5 interessanti brevetti di Nintendo non (ancora?) usati

Oggi vi parliamo di 5 interessanti brevetti, tra i tanti depositati, che Nintendo non ha ancora utilizzato in nessuna applicazione pratica.

SPECIALE di Alessandro Bacchetta   —   25/07/2022
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Non è certo una novità che vengano spulciati i brevetti Nintendo, quando questi vengono resi noti. A volte hanno presagito applicazioni importanti, altre volte non ne hanno avuta alcuna; recentemente avevamo parlato di tre che potrebbero - e stando al trailer dovrebbero - comporre parte dello scheletro di The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2 (ancora privo di un titolo ufficiale, nonostante l'uscita prevista per primavera 2023).

Quest'oggi invece vi parliamo di 5 interessanti brevetti, non ancora utilizzati, e che ovviamente potrebbero non esserlo, che abbiamo trovato interessanti. Sono piuttosto recenti, per cui non è affatto detto che prima o poi non abbiano un riscontro pratico, a differenza di uno che, per sua stessa natura, sembra strettamente legato a una console ormai morta come il Nintendo 3DS. Vediamo assieme quali sono.

Head/Eye Tracking

Brevetti Nintendo: l'eye/head tracking, di cui si parla da anni
Brevetti Nintendo: l'eye/head tracking, di cui si parla da anni

Di questa tecnologia si parlò molto quindici anni fa, quando Johnny Lee la applicò a Nintendo Wii, sfruttando - tra i vari strumenti - la sensor bar della console. È sicuramente il brevetto più interessante tra quelli di cui vi parleremo: per l'effetto generato, per le potenzialità, per il fatto che, nonostante se ne parli da anni, nessuno l'abbia mai sfruttato. Quello che genera l'head/eye tracking è un effetto tridimensionale totalmente diverso da quello garantito dai visori 3D, perché non sfrutta in alcun modo la stereoscopia, bensì ingrandisce e sposta gli elementi su schermo in relazione alla posizione dell'utente. In sostanza si ha l'impressione, grazie alla variazione prospettica, che il televisore sia una specie di finestra su un altro mondo e la si ha in modo molto più ingegnoso e semplice (ed economico) che coi visori.

Nel suo brevetto, Nintendo suppone d'inserire il sensore su un paio di occhiali: niente a che vedere con dei costosi caschi che coprono l'intera testa. L'effetto, come potete vedere nel filmato linkato a inizio paragrafo, è ammaliante e convincente. I dubbi risiedono sull'applicazione pratica: se è necessario muoversi quanto Johnny Lee per ottenere dei buoni risultati, difficilmente sarebbe una tecnologia adatta a lunghe sessioni. Questo problema non riguarderebbe il brevetto Nintendo, che dovrebbe simulare col movimento degli occhi - se abbiamo capito bene - lo stesso effetto che Jimmy ottiene con lo spostamento della testa (e del corpo). Secondariamente, immaginiamo sia limitata a titoli con prospettiva centrale, che alla fine non sono poi molti. Inoltre, ai videogiochi di solito ci si gioca da fermi, senza camminare o muoversi troppo, anche a quelli coi motion control: funzionerebbe ugualmente in circostanze del genere? Probabilmente questi sono i motivi concreti per cui, nonostante l'effetto sia impressionante, non abbiamo ancora visto periferiche che la sfruttino.

Smartphone Game Boy

Brevetti Nintendo: un Game Boy per ogni smartphone?
Brevetti Nintendo: un Game Boy per ogni smartphone?

Per tanto tempo si è vociferato di un Game Boy Classic Mini, oltre che di un arrivo su Nintendo Switch dei titoli per la più celebre console portatile degli anni '90. E se, al posto di queste soluzioni, Nintendo decidesse di rendere ogni smartphone del mondo un potenziale Game Boy? L'obbiettivo di questo brevetto parrebbe proprio questo: produrre una protezione per smartphone che abbia la forma e dei pulsanti molto simili a quelli del Game Boy. L'idea non è certo malvagia, ma cambierebbe non poco il rapporto tra Nintendo e smartphone: dove sarebbe la convenienza? Attualmente - e storicamente - l'azienda giapponese non è interessata a far giocare i propri classici su altre piattaforme: perché dovrebbe cambiare atteggiamento per un'operazione del genere, dalle ambizioni relativamente limitate?

Controller

Brevetti Nintendo: vi sarebbe piaciuto come pad di Nintendo Switch?
Brevetti Nintendo: vi sarebbe piaciuto come pad di Nintendo Switch?

Quando uscì questo brevetto non era stato ancora annunciato Nintendo Switch, ma Iwata aveva già parlato pubblicamente di NX, nome in codice della console; non era ancora nota la sua natura, sebbene si parlasse molto di un ecosistema ibrido. In ogni caso, molte persone associarono questo brevetto al pad della futura console; a un certo punto girarono addirittura delle foto (false, ovviamente) di questo famigerato controller, appoggiato sulla scrivania di qualche sviluppatore coinvolto nel progetto NX.

Ai tempi si vociferava che Nintendo stesse sviluppando questo controller assieme a Sharp, ma il suo funzionamento non è mai stato troppo chiaro: a parte i classici dorsali in alto (L ed R), i motivi della forma ovale restano ignoti. Così come i vantaggi, se non quelli ovvi, di avere un pad dotato di touch screen: per alcuni sognatori, sarebbe stato un controller dai pulsanti cangianti. In sostanza, ogni gioco avrebbe avuto i suoi tasti, disposti in maniera diversa in base alle esigenze degli sviluppatori. La forma ovale comunque, lo ribadiamo, rimane una caratteristica poco comprensibile.

Stylus con tocco a distanza

Brevetti Nintendo: uno stylus con tocco a distanza
Brevetti Nintendo: uno stylus con tocco a distanza

Come avrete capito, questo è il brevetto strettamente legato a una singola console di cui parlavamo, e cioè Nintendo 3DS. Perché abbia un senso, necessita di una piattaforma portatile, che allo stesso tempo garantisca un 3D stereoscopico e supporti lo stylus. Difficilmente in futuro sarà prodotta una console che unisca di nuovo questi tre elementi. Nonostante questo, l'idea era e rimane interessante: si tratta di una penna capace di "toccare" l'immagine a distanza, senza raggiungere lo schermo. In pratica avreste potuto accarezzare i cuccioli di Nintendogs + Cats in maniera visivamente intuitiva, arrivando dove "vedevate" l'immagine con l'effetto stereoscopico, eludendo il touch screen. E sarebbe anche stata in grado di vibrare, per enfatizzare il tocco.

Rilevatore di salute

Brevetti Nintendo: uno strumento per monitorare la propria salute durante la notte
Brevetti Nintendo: uno strumento per monitorare la propria salute durante la notte

Questo brevetto è sicuramente associabile all'area di sviluppo che Iwata definì "Quality of Life": una sezione in cui Nintendo ha investito molto, che non ha dato alcuna applicazione pratica. Come già detto, a questo settore era molto legato l'ex presidente Nintendo, per cui è possibile che con Furukawa sia stato definitivamente messo da parte. L'idea era quella di creare prodotti che potessero migliorare la salute degli utenti, anche considerando la crescente età media del popolo giapponese (quindi, conseguentemente, di possibile acquirenti). Questo aggeggio, attraverso uno smartphone (o uno Switch?) avrebbe dovuto monitorare i vostri parametri vitali durante la notte, per poi darvi dei consigli/avvisi per migliorare la mattina successiva.