CES 2020, le novità ASUS della linea ROG 1

Le novità presentate da Asus per la linea gaming ROG al CES 2020

SPECIALE di Mattia Armani —   13/01/2020

ASUS è stata senza dubbio tra le protagoniste del CES 2020, almeno nel campo dell'hardware PC. Come altre compagnie ha presentato nuovi laptop basati sui processori AMD Ryzen 4000 mobile, utilizzandoli anche con il primo portatile da 14 pollici equipaggiato con GPU GeForce RTX, ma ha accentrato i riflettori con il primo monitor da 360Hz, ovviamente pensato per chi gioca a titoli leggeri e vuole il massimo possibile della reattività. Ma c'è stato spazio anche per la qualità dell'immagine con due pannelli 4K da 144Hz, uno con tecnologia Display Stream Compression e l'altro con il nuovo G-Sync Ultimate.

Refresh elevato e luminosità estrema

A fare più rumore nella lineup ASUS è stato senza dubbio il ROG Swift 360 G-Sync da 24,5 pollici, sfruttato da NVIDIA in una dimostrazione a porte chiuse per mostrarci i benefici in gioco del refresh elevato. A livello di fluidità, va detto, il salto rispetto ai 240 è quasi impercettibile, fino a quando non si guardano i contorni delle figure e le scritte che restano più nette e leggibili in diverse situazioni, sia durante lo scrolling dell schermo di un MOBA, sia muovendo in modo fulmineo il mouse in uno sparatutto in prima persona. Si tratta, sia chiaro, di benefici secondari se confrontati con quelli derivati dal passaggio da 60Hz a 144 e 240Hz, ma comunque rilevanti per chi punta ad avere la massima reattività e la massima pulizia dell'immagine. Ci sarà da aspettare, però, per poter avere 360 frame per secondo con la massima qualità possibile. Il pannello usato da ASUS, infatti, è un classico TN che non può competere per contrasto con gli schermi VA e non gode della vivacità e della fedeltà del colore di quelli IPS. Ciononostante è sicuramente il monitor più veloce del pianeta e gode di supporto G-Sync, cosa utile quando si parla di fluidità tanto elevate da comportare oscillazioni importanti nel framerate.

Non ci fa mancare, inoltre, il classico look dei monitor da gaming di fascia alta ASUS ROG, con base avvitata illuminata e cornice sottile. Tutte caratteristiche ritroviamo ovviamente nel ROG Swift PG43UQ, ma in grande visto che parliamo di un 43 pollici G-Sync 4K da 144Hz che si fa notare per essere il primo al mondo dotato di tecnologia Display Stream Compression. Supera quindi i limiti del DisplayPort 1.4, consentendo di fruire dell'Ultra HD a refresh elevato con un solo cavo, cosa impossibile con i monitor in circolazione. Supporta tra l'altro l'HDR1000 grazie a una luminescenza elevata che si fa ancora superiore con l'ASUS ROG Swift PG32UQX G-Sync Ultimate. Senza dubbio campione del gruppo in termini di qualità dell'immagine, il successore dell'ASUS PG27UQ combina 4K a 144Hz con una diagonale di 32 pollici, più adatta a valorizzare una risoluzione del genere di quella da 27 pollici dei primi 4K ad alto refresh. Ma non è questo a renderlo speciale. Il punto di forza è una luminanza di 1400 nit garantita da una retroilluminazione di ben 1152 mini LED che, combinati con la sincronizzazione dell'immagine del G-Sync Ultimate, valorizzano esplosioni, giochi di luce e contrasti anche durante scene concitate. Il risultato appare spettacolare e a prima vista privo di artefatti visivi luminosi, senza dubbio superiore a quello dei monitor dotati comunque di una lussuosa illuminazione da 384 zone e 1000 nit. Completa quindi alla grande una tripletta di monitor che migliora l'offerta in tre rami differenti, a partire dal gaming ad alto refresh per arrivare alla qualità dell'immagine. Restano però da scoprire i prezzi che difficilmente saranno contenuti.

Il primo laptop da 14 polligi con GeForce RTX

Le novità che ASUS ha portato al CES 2020 sotto all'egida del brand ROG includono anche un particolare case ITX, l'ASUS ROG Z11, il cui nome indica l'inclinazione di 11 gradi della scheda madre che dovrebbe migliorare la dissipazione e mettere in evidenza le componenti. D'altronde lo chassis in metallo da 1,2mm sfoggia ben due paratie in vetro temperato come ci si aspetta da un case ancora senza data ma probabilmente destinato a costare parecchio, vista la dotazione che include anche un controller per ventole e luci. E il conto salirà ulteriormente nel caso della versione con schermo OLED LiveDash da 1,77 pollici. Si parla invece di risparmio, seppur comunque nel caso di prodotti di lusso, con l'arrivo dei nuovi portatili equipaggiati con i processori Ryzen 4000 mobile, presentati da AMD proprio durante il Consumer Electronic Show con tanto di variante a 8 core e 16 thread dall'elevata efficienza, grazie alla nuova architettura a 7 nanometri Zen 2. I modelli in questione sono lo Zephyrus G14 e lo Zephyrus G15, che risultano differenti principalmente per la diagonale dello schermo, di 14 pollici per il primo e di 15,6 per il secondo, e dal tipo di pannelli disponibili nelle rispettive configurazioni. Tra le opzioni del modello più piccolo troveremo infatti un pannello 1080p da 60 o 120Hz oppure un pannello 1440p da 60Hz. Per il più grande invece, le varianti Full HD includeranno opzioni a 144 e 240Hz. Per il resto, invece, si parla di un'offerta pressoché identica con la possibilità di montare fino al Ryzen 7 4800HS, 32GB di memoria a 3200MHz, storage NVMe PCIe presumibilmente anche di tipo 4.0 e fino alla GeForce RTX 2060 con design Max-Q e 6GB di memoria. Ci troviamo quindi di fronte alla combinazione tra CPU AMD e GPU NVIDIA, cosa particolare ma decisamente utile.

La GPU Radeon integrata del processori AMD aiuta consente infatti di sfruttare il FreeSync supportato dai pannelli, garantendo nel complesso qualcosa di simile al G-Sync ma senza bisogno del modulo dedicato. Lo Zephyrus G14, tra l'altro, è il primo laptop da gioco al mondo a equipaggiare schede Nvidia GeForce RTX, aggiungendosi alla lista delle novità interessanti di questo CES. Tra l'altro adotta una dissipazione particolare, con parte dell'aria che viene espulsa da una grata che si trova al di sopra della tastiera, a filo con il monitor. Il calore prodotto, va detto, è notevole, ma il flusso d'aria è voluminoso ed è concentrato in una parte del portatile in cui le mani interagiscono poco. Il risultato è un piccolo ed elegante compatto da 1588 grammi e 17,9 millimetri di spessore che permette di portare a spasso senza troppo ingombro una postazione da gioco notevole. Un discorso analogo, comunque, vale anche per lo Zephyrus G15, un pizzico più grande e più faticoso da trasportare, con 2087 grammi di peso, ma più fresco, molto simile nel design e comunque compatto per un dispositivo in grado di spingersi fino a una configurazione di alto livello. Ed è qui che arriviamo alla nota dolente dei portatili da gioco: la batteria. ASUS ne ha promessa una potente, capace di un'autonomia di circa 10 ore, ma non si parla certo di gaming. In ogni caso per gli Zephyrus saranno vendute anche batterie accessorie per estendere per garantire l'uso in mobilità.