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Europei Pokémon: vi raccontiamo il torneo più grande del Vecchio Continente

I Pokémon Championship Europe 2023 hanno incoronato due italiani a campioni d'Europa in Scarlatto e Violetto nelle categorie Junior e Senior.

Europei Pokémon: vi raccontiamo il torneo più grande del Vecchio Continente
SPECIALE di Riccardo Lichene   —   17/04/2023

I Pokémon Championship Europe 2023 si sono appena conclusi e sono stati l'Europeo più partecipato e combattuto di sempre. Gli organizzatori hanno stimato la presenza di più di 3000 allenatori che si sono sfidati su Pokémon Scarlatto e Violetto, il gioco di carte collezionabili dei Pokémon, Pokémon Unite e Pokémon GO.

L'evento, accompagnato da un sempre affollatissimo Pokémon Center, ha visto il debutto competitivo della prima espansione del GCC dedicata alla regione di Paldea (uscita poche settimane fa) e del primo torneo europeo di Pokémon Unite tenutosi nel contesto di una manifestazione tutta a tema Pokémon. Inizialmente sembrava che i piani di The Pokémon Company fossero quelli di tenere separati i suoi circuiti esistenti da quello di Unite, ma dopo il ritiro di Pokkén Tournament dagli eventi dei mostri portatili, Unite sembra averne preso il posto per la gioia dei suoi moltissimi fan.

In questo reportage dai tre giorni di competizioni del Pokémon Championships Europe 2023 vi racconteremo dell'atmosfera che si respirava all'Excel di Londra (la stessa location dei Mondiali 2022) dei meta che abbiamo visto emergere durante le competizioni e del futuro competitivo di Pokémon che si sta preparando a organizzare i suoi Mondiali. Senza dubbio i momenti più emozionanti sono stati le finali delle categorie Junior e Senior dei due videogiochi che hanno visto ben tre italiani contendersi il titolo di campione.

Pokémon Scarlatto e Violetto: meta e vincitori

Due italiani si sono sfidati sul palco della finale della categoria junior di Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto
Due italiani si sono sfidati sul palco della finale della categoria junior di Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto

Grandi cambiamenti sono arrivati nella scena competitiva di Pokémon con l'arrivo di Scarlatto e Violetto. La nuova meccanica di combattimento di questi giochi, la teracristallizzazione, può cambiare il tipo di un Pokémon rendendolo anche immune agli attacchi dell'avversario e a questi europei abbiamo visto la teracristallizzazione rimettere in discussione scontri che sembravano persi. Per aiutarci ad analizzare la situazione generale del competitivo e del metagame abbiamo chiesto una mano a Francesco Pardini, veterano della scena competitiva di Pokémon, content creator oltre che collaboratore di Multiplayer.it. "Il metagame è freschissimo, quindi mi aspettavo di fare o molto bene o molto male e ho finito il torneo 5-4. Ci aspettavamo la presenza sia dei Pokémon Rovina sia di quelli Paradosso; Crinealato, per esempio, era nell'80% delle squadre ma mi ha fatto piacere che lo stile di gioco basato sul riposizionamento e il controllo scacchistico alla vecchia maniera sia ancora quello prevalente".

La teracristallizzazione, poi, ha fatto da padrona perché "cambia radicalmente la prospettiva di gioco ed è ottima per rompere le manovre avversarie. Non serve solo per gestire le resistenze o il potenziale offensivo, ma anche per dribblare le giocate avversarie. Poi, cosa che a un vecchio giocatore come me fa piacere, abbiamo visto tante vecchie glorie in campo come Dragonite". Parlando del torneo, poi, una cosa in particolare ha illuminato il suo sguardo "La finale della categoria Junior è stata tutta italiana! C'erano Pietro K. contro Federico C., che seguo da tutta la stagione e ho un po' aiutato a preparare il team". Purtroppo, il protetto di Francesco non è riuscito a portare a casa la vittoria ma vedere due italiani contendersi un titolo europeo ci ricorda quanti giocatori del Bel Paese siano ad alti livelli nel mondo competitivo di Pokémon.

La composizione delle loro squadre era estremamente in linea con quella del resto dei contendenti con il Kingambit di Pietro che è stato la chiave della sua vittoria 2-0 contro Federico. In campo fin dal primo turno, una volta teracristallizzato per ottenere il tipo volante questo Pokémon ha seminato il caos tra le file avversarie. Dando uno sguardo al resto del meta abbiamo visto tanto Gyarados, tanto Chi-Yu, tanto Ting-Lu e, soprattutto, tantissimo Amoonguss che con le sue mosse di supporto e difesa ha fatto da spina dorsale a tantissime squadre. Palafin si è fatto notare insieme ad Arcanine che è stato scelto anche per la sua capacità di apprendere mosse di tipo electro.

