenate creano uno spettacolo di luci e colori
Street Fighter: Duel, le mosse speciali concatenate creano uno spettacolo di luci e colori

Che Street Fighter: Duel non sia un picchiaduro a incontri come i tanti episodi della serie su cui si basa appare chiaro fin da subito. Sebbene, infatti, ci fossero tutti i presupposti per poter realizzare un beat'em-up "gestuale" solido e competente, come del resto ce ne sono tanti su App Store e Google Play (vedi ad esempio la recensione di Shadow Fight Arena), in questo caso si è pensato più che altro di sfruttare i personaggi e l'universo della serie di Capcom per creare qualcosa di più semplice.

I vari Ryu, Ken, Chun-Li, Cammy e compagnia cantante si cimentano in spettacolari combattimenti di squadra sullo schermo, certo, ma le loro azioni sono quasi completamente automatizzate. L'unica cosa che ci viene concessa sul fronte del gameplay è quella di attivare le loro mosse speciali non appena la relativa barra è carica ed eventualmente concatenarle sfruttando il classico sistema "elementale" che crea delle sinergie e produce effetti più o meno rilevanti a seconda degli avversari che ci troviamo di fronte.

In tal senso è presente un'ulteriore meccanica di stampo strategico, se così vogliamo definirla, che consiste nell'organizzare le posizioni che il nostro team assumerà una volta in campo, nonché gli eventuali personaggi di supporto che andranno a moltiplicare le statistiche dei singoli guerrieri, aumentando l'efficacia dei loro colpi e la loro resistenza per obbedire a un concetto invero molto banale: a parte rari casi, il più forte sulla carta vince.

L'annullamento del fattore umano pesa inevitabilmente sulla capacità di Street Fighter: Duel di sottrarsi alle inevitabili logiche di un modello free-to-play che consiste nel far crescere i personaggi, aumentare il loro livello, equipaggiarli con gli oggetti migliori, eventualmente "fonderli" nel caso si possiedano diversi doppioni e portare avanti questo discorso all'infinito per poter ottenere il grado di competitività necessario a progredire fra campagna e missioni.

Struttura: i numeri non gli mancano

Street Fighter: Duel, l'organizzazione della squadra all'inizio della campagna
Street Fighter: Duel, l'organizzazione della squadra all'inizio della campagna

In termini di contenuti, chiaramente, Street Fighter: Duel non si fa mancare nulla e anzi macina livelli su livelli, attingendo a un ampissimo roster, nell'ambito di una lunga campagna single player per tenerci impegnati il più possibile e farci sbattere contro un paywall dopo qualche ora. Era inevitabile, il modello F2P del resto funziona così, ma fortunatamente c'è tutta una serie di sfide "laterali" che è possibile portare avanti ai fini della progressione per aggirare questi ostacoli.

Da questo punto di vista sarebbe ingiusto accusare il prodotto Crunchyroll di essere spietato: non è stato introdotto un sistema di biglietti né consumabili per la ricarica dell'energia e dunque è possibile giocare per tutto il tempo che si vuole, optando per altre strade laddove la campagna sia diventata in quel momento troppo difficile. Certo, non appena si sblocca la modalità multiplayer asincrona (che è totalmente automatizzata, per non lasciare davvero nulla al caso) diventa palese l'orientamento alla monetizzazione. Facoltativo ma palese.

Realizzazione tecnica: mannaggia, è un gioiellino

Street Fighter: Duel non lesina su scenari, personaggi e animazioni
Street Fighter: Duel non lesina su scenari, personaggi e animazioni

Quando qualcuno tira fuori un clicker da un picchiaduro storico, ovviamente non è un folle sprovveduto ma qualcuno che si è fatto molto bene i conti in tasca, e al netto delle critiche sull'effettiva qualità di questo tipo di esperienza non si può davvero dire che i ragazzi di A Plus abbiano realizzato un brutto lavoro sul piano tecnico e artistico, anzi visivamente Street Fighter: Duel è un gioiellino.

Sì, la connotazione quasi chibi dei personaggi va digerita, ma fra mosse speciali concatenate, animazioni, scenari e artwork c'è davvero tanta, tanta sostanza in grado di entusiasmare i fan storici della serie Capcom. E se a questo impianto così gradevole aggiungiamo le musiche originali rimasterizzate, il risultato è uno spettacolo davvero notevole, che da solo vale il prezzo del download. Che è pari a zero, certo: si fa per dire.

Conclusioni

Versione testata iPhone
Digital Delivery App Store, Google Play
Prezzo Gratis
Multiplayer.it
6.5
Lettori (4)
4.7
Il tuo voto

Street Fighter: Duel come gioco non vale molto, parliamo del resto di un clicker dai connotati vagamente RPG strategici in cui si interagisce ben poco e si insegue unicamente la progressione, impiegando le risorse ottenute di volta in volta per far crescere i propri personaggi, sbloccarne di nuovi e avanzare fra le varie modalità disponibili, che sono diverse e consentono di aggirare i pur inevitabili paywall senza peraltro dover sopportare biglietti, attese e consumabili. Al contempo si tratta di un concentrato di fanservice, di uno spettacolo gradevolissimo per occhi e orecchie che difficilmente lascerà i fan della serie Capcom indifferenti. Chissà, magari una partita ogni tanto scapperà anche ai puristi dei picchiaduro.

PRO

  • Davvero bello da vedere e da sentire
  • Una quantità enorme di contenuti
  • Modello free-to-play evidente ma non limitante

CONTRO

  • È un semplice clicker
  • Parecchio ripetitivo dopo un po'
  • I paywall, pur aggirabili, compaiono abbastanza in fretta