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La crisi dei semiconduttori: cosa sta succedendo a PS5, Xbox Series X e GPU

PS5 introvabile? Xbox Series X non pervenuta? GPU manco a parlarne? È tutto legato alla crisi dei semiconduttori: ecco cosa sta succedendo ai mercati internazionali.

SPECIALE di Tommaso Pugliese   —   29/12/2021

La crisi dei semiconduttori rappresenta senza alcun dubbio il fenomeno di maggiore rilevanza per quanto concerne il settore dei dispositivi elettronici e ciò che gli ruota attorno: dall'automotive all'informatica, dagli elettrodomestici ai videogiochi, non c'è oggetto che al giorno d'oggi non dipenda dall'elettronica. Tutto è cominciato a causa della pandemia e dei lockdown, ma ben presto si sono aggiunti ulteriori elementi di criticità a un quadro che ormai è divenuto davvero preoccupante.

Gli appassionati di videogame hanno percepito molto chiaramente e fin da subito il problema, quando già i preorder di PS5 e Xbox Series X sono andati esauriti nel giro di pochi minuti senza che arrivassero nuove scorte a breve, o quando le GPU di nuova generazione sono sparite dalla circolazione salvo poi essere vendute a cifre molto più alte di quelle ufficiali dagli stessi rivenditori.

I motivi

La mappa dei contagi
La mappa dei contagi

Come accennato, è stata innanzitutto la pandemia a dare il via alla crisi: quando sono scoppiati i primi focolai di coronavirus in Asia, diverse fabbriche che producono microchip sono state costrette a chiudere i battenti per intere settimane, facendo mancare improvvisamente le materie prime per la creazione di dispositivi elettronici e creando clamorosi disagi alle aziende che contavano su tali risorse.

In contemporanea si è verificata una seconda crisi, quella dei trasporti: immaginando che le linee produttive sarebbero rimaste ferme molto a lungo, le compagnie che si occupano di gestire il movimento delle merci hanno "tirato il fiato", eliminato parecchie rotte e pensato bene di dedicare la pausa forzata al rinnovamento delle proprie flotte. Solo che la pausa è durata meno del previsto.

Con le aziende ferme e i trasporti a mezzo servizio, è arrivato quindi il colpo di grazia: un sostanziale aumento della domanda. Costretta a rimanere chiusa in casa per diversi giorni, la gente si è rifugiata nell'intrattenimento elettronico e ha dunque acquistato televisori, PC, tablet, smartphone, console, videogiochi e magari anche una macchina per fare il pane. Senza considerare la necessità di crearsi un ufficio in casa, così da poter lavorare in remoto.

Non è quindi certamente un caso se durante la quarantena anche il mercato videoludico è risultato "drogato" da numeri straordinari: tanto gli appassionati quanto chi ancora non lo era hanno pensato che il modo migliore per passare il tempo fosse quello di dedicarsi al gaming, e così sono aumentati a dismisura gli acquisti e sì, anche le visite quotidiane a siti specializzati come Multiplayer.it.

La situazione attuale

PS5 in versione standard e Digital Edition
PS5 in versione standard e Digital Edition

In ambito videoludico, chi ha avuto la fortuna di riuscire ad acquistare una console di nuova generazione o una GPU come le NVIDIA serie 30 in tempi non sospetti, fondamentalmente al lancio previa prenotazione, si è ritrovato in una posizione nettamente privilegiata rispetto a tutti gli altri. Nei mesi successivi ci siamo infatti abituati a vedere le vendite di PS5 e Xbox Series X concluse nel giro di pochi minuti presso i maggiori negozi, con code assurde e finanche pratiche poco corrette.

Per quanto riguarda invece le schede video, la situazione è stata per molti versi peggiore: sebbene caratterizzate da una suddivisione fra i vari brand e dunque forniture che arrivano da diverse aziende, le GPU non solo sono diventate introvabili nel giro di poche settimane anche per via del ben noto fenomeno del mining, ma gli stessi retailer hanno cominciato a venderle a prezzi molto più alti rispetto a quelli ufficiali.

Le schede video NVIDIA serie 30
Le schede video NVIDIA serie 30

Nel frattempo, sul fronte dei trasporti si sono verificati ulteriori problemi. Chiamate in causa per la consegna di mascherine e dispositivi sanitari anche in zone povere dal punto di vista commerciale e prive di capacità di esportazione, le aziende hanno portato sul posto tantissimi container che sono poi rimasti lì, in quanto non conveniva recuperarli da vuoti. Indovinate cosa manca in questo momento? Esatto, i container.

All'interno di un mercato che dipende in maniera assoluta dal puntuale approvvigionamento di materiali da varie parti del mondo per l'assemblaggio di dispositivi elettronici, ci siamo dunque trovati con le consegne internazionali diradate e divenute oltre dieci volte più costose, una crisi dei lavoratori che si occupano di gestirle, le fabbriche ferme in mancanza di materie prime e gli inevitabili controlli sanitari a rallentare ulteriormente le cose.

Quando finirà?

Xbox Series X
Xbox Series X

È la proverbiale domanda da un milione di dollari: quando finirà la crisi dei semiconduttori? Purtroppo nessuno può saperlo con certezza, tanti sono i fattori in gioco. Il sistema sta cercando di ritrovare un equilibrio, ma il persistere di determinate situazioni e una domanda apparentemente impossibile da soddisfare rendono tale processo piuttosto lento.

Certo, c'è chi ha fatto delle previsioni. L'ultima è quella di Intel, secondo cui i problemi di scorte di PS5, Xbox Series X e delle GPU si protrarranno fino al 2023. In generale i grandi produttori sembrano essere concordi nel dire che nel corso del 2022 le cose torneranno gradualmente alla normalità, ma dovremo sperare non si verifichino ulteriori scossoni a livello internazionale. Andrà tutto bene?