Anche un altro italiano, Mattia C., è riuscito a portarsi a casa un titolo europeo battendo 2-1 il canadese Kylan V. per essere incoronato campione della categoria Senior di Pokémon Scarlatto e Violetto.

I problemi del gioco di carte dei Pokémon

L'ultima espansione del gioco di carte dei Pokémon ha introdotto la teracristallizzazione ma non l'abbiamo praticamente vista sui tavoli dell'Europeo
L'ultima espansione del gioco di carte dei Pokémon ha introdotto la teracristallizzazione ma non l'abbiamo praticamente vista sui tavoli dell'Europeo

Pokémon Scarlatto e Violetto hanno iniziato a cambiare anche il gioco di carte dei mostri portatili perché con l'uscita dell'ultima espansione dedicata alla regione di Paldea abbiamo visto l'arrivo nei mazzi del fenomeno della teracristallizzazione e di molte nuove carte che però non sono riuscite a stravolgere il meta delle competizioni passate. Un mazzo con protagoniste le ultime aggiunte, però, è riuscito a farsi notare: Gardevoir ex. Questo deck non solo è arrivato in top 8, ma è riuscito a conquistare un posto in finale e a farsi rispettare contro capisaldi delle stagioni passate come Lugia Vstar accoppiato con Archeops o Mew Vmax insieme ad Aerodactyl Vstar. Anche Giratina V ha fatto la sua comparsa insieme a Tiranitar V e a Goodra.

Il problema principale del gioco di carte dei Pokemon però è che, tanto in streaming quanto dal vivo, è proprio noioso da guardare. I match sono molto lenti, la situazione sul tavolo è di difficile comprensione e l'interfaccia video non mostra statistiche, abilità utilizzate o altre informazioni interessanti sulla partita in corso. I giocatori presenti erano tanti, quasi 1500, ma lo stesso non si poteva dire degli spettatori su Twitch. Fortunatamente c'è una versione digitale del gioco chiamata Pokémon Live che è ancora in beta e possiamo solo augurarci che, almeno per quanto riguarda le dirette, venga in aiuto del cartaceo. A portare a casa il titolo di campione d'Europa è stato l'americano Alex Schemanske nella categoria Masters seguito dal belga Rune H. per quella Senior e dall'americano Remi I. in quella Junior.

Pokémon GO

Il vincitore degli europei di Pokémon GO, il francese, TontonBatteuse esulta sul palco dell'Excel di Londra
Il vincitore degli europei di Pokémon GO, il francese, TontonBatteuse esulta sul palco dell'Excel di Londra

Considerato da molti un pesce fuor d'acqua alle grandi manifestazioni competitive dei Pokémon, Pokémon GO è riuscito comunque a costruirsi un seguito appassionato che abbiamo sentito tifare, urlare e gioire anche da dietro le porte della sala stampa. Il gameplay non è esattamente entusiasmante ma per migliaia di fan del titolo mobile sviluppato da Niantic, quelle battaglie rappresentano lo scopo ultimo del gioco, dei chilometri camminati e delle palestre battute. Se dovessimo riassumerlo in due parole, il gameplay competitivo di GO è una sorta di gioco del coniglio in cui l'obiettivo è far sprecare all'avversario i suoi due gettoni scudo (grazie al quale il Pokémon è invulnerabile a un attacco caricato) per poi poterlo colpire liberamente.

Se anche voi volete dare una possibilità al competitivo di Pokémon GO, i Pokémon che i professionisti hanno portato in finale sono stati Noctowl, Registeel, Lickitung, Ninetales di Alola, Shadow Dragonair, Medicham, Mew, Swampert, Stunfisk di Galaar e Dunsparce. L'obiettivo dei giocatori, oltre a far sprecare gli scudi all'avversario, è stato quello di riuscire ad avere sempre in campo un Pokémon con una mossa superefficace contro quello avversario. In Pokémon GO, però, i cambi non seguono la stessa logica dei videogiochi e sono molto più rapidi e improvvisi. Abbiamo visto Registeel apparire un millisecondo prima di un attacco caricato avversario che avrebbe mandato KO il mostro precedente e Mew venire sostituiti un secondo dalla sconfitta per tentare un attacco caricato poco dopo. Per essere un allenatore competitivo di Pokémon GO non bisogna avere solo le creature giuste ma anche conoscere alla perfezione tutti i rapporti di forza e debolezza di questo universo e saper decidere in un istante chi mandare in campo. Forse è stata l'atmosfera dell'evento dal vivo, forse è stata la foga dei fan che si sono riuniti sottopalco quando il francese TontonBatteuse è stato incoronato campione d'Europa ma dobbiamo ammettere di esserci divertiti guardando l'esport di GO.

