Daemon X Machina: il nostro nuovo provato! 19

Abbiamo testato una nuova build del mech game di Marvelous e Nintendo a Milano. Quanto sarà migliorato rispetto alla demo?

PROVATO di Aligi Comandini —   22/07/2019

La porta una voce debole e attutita da mille altre richieste nel mondo dei videogiochi, ma un orecchio teso e attento può percepire nei meandri dei forum e delle community una semplice domanda: "oh, ma dove è finito Armored Core?". D'altronde è dal lontano 2013 e da Verdict Day che non si vede più un gioco della serie, i From ormai sembrano felicemente avviati sulla strada tracciata da Miyazaki, e nonostante voci insistenti di un nuovo capitolo in sviluppo da anni non si è più visto un robottone personalizzabile fuoriuscire dalla software house nipponica. È dunque successo ciò che normalmente accade quando una serie piuttosto amata sparisce per eoni: qualcun altro ha deciso di sviluppare un suo successore spirituale; dunque come accaduto per Bloodstained e Castlevania, e Yooka Laylee e Banjo Kazooie, un erede degli Armored è arrivato sotto forma di esclusiva Nintendo Switch col nome di Daemon X Machina (peraltro proprio con il producer degli Amored Core, Kenichiro Tsukuda, a ricoprire lo stesso ruolo nei Marvelous). Vero, la demo non ha convinto molti, per via di alcune ovvie problematiche tecniche, tra cui un frame rate abbastanza pietoso; siamo però riusciti a mettere le mani su una build più recente, e oggi possiamo dirvi quanto il titolo sia migliorato rispetto alla prima prova.

Parti robotiche dentro, parti robotiche fuori

La vicinanza tra Daemon e gli Armored non dipende solo dagli sviluppatori coinvolti e dai desideri dei fan: il titolo si rifà chiaramente alla formula della mech saga di From Software, aggiungendovi però qualche elemento extra capace di rendere più appetibile il tutto anche a chi non la apprezzava particolarmente. In pratica siete ancora un pilota di giganteschi mech modificabili, e fin qui il sistema di fondo risulta pressoché invariato, con quattro diverse armi primarie personalizzabili (due attive e due sostituibili), strumenti di supporto o bocche da fuoco extra per le spalle, e una vasta scelta di parti per ogni preferenza del giocatore, pensate per rendere il proprio esoscheletro un carro armato indistruttibile, una fiera libellula dei cieli veloce come un proiettile, o una flessibile via di mezzo. Gli indicatori legati a ogni pezzo non sono particolarmente cristallini, lo precisiamo, ma la matematica in questo videogame non manca di certo, e siamo abbastanza sicuri che gli amanti della personalizzazione avranno di che sbizzarrirsi nel gioco finito (nella nostra demo c'erano davvero una marea di parti a disposizione, e dovrebbe persino esserci un sistema di loot con pezzi rari capace di allungare ulteriormente la costruzione del mech perfetto).

Attenzione però, laddove gli ultimi Armored Core erano brutalmente punitivi per quanto riguarda il tipo di danno delle armi selezionate e la build del proprio robottone, Daemon sembra possedere un'anima più arcade e accessibile, pensata probabilmente per non scoraggiare chi per la prima volta si avvicina a un gioco di questa tipologia. Questo ovviamente non lo rende un prodotto semplicistico, ma coloro che desiderano un'esperienza totalizzante e priva di scrupoli potrebbero dover pompare immediatamente la difficoltà (con cui purtroppo nella nostra breve prova non abbiamo potuto smanettare). L'altra chicca del gioco riguarda gli upgrade del pilota, visto che non solo i mech sono potenziabili, ma anche il vostro alter ego, e migliorarne le capacità lo trasforma in una sorta di samurai cyborg dall'aspetto abbastanza inquietante (non è chiaro se con effetti di alcun tipo sulla narrativa al momento, ma crediamo di no).

La demo da noi provata, ad ogni modo, ha dimostrato quasi subito i passi avanti tecnici fatti dalla software house: il frame rate non è ancora perfetto, per carità, ma al di fuori di situazioni estremamente concitate con dozzine di esplosioni a schermo ci è parso enormemente più stabile di quello della demo, ed è un bene se si considera che la velocità dell'azione di gioco sembra essere sensibilmente superiore a quella degli Armored Core, con un'enfasi maggiore sugli spostamenti. La mira è pur sempre parzialmente guidata - dipende anche dalla testa selezionata e dall'efficacia dei tracker di quel pezzo - Dunque una volta inquadrato un nemico all'interno dell'area di tiro i proiettili viaggiano con una certa precisione verso il bersaglio, senza bisogno di precisione assoluta da parte del giocatore (non c'è magnetismo però, quindi una volta sparati i colpi risultano schivabili o semplicemente evitabili usando gli edifici come copertura sia da voi che dai nemici). Tornando al movimento vero e proprio, invece, tutto ci è sembrato più rapido e responsivo, con in particolare una gestione dell'altitudine molto meno legnosa rispetto al passato.

Ovviamente il sistema di combattimento del gioco enfatizza molto il mantenimento delle risorse - in primis i proiettili - ma è possibile raccogliere pezzi dai nemici caduti, e la presenza di armi corpo a corpo permette comunque di difendersi egregiamente se si utilizzano esclusivamente armi pesanti con pochi colpi a disposizione. La più grossa novità della demo da noi provata, ad ogni modo, riguarda il Femto, che nella prima demo sembrava servire solo a riportare in funzione alleati caduti, mentre qui permette di attivare uno "stile" alternativo, che dovrebbe potenziare sensibilmente i vostri colpi. Difficile dire quali altre funzionalità abbia nel gioco completo, ma già questa aggiunta lo rende molto più utile durante le sparatorie, e siamo convinti che ci saranno altre sorprese riguardanti questo elemento nella campagna.

Le migliorie apportate dai Marvelous a Daemon X Machina sono evidenti, e ora che la situazione frame rate è stata rimessa in carreggiata il titolo sembra avere le carte in regola per placare la fame di Armored Core degli appassionati di mecha. La complessità nella personalizzazione è quella, d'altro canto, e il progetto ci sembra esser stato creato con abbastanza amore e voglia da potersi serenamente infilare nella nicchia ormai vuota dei suoi "antenati". Vedremo fino a che punto Marvelous saprà soddisfare i veterani dei robottoni digitali; noi attendiamo speranzosi.

CERTEZZE

  • Miglioramenti al sistema, che ora è più veloce e responsivo
  • Un'infinità di personalizzazioni per il proprio mech
  • Sensibili migliorie dal punto di vista tecnico rispetto alla demo...

DUBBI

  • ...ma il frame rate è ancora a tratti instabile
  • La validità (e varietà) delle missioni principali e della campagna è ancora tutta da verificare