Controller drifting: cos'è, come si verifica e come si risolve

Si sente parlare costantemente di drifting dei controller e dei controlli. Ma di cosa si tratta precisamente? C'è modo di evitare e risolvere questo problema?

SPECIALE di Mattia Armani   —   24/08/2021
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Il problema della deriva dei controlli, il cosiddetto controller drifting che vede il joypad mandare un comando alla console o al PC anche quando non viene toccato dal giocatore, si è fatto più evidente con Nintendo Switch, l'ibrido dell'azienda di Kyoto che ne soffre in misura tale da aver costretto la compagnia a sostituire gratuitamente i Joy-Con. Ma i joypad rimovibili della console ibrida Nintendo non sono i primi e non saranno sicuramente gli ultimi a soffrire di una patologia nata dall'evoluzione di controller che sono sempre più complessi ma al contempo sempre più delicati.

I problemi legati alla deriva dei controlli risalgono ai primi stick analogici, ma si sono intensificati con le ultime generazioni di console proprio a causa di questo costante aumento di complessità dell'hardware. Il fenomeno si è fatto tanto rilevante da portare lo studio Chimicles Schwartz Kriner & Donaldson-Smith a dedicarsi alle class action legate al controller drifting, avviando azioni legali sia nei confronti di Nintendo of America, bersagliata da altre tre class action, di Microsoft per il pad di Xbox One e anche di Sony, che ha incontrato questo problema prima con il DualShock 4 e poi con il nuovissimo DualSense di PS5.

Sfruttando le avvertenze scritte nei libretti d'uso sia Microsoft che Nintendo sono riuscite a spostare le cause dai tribunali all'arbitrato, ma gli avvocati non hanno rinunciato a chiedere risarcimenti per quello che è senza dubbio un problema diffuso e che è ancora attuale. Per questo abbiamo deciso di parlarne più approfonditamente in questo speciale sul controller drifting che vi spiegherà in concreto come si manifesta il fenomeno e come si può sistemare.

Cos'è il controller drifting

Tutti i controller moderni soffrono di drifting, ma il fenomeno si è accentuato con le ultime generazioni di console
Tutti i controller moderni soffrono di drifting, ma il fenomeno si è accentuato con le ultime generazioni di console

Prima di parlare delle problematiche è bene parlare del funzionamento dei controller moderni che sotto la plastica, i pulsanti, le molle e gli incastri nascondono un circuito stampato in grado di leggere i movimenti e tradurli in informazioni da mandare alla console o al PC. Nel caso dell'hardware inserito nei primi joystick e joypad, il circuito non fa altro che registrare il contatto che avviene tra il materiale conduttivo di un tasto premuto e la relativa area del circuito stampato, inviando il comando, ma con l'avvento di controller sempre più evoluti la questione si è fatta più complessa. Per rendere possibili gli stick analogici è stato infatti necessario creare controller in grado di leggere segnali più complessi rispetto alla semplice informazione binaria acceso/spento.

A rendere possibile la magia sono stati dei sensori quadrati, con un'asticella sulla parte superiore, in grado di consentire movimenti liberi attraverso due rotelle, un potenziometro composto da una striscia di materiale resistivo posizionata tra due terminali e un wiper pensato per muoversi assieme allo stick. Spostando lo stick da una parte all'altra, il wiper si avvicina a uno dei terminali e la maggiore vicinanza varia il flusso di corrente che viene inviato al circuito stampato. In base a questo misura la forza con cui viene premuta una levetta, traducendola in informazioni digitali da mandare alla console.

Un ThumbPointer di Alps Alpine. Nello specifico l'RKJXK usato nei Joy-Con di Nintendo Switch
Un ThumbPointer di Alps Alpine. Nello specifico l'RKJXK usato nei Joy-Con di Nintendo Switch

Una vera rivoluzione, soprattutto nel caso dei simulatori spaziali o di guida, ma anche un fattore che ha reso i controller decisamente più complessi e che ha generato il problema del drifting. Un meccanismo del genere può infatti perdere la sua taratura, può incontrare problemi di usura o soffrire di problemi di design, tutte cose che possono portare il potenziometro a inviare impulsi alla console anche quando uno stick non viene concretamente premuto, portando il controller a registrare un segnale che non è stato generato dal giocatore ma da un malfunzionamento. Ed è così che si verifica, per l'appunto, il cosiddetto drifting dei controlli: un fenomeno che, causando movimenti non desiderati, rende impossibile giocare.

