ASUS ROG Mothership GZ700 al Computex 2019 1

Il punto d'incontro ideale tra un portatile e un all-in-one: questo è il ROG Mothership, un PC di ASUS che abbiamo visto e toccato con mano al Computex 2019.

SPECIALE di Pierpaolo Greco   —   29/05/2019

Tra le numerose novità di ASUS presentate o mostrate al Computex 2019, ad attrarre il nostro sguardo e le nostre mani c'era il ROG Mothership, uno strano ibrido tra un portatile e un all-in-one che il produttore taiwanese aveva in realtà già rivelato al CES di Las Vegas di quest'anno, ma che qui ha finalmente raggiunto la sua componentistica e il form factor definitivi. Parliamo di uno strano ibrido perché pur essendo a tutti gli effetti un laptop di tipo desktop-replacement per giocatori, che ASUS si affretta a definire rivoluzionario per il settore, in termini di chassis e disposizione della componentistica e della tastiera ricorda molto più da vicino un PC di tipo tutto-in-uno. La soluzione adottata dall'azienda di Taipei prevede infatti che tutto l'hardware sia posizionato dietro lo schermo che viene poi mantenuto in posizione eretta da un piccolo stand apribile sul retro mentre la tastiera può essere agganciata nella parte inferiore del display, come se fosse per l'appunto un portatile, ma anche staccata e utilizzata come una qualsiasi keyboard senza fili. In aggiunta, quando attaccata allo chassis, permette di ricoprire lo schermo per proteggerlo. Il funzionamento, in pratica, è l'opposto di quello tipico di un notebook: è la tastiera a muoversi invece che lo schermo e questo elemento di design, unito alle dimensioni, al peso e alla totale assenza di informazioni riguardanti la capacità e l'autonomia della batteria, ce lo fanno considerare molto più un all-in-one in grado di funzionare anche senza alimentazione che un portatile da giocatori. E forse proprio questo elemento lo rende un PC decisamente interessante.

Componentistica e design

Partiamo dalla componentistica interna del modello presente in fiera che, da quanto ci è stato riferito, è praticamente identica a quella che arriverà sul mercato. Il processore montato è il nuovissimo Intel Core i9-9980HK da 8 core e 16 thread in grado di raggiungere i 5.0 GHz in turbo boost secondo le specifiche originali, ma nel Mothership sarà overclockato di fabbrica con una frequenza non dichiarata. A questo si affianca una NVIDIA GeForce RTX 2080 con 8 GB di GDDR6 ma purtroppo non sappiamo se in configurazione MAX-Q o MAX-P. In termini di memoria, possiamo aspettarci un massimo di 64 GB di RAM DDR4 a 2666 MHz e 3 differenti slot PCI-Express 3.0 x4 per alloggiare altrettanti SSD di tipo NVMe M.2 per un totale di 1,5 TB di hard disk.

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Estremamente interessante anche il display. Il ROG Mothership monta infatti uno schermo da 17,3 pollici di tipo IPS ma con due differenti opzioni a scelta dell'acquirente: un 4k a 60 Hz con 25 ms di risposta e spazio colore che copre il 100% AdobeRGB oppure un FullHD 1080p a 144 Hz con 3 ms di risposta e spazio colore che arriva al 100% sRGB. Entrambi i display supportano il G-Sync. A completare il tutto troviamo una webcam frontale compatibile con Windows Hello, il Wi-Fi con codifica ac e ax, Bluetooth 5.0 e 4 speaker frontali da 4 watt per una resa acustica accettabile. Molto generosa anche la fornitura di porte con 2 USB 3.1 Type-C, una delle quali Thunderbolt 3, 4 USB 3.1 Type-A, un'uscita HDMI 2.0, una porta RJ-45 per l'ethernet, lettore di schede SD e due ingressi minijack da 3,5 mm per cuffie e microfono. Per quanto riguarda le dimensioni, il Mothership è largo 41 cm, profondo 32 cm e spesso poco meno di 3 cm per un peso totale di poco inferiore ai 5 kg.

