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Yu-Gi-Oh! Early Days Collection, la recensione della raccolta con i primi 14 videogiochi

I primi quattordici titoli di Yu-Gi-Oh! pubblicati tra il 1998 e il 2005, per la prima volta in un unico pacchetto.

RECENSIONE di Simone Pettine   —   26/02/2025
La main art coi protagonisti della Yu-Gi-Oh! Early Days Collection
Yu-Gi-Oh! Early Days Collection
Yu-Gi-Oh! Early Days Collection
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La nostalgia paga. Una piccola verità, che negli ultimi anni ha dato prova di fertili risultati, tanto al cinema quanto nel contesto videoludico. Le persone accolgono di buon grado il "già noto", il prodotto confortevole che le proietta nuovamente nel proprio passato - e il passato, la psicologia lo sa, è sempre più sicuro e apprezzato del presente. Konami e Digital Eclipse, forti di questo concetto e di un'operazione qualitativamente ben studiata, tornano quindi alla carica con Yu-Gi-Oh! Early Days Collection, ultimo titolo del notissimo franchise di carte collezionabili (che derivano dall'anime, che a sua volta deriva dal manga, che al mercato Yugi Muto comprò) il quale vanta a oggi, dal lontano 1996, milioni e milioni di giocatori in tutto il mondo, giocandosela (è proprio il caso di dirlo) a testa alta con Magic e Pokémon TCG. State per scoprirlo nella nostra recensione, e potete stare tranquilli: non ci sono carte trappola sul terreno.

Una collezione corposa (ma con dei limiti)

Yu-Gi-Oh! Early Days Collection, lo dice anche il titolo, è un pacchetto dedicato ai "primi giorni", quindi perfetto per i nostalgici: include tutta una serie di titoli pubblicati tra il '96 e i primi anni Duemila, giochi che i collezionisti custodiscono gelosamente nel proprio settore dedicato al retrogaming, o addirittura che in Europa non sono mai arrivati e che quindi possono essere fruiti, oggi, nel 2025, per la prima volta in assoluto, a più di vent'anni di distanza (è il caso di Monster Capsule, localizzato per la prima volta in assoluto in lingua italiana).

Tra le altre cose è un pacchetto "non pigro", che non si limita cioè a offrire un mucchio di cose così come sono state trovate nel bagagliaio dei ricordi, ma le riadatta, ci lavora, pensa a come presentarle in modo dignitoso al pubblico che comprende, nello stesso momento, sia gli affezionatissimi attempati sia i curiosi più giovani, quelli che oggi evocano diciotto mostri Link in un turno e che magari non ricordano che per il Mago Nero, a suo tempo, bisognava sacrificare almeno due mostri e quanto due mostri costassero tanta pazienza e fatica.

In tutto Yu-Gi-Oh! Early Days Collection contiene quattordici titoli diversi, sospesi tra gli estremi cronologici del primissimo Yu-Gi-Oh! Duel Monsters per Game Boy Color e Yu-Gi-Oh! Day of the Duelist: World Championship Tournament 2005 per Game Boy Advance, spaziando naturalmente tra nomi noti e un po' meno noti al pubblico occidentale; Dungeon Dice Monsters, coi suoi bei dadi e le meccaniche all'epoca "originali", ad esempio, forse lo ricorderete bene, così come pure The Sacred Cards, mentre Racconti Oscuri è probabile che sia rimasto un po' meno impresso nella memoria.

Il Mago Nero, carta di punta di Yu-Gi-Oh! Early Days Collection e di tutto il franchise
Il Mago Nero, carta di punta di Yu-Gi-Oh! Early Days Collection e di tutto il franchise

Non manca qualche sorpresa, come nel caso di Yu-Gi-Oh! Monster Capsule, che più di un gioco di carte è uno strategico a turni (con Yu-Gi-Oh! condivide però i mostri iconici, e costituisce un elemento importante nella raccolta, sia dal punto di vista della completezza che come variazione dell'offerta); e di Yu-Gi-Oh! Duel Monsters 4: Battle of Great Duelist, ancora, ci sono tutte e tre le versioni - dedicate, rispettivamente, a Yugi, Kaiba e Joey - il che significa accesso diretto a tutte le carte, suddivise originariamente, appunto, in ogni variante in base agli elementi tematici dei tre protagonisti.