Come si identifica il problema

A causa del controller drifting, gli stick inviano input alla console senza che il giocatore faccia nulla, rendendo impossibile giocare
A causa del controller drifting, gli stick inviano input alla console senza che il giocatore faccia nulla, rendendo impossibile giocare

Il problema in sé è piuttosto evidente, visto che genera movimenti e input non voluti anche quando il pad non viene utilizzato, aggravandosi gradualmente quando a generarlo è un fattore legato all'usura o allo sporco. Ma le variabili in ballo sono molte e questo rende difficile, in alcuni casi, identificare la causa scatenante dei fenomeni di drifting.

D'altronde perché possa verificarsi sono sufficienti impercettibili problemi costruttivi, usura del materiale conduttivo dovuta a varie forme di umidità, usura della grafite della resistenza a causa dei ripetuti movimenti del wiper o anche polvere finita sotto la guaina che protegge la semisfera che consente il movimento stick. Quest'ultima è la causa più frequente del drifting dei Joy-Con di Nintendo Switch e nello specifico di quello sinistro, quasi sempre il più sollecitato essendo in genere abbinato ai comandi di movimento.

Anche il pad di Xbox One e gli ultimi due pad Sony si sono dimostrati vulnerabili allo sporco, ma nel caso del controller Microsoft sono intervenuti anche problemi legati all'usura di un pezzettino di gomma inserito nell'asticella sulla quale viene montato lo stick oltre a problemi relativi alle molle che riportano lo stick al suo posto quando viene direzionato o premuto e un problema di manifattura interno al sensore quadrato, chiamato anche ThumbPointer, che include tutti i meccanismi necessari per far funzionare uno stick.

Nintendo non si è ancora espressa in merito alle domande sui rischi di drifting legati a Switch OLED
Nintendo non si è ancora espressa in merito alle domande sui rischi di drifting legati a Switch OLED

Nel caso del DualSense, va detto, si verificano spesso problemi di taratura, più semplici da risolvere, ma questo non risolve le altre problematiche, in parte comuni a tutti i controller. La cosa non dovrebbe sorprendere più di tanto visto che tutti i sensori sono realizzati da Alps Alpine.

Il modello equipaggiato dai Joy-Con di Nintendo Switch usa potenziometri lineari invece che curvi e si ferma a 1 milione di cicli di durata garantita, ovvero i movimenti completi dello stick lungo uno dei due assi, contro i 2 milioni di cicli dei sensori dei pad Xbox e PlayStation, ma la tipologia è la medesima e tutti, in genere, durano di più, soprattutto se il joypad viene utilizzato con garbo. Ma è chiaro che sono sufficienti alcune centinaia di ore di gioco perché aumenti il rischio di incorrere in malfunzionamenti di tipo hardware.

I problemi legati alla polvere e ai malfunzionamenti meccanici, è bene specificarlo, dipendono anche dalla progettazione dei controller che possono costringere il sensore, o lo stick, a subire pressioni o leve maggiori, ma di fondo il punto è relativo all'autonomia di questi sensori e questo fattore ci porta ad affrontare un discorso già tirato in ballo da diverse voci illustri dell'industria: quello del risparmio.

La natura delle console è quella di combinare gaming di alto livello e prezzi abbordabili, ma ai costi dell'hardware interno, col tempo, si è aggiunto quello di pad che devono essere sempre più complessi, sempre più accessoriati, sempre più reattivi e sempre più precisi. Risultano quindi sempre più costosi, tanto da rendere anche il prezzo del sensore, relativamente basso, un fattore. Da qui il sospetto che sia stata sacrificata l'affidabilità dei joypad per risparmiare qualche $ in fase di assemblaggio.

In ogni caso ci troviamo in una situazione in cui i controller possono smettere di funzionare senza preavviso e vista la complessità raggiunta non è detto che sia un problema facilmente risolvibile.

