The Witcher 3: i nostri consigli per iniziare

State per impersonare per la prima volta i panni di Geralt di Rivia? Ecco una serie di consigli per iniziare al meglio The Witcher 3: Wild Hunt

SOLUZIONE di Stefano Paglia   —   17/01/2020
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Grazie al lancio della versione Nintendo Switch e al successo della serie TV Netflix dedicata allo Strigo, dopo oltre quattro anni dal debutto The Witcher 3: Wild Hunt sta vivendo una seconda giovinezza. In fondo il titolo di CD Projekt RED è senza dubbio uno degli GDR più importanti dell'ultimo decennio e ancora oggi è un must have da consigliare senza troppe remore.

Per questo motivo abbiamo stilato una lista di consigli utili per tutti i giocatori in procinto di vestire per la prima volta i panni di Geralt di Rivia.

Esplorate in lungo e in largo

The Witcher 3: Wild Hunt offre un mondo di gioco immenso, ricco di piccoli e grandi insediamenti e una miriade di punti di interesse. Anche se l'impulso di proseguire nella storia principale potrebbe essere forte, non esplorarando in lungo e largo le varie regioni vi precluderete una fetta importante dell'offerta videoludica dell'opera di CD Projekt. Tra missioni secondarie corredate da storie sempre interessanti, cacce al tesoro, remunerativi quanto pericolosi contratti da Witcher e in generale la miriade di opportunità offerte dal mondo di gioco di certo non vi annoierete mai. E se ancora non vi abbiamo convinto, sappiate che girovagare senza meta alla fin fine è anche il modo migliore per racimolare denaro, materiali ed equipaggiamento utili per gli scontri più impegnativi.

Grindare è inutile

A differenza di tanti altri giochi, in The Witcher 3 uccidere nemici elargirà solo una piccola manciata di punti esperienza. Se pensate di salire di livello velocemente nelle prime fasi dell'avventura uccidendo branchi di lupi selvatici vi sbagliate di grosso. Il modo migliore per accumulare esperienza piuttosto è quello di completare gli incarichi secondari, dunque, ricollegandoci al punto precedente, esplorate in lungo e in largo la mappa, rimboccatevi le maniche e offrite le vostre competenze da Witcher a chi ne ha bisogno.

Equipaggiamento e fondamentali del combattimento

Il mondo di The Witcher 3 è pieno di insidie e di avversari ostili. Gettarsi nella mischia senza l'equipaggiamento giusto e senza conoscere le basi del sistema di combattimento è senza dubbio il modo più rapido per fare una brutta fine. Durante le vostre avventure incontrerete numerosi fabbri e armaioli: sfruttate i loro servizi per ottenere equipaggiamento migliore e, ancor più importate, riparare gli oggetti. Non c'è niente di peggio che ritrovarsi con una spada d'argento in condizioni pessime per affrontare un Leshen o chissà quale altro abominio. Per quanto riguarda i combattimenti, non lasciatevi scoraggiare se i primi duelli vi daranno del filo da torcere: le basi del sistema di combattimento di The Witcher 3 si basano molto sul tempismo per eseguire in modo efficace contrattacchi, schivate e capriole. Prendetevi del tempo per imparare le basi, specialmente durante il prologo a Bianco Frutteto dove il livello medio degli avversari non è poi così alto.

L'importanza dei Segni

Equipaggiarsi di tutto punto e menare fendenti con il giusto tempismo è alla portata di qualunque guerriero ben addestrato, ma Geralt è un Witcher e come tale può sfruttare delle magie basilari chiamate Segni. Il loro utilizzo è fondamentale per tenere sempre sotto controllo il campo di battaglia e avere la meglio anche nelle situazioni più difficili. Quen, ad esempio, offre una protezione temporanea contro gli attacchi, mentre Igni abbrustolisce qualsiasi malcapitato di fronte a voi. I Segni inoltre possono essere potenziati con l'equipaggiamento e investendo punti abilità, ottenendo tra l'altro svariati effetti aggiuntivi. Un esempio è Axii che con il giusto potenziamento forza un avversario ad attaccare i propri compagni.

Unguenti, pozioni e bombe

Oltre alle magie, il corpo di un Witcher può assimilare delle pozioni uniche che offrono i più disparati effetti. Tuono, ad esempio, potenzia sensibilmente i fendenti dello Strigo, mentre Gatto permette di vedere al buio. Ci sono poi i decotti, pozioni ancora più potenti e dagli effetti duraturi, ma da usare con raziocinio dato che aumentano vertiginosamente il livello di tossicità dello Strigo. Inoltre, grazie alle sue conoscenze alchemiche Geralt può creare degli unguenti da applicare sulle spade per infliggere maggiori danni ai nemici e letali bombe. Insomma, sottovalutare l'importanza dell'alchimia significa limitare di molto il potenziale di un Witcher.

Pianificate nel dettaglio lo sviluppo di Geralt

Salendo di livello potrete sbloccare e potenziare numerose abilità di Geralt. Ognuna di esse può appartenere una specializzazione specifica, come quelle che migliorano l'efficacia dei fendenti o dei Segni. Purtroppo il numero di abilità che potrete sbloccare e assegnare simultaneamente è limitato, quindi è bene decidere fin dalle fasi iniziali dell'avventura come sviluppare lo Strigo. Con una scelta oculata e qualche sacrificio potrete infatti ottenere un guerriero abilissimo con la spada o un mago eccezionale, un esperto nell'utilizzo di bombe e unguenti o un cecchino infallibile e letale con la balestra. In ogni caso, non abbiate paura di sbagliare: nel caso la vostra build non vi convinca o vogliate recuperare i punti abilità spesi su un'abilità che non vi serve più vi basterà utilizzare una Pozione di Liberazione (in vendita presso svariati mercanti), grazie alla quale potrete ridistribuire da capo i punti abilità.