Tuttavia, vi sono anche dei limiti evidenti nell'intera operazione, e questi ultimi saltano all'occhio soprattutto per chi abbia esperienza delle collection realizzate dal team di Digital Eclipse. Una raccolta così corposa, che idealmente rappresenta un momento fondamentale nel franchise di riferimento, avrebbe tratto giovamento da una serie di materiali supplementari, quali interviste, bozzetti preparatori, curiosità varie, o addirittura un sistema di achievement interno al titolo; nulla di tutto questo è presente, dal momento che bisogna "accontentarsi" delle copertine delle cartucce dell'epoca (tramite modelli 3D) e alla possibilità di alternare le icone di queste ultime in base alle versioni di gioco. Ci sono, però, le digitalizzazioni dei manuali dei singoli titoli.

Uno studio accurato

Come si può intuire, Yu-Gi-Oh! Early Days Collection non è soltanto una colleziona corposa dei primi quattordici videogiochi della serie, ma anche accuratamente studiata. Innanzitutto in base alla piattaforma, perché il pacchetto include solo quei videogiochi pubblicati su Game Boy Color e Game Boy Advance. Inoltre, la scelta è stata anche tematica: narrativamente parlando, e anche dal punto di vista della progressiva espansione di carte e pacchetti di gioco, viene coperto integralmente il contesto dell'anime che va dagli albori della saga (Yugi Muto incontra il Faraone, e la sua vita cambia radicalmente) alla conclusione della prima serie animata, con il Torneo della Città dei Duelli e lo scontro con Marik, al centro del quale ruotano le carte delle Divinità Egizie.

Alcuni titoli di Yu-Gi-Oh! Early Days Collection nelle fasi di battaglia mostrano le carte in azione
Alcuni titoli di Yu-Gi-Oh! Early Days Collection nelle fasi di battaglia mostrano le carte in azione

Qui si torna all'effetto nostalgia, perché è evidente come Yu-Gi-Oh! Early Days Collection parli prevalentemente ai trentenni di oggi: ci sono Exodia, la Tavola del Destino, le Divinità Egizie, le evocazioni per fusione... e basta. Niente Xyz, Link, Synchro e Pendulum, nulla di tutto ciò che rende, oggi, Yu-Gi-Oh! un gioco di carte diametralmente opposto a quanto visto alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, nel bene e nel male. I motivi per cui accostarsi alla collection possono quindi essere fondamentalmente tre: completezza, perché magari si possiedono tutti gli altri capitoli videoludici del franchise; voglia di rivivere una determinata atmosfera, che è quella della prima serie; esigenza di tornare agli albori e provare ancora una volta meccaniche - qui si parla delle meccaniche videoludiche vere e proprie - poi nettamente riviste e migliorate negli anni.

Un esempio basti per tutti: non è semplice giocare a Yu-Gi-Oh, su Nintendo Switch, senza poter "vedere al volo" le carte nella propria mano. Eppure su Game Boy non si poteva fare, in effetti: c'erano i nomi (ma all'epoca chi aveva il videogioco possedeva anche le carte, quindi ne ricordava valori e utilizzi) e per "vedere" la carta, con tanto di illustrazione, bisognava eseguire uno specifico comando, quindi tornare alla partita e scegliere se giocarla o meno. È scomodo, oggi persino scomodissimo: ma di nuovo, la suddetta nostalgia...