Come si risolve il drifting

Uno stick completo per i Joy-Con di Nintendo Switch, acquistabile per una sostituzione in blocco
Uno stick completo per i Joy-Con di Nintendo Switch, acquistabile per una sostituzione in blocco

In attesa che qualcuno trovi il modo di risolvere la grana alla radice, magari ripensando il funzionamento dei sensori o facendo in modo di facilitare la sostituzione della componentistica interna dei joypad, non possiamo far altro che armarci di pazienza e provare a risolvere il controller drifting in autonomia. Chiaramente non ci assumiamo alcun tipo di responsabilità per danni o altri accadimenti visto che nessuna delle pratiche sotto descritte è approvata o autorizzata dai produttori di hardware. Attivatevi quindi a vostro rischio e pericolo.

Nel caso in cui sia la polvere a causare il drifting basta semplicemente dell'alcol isopropilico, un cotton fioc e tanta pazienza per non fare danni sollevando la copertura in gomma alla base degli stick in modo da eliminare detriti, polvere, pelle e quant'altro.

Un altro metodo è quello dell'aria compressa che abbiamo spiegato all'interno della nostra guida su come sistemare i problemi del DualSense, compresi tutti gli accorgimenti legati alla taratura, all'aggiornamento e alla connettività del pad PS5. Accorgimenti che valgono ovviamente anche per i pad Xbox e per qualsiasi controller pensato in modo analogo e probabilmente dotato di switch Alps Alpine.

L'apparato sensoriale di uno stick, tra le componenti meccanicamente più complesse di un pad
L'apparato sensoriale di uno stick, tra le componenti meccanicamente più complesse di un pad

Un'ulteriore modalità prevede l'acquisto di prodotti per migliorare la trasmissione elettrica e la fluidità dei meccanismi come il WD40 o il CRC che trovate rispettivamente a meno di 3€ e poco più di 10€ su Amazon. Con la bomboletta in mano e la cannuccia per l'uso del prodotto in spazi ristretti, dovete semplicemente spruzzare il liquido alla base degli analogici dopo averli piegati completamente da un lato e aver sollevato il gommino che protegge la base dello stick. L'obiettivo è far penetrare il liquido all'interno del pad passando per il piccolo spazio su cui ruotano gli analogici in modo che il prodotto finisca sui circuiti, li pulisca e riattivi i contatti ossidati.

L'ultima via è quella della sostituzione delle componenti usurate, comprese quelle interne ai sensori che possono essere rimpiazzati in toto con una spesa di poco più di 10 euro. Ma scegliendo questa strada capita di far danni e viene compromessa la garanzia, solitamente di un anno, che rappresenta la via più semplice. Non è detto però che il drifting, quale che sia la causa, intervenga prima, soprattutto nel caso di chi non gioca molto e conserva con cura i controller. Ed è qui che si distingue Nintendo che ha deciso di sostituire gratuitamente i Joy-Con in questo caso.

Come si previene il drifting

Controller sempre più complessi, ma anche più delicati
Controller sempre più complessi, ma anche più delicati

Come abbiamo visto, alcuni dei problemi legati al drifting non possono essere prevenuti. Ma in molti casi si tratta di sporco e in merito a questo possiamo fare qualcosa per ridurre l'incidenza del problema. Possiamo infatti proteggere il pad quando non viene usato, cosa decisamente consigliata nel caso di ambienti polverosi o pieni di peli di animali. E possiamo anche evitare di mangiare alimenti che possono generare briciole nei pressi di un joypad. Inoltre è consigliato tenere le le mani pulite per evitare problemi legati a scorie umane, sudore e via dicendo.

Lo stesso vale per il trasporto. Una borsa può andare bene per la custodia di un paio di occhiali, ma può essere un inferno di polveri, tabacco e pelucchi che possono finire nel pad se depositato al suo interno. Molto meglio utilizzare una custodia dedicata, preferibilmente resistente e imbottita.

D'altronde l'aumento di complessità dei joypad ha alzato sia il prezzo che la delicatezza delle componenti interne ed esterne e questo riguarda anche il rischio di rottura legato a colpi, urti e shock. Meglio evitare di fare paragoni con i pad del NES o del MegaDrive, spesso ancora perfettamente funzionanti nonostante decadi di maltrattamenti, per tenere invece conto di come oggi un controller sia ben più di un insieme di molle e contatti.

Nel frattempo, però, pretendiamo al giorno d'oggi un qualche cambiamento, se non nel design o nella qualità dei sensori, almeno nella comunicazione legata alla durata garantita, un fattore che è diventato decisamente importante anche in questo campo come avviene già da tempo per mouse e tastiere.