Investite in ricette alchemiche e schemi di fabbricazione

Sfruttare in modo efficiente i vostri sudati risparmi, specialmente nelle fasi iniziali, non è semplicissimo. Nonostante sia un Witcher veterano, Geralt inizialmente ha a disposizione dell'equipaggiamento piuttosto basilare e pochissime ricette per la creazione di bombe, unguenti e pozioni. Quello che vi consigliamo è di evitare di spendere corone in armi e armature già pronte, ma piuttosto di investire in modo massiccio fin da subito nell'acquisto di schemi di fabbricazione per l'equipaggiamento, una decisione che vi assicuriamo darà i suoi frutti nel lungo periodo. Vi sconsigliamo invece di vendere armi e armature in disuso: spesso è meglio investire qualche corona per smontarle e ottenere utili materiali con cui fabbricare nuovi oggetti. Un'altra spesa da non sottovalutare è quella per l'acquisto di ricette alchemiche e materiali dai venditori. Imparare numerose formule, specialmente unguenti e pozioni, vi darà una marcia in più fin dalle prime fasi dell'avventura.

The Witcher 3: i nostri consigli per iniziare

Scegliete bene a chi vendere i vostri oggetti

Per racimolare qualche corona o per liberare spazio nell'inventario, presto o tardi vi ritroverete a vendere i vostri oggetti in eccesso. Tenete a mente che ogni tipologia di mercante valuta in modo differente la merce, quindi scegliete bene a chi vendere la vostra paccottiglia. I fabbri e gli armaioli offriranno più corone per armi e armature rispetto all'oste di una taverna, che invece elargirà qualche corona extra per cianfrusaglie come candelabri, bambole e piatti. Gli erboristi infine sono la scelta migliore per smerciare materiali alchemici e piante in eccesso.

Rubate a volontà se non temete i sensi di colpa

A proposito di paccottiglia da sbolognare ai mercanti, sentitevi pure liberi di rubare in ogni casa o edificio che esplorerete. Gli NPC infatti non batteranno ciglio se Geralt sgraffigna qualche piatto sotto il loro naso, quindi prendete pure tutto quello che vi pare, non ci sarà nessuna conseguenza... se non qualche senso di colpa. Non fatelo però negli accampamenti militari o di fronte alle guardie cittadine: in quel caso saranno dolori! In generale, "prendere in prestito" oggetti permette di accumulare qualche corona extra, e talvolta ottenere anche utili materiali e ricette.

Una buona preparazione è la chiave del successo

Banditi, lupi, orsi ma anche Ghoul, Wraith e Troll: il mondo di The Witcher è estremamente pericoloso e gli scontri più impegnativi richiedono una buona preparazione. Ogni nemico infatti ha i suoi punti di forza e debolezze. Conoscerli fin da subito e adattarsi di conseguenza rende anche lo scontro con l'abominio più coriaceo e spaventoso una passeggiata. Per questo motivo vi consigliamo di prendere confidenza con l'asso nella manica più potente dello Strigo: il Glossario. Al suo interno troverete descrizioni curate di ogni creatura ostile, nonché indicazioni sulle bombe, gli unguenti e i segni più efficaci contro di loro. Ad esempio, consultando la pagina dedicata ai Wraith scoprirete che sono particolarmente suscettibili alla bomba Polvere Lunare, all'unguento anti-spettri e al segno Yrden. Insomma, una buona preparazione spesso e volentieri fa la differenza tra una trionfante vittoria e una cocente schermata di game over.

Meditate

Sempre rimanendo in tema di preparazione, meditate sempre prima di uno scontro particolarmente impegnativo. In questo modo ripristinerete l'utilizzo di bombe, pozioni e decotti (a patto di avere dell'Alcohest nell'inventario), azzererete il livello di Tossicità e recupererete persino la salute se state giocando al livello di difficoltà "Una storia semplice!" o "Spada in pugno!".

Salvate spesso

Nel mondo di The Witcher 3 le insidie si nascondono dietro ogni angolo. Per vostra fortuna è possibile salvare la partita praticamente in qualsiasi momento e in ogni dove: fatelo spesso, non si sa mai quando potreste fare una fine orribile. Il gioco inoltre permette di conservare salvataggi multipli, una funzione utilissima nel caso vi siate pentiti di una scelta fatta ore e ore prima. Salvate anche prima di dialogare con i personaggi chiave della storia o delle missioni secondarie: è un po' come barare, ma se la discussione prende una brutta piega potete sempre caricare il salvataggio e comportarvi in modo diverso.

Gwent

Il Gwent ad alcuni potrebbe sembrare un semplice gioco di carte, ma in realtà si tratta di una droga pericolosa, un buco nero da cui è difficile uscire e che risucchierà le vostre risorse economiche e il vostro tempo... ma è anche dannatamente divertente. In fondo tra un pericoloso contratto da Witcher e l'altro non c'è niente di male nel riprendere fiato con una partita a carte. Inoltre al Gwent sono legate alcune missioni secondarie di The Witcher 3, nonché alcuni Trofei/Obiettivi. Purtroppo il mazzo che riceverete a Bianco Frutteto lascia decisamente a desiderare. Per ottenere nuove carte vi basterà acquistarle dai mercati e vincerle contro tutti gli NPC in possesso di un mazzo: un motivo in più per esplorare in lungo e in largo l'immenso mondo di gioco realizzato da CD Projekt!