Qualche miglioramento moderno

Replicare fedelmente un'esperienza non significa non poter pensare a qualche concessione ai tempi moderni. Ecco allora che Konami e Digital Eclipse strizzano l'occhio ai giocatori vecchi e nuovi: va bene l'esperienza di una volta, va bene anche il bianco e nero del Game Boy Color, ma volendo ci sono le opzioni dell'emulatore, che possono essere attivate prima di una nuova partita o in alcuni casi anche a partita in corso. State perdendo? Riavvolgere il tempo, immediatamente, e tornare a un attimo prima di aver giocato quella carta, è semplicissimo. Volete usare Mostro Resuscitato, ma all'epoca era una carta bandita? E togliamo tutte le carte limitate e bandite, basta attivare la specifica opzione.

Anche in Yu-Gi-Oh! Early Days Collection Pegasus vi invita al suo torneo personale
Anche in Yu-Gi-Oh! Early Days Collection Pegasus vi invita al suo torneo personale

Di più: avete voglia di giocare da zero un e determinato titolo, ma avendo da subito il vostro deck preferito? Ci vuole troppo tempo per comprare pacchetti, vincere carte a suon di vittorie, e via dicendo: la progressione può essere semplificata sbloccando da subito, immediatamente, tutte le carte a disposizione. Più facile che attivare Buco nero e spazzare via tutti i nemici dal campo di gioco.

Ancora, all'epoca alcuni di questi titoli permettevano di scambiare carte con i propri amici e di sfidarli a Duel Monsters. Ora, i cavetti del Game Boy color sono un lontano ricordo, e incontrarsi di persona con il vostro amico d'infanzia può essere complicato se si è trasferito a Toronto, ma c'è internet. E sì, Yu-Gi-Oh! Early Days Collection prevede il supporto alla rete per sfidare altri giocatori online. Per ora è limitato a Yu-Gi-Oh! Duel Monsters 4: Battle of Great Duelists, ma è stato promesso il suo arrivo anche per altri titoli della raccolta. Quali, non è dato sapere: supponiamo almeno, doverosamente, per World Championship Tournament 2005, che è anche il più recente del pacchetto. Ad ogni modo, sviscerando uno per uno l'intero potenziale di ogni singolo titolo presente, e considerando la rigiocabilità notevole, da sempre, dei capitoli del franchise, ne avrete per mesi, anche senza gli scontri in rete.

Conclusioni

Versione testata Nintendo Switch, PC Windows
Digital Delivery Steam, Nintendo eShop
Prezzo 59,99 €
Multiplayer.it
6.5
Lettori (3)
7.6
Il tuo voto

Yu-Gi-Oh! Early Days Collection è un pacchetto contenente quattordici titoli accuratamente selezionati, tutti risalenti al periodo 1998-2005, tutti pubblicati a suo tempo su Game Boy Color e Game Boy Advance e, infine, tutti dedicati agli albori della saga, cioè alla prima serie animata (e del manga), fino alla Città dei Duelli e alla presenza delle Divinità Egizie. Varie opzioni di personalizzazione e migliorie varie rendono l'esperienza "necessaria", almeno per i giocatori di vecchia data; i nuovi arrivati guarderanno con un po' di scetticismo alla raccolta, ma non per sue carenze specifiche, quanto per meccaniche di gioco e limitazioni tecniche ormai necessariamente superate. Ottima la presenza dell'online, per ora disponibile solo su Yu-Gi-Oh! Duel Monsters 4: Battle of Great Duelists, ma presto estesa ad altri capitoli. Il vero problema di questa collection è la totale assenza di contenuti extra al di fuori di copertine e libretti d'istruzioni. Specialmente considerato il livello di approfondimento a cui Digital Eclipse ci ha abituato in questi anni, un pacchetto di 14 rom del Game Boy e Game Boy Advance venduto a 50€ è un'occasione persa per raccontare attraverso interviste, testi e materiale di repertorio uno dei periodi più interessanti dell'intera storia di Yu-Gi-Oh!

PRO

  • Quattordici capitoli di un preciso periodo storico del franchise
  • Possibilità di sbloccare da subito tutte le carte e altre facilitazioni
  • C'è l'online

CONTRO

  • Oggi quei titoli presentano per forza di cose molte limitazioni
  • Alcuni episodi si sovrappongono e risultano ripetitivi