La svolta occidentale di Bandai Namco

Bandai Namco è sempre più orientata a supportare gli studi di sviluppo del Vecchio Continente

SPECIALE di Davide Spotti —   23/04/2017
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Se pensiamo al mercato occidentale, il titolo più significativo pubblicato da Bandai Namco negli ultimi anni è stato senza ombra di dubbio The Witcher III: Wild Hunt e relative espansioni. Negli ultimi tempi il publisher ha dato dimostrazione di voler estendere la propria strategia commerciale, mostrando un'attenzione sempre più evidente per i nostri territori. A dircelo non è soltanto la crescita dei prodotti di matrice orientale arrivati da queste parti, ma anche l'attenzione sempre più palpabile per i progetti ideati da studi di sviluppo europei. La nuova linea è stata recentemente esplicata da Lee Kirton, direttore marketing della divisione britannica di Bandai Namco, ed è quanto mai cristallina: incentivare il sostegno dei progetti nati in Occidente, con un occhio di riguardo tanto alle realtà indipendenti quanto ai prodotti tripla A.

Bandai Namco dimostra di voler investire in modo sempre più trasversale nei progetti degli studi europei

L’importanza degli studi europei

La lineup di Bandai Namco per l'immediato futuro comprende vari titoli interessanti, segno di un'attenzione sempre più capillare nei confronti delle realtà di sviluppo presenti nel Vecchio Continente. Il primo di questi progetti, o per meglio dire quello più prossimo all'uscita, è Little Nightmares, l'avventura dai toni oscuri che abbiamo già avuto modo di descrivere nei dettagli nella nostra recensione andata online venerdì pomeriggio. Pianificato per il 27 aprile su PC, PlayStation 4 e Xbox One, il titolo ideato da Tarsier Studios è di dimensioni molto contenute ma offre alcuni spunti interessanti, specialmente dal punto di vista dell'atmosfera e della caratterizzazione artistica. Nelle prossime settimane Bandai Namco ha in programma anche altre due uscite promettenti come Impact Winter e Get Even.

La svolta occidentale di Bandai Namco
La svolta occidentale di Bandai Namco
La svolta occidentale di Bandai Namco

Il primo è un'avventura survival ed è sviluppato dallo studio britannico Mojo Bones. Originariamente previsto per il 12 aprile, è stato posticipato di qualche settimana per garantire gli idonei lavori di rifinitura, dal momento che l'opera è stata progressivamente estesa ed ampliata. Il secondo è invece un'avventura esplorativa con elementi shooter dai forti connotati psicologici. Kirton non nasconde il proprio entusiasmo per il progetto, al punto da definirlo "l'Inception dei videogiochi". Dichiarazioni importanti, se pensiamo che nel curriculum pregresso di The Farm 51 si annoverano titoli non propriamente memorabili come NecroVision e Deadfall Adventures. Il dirigente di Bandai Namco è fermamente convinto che, decidendo di accaparrarsi queste tre proprietà intellettuali, l'azienda abbia compiuto una scelta oculata e non ha dubbi sulla buona riuscita della strategia organizzata in questa fase. "Abbiamo riconosciuto alcuni fantastici talenti e qualche titolo davvero geniale, e ci piace differenziarci", spiega Kirton. "Little Nightmares è un'affascinante storia dai contorni dark, con un aspetto fantastico. Tutti quelli che hanno avuto modo di vederlo lo amano. Ho chiesto a Edge di dedicargli una copertina e hanno accettato. Gli influencer lo apprezzano a loro volta e quando lo abbiamo proposto ai consumatori abbiamo ricevuto grandi feedback". Nel frattempo sta proseguendo anche la collaborazione con la software house londinese Slightly Mad Studios per la pubblicazione di Project CARS 2, dopo il successo riscosso dal primo capitolo due anni fa. Il publisher si aspetta molto da questo seguito, proprio in considerazione del fatto che gli sviluppatori stanno lavorando sodo per migliorare la parte visiva e per introdurre ulteriori marchi e discipline, con un occhio di riguardo all'integrazione di quelle funzionalità che strizzano l'occhio alla competizione. Anche in questo caso Kirton non sembra avere dubbi, asserendo di non aver "mai visto così tanto sforzo, passione, lavoro sui feedback e la raccolta dei dati, in un gioco di guida". Come ricorderete se siete appassionati del genere, il primo capitolo di Project CARS è stato inizialmente sottoposto ad una campagna di crowdfunding a partire dal 2011, e ha subito numerosi rinvii prima di approdare nella sua veste definitiva su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Il finanziamento dal basso si è ripetuto anche con il secondo capitolo, nonostante Bandai Namco abbia garantito un supporto massiccio, il più ingente attualmente sostenuto dall'azienda in terra britannica. "Credo sia un modo interessante di coinvolgere la community dall'inizio", ha osservato Kirton. "È una gran cosa che uno sviluppatore costruisca un gioco di guida nel modo in cui lo desiderano i fan. Abbiamo supportata Project CARS in modo massiccio e continueremo a farlo". L'ultima fatica di Slightly Mad non ha ancora una data di lancio, sebbene a gennaio sia stato confermato che il gioco dovrebbe uscire nella parte conclusiva del 2017, sicuramente non prima di settembre.

Il rispetto delle origini

L'apertura sempre più ampia verso il mercato occidentale non ha impedito a Bandai Namco di continuare a mantenere un occhio di riguardo per le produzioni casalinghe. Nel mese di marzo è stato proposto l'apprezzato secondo DLC di Dark Souls, intitolato The Ringed City, che ha di fatto concluso l'esperienza della saga di From Software, almeno per il momento.

La svolta occidentale di Bandai Namco

Nella line-up non mancano titoli che promettono di offrire un contributo chiave ai risultati finanziari della compagnia, appartenenti a franchise che i giocatori ormai hanno imparato a conoscere molto bene. In cima alla lista c'è sicuramente Tekken 7, l'atteso nuovo capitolo della saga picchiaduro che farà capolino il 1° giugno su PC, PlayStation 4 e Xbox One, con un ritardo di alcuni mesi rispetto alla pianificazione iniziale. Non bisogna però dimenticarsi nemmeno di Ace Combat 7, che punta a rinnovare il proprio ruolo nel panorama dei titoli di combattimento ad alta quota. E che dire di Ni No Kuni II: Revenant Kingdom, un progetto imponente che sta impegnando a fondo le risorse di Level-5 e a differenza del primo episodio, approderà anche su PC in contemporanea con l'arrivo dell'edizione PlayStation 4. In definitiva Kirton si è detto fiducioso dei risultati che i prodotti giapponesi otterranno sia in occidente che in Sol Levante, dove negli ultimi anni la costante crescita del mercato mobile ha modificato l'aspetto del mercato. "Oggi il mercato è diverso, con molte proprietà intellettuali che dominano le classifiche giapponesi e nuovi trend, ma siamo sempre stati attenti al nostro pubblico, lavorando per portare i franchise più rilevanti in occidente, il più possibile a ridosso dell'uscita sul mercato giapponese". Tirando le somme, il futuro di Bandai Namco sembra essere solido e sempre più improntato alla differenziazione ed estensione del catalogo offerto agli appassionati. Avanti così.