Aeon Must Die! trailer d'annuncio dallo State of Play, ma è già polemica

Aeon Must Die! è stato annunciato con uno spettacolare trailer durante lo State of Play, ma è già polemica sulla gestione del personale e la mancanza di pagamenti.

VIDEO di Luca Forte   —   06/08/2020
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Aeon Must Die! è stato annunciato oggi con uno spettacolare trailer durante lo State of Play di agosto. Il gioco, previsto per il 2021 su PS4, Xbox One, Nintendo Switch e PC, sembra essere un picchiaduro piuttosto atipico. Appena uscite le prime informazioni, però, è scoppiata una feroce polemica sul suo sviluppo. Lo studio Limestone è stato accusato di aver licenziato tutti coloro che hanno lavorato sul trailer e di aver sottratto ai creatori originali l'IP. Molte di queste persone, oltretutto, non sono state pagate.

Aeon Must Die! è uno dei giochi più interessanti mostrati allo State of Play di stasera. Si tratta di un picchiaduro atipico, con elementi RPG e una meccanica risk-reward. Ogni scelta dovrebbe influenzare l'attacco del nemico, con un sistema di combattimento innovativo, che si concentrerà sull'azione.

Aeon Must Die! è previsto per il 2021 su PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

Pochi secondi dopo l'uscita del trailer, però, è subito scoppiata la polemica sullo sviluppo del gioco. Sembra che dietro lo sviluppo del gioco sia successo di tutto, con minacce, abusi, licenziamenti e cause penali ancora in corso. Sembra che tutti coloro che hanno lavorato al trailer siano stati licenziati e lo studio di sviluppo abbia rubato la licenza ai creatori originali, dopo averli estromessi dallo sviluppo.

Emergono storie di abusi degli straordinari, di software pirata utilizzati per creare il gioco, suite di animazioni mai pagate, minacce di morte, corruzione, mancati pagamenti, audio rubati e documenti sottratti che dipingono un quadro da spy story davvero inquietante. Ci sono intere cartelle di documenti da spulciare, di prove contro gli sviluppatori e il publisher, oltre che discussioni sui principali forum del mondo. E c'è persino chi evoca Jason Schreier, ormai un vero e proprio paladino della giustizia degli sviluppatori.

Una situazione che andrà studiata nel dettaglio, ma che getta un'ombra davvero inquietante su di un gioco che, a questo punto, non sappiamo nemmeno se mai arriverà nei negozi. Chissà se Sony era a conoscenza di tutta questa situazione, ma immaginiamo di no.

Cosa pensate di tutte queste cose?