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Come dicevamo in apertura, a livello di design questo "portatile" offre diverse soluzioni interessanti. Innanzitutto è costruito interamente in alluminio con numerose feritoie per la circolazione dell'aria su tutti e quattro i lati e alcune scanalature estetiche sul retro e nella parte bassa del frontale dove sono alloggiati i 4 altoparlanti, il simbolo ROG e una serie di LED. La componentistica è alloggiata dietro allo schermo e questo ha permesso ad ASUS di raggiungere temperature particolarmente basse e stabili ottimizzando al massimo l'ampio spazio garantito da un monitor 17 pollici. La disposizione verticale dell'hardware permette infatti una gestione più intelligente del flusso d'aria che può circolare più facilmente dal basso verso l'alto. Ad aiutare il raffreddamento troviamo 8 heatpipe collegate a 4 radiatori, ognuno composto da 375 lamelle di rame con uno spessore da 0,1 mm. Il tutto raffreddato da 2 ventole da 12 volt.

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La tastiera fornita in dotazione ricorda moltissimo quella presente sui portatili Zephyrus con tasti da 2,5 mm di corsa e un piccolo trackpad posizionato in verticale sull'estremità destra che, tramite la pressione di un pulsante dedicato, si trasforma in tastierino numerico attraverso la proiezione olografica dei numeri. Questa keyboard ha quasi le stesse dimensioni del Mothership così da poter essere utilizzata come "copertura" dello schermo, ma può tranquillamente essere posizionata come la tastiera di un portatile attraverso un piccolo connettore magnetico e due scalanature che si vanno ad agganciare tra la parte inferiore del display e la striscia luminosa che contiene gli altoparlanti, mantenendola in una posizione leggermente rialzata. La tastiera può anche essere sganciata e ripiegata su se stessa per diventare una normale keyboard senza fili o collegata attraverso una porta USB-C laterale. La soluzione adottata da ASUS, oltre a garantire una flessibilità senza precedenti, consente di avere la tastiera sempre a una temperatura normale visto che non risente del riscaldamento della macchina.

Impressioni d’uso

Ovviamente le nostre considerazioni sul ROG Mothership sono frutto di una prova estremamente rapida nella cornice caotica del Computex, ma possiamo tranquillamente affermare di essere rimasti piacevolmente sorpresi dal computer di ASUS. È indubbio che sia davvero molto faticoso trovare il target adatto a questo tipo di sistema - è troppo ingombrante per essere un portatile, ma troppo piccolo per essere un all-in-one; ha componenti di altissimo livello ma le loro prestazioni vanno tutte verificate - ma ciononostante quello che il produttore taiwanese ha realizzato, è in assoluto il portatile più vicino all'idea di desktop replacement. Continuiamo a non essere particolarmente convinti della disposizione dei tasti e del trackpad della tastiera fornita in dotazione, d'altra parte un'uguale critica l'avevamo mossa anche nella recensione dello Zephyrus, ma abbiamo apprezzato moltissimo la flessibilità d'uso di questa keyboard che può davvero essere sganciata in un attimo dallo chassis e posizionata come si preferisce, anche su superfici morbide come le gambe o un letto. La sua struttura è molto rigida e non subisce alcun tipo di flessione.

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Previsto per un'uscita entro la fine del terzo trimestre dell'anno, quindi entro settembre, rimane avvolto nel mistero il prezzo di lancio del ROG Mothership. È ovvio che anche su questo fronte ASUS si giocherà buona parte dell'appetibilità della macchina, ma ci sentiamo abbastanza confidenti nell'immaginare che la cifra sarà decisamente elevata vista la componentistica e la qualità costruttiva messe in campo e rimarremo stupiti se il prezzo dovesse essere inferiore ai 2999€; molto più probabilmente sarà molto vicino ai 3499€.