Pokémon Unite conquista Londra

I Talibobo Believers sollevano il trofeo della prima Aeos Cup d'Europa di Pokémon Unite
I Talibobo Believers sollevano il trofeo della prima Aeos Cup d'Europa di Pokémon Unite

L'anno scorso, ai mondiali, si sentiva che Pokémon Unite era un qualcosa di separato rispetto al resto dell'ecosistema esportivo a marchio Pokémon, ora non è più così. I quattro segmenti che andavano a comporre il palco principale erano dedicati rispettivamente ai videogiochi, alle carte, a Pokémon GO e al MOBA, a dimostrazione della volontà di The Pokémon Company di rendere il videogioco sviluppato da TiMi e Tencent una parte integrante del suo piano competitivo. All'Excel abbiamo assistito a scontri davvero interessanti da cui è emerso un metagame abbastanza definito. Una quasi costante dei match giocati sul palco dell'EUIC 2023 è stato Glaceon, un'evoluzione di Eevee la cui mossa Unite è stata in grado di ribaltare intere partite. Indispensabile, poi, è stato il potenziale difensivo di Trevenant (l'albero, come lo chiamano i caster) che nelle mani di giocatori talentuosi come Bruv dei Nouns Esports si è dimostrato una fortezza capace di negare intere fasi di deposito dei punti.

Abbiamo visto molto Urshifu, Hoopa, Dugdrio e Slowbro e uno stile di gioco generalmente più aggressivo rispetto al passato. Il bilanciamento del MOBA ci è piaciuto perché è capitato spesso che il team che ha eliminato Rayquaza non è poi riuscito a portare a casa la vittoria nonostante i benefici ottenuti. Il team che ha alzato il trofeo alla fine del match è stato quello dei Talibobo Believers che, dopo un girone dei vincenti quasi perfetto, ha rischiato di vedersi la vittoria rubata dai Nouns Esports che hanno risalito l'intero girone dei perdenti e persino vinto il primo scontro diretto in finale. Il pubblico in presenza ha riempito l'intera arena messa in piedi dalla Pokémon Company e lo spettacolo è stato davvero di alta qualità. La ricetta del mondo Pokémon di combinare tutti i suoi esport in un'unica manifestazione continua a funzionare e verrà imitata anche da Yu-Gi-Oh! al suo prossimo mondiale dove gioco di carte e videogioco (Master Duel) saranno fianco a fianco allo stesso evento.

L'analisi dell'evento

Ecco le ricompense che ogni partecipante all'Europeo di Pokémon di Londra ha ricevuto
Ecco le ricompense che ogni partecipante all'Europeo di Pokémon di Londra ha ricevuto

The Pokémon Company sembra aver davvero perfezionato la formula dei suoi eventi esportivi. Il mescolarsi delle competizioni di alto livello con gli eventi per far divertire la community e l'elusività dei prodotti brandizzati (principalmente i peluche) ha attirato a questo evento non solo i contendenti ma anche una consistente quantità di pubblico che nel corso delle finali ha riempito la platea di sedie davanti a ciascuno dei quattro palchi principali. È indubbio che in tanti siano andati all'Excel di Londra solo per comprarsi qualcosa al Pokémon Center ma molti sono rimasti per assistere alle competizioni, una ricetta che persino Riot Games, con il suo merchandise esclusivo dedicato agli eventi competitivi, sta provando a replicare.

Il prossimo appuntamento competitivo del mondo Pokémon saranno le Pokémon Championship Series americane di Columbus (Ohio) a cui seguirà, in agosto, il mondiale di Yokohama. C'è ancora tempo per sperimentare, testare e vincere con nuove squadre e nuovi deck per cui è ancora presto per predire con esattezza quali combinazioni domineranno la scena competitiva. Come l'anno scorso, però, ci sentiamo di promuovere l'evento organizzato da The Pokémon Company a Londra perché è stato capace di riunire un'intera fanbase intorno ai videogiochi competitivi, un risultato di cui molti sviluppatori di titoli esportivi sono ancora alla ricerca.