Uno degli appuntamenti videoludici più appetitosi di quest'ultima edizione di Lucca Comics & Games è stato poter incontrare Anastasia Sopikova e Alistair Hope, rispettivamente project art director e creative director di Alien: Isolation 2. Alla fiera veniva data anche la possibilità di provare la stessa demo presente alla Gamescom, quindi un'occasione unica anche per me che ancora non avevo avuto il piacere di provare quello che è senza dubbio uno dei giochi che aspetto di più.
12 anni fa
Proprio in questi giorni i vari social mi stanno ricordando che, esattamente dodici anni fa, guadagnavo il trofeo a cui forse sono più legato: finire Alien: Isolation alla massima difficoltà. Naturalmente l'ho detto anche a loro appena ne ho avuto l'opportunità. Per quel che mi riguarda il gioco Creative Assembly è il secondo stealth migliore di sempre, gli metto sopra solo Hitman World of Assassination che è naturalmente più complesso e sfaccettato.
Ma se calcolassimo anche l'ambientazione, beh, Alien: Isolation è senza dubbio il miglior gioco mai sviluppato su Alien, uno degli horror interattivi più efficaci. A suo modo un capolavoro che mi ha sconquassato, massacrato, spaventato a morte per non so quante ore, perché quel gioco dura anche tanto e alla fine sei ridotto davvero a uno straccio che è come credo si senta la protagonista in quel momento. Alien: Isolation andò benino ma non abbastanza, il pubblico se lo è guadagnato strada facendo, anche attraverso forti sconti questo è vero, ma tutto ciò ha contribuito a fargli guadagnare lo status a lui probabilmente più consono: non un best seller, ma sicuramente un cult.
Alleanza cinematografica
Ad Alien: Isolation 2 auguro di diventare anche uno dei giochi più venduti dell'anno, a patto che vengano rispettate le caratteristiche principali del capostipite. Fortunatamente Alistair Hope ci ha più volte ribadito che lo spirito del gioco è essenzialmente lo stesso, non è stato reso più facile per cercare di allargare il bacino di utenza.
Il team sta al contrario riscommettendo proprio sull'unicità dell'idea originale, con la speranza che questa volta possa colpire fin da subito quel pubblico che al debutto del gioco precedente non si fece trovare pronto. Alien: Isolation 2 è ambientato a pochi mesi di distanza dagli eventi narrati nel primo gioco, è la stessa finestra temporale, questo ha consentito al team di Creative Assembly di continuare a spingere sull'iconografia del primo film.
Entrambi gli Alien: Isolation sono figli del primo film firmato da Ridley Scott quindi avvolti da un'atmosfera più fumosa e onirica rispetto al seguito, industriale e militaresco. Da quel che emerge dalla chiacchierata lucchese, la 20th Century Studios ha oramai piena fiducia nel lavoro di Creative Assembly ma alla luce di quanto fatto con il primo gioco anche io non avrei dubbi.
Suoni di gameplay
Al contrario del primo gioco tutto ambientato su una claustrofobica stazione spaziale, Alien: Isolation 2 include anche una cospicua area esplorabile all'aperto. Questa aggiunta ha anche la funzione psicologica di instillare al giocatore una falsa, ma essenziale sensazione di sicurezza sia quando si ritroverà finalmente all'aperto che di nuovo al chiuso. Fuori ci si sente più liberi, ma dentro più protetti.
Emozioni che instillano fiducia effimera, ma pur sempre fiducia, che aiuta ad andare avanti e che il primo gioco era del tutto incapace di offrire. Dentro è possibile ascoltare e vedere l'alieno più facilmente, mentre fuori un acquazzone improvviso o la nebbia più fitta lo rendono molto più difficile da localizzare. Ad aiutarci a sopravvivere ci penserà ancora una volta il comparto sonoro, ancora una volta affidato agli stessi professionisti che hanno permesso ad Alien: Isolation di vincere tra le altre cose un BAFTA nella categoria "Audio Achievement". Entrambi gli autori confermano la grande libertà concessa al giocatore e molti obiettivi potranno essere raggiunti adottando strategie e percorsi diversi.
Un regista come amico
Alien: Isolation arrivava in un momento in cui lo xenomorfo di H.R. Giger non godeva di grande popolarità, mentre questo seguito debutta sulla scia del successo di Alien: Pianeta Terra e di Alien: Romulus di Fede Álvarez che omaggia direttamente il gioco Creative Assembly.
Il regista ha infatti dichiarato di essere stato profondamente influenzato dal capolavoro dello studio in forze a SEGA. Ha anche spiegato che nel film i telefoni d'emergenza non solo hanno le stesse fattezze di quelli che permettono di salvare nel gioco, ma sono anche collocati strategicamente prima dei maggiori momenti di pericolo per i protagonisti. Chissà se in Alien: Isolation 2 gli sviluppatori inglesi ricambieranno in qualche modo: durante l'incontro le loro facce non hanno fatto trapelare nulla, ma gli occhi che brillavano forse nascondevano un segreto.
Dalla demo provata, alle informazioni trapelate nel frattempo, Alien: Isolation 2 sembra avere tutte le carte in regola per fare meglio del predecessore. La data di uscita è ancora avvolta nel mistero e le probabilità che possa essere il 2027 sono oramai ridotte quasi a zero, in fondo l'importante è che il gioco esca quando è davvero pronto e nel periodo più